29/09/2026
GOLF CART, UILTRASPORTI LAZIO: CHIEDIAMO REGOLE E CONTROLLI
"Il tema dei golf car e dei servizi turistici effettuati con questi veicoli non può essere affrontato semplicemente prendendo atto di ciò che già accade nelle strade del centro di Roma. Servono regole chiare, limiti precisi e controlli effettivi. Diversamente, il rischio è quello di trasformare una situazione ormai fuori controllo in una realtà formalmente autorizzata.
È quanto affermano Fabio Esposito Amendola e Alessandro Atzeni rispettivamente segretario regionale e coordinatore del comparto taxi di Uiltrasporti Lazio intervenendo sulla proposta di regolamentazione dei servizi effettuati con golf car e veicoli similari.
"Nel centro storico della Capitale - sottolineano i sindacalisti - la presenza di questi mezzi è diventata sempre più evidente. Circolazione e modalità di svolgimento del servizio devono essere necessariamente disciplinate in maniera rigorosa, soprattutto nelle aree maggiormente interessate dai flussi turistici, dove la congestione è già un problema quotidiano. Riteniamo, inoltre, che non può essere sufficiente la semplice istituzione di un albo degli operatori: Una regolamentazione seria deve stabilire quanti mezzi possono operare, dove possono circolare, quali percorsi possono effettuare.
Senza questi elementi si rischia di creare un sistema nel quale chi già opera sul territorio venga semplicemente messo nelle condizioni di continuare a farlo.
Occorre poi fare chiarezza - proseguono Esposito Amendola e Atzeni - sul ruolo delle agenzie turistiche e sulle attività che possono essere svolte attraverso questi veicoli. Non è possibile lasciare zone grigie nelle quali il servizio turistico finisca per trasformarsi, di fatto, in un'attività di trasporto persone priva di un adeguato quadro di regole.
Non bisogna sottovalutare anche
Il fattorei sicurezza e trasparenza nei confronti dei turisti. Non è accettabile che chi visita Roma possa trovarsi di fronte a servizi con modalità operative e prezzi non sufficientemente trasparenti. La tutela del turista deve essere un elemento centrale di qualsiasi nuova disciplina.
Non siamo contrari a priori alla presenza di servizi turistici alternativi -precisano - ma chiediamo che vengano inseriti all'interno di un sistema ordinato, sostenibile e controllabile. Roma non può diventare un laboratorio nel quale ogni nuovo servizio si aggiunge a quelli esistenti senza una valutazione complessiva dell'impatto sulla mobilità e sul patrimonio del centro storico.
Per questo chiediamo alla Regione Lazio e, in particolare, all'assessorato regionale ai trasporti, di proseguire il confronto senza scorciatoie e di arrivare a una disciplina che non si limiti a fotografare l'esistente. Se si vuole regolamentare il settore, lo si faccia introducendo limiti, autorizzazioni, percorsi, controlli e responsabilità precise. Quello che serve a Roma è ordine, non una semplice regolarizzazione del caos già presente", concludono da Uiltrasporti Lazio.