Confsal-Unsa MiC

Confsal-Unsa MiC Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Confsal-Unsa MiC, Sindacato, Via del Collegio Romano, 27, Rome.

26/01/2025

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE UNSA CULTURA

Questa Segreteria Nazionale comunica, con profondo dolore, la scomparsa del Segretario Nazionale, Dott. Giuseppe Urbino, avvenuta oggi 26 gennaio 2025, dopo una breve malattia.
Urbino è stato una figura centrale della vita del nostro sindacato, e ha ricoperto i più importanti incarichi guadagnandosi sempre la stima e l’affetto di chi ha avuto modo di conoscerlo o lavorare con lui.
Ci stringiamo con affetto alla famiglia, alla moglie Maria Antonietta e alla figlia Ylenia, cui esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro affetto in questo momento di grande dolore.
Chi desidera presenziare per un ultimo saluto, potrà farlo domani mattina dalle ore 12,00 alle ore 14,30 presso la Sala Mortuaria dell’Ospedale San Camillo di Roma.
Oppure potrà farlo il giorno martedì 28 gennaio ’25 andando nella sua casa di Battipaglia (SA) in Via Spineta n. 58 entro le ore 11,00.
Alle ore 11,30 seguirà la messa celebrativa presso la Chiesa Madre di Bellizzi (SA) in via Tolino.

La Segreteria Nazionale

CHIUSURA PER FERIE SEDE NAZIONALE DI ROMA E NOSTRI PRIORITARI OBIETTIVI ALLA RIPRESA DELL'ATTIVITÀ SINDACALE A SETTEMBRE...
04/08/2024

CHIUSURA PER FERIE SEDE NAZIONALE DI ROMA E NOSTRI PRIORITARI OBIETTIVI ALLA RIPRESA DELL'ATTIVITÀ SINDACALE A SETTEMBRE.

Eccoci giunti alla chiusura della prima parte dell'anno, nonostante il periodo di caldo intenso abbiamo continuato a tenere costantemente informati i Lavoratori del MiC e assicurato la nostra partecipazione alle trattative sindacali, con osservazioni e proposte abbastanza significative.
D'altro canto questo è il ruolo di un Sindacato attivo e propositivo come lo è appunto l'Unsa sia nell'ambito del settore cultura, che ovviamente nel comparto Funzioni centrali.
Ora si avvicina la parentesi estiva e anche il ns Coordinamento MiC fa una breve pausa, ciò potrà servire per ricaricarci e prepararci ad affrontare in maniera ottimale l'altra parte del restante anno, che si prevede ricco di impegni e relative scadenze.
Inutile dire che occorre fare squadra, ognuno nel suo piccolo puoi fare qualcosa per dare il proprio contributo e portare nuovi iscritti e nuovi Rappresentanti sindacali da coinvolgere nell'Attività sindacale.
Sappiamo già quanto è difficile occuparsi delle persone, soprattutto di fronte alla moderna vita frenetica e ai continui cambiamenti epocali che si succedono repentinamente e non consentono un attimo di riflessione per farci recepire il senso della vita e di non sprecare ogni attimo che questa ci offre.
Comunque, a settembre alla ripresa dell'attività sindacale i nostri prioritari obiettivi devono essere:

- Maggiore impegno per ottenere nel nuovo CCNL 2022-2024 più risorse aggiuntive anche in ragione dell'inflazione registrata nel triennio;
- Firma della preintesa del rinnovo CCNL-FF.CC. 2022/2024:
- Più flessibilità organizzativa nel lavoro del MiC favorendo il lavoro agile e da remoto equilibrando con le prestazioni in presenza forme di accesso agevolato allo Smart working;
- Rivalutazione del Buono pasto anche in ragione dell'inflazione registrata nel triennio.

Oppure prevedere con fondi della Contrattazione integrativa decentrata una quota come "integrazione costo pasto".
Inoltre:
- Favorire un rafforzamento della Contrattazione Integrativa favorendo le Relazioni sindacali con l’estensione delle materie di confronto e contrattazione anche a livello Decentrato;
- Favorire con precise disposizioni contrattuali la nuova Dotazione Organica, sulla mobilità degli uffici oggetto di riorganizzazione e sulla questione logistica;
- Definire, alla presenza dei Capi Dipartimento, la gestione delle diverse sedi periferiche nell’ottica di garantire a tutti i Lavoratori MiC che non devono subire danno dai vari accorpamenti/scorpori previsti dalla riorganizzazione;
- Favorire l'esecuzione ed applicazione del meccanismo di progressione verticale di carriera previsto dall’attuale CCNL FF CC. (art. 18).
Si tratta della previsione per cui, per esempio, un Assistente può salire di livello e diventare Funzionario, anche se non è in possesso della laurea, il titolo di studio richiesto per accedere alla qualifica, purché però, abbia alle spalle almeno 10 anni di carriera all’interno dell’area degli Assistenti;
- Favorire il dialogo ed arrivare a un Accordo sul rinnovo del C.C.I.M. del MiC ormai scaduto da oltre dieci anni; chiarendo ulteriormente (inserendoli) i nuovi Istituti contrattuali ma anche la gestione programmata delle risorse economiche assegnate al Fondo Unico di Amministrazione e di quelle derivanti (accreditate) da disposizione di legge.
Pertanto è con questi propositi che ci apprestiamo alla pausa estiva, informandovi che l'attività sindacale rimarrà sospesa dal 5 agosto al 2 settembre p.v.
Non mi resta che augurarvi a tutti voi e le vostre famiglie liete e serene vacanze.

Cordiali saluti

IL SEGRETARIO NAZIONALE
Dott. Giuseppe Urbino

PA, COME PROCEDE LA MAXI CAMPAGNA DI RECLUTAMENTO? PER COLMARE LE SCOPERTURE DI ORGANICO NON BASTANO 170 MILA ASSUNZIONI...
03/05/2024

PA, COME PROCEDE LA MAXI CAMPAGNA DI RECLUTAMENTO? PER COLMARE LE SCOPERTURE DI ORGANICO NON BASTANO 170 MILA ASSUNZIONI L’ANNO

La campagna di reclutamento della Pa viaggia a una media di 170 mila assunzioni all’anno. Ma non bastano. Infatti in molte amministrazioni strategiche, nonostante i nuovi ingressi, restano le scoperture di organico, che in molti casi si attestano attorno al 30 per cento. Insomma, nel pubblico le assunzioni non sembrano sufficienti a compensare i pensionamenti. E considerata l’età media avanzata degli statali, ormai sopra la soglia di guardia dei 50 anni, la cosa sorprende solo fino a un certo punto, a dire il vero. Nelle interviste che sono state fatte nelle ultime settimane al ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo, il tema è emerso in più di un’occasione. L’inquilino di Palazzo Vidoni è consapevole del problema, ne ricorda le causa (“stiamo recuperando il drammatico calo di capitale umano conseguente al decennale blocco del turnover”) e punta sull’efficacia delle nuove procedure (“la digitalizzazione dei percorsi di reclutamento ci consente oggi di recuperare con velocità il terreno perduto).
La Funzione pubblica ha in programma oltre 150 mila inserimenti all’anno nei prossimi quattro anni.
Quote blu
Oggi nella pubblica amministrazione italiana le donne rappresentano il 58,8% del totale dei 3,2 milioni di dipendenti pubblici. Ecco perché sempre più spesso nei concorsi pubblici viene data la precedenza agli uomini. Quando in un’amministrazione la differenza percentuale di rappresentatività tra i generi è superiore al 30%, a parità di titoli e meriti viene data infatti la precedenza al genere meno rappresentato. Questa regola si applica per esempio al concorso per circa 4 mila nuovi addetti dell’Ufficio per il processo, a cui abbiamo già dedicato un approfondimento su PaMagazine. Stesso discorso nella scuola, dove le insegnanti occupano circa l’80 per cento dei posti.
Caccia ai giovani talenti
Come ricordavamo all’inizio, l’età media dei dipendenti pubblici è sempre più avanzata. E questo non perché gli statali invecchiano più rapidamente di chi lavora nel privato. La situazione che si è venuta a creare è il risultato del blocco del turnover. Ecco perché una delle priorità dell’attuale campagna di reclutamento è di attrarre i giovani nel pubblico. Come? In tutti i modi, come dimostra per esempio la campagna di comunicazione lanciata nei mesi scorsi dalla Funzione pubblica sul “posto figo”. Con l’ultimo decreto-legge Pnrr il governo ha anche aperto le porte dei concorsi ai laureandi. Può chiedere di partecipare anche chi ha superato l’ultimo esame del corso di studi, a patto che abbia in programma di conseguire una delle lauree richieste entro i 60 giorni successivi ai termini di scadenza previsti dal bando. (Pa Magazine - Francesco Bisozzi)

INCONTRO GOVERNO SINDACATO - INIZIATIVA CONFSAL PER PUBBLICO IMPIEGOLa Confsal ha partecipato alla riunione tenutasi a P...
30/04/2024

INCONTRO GOVERNO SINDACATO - INIZIATIVA CONFSAL PER PUBBLICO IMPIEGO

La Confsal ha partecipato alla riunione tenutasi a Palazzo Chigi nella serata di ieri, 29.04.2024, per il confronto col Governo sulle prossime misure a sostegno del lavoro e delle famiglie che oggi saranno presentate in Consiglio dei Ministri.

Per la Confsal erano presenti il Segretario Generale, Angelo Raffaele Margiotta e il Vice Segretario Generale Vicario, Massimo Battaglia.

Il Vice Segretario confederale, Massimo Battaglia, e responsabile del pubblico impiego per la Confsal, dopo aver consegnato al Governo un documento specifico nel quale si richiedono misure volte a risolvere alcune criticità del lavoro pubblico, a margine dell’incontro ha dichiarato

«La Confsal ha chiesto al Governo di intervenire con forza sulle gravi carenze organiche che affliggono tutti i comparti e di rimuovere i tetti ai fondi del salario accessorio che penalizzano enormemente i livelli reddituali dei lavoratori pubblici. E’ questa una norma che sottrae importanti risorse alla contrattazione integrativa. Abbiamo inoltre chiesto di non penalizzare i lavoratori che con il prossimo incremento contrattuale supereranno la soglia dei 35 mila euro, considerato a normativa vigente, il limite per avere un’agevolazione contributiva. Abbiamo richiesto pertanto di considerare gli aumenti contrattuali “non utili” al superamento di detta soglia»

«Abbiamo altresì sollecitato il Governo a risolvere l’annosa questione della pronta erogazione del Tfs/Tfr ai dipendenti pubblici, atteso che il meccanismo attuale basato su dilazioni, rateizzazioni, e eventuali prestiti bancari con tassi oltre il 5% per coloro che desiderano avere una pronta disponibilità delle somme loro spettanti all’atto del pensionamento, è stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 130 del 23.06.2023.»

«Con la consegna di un documento scritto al Governo sul pubblico impiego» conclude Battaglia «auspichiamo l’apertura di un’apposita fase di interlocuzione a Palazzo Chigi sul lavoro pubblico, necessaria per porre le basi alla prossima stagione contrattuale»

VAI IN PENSIONE… SE TI MANCA UN ANNO, CHE SIANO  65 ANNI O 67 ANNI DI ETA'VADEMECUMSPUNTI DI RIFLESSIONE E COSA FARE…Si ...
29/04/2024

VAI IN PENSIONE… SE TI MANCA UN ANNO, CHE SIANO 65 ANNI O 67 ANNI DI ETA'
VADEMECUM
SPUNTI DI RIFLESSIONE E COSA FARE…
Si pubblica un documento elaborato dal nostro dirigente sindacale Learco Nencetti, CHE PUÒ ESSERE UTILE A COLORO CHE SONO PROSSIMI AD ANDARE IN PENSIONE; ciò anche al fine di controllare la propria posizione INPS.

SE TI MANCA UN ANNO ALLA PENSIONE

CHE SIANO 65 ANNI O 67 ANNI DI ETA'

STAI ATTENTO a quanto scrive la Circolare DG Organizzazione n. 232 del 13 dicembre 2023
(Adempimenti in materia di adozione dei decreti di cessazione dal ruolo del Ministero per limiti di età...),

ANCHE PERCHÉ TOCCA A TE
CONTROLLARE

TUTTI I DATI NECESSARI AL CORRETTO COMPUTO DELLA PROPRIA PENSIONE

dato che viene calcolata con il criterio del calcolo contributivo, retributivo e misto, e l'importo della pensione che andrai a percepire varia a seconda dell'anzianità contributiva maturata; sempre che i tuoi contributi siano stati correttamente accreditati all'Inps:
siano essi obbligatori, volontari, figurativi, riscattati o ricongiunti.

Pertanto, è bene che i tuoi anni di lavoro tanto nello Stato
quanto nel pre-ruolo, negli Enti locali o nel Privato,
siano stati riconosciuti e inseriti correttamente come contributi
nel TUO Estratto contributivo previdenziale Inps.

Al momento è risaputo che con 35 anni di anzianità contributiva l'importo della pensione è pari al 70% circa della retribuzione, invece, con 40 anni contributivi è pari all' 80%.
Quindi, anche un anno, un mese, un giorno che manca fa' la sua differenza per il corretto computo dell'anzianità contributiva.

QUESTO CONTROLLO DEVI FARLO TU
PRIMA DELLA REGISTRAZIONE DEI DECRETI DI
CESSAZIONE DAL RUOLO. E' NEL TUO INTERESSE.
Ricapitoliamo: la Circolare n. 232 del 2023
(a) prevede che «l'Amministrazione è obbligata a considerare, ai fini del calcolo dell'anzianità contributiva, ogni periodo risultante in favore del dipendente, ivi compresa la contribuzione privata a qualsiasi titolo versata»;
(b) specifica anche che «gli uffici del personale invieranno ai propri dipendenti entro il limite massimo di sei mesi prima del compimento del [anno utile al pensionamento], la richiesta di trasmissione della documentazione contributiva, indicando i tempi e le modalità entro cui il dipendente dovrà fornire l'intero Estratto contributivo previdenziale Inps, comprensivo della gestione privatistica e/o separata, completo in ogni sua parte, e di ogni altro estratto relativo a diversa gestione previdenziale»;
(c) ed esplica che «Ogni dipendente, quindi, sotto la propria responsabilità, sarà tenuto a fornire all'Amministrazione tutta la documentazione utile alla ricostruzione della propria posizione contributiva e previdenziale, dando evidenza di ogni situazione giuridica incidente sul diritto al pensionamento».

In altre parole: vengono trasformate le disposizioni contenute nelle molteplici precedenti Circolari (in particolare la n. 190 del 24.05.2019 e dei successivi chiarimenti di cui alla Circolare n 365 del 08.11.2019, ma anche le Circolari n. 246 del 09.09.2021 e n. 279 del 14.10.2021) e viene rimarcato che spetta al singolo dipendente controllare se nell'Estratto Inps sono elencati i contributi registrati in suo favore, tanto da lavoro, figurativi, volontari e da riscatto nonché i riconoscimenti di servizi e/o periodi pre-ruolo, in base alla gestione pensionistica d'appartenenza. Pertanto, SOLO CIO' CHE RISULTA IN QUESTO ESTRATTO INPS E' CORRETTO e riconosciuto ai fini pensionistici dall'Inps.

Però, come noi sappiamo, nel nostro Ministero è da diversi anni che sono stati costituiti in ogni singola Direzione regionale (oggi Segretariati regionali) i cosiddetti C.O.P. (Centri Operativi Pensioni) che in alcune regioni funzionano bene e in altre meno bene.
Nondimeno, tutti i C.O.P. dovrebbero funzionare bene nell'interesse del dipendente che amministrano, ed attenersi a quanto relazionato nelle Circolari del Superiore ministero, svolgendo comunque, compiti di assistenza e supporto gestionale nelle diverse fasi del processo amministravo di trattamento di quiescenza dei dipendenti:
• assistenza e consulenza ai fini del controllo dell’anzianità contributiva maturata per il diritto alla pensione e ai fini della presentazione di istanze all’INPS (anche tramite un Patronato) per il pensionamento e per la valutazione di servizi e periodi; previdenza complementare;
• gestione degli adempimenti amministrativi relativi alle domande di riscatto, ricongiunzione e valutazione dei servizi pre-ruolo ai fini di quiescenza e di previdenza;
• assistenza nella compilazione della modulistica per il Superiore Ministero, l' INPS e conseguente inoltro;
• verifica e sistemazione delle posizioni assicurative del personale nella banca dati INPS ai fini della liquidazione del trattamento pensionistico e delle valutazioni di servizi e periodi (riscatti, ricongiunzioni, totalizzazioni);
• adempimenti relativi alla liquidazione e riliquidazione delle pensioni e del Trattamento di fine servizio (TFS) e del Trattamento di fine rapporto (TFR).

Ancora oggi, è il C.O. P. che deve curare direttamente tutto l'iter delle pratiche, iniziando dalla domanda da parte dell'interessato, in collaborazione con i referenti degli istituti periferici, oltre ad avere tra i compiti principali il fornire i dati giuridici ed economici necessari per la liquidazione delle prestazioni previdenziali, nonché anche quello di creare, oltre ad un archivio cartaceo (oggi masterizzato), una banca dati di tutto il personale dipendente della Regione. Inoltre, dal 2019 devono gestire anche le pratiche previdenziali Inps tramite applicativo “Nuova Passweb”.

DI FATTO PERO', alcuni Centri operativi DELEGANO A TE STESSO tutta una serie di operazioni che invece dovrebbero fare loro proprio in supporto, o meglio, insieme a Te.
Dopo la Circolare n. 232 del 2023, invece, si è riscontrato che in alcuni Segretariati regionali è stata richiesta ai dipendenti interessati una “dichiarazione servizi ed Estratto contributivo previdenziale INPS” senza alcuna ulteriore specifica di come il dipendente interessato dovrebbe comportarsi (quali sono le azioni da fare, anche insieme al C.O.P.) qualora risultassero eventuali discrepanze dalla visione dell'Estratto contributivo previdenziale INPS e da quanto può risultare dalla situazione dello stato di servizio (carriera professionale).

Parimenti, tanto il C.O.P., quanto l'Ufficio di appartenenza del dipendente, non comunicano (consegnano) al dipendente alcuna documentazione probante quale sia la situazione reale dello stato di servizio risultante al Ministero, sul proprio stato matricolare, sul portale SIAPWEB e, dove possibile, sulla “Nuova Passweb”.
MA VIENE ASSERITO CHE “SOLO CIO' CHE RISULTA NELL'ESTRATTO CONTIBUTIVO PREVIDENZIALE INPS E' CORRETTO”.
E questo è grave!!!
Perché, se i “periodi” non tornano (qualsiasi situazione di contributi figurativi, obbligatori, volontari o da riscatto derivanti da lavoro pre-ruolo tanto nello Stato quanto negli Enti locali o nel Privato) SEI TU che dovrai fare domanda - per tempo utile - all'INPS affinché corregga od implementi ciò che manca e dovrai allegare anche la relativa “documentazione a supporto”.

A questo punto è utile ricordare che «Appare evidente, pertanto, la centralità dello stato matricolare nella carriera del pubblico dipendente (Art. 55 dPR n. 3-1957) in quanto tale documento rappresenta il “contenitore” di ogni atto modificativo dello status giuridico del pubblico impiegato e, ad oggi, è l'unico documento giuridicamente rilevante da inoltrare all'INPS al momento della predisposizione dell'istruttoria di quiescenza e previdenza».
Quindi, tutti gli atti modificativi dello status giuridico del dipendente devono essere inoltrati correttamente all'Ufficio matricola del Superiore ministero e che tali atti pervengano appositamente corredati dal visto apposto dalla Ragioneria Territoriale, qualora necessario, al fine di consentire il tempestivo aggiornamento del foglio (stato) matricolare.

Chiarito tutto quanto precede, a titolo meramente indicativo, si riepiloga un pro-memoria (vademecum) utile per il controllo di tutta la documentazione attestante la propria posizione lavorativa, da verificare con molto anticipo rispetto ai canonici sei mesi indicati dalla DG Organizzazione.

VADEMECUM
CHE SIANO 65 ANNI O 67 ANNI DI ETA'
devono essere raggiunti i seguenti requisiti:
65 anni di età anagrafica e
43 anni e 1 mese di anzianità contributiva per gli uomini;
42 anni e 1 mese di anzianità contributiva per le donne.
In ogni caso, devono essere collocati a riposo per limiti di età coloro che raggiungeranno i predetti requisiti anche dopo il compimento del 65° anno di età.

67 anni di età anagrafica,
a prescindere dall’anzianità contributiva (inferiore ai 43 o 42 anni).

Al momento è risaputo che con 35 anni di anzianità contributiva l'importo della pensione è pari al 70% circa della retribuzione, invece, con 40 anni contributivi è pari all' 80%.
Quindi, anche un anno, un mese, un giorno che manca fa' la sua differenza per il corretto computo dell'anzianità contributiva.

Preliminarmente, va verificato se tutti i periodi di contribuzione da riscatto (quindi a domanda) siano stati considerati (ad esempio, il periodo intercorrente tra la decorrenza giuridica [data della prova del concorso] e la decorrenza economica [data presa servizio], peraltro prevista dai vigenti articoli n. 8 e 142 del dPR n. 1092/1973, come un periodo di assenza o non retribuito [pare anche per sanzione disciplinare]).

Verificare Periodo ORDINARIO (decorrenza giuridica) dal - al aa mm gg
Verificare Periodo ORDINARIO (decorrenza economica) dal - al aa mm gg

Valutare quale sia la tipologia di attività di supporto da richiedere:
- Redazione pratica pensionistica completa
- Sistemazione previdenziale ante DMA
- Ricostruzione di carriera
- Benefici da maggiorazione contributiva figurativa
- Inserimento-correzione Computo / Riscatto / Ricongiunzione /Maggiorazioni
- Redazione pratica TFS telematico / TFR cartaceo
- Consultare od acquisire copia del proprio Estratto contributivo Inps

Verificare:

Periodo FIGURATIVO
a) Servizio Militare dal - al aa mm gg
b) Gravidanza dal - al aa mm gg
c) Servizio Civile non di ruolo dal - al aa mm gg
d) ...

Periodo RISCATTO PER TITOLO
a) Laurea dal - al aa mm gg
b) Corsi di perfezionamento dal - al aa mm gg
c) ...

Periodo RISCATTO PER SERVIZIO
a) Computi Artt. 8 e 142 dPR n. 1092/1973 dal - al aa mm gg
b) Computi EE.LL. Art. 12 dPR n. 1092-1973 dal - al aa mm gg
c) Computi ….

Periodo RICONGIUNZIONE Al SENSI L. 29
a) Legge n. 29-1973 dal - al aa mm gg
b) Legge n. 45-1990 dal - al aa mm gg
c) ….

Periodo MAGGIORAZIONE
a) ...

Periodo SITUAZIONE GIURIDICA
INCIDENTE SUL DIRITTO AL PENSIONAMENTO (anzianità figurativa) relativa:
Il beneficio è riconosciuto su richiesta degli interessati contestualmente alla presentazione della domanda di pensione.
a) status di Invalido Civile dal - al aa mm gg
b) …

In merito al proprio Estratto contributivo Inps
in alternativa è possibile consultarlo e stamparlo prendendo appuntamento presso Enti di patronato e-o intermediari dell’INPS, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, oppure online, seguendo i passaggi di seguito descritti:
Collegarsi al link https://www.inps.it/
Fare click su “Accedi”, posto in alto a destra, ed eseguire l’accesso con identità digitale
Fare click su “I tuoi servizi e strumenti”
Aprire il menù a tendina “Fascicolo Previdenziale” e selezionare “Consultazione estratto conto unificato”
Fare click su “Stampa” e-o “asportazione file ”

È possibile richiedere copia dell'Estratto contributivo previdenziale INPS tramite:
Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile

Sito ufficiale di INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale)

29/04/2024
Sentenza n. 4/2024 della Corte CostituzionaleQUANTIFICAZIONE CREDITO MATURATO MAGGIORAZIONE RIA“PARTE IL SERVIZIO RISERV...
28/02/2024

Sentenza n. 4/2024 della Corte Costituzionale
QUANTIFICAZIONE CREDITO MATURATO MAGGIORAZIONE RIA
“PARTE IL SERVIZIO RISERVATO AI PENSIONATI CONFSAL UNSA”

In data 11 gennaio 2024 Confsal UNSA ha notiziato circa l’avvenuto deposito della sentenza n. 4 della Corte Costituzionale che dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 51, 3 della legge n. 388/00 (Finanziaria 2001) nella parte in cui - retroattivamente - escludeva l’operatività delle maggiorazioni Ria dei dipendenti pubblici per il triennio 1991-1993.
La Consulta chiarisce che l’anzianità di servizio utile al calcolo della maggiorazione Ria non si ferma al termine del 31 dicembre 1990 (come la L. 388/00 ha voluto intendere), ma che può essere valorizzato anche il periodo di proroga del triennio 1991-1993, come previsto dal D.L. n. 384 del 1992.
Confsal UNSA, a seguito di positivo parere del proprio Studio Legale sulle possibili ricadute favorevoli relative alla efficacia retroattiva della sentenza, ha già richiesto agli organi competenti l’applicazione immediata della sentenza per tutti i lavoratori interessati.
Inoltre, Confsal UNSA ha deciso di intraprendere ulteriori iniziative riservate ai pensionati iscritti, quali la quantificazione del credito maturato.
Si chiarisce che sono interessati dalla sentenza della Consulta i PENSIONATI ex dipendenti pubblici dei :
Ministeri e delle Agenzie (Fiscali, INL etc) che nel periodo intercorrente tra il 01.01.1991 ed il 31.12.1993 hanno maturato rispettivamente 5, 10 o 20 anni di servizio e che non abbiano già avuto tali riconoscimenti economici a seguito di decisioni giurisdizionali intervenute entro il 31.12.2000;
Enti Pubblici non economici che nel periodo intercorrente tra il 01.01.1991 ed il 31.12.1993 hanno maturato 6 anni (4 anni per ex IX^ qualifica) e che non abbiano già avuto tali riconoscimenti economici a seguito di decisioni giurisdizionali intervenute entro il 31/12/2000.
Per richiedere la quantificazione del credito maturato inviare l’allegato modello (Mod_1 per Ministeri/Agenzie; Mod_2 per EPNE) di richiesta con la relativa documentazione esclusivamente al seguente indirizzo e-mail a [email protected]

https://a3a1d2.mailupclient.com/assets/1/2024/PENSIONATI%20Maggiorazione%20RIA,%20%20SERVIZIO%20UNSA.pdf

08/02/2024
QUANTIFICAZIONE CREDITO MATURATO MAGGIORAZIONE RIA CHIARIMENTI IN MERITO Facendo seguito alla nostra precedente news del...
22/01/2024

QUANTIFICAZIONE CREDITO MATURATO MAGGIORAZIONE RIA CHIARIMENTI IN MERITO

Facendo seguito alla nostra precedente news del 17/01/2024, con la quale si notiziava circa l’avvenuto deposito della sentenza n. 4 della Corte Costituzionale che dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 51, 3 della legge n. 388/00 (Finanziaria 2001) nella parte in cui - retroattivamente - escludeva l’operatività delle maggiorazioni Ria dei dipendenti pubblici per il triennio 1991-1993, sono pervenute allo scrivente coordinamento nazionale richieste di maggiori informazioni in merito e a tal proposito comunichiamo quanto segue:

Il primo step da fare ai nostri iscritti è scaricare il modello allegato alla news precedente, che all’uopo di allega si allega nuovamente, compilare e inviarlo alla Federazione Confsal-Unsa al seguente indirizzo: [email protected] per la verifica dei requisiti con allegato un cedolino (busta paga).
Successivamente la Federazione provvederà a dare le direttive ed eventuale modulistica per il prosieguo della pratica.
Si ricorda che sono interessati dalla sentenza della Consulta i dipendenti pubblici dei Ministeri e delle Agenzie fiscali assunti dal 01.01.1981 al 31.12.1983 oppure dal 01.01.1986 al 31.12.1988 che hanno maturato, pertanto, rispettivamente 5 o 10 anni di servizio nel periodo intercorrente tra il 01.01.1991 ed il 31.12.1993.
Infine, per una maggiore completezza di informazione si allega alla presente la sentenza n. 4 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17.01.2024.

Cordiali saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE
CONFSAL-UNSA MIC

https://a3a1d2.mailupclient.com/assets/1/2023/CHIARIMENTI%20IN%20MERITO%20QUANTIFICAZIONE%20CREDITO%20MATURATO%20MAGGIORAZIONE%20RIA.pdf

RESONCONTO RIUNIONI DEL 06 NOVEMBRE 2023SIGLATO L’ACCORDO RELATIVO AL PROGETTO RIORGANIZZAZIONEIn data odierna si è svol...
06/12/2023

RESONCONTO RIUNIONI DEL 06 NOVEMBRE 2023
SIGLATO L’ACCORDO RELATIVO AL PROGETTO RIORGANIZZAZIONE

In data odierna si è svolta la contrattazione nazionale con il seguente ordine del giorno:

• accordo relativo al progetto riorganizzazione di cui all’art. 9, comma 1, lett. b) dell’accordo per la ripartizione del fondo risorse decentrate A.F. 2023 e risorse non utilizzate nell’anno 2022.

È stato siglato l’accordo relativo al progetto riorganizzazione di cui all’art. 9, comma 1, lett. b) dell’accordo per la ripartizione del fondo risorse decentrate A.F. 2023 e risorse non utilizzate nell’anno 2022, che alleghiamo.
L’accordo prevede di destinare un importo pari a euro 249.920,00 per il finanziamento del Progetto volto ad ottimizzare le attività amministrative di carattere straordinario correlata alla digitalizzazione e al processo di riorganizzazione del Ministero, di cui al d.p.c.m. 123/2021, presentato dalle Direzioni generali Archeologia Belle arti e paesaggio, Creatività Contemporanea e Sicurezza del Patrimonio culturale.

Nello specifico, il predetto importo è così ripartito tra gli Istituti sottoelencati:

ISTITUTO UNITA’ DI PERSONALE IMPORTO LORDO DIPENDENTE IMPORTO LORDO AMMINISTRAZIONE
DIREZIONE GENERALE CREATIVITA’ CONTEMPORANEA 27 35.810,00 € 47.520,00 €
DIREZIONE GENERALE SICUREZZA DEL PATRIMONIO CULTURALE 8 10.610,00 € 14.080,00 €
DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO 107 141.914,00 € 188.320,00 €
TOTALE 142 188.334,00 € 249.920,00 €

Le risorse economiche sono destinate ai trattamenti economici correlati alla performance individuale, di cui all’art. 50, comma 2, lett. b) del CCNL 2019-2021.
La partecipazione al progetto è su base volontaria. L’attività progettuale si svolge durante l’ordinaria prestazione lavorativa, anche in modalità agile, in linea con la normativa vigente.
Il progetto ha una durata di almeno tre mesi decorrenti dall’approvazione degli organi di controllo dell’accordo definitivo stipulato in sede locale.
I criteri di erogazione del compenso accessorio al personale che contribuisce alle attività e al raggiungimento degli obiettivi sono adeguati in sede locale, ai sensi dell’art. 7, comma 6, lett. b) del CCNL 2019-2021, a quanto definito a livello nazionale tenuto conto del livello di conseguimento degli obiettivi prefissati in relazione ai comportamenti professionali e organizzativi posti in essere, nonché del grado di partecipazione al progetto e del grado di responsabilità.
In applicazione degli artt. 50, comma 2, lett. b) del CCNL 2019-2021 e 78 del CCNL 2016-2018, è attribuita al dieci per cento dei dipendenti che conseguano le valutazioni più elevate nell’ambito dello svolgimento dei progetti una maggiorazione del premio individuale pari al trenta per cento del valore medio pro-capite dei premi attribuiti al personale valutato positivamente
I Direttori generali sono responsabili del raggiungimento degli obiettivi individuati in sede locale ai fini della realizzazione dei rispettivi progetti.
Il Direttore generale, ai fini della liquidazione delle somme a seguito della conclusione dei rispettivi progetti è tenuto a predisporre ed allegare la scheda prevista dal Sistema di Misurazione e valutazione della performance del Ministero.

COLLABORATORI CON PARTITA IVA
È stato chiesto all’Amministrazione, informazioni circa le collaborazioni con partita iva in scadenza al 31/12/2023. Purtroppo l’Amministrazione ha confermato che non ci sono novità e pertanto al momento non ci saranno proroghe.

Cordiali saluti
IL SEGRETARIO NAZIONALE
Dott. Giuseppe Urbino

Indirizzo

Via Del Collegio Romano, 27
Rome
00186

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Confsal-Unsa MiC pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Confsal-Unsa MiC:

Scelte rapide

Condividi

Digitare