Semi di Libertà ONLUS

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Semi di Libertà ONLUS L'Associazione Semi di Libertà nasce a Roma il 28 Gennaio 2013. E’ una Onlus con la mission di crear

Dal Marzo 2014 al Maggio 2019 ha creato e gestito a Roma il microbirrificio Vale la Pena, progetto ideato per realizzare percorsi formativi e professionali nella filiera della birra artigianale, cofinanziato nella fase di start-up da MIUR e Ministero Giustizia (Cassa delle Ammende). Nel Giugno 2018, realizzando a Roma il primo Festival Nazionale dell’Economia Carceraria, ha creato i presupposti per la nascita di una rete nazionale di Economia Carceraria, per supportare i numerosi progetti produttivi presenti nei penitenziari italiani. Nel Maggio 2020 ha avviato “A Piede Libero”, brand di sandali artigianali, a Settembre 2020 “Fila Dritto” laboratorio di pelletteria, e “JailFree”, laboratorio di serigrafia. Dal Giugno 2020 realizza “Tutto Fumo e Niente Arresto”, un format enogastronomico formativo, e da Dicembre 2020 “Semi Liberi”, un’attività di agricoltura sociale in partnership con la Cooperativa O.R.T.O. L’Associazione ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali:
✔ Vincitore del contest nazionale Coltiva l'Idea Giusta 2015 (Ubi Banca - Make a Change)
✔ Finalista nazionale in Sodalitas Social Innovation (2015)
✔ Presentato al workshop internazionale "Organizing Supply Chain Processes for Sustainable Innovation in the Agri-Food Industry" organizzato da Politecnico di Milano e University of Southern California (2015)
✔ Selezionato dal Politecnico di Milano come una delle proposte italiane più innovative e di impatto sociale nell'ambito del contest europeo Transition e presentato a Bruxelles nell'evento conclusivo (2016)
✔ Inserito stabilmente dalla LUISS di Roma nel Progetto VolontariaMente ed utilizzato come caso studio nel "Business Game Case Analysys"
✔ Roma Best Practices Award “Mamma Roma e i suoi figli migliori” - categoria Roma Accoglie Bene (2018) e Roma Sviluppa Bene (2020)
✔ Premio Formica D’Oro (Forum del Terzo Settore Lazio) 2018

Ora Vale la Pena ed Economia Carceraria sono diventate due spin-off che si sviluppano autonomamente ed in sinergia con altri progetti di economia penitenziaria, e Semi di Libertà Onlus costruisce una nuova progettualità ed organizzazione, mantenendo la propria mission e la volontà di costruire un percorso a medio/lungo termine finalizzato a collocare il più ampio numero di persone in esecuzione penale o ex detenuti, ma senza esercitare attività commerciali per sostenersi come fatto finora, anche in accordo con la Riforma del III Settore che impone una scelta in questo senso. La nuova attività della Onlus si basa su un riassetto organizzativo che permetta il dialogo con le istituzioni, e con il tessuto sociale ed economico della città di Roma e non solo, soprattutto attraverso la realizzazione di micro progetti che abbiano una ricaduta sociale sul territorio, dalla manutenzione del verde al decoro urbano, ma anche proponendosi come hub di progettualità sociale.

“Giubileo dei detenuti: chiediamo clemenza e umanità nelle carceri italiane”, è il titolo dell’appello lanciato da una v...
15/01/2026

“Giubileo dei detenuti: chiediamo clemenza e umanità nelle carceri italiane”, è il titolo dell’appello lanciato da una ventina di organizzazioni che danno appuntamento a tutti coloro – associazioni di volontariato, enti del Terzo settore, operatori, volontari, cittadini, organizzazioni della società civile – che ritengono che dalla drammatica situazione delle carceri italiane si debba uscire una volta per tutte, all’assemblea pubblica che si svolgerà il 6 febbraio 2026 a Roma, dalle 10 alle 16, all’Università Roma Tre, Polo didattico di Scienze della formazione, Aula 9, via Principe Amedeo 182b.

Le organizzazioni promotrici sono A buon diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Confcooperative Federsolidarietà, Conferenza dei garanti territoriali delle persone private della libertà, Conferenza nazionale volontariato giustizia-Cnvg, Coordinamento nazionale comunità accoglienti-Cnca, Forum droghe, Gruppo Abele, L’altro diritto, La società della ragione, Legacoopsociali, Movimento di volontariato Italiano-Movi, ⁠Movimento no prison, Nessuno tocchi Caino, Ristretti orizzonti.

Si può aderire all’appello cliccando qui 👇
https://forms.gle/fB23vUebdSE3q3bB7

🎤 Oltre il Muro – lavoro, dignità, futuro📅 Domenica 5 ottobre | 🕕 18:00 | 📍  Sky Park - RomaStasera un dibattito che rom...
05/10/2025

🎤 Oltre il Muro – lavoro, dignità, futuro
📅 Domenica 5 ottobre | 🕕 18:00 | 📍 Sky Park - Roma

Stasera un dibattito che rompe i confini del carcere e porta “sopra la città” storie, esperienze e riflessioni su come il reinserimento passi da lavoro, cultura e relazioni concrete.

Con:
📖 Sandro Bonvissuto – Scrittore e Premio Chiara 2013, racconta il carcere come “muro” che ferisce l’anima e come la vita dentro possa diventare narrazione di umanità.
📰 Roberto Monteforte – Giornalista, coordinatore del notiziario “Non Tutti Sanno”, spiega come la conoscenza e la parola possano abbattere pregiudizi e favorire l’inclusione.
👤 F. – Ex detenuto, condivide la sua esperienza diretta del carcere e le difficoltà della vita fuori, tra cui l’accesso alle misure alternative bloccato dalla mancanza di una casa, offrendo uno sguardo concreto sulle sfide del reinserimento sociale.
🏛 Maria Pia Giuffrida – Consulente scientifica di Spondé, mediatrice esperta e formatrice, che parla di giustizia riparativa e mediazione penale come strumenti concreti di dignità e reintegrazione

💡 Dal pregiudizio all’inclusione, dall’isolamento alla costruzione di relazioni significative: un dibattito che esplora come superare le barriere fisiche e simboliche del carcere, valorizzando il lavoro, la cultura e la mediazione per offrire percorsi reali di reinserimento sociale, dignità e possibilità concrete di futuro.

Oggi al FUORI - Oltre le barriere viene affrontato un tema urgente e spesso dimenticato: il problema abitativo per le pe...
21/09/2025

Oggi al FUORI - Oltre le barriere viene affrontato un tema urgente e spesso dimenticato: il problema abitativo per le persone in esecuzione penale.
Molti detenuti, pur avendone diritto, non possono accedere alle misure alternative alla detenzione a causa della mancanza di una casa. Una condizione che contribuisce al sovraffollamento carcerario.

🏠 Diritto alla casa e misure alternative alla detenzione
📅 Lunedì 22 settembre – ore 18:30
📍 Parco della Cecchina – Roma

Domani affrontiamo un tema urgente e spesso dimenticato: il problema abitativo per le persone in esecuzione penale.
Molti detenuti, pur avendone diritto, non possono accedere alle misure alternative alla detenzione a causa della mancanza di una casa. Una condizione che contribuisce al sovraffollamento carcerario.

Ne parleremo insieme a:
👉 Gabriella Stramaccioni – dopo una vita in Libera, già Garante dei Diritti dei Detenuti del Comune di Roma
👉 Roberto Monteforte – giornalista, autore di saggi e curatore del notiziario “Non Tutti Sanno”, realizzato con i detenuti della Casa di Reclusione di Rebibbia
👉 Un ex detenuto, che porterà la sua testimonianza diretta

Un’occasione per capire meglio un problema che riguarda diritti, dignità e giustizia.

🎟 Ingresso gratuito – posti limitati (max 50 spettatori).

Roma Capitale

Le Donne del Muro Alto vi aspettano alla Festa del Cinema di Roma! Ingresso gratuito fino a esaurimento posti!
15/10/2024

Le Donne del Muro Alto vi aspettano alla Festa del Cinema di Roma!
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti!

C’è tempo fino all’11 giugno per partecipare al bando di Sport e salute denominato “Carceri”, un’iniziativa promossa dal...
02/06/2024

C’è tempo fino all’11 giugno per partecipare al bando di Sport e salute denominato “Carceri”, un’iniziativa promossa dal ministro per lo Sport e i Giovani, per tramite del Dipartimento per lo Sport, realizzata in collaborazione con Sport e Salute S.p.A.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività previste dai protocolli d’intesa sottoscritti dal con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e con il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, nell’ambito della convenzione sottoscritta fra le Parti “per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori, attraverso il sostegno alla ripresa e al rilancio del sistema sportivo, per l’incremento dell’attività fisica e sportiva, l’inclusione e lo sviluppo sociale”.

Il fine di questa iniziativa è legata alla sensibilizzazione della salute e del benessere psico-fisico, facilitando il recupero dei detenuti e minori e giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali. Lo sport è lo strumento educativo e di prevenzione del disagio sociale e psicofisico, di sviluppo e di inclusione sociale; si vuole attraverso un’attenta progettualità, tentare il recupero e favorire la socializzazione, l’integrazione nei gruppi a rischio di emarginazione e delle minoranze.

Il progetto prevede il finanziamento di progettualità di valore dell’associazionismo sportivo di base e del Terzo Settore, in cui lo sport sia strumento contro il disagio sociale ed economico, deterrente sociale contro il rischio criminalità, mezzo di rieducazione per la popolazione detenuta

Le attività progettuali organizzate dai destinatari sono indirizzate ad uno solo dei seguenti soggetti:

a) detenuti adulti all’interno degli Istituti Penitenziari– Linea Adulti;

b) giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni, che si trovano in custodia cautelare e espiazione della pena detentiva presso gli Istituti Penali per i Minorenni (IPM) – Linea Minori;

c) giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni, in carico agli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni sottoposti a procedimenti e provvedimenti penali, inseriti in centri diurni polifunzionali (CDP),

d) comunità ministeriali o del privato sociale iscritte all’Elenco aperto di strutture residenziali disponibili all’accoglienza dei minori e giovani adulti dell’area penale (è possibile realizzare il progetto con più Uffici) – Linea Minori.

Lo sport come strumento di miglioramento della vita detentiva, attraverso l’applicazione del mondo valoriale e l ’esercizio fisico.

👉 Link al bando nel primo commento.

“Progetto Vertigine” promuove strumenti e azioni per la “presa in carico” delle persone destinatarie di misure alternati...
30/05/2024

“Progetto Vertigine” promuove strumenti e azioni per la “presa in carico” delle persone destinatarie di misure alternative alla detenzione o a fine pena.
Si tratta di un percorso di accompagnamento che inizia fin da quando la persona detenuta è ancora in carcere per poi proseguire sul territorio.
L’obiettivo è ridurre i rischi di esclusione sociale e di recidiva, creando un filo conduttore tra carcere e territorio.

Mercoledì 5 Giugno 2024 dalle 16:30 alle 19:30, nell’ambito del «Progetto Vertigine», si tiene la lezione “Esperienze a confronto per il reinserimento socio lavorativo in favore di detenuti ed ex detenuti”, nel Salone della Casa del Clero, in corso Alcide De Gasperi 274/a a Bari.

Con:
👉don Raffaele Sarno, cappellano Casa Circondariale di Trani
👉don David Maria Riboldi, cappellano presso Casa Circondariale Busto Arsizio
👉don Riccardo Agresti, A Mani Libere

Iscriviti al seguente link: https://my.csvbari.com/Frontend/Formazione.aspx?Mode=Formazione&ID=3143

“EVADO A LAVORARE”, AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL BANDO PER IL REINSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO DI PERSONE DETENUTEL’inizia...
29/05/2024

“EVADO A LAVORARE”, AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL BANDO PER IL REINSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO DI PERSONE DETENUTE

L’iniziativa, che scade il 25 settembre, è promossa dalla Fondazione CON IL SUD, mette a disposizione complessivamente 3 milioni di euro e si rivolge alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il lavoro non soltanto restituisce dignità al tempo trascorso in carcere per scontare la propria pena, ma è l’elemento principale che riduce drasticamente le percentuali di recidive che si verificano in quasi il 70% dei casi tra chi non lavora e solo nel 2% tra chi ha vissuto un’esperienza lavorativa, che nello stesso tempo beneficia anche di ricadute positive sull’autostima e sul benessere. Ciò acquista ancora più importanza se si considerano gli allarmanti dati sul fenomeno dell’autolesionismo e dei suicidi in carcere: da inizio 2024 i casi di suicidio sono già 30, il 13% dei quali ha riguardato la fascia di età tra i 16 e i 25 anni.

Attualmente, come spiega il Cnel, i detenuti e le detenute che lavorano con un contratto collettivo nazionale sono solamente il 34% (18.654) della popolazione carceraria, di cui 16.181 alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria e 2.473 (4% della popolazione carceraria) per imprese o cooperative esterne. Per citare la situazione di due istituti penitenziari del Sud Italia, secondo il XVIII rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione a Poggioreale lavorano solo 280 detenuti sui 2.190 presenti, meno del 13%; ad Agrigento solo 46 su 311 (15%).

Considerazioni analoghe possono essere fatte per la formazione. Sempre secondo dati Antigone, i corsi attivati all’interno degli istituti carcerari sono stati 148 – meno di un corso per istituto – di cui solo 100 portati a termine. Se nel 1996 si riusciva a coinvolgere l’8,34% dei detenuti presenti, già dal 2016, nonostante la disponibilità di risorse pubbliche per la formazione dei detenuti, viene raggiunto solo il 3%, con una riduzione significativa dell’offerta di formazione professionale nel corso degli ultimi 25 anni.

, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione CON IL SUD. .

Il bando si rivolge a partenariati composti da almeno 2 organizzazioni di terzo settore oltre a ogni struttura penitenziaria competente in base alla tipologia di intervento proposta e alla situazione delle persone coinvolte. Potranno prendere parte alla partnership anche istituzioni locali, scuole, associazioni di categoria, centri per l’impiego e soprattutto imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale.

Saranno sostenute iniziative capaci di favorire concreti processi di reinserimento sociale e lavorativo per persone in esecuzione penale, favorendone la progressiva autonomia e, con l’intento di dare piena attuazione alla funzione rieducativa della pena e ridurre i tassi di recidiva nel lungo periodo, promuovendo allo stesso tempo percorsi di responsabilizzazione della comunità, reti di sostegno accoglienti e inclusive e iniziative di riparazione.

Tutte le iniziative finanziate dovranno includere la componente occupazionale quale strumento di riscatto e inclusione sociale dei detenuti anche attraverso l’attivazione o il potenziamento di servizi volti a garantire un’adeguata connessione dentro-fuori il carcere. I progetti dovranno mettere al centro le persone in esecuzione penale e porre attenzione anche a tutte le altre dimensioni rilevanti della loro vita (es. abitativa, sanitaria, legale, …) promuovendo l’acquisizione di competenze e il rafforzamento delle relazioni affettive, funzionali a garantire l’efficacia dei percorsi di reinserimento.

L’iniziativa si articola in due fasi: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio di intervento e la seconda di progettazione esecutiva, volta ad arricchire la proposta, anche mediante la modifica del partenariato e di aspetti critici rilevati nella valutazione iniziale.

Il Bando, pubblicato sul sito www.fondazioneconilsud.it, scade il 25 settembre 2024 e prevede la presentazione delle proposte esclusivamente online tramite la piattaforma Chàiros.

La vita senza libertà, è come un corpo senza lo spirito.(Khalil Gibran)
25/05/2024

La vita senza libertà, è come un corpo senza lo spirito.

(Khalil Gibran)

Martedì 21 maggio -  Vallelaghi (Tn), dalle 8.30 alle 16.30Convegno per psicologi, educatori e assistenti sociali dal ti...
15/05/2024

Martedì 21 maggio - Vallelaghi (Tn), dalle 8.30 alle 16.30
Convegno per psicologi, educatori e assistenti sociali dal titolo RIPARARE LE RELAZIONI
Conoscere la giustizia riparativa nel (per il) lavoro sociale.

L'iniziativa è promossa da Citiesse in collaborazione con il Centro per la Giustizia Riparativa della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Fondazione Franco Demarchi, con il patrocinio dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Trentino Alto Adige e della Comunità della Valle dei Laghi.

Iscrizioni: entro il 19 maggio, all’indirizzo: https://docs.google.com/forms/d/1cuJM-owOIfnJWggUbe9FiS075CT6UaB4OG3hO_rmm5E/edit?pli=1

14/05/2024

Venerdì 17 maggio - Bolzano, 18.30 - lungo Talvera
"Non è la storia di un eroe", spettacolo teatrale di e con Mauro Pescio, sulla storia di Lorenzo S., protagonista del podcast "IO ERO IL MILANESE".

L'autore incontrerà al mattino le persone detenute a Bolzano e alle 18.30 terrà lo spettacolo aperto al pubblico sul lungo Talvera.
A cura del teatro stabile di Bolzano

INFO: https://www.teatro-bolzano.it/spettacoli/1777-non-e-la-storia-di-un-eroe

Indirizzo

Viale Della Bella Villa 106
Rome
00172

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