01/09/2026
Il motivo per cui, con impegno e sacrificio economico, ogni anno con l'associazione Famiglia Aprea per l'Huntington Onlus pubblico il bando Contributo Carmine Aprea e' per cercare, nel mio piccolo, di contribuire ad evitare che accadano tragedie come questa. Le persone e le famiglie che si trovano nella loro vita a combattere con serie malattie invalidanti si sentono ogni giorno più sole, sempre più schiacciate da un continuo e costante peso fisico, psicologico ed economico, con la totale assenza da parte dello Stato, che fornisce aiuti e sostegni ridicoli rispetto alle reali necessita' di queste persone e/o famiglie. Uno stato che si preoccupa di tutelare gli occupanti abusivi delle case, o i tanti borseggiatori e rapinatori, ma che nulla fa per chi veramente ha bisogno e veramente merita il suo sostegno. Stanchezza fisica, pensieri e preoccupazioni, il dolore della sofferenza propria o quello di veder soffrire un proprio caro, l'incertezza del futuro, ma anche e soprattutto il dramma di non avere risorse economiche a sufficienza per affrontare e gestire il duro percorso che gli ha messo di fronte la vita, sono presenze costanti e ogni giorno più schiaccianti e soffocanti. Solo chi ha toccato con mano situazioni come questa può capire quanto profondo sia questo malessere e quanto facile sia per i soggetti coinvolti finire col prendere decisioni drastiche come quella di questa recente vicenda di cronaca. Quando guardiamo alle nostre vite, pensiamo bene a quanto siamo fortunati e a quanto sia doveroso da parte nostra restituire qualcosa aiutando chi e' veramente in difficolta'. La solitudine e l'abbandono sono le emozioni più forti e più costanti che ho provato durante il percorso della malattia di mio padre ed e' per far qualcosa affinché altri non si sentissero come me e mio papà che ho dato vita e portato avanti con costanza il piccolo progetto della mia onlus, perchè nessuno deve sentirsi abbandonato. Mio padre ed io a nostro modo siamo stati fortunati e siamo riusciti ad affrontare la dura prova che ci ha dato la vita, ma non tutti ci riescono. Non voltatevi mai dall'altra parte di fronte a queste situazioni, perché qualsiasi vostro contributo, anche una semplice gentilezza o una parola giusta al momento giusto, possono fare la differenza, ma soprattutto, se potete, fate sempre gesti concreti e date aiuti economici (reali e diretti non a mega enti del terzo settore), perché anche un aiuto molto piccolo, può cambiare molto nella difficilissima vita di queste persone. Guardatevi intorno a voi, senza guardare troppo lontano, e rendetevi conto se un vostro parente, un vostro amico, un vostro vicino ha veramente bisogno di un aiuto e di un supporto e dateglielo, fate questo gesto di solidarietà, prima di guardare lontano e dare il vostro contributo a questioni che neanche siete in grado di vivere e conoscere direttamente. Tendete la mano a chi è accanto a voi... InPrimoPiano
Non basteranno le tante lettere che hanno lasciato, oltre una dozzina, a colmare il senso di perdita. Luca Abbasciano, 42 anni, e sua moglie Valentina Pambianco, di un anno più giovane,...