Comunità Ebraica di Roma

Comunità Ebraica di Roma La Comunità Ebraica di Roma (C.E.R.) è l'ente senza scopo di lucro che organizza la vita ebraica e i relativi servizi per gli ebrei di Roma.

Per capire come è strutturata la C.E.R. possiamo riassumere quanto segue: il Consiglio (Parlamento), composto di 28 membri, viene eletto direttamente dagli iscritti alla C.E.R. ogni 4 anni; il Consiglio nomina il Presidente della Comunità e la Giunta (Governo), composta da 9 membri. Alle riunioni del Consiglio possono participare in qualità di uditori (senza diritto di parola) tutti gli iscritti.

Organo consultivo della C.E.R. è la Consulta, eletta in parte direttamente agli iscritti ogni 4 anni ed in parte rappresentata da un Consultore per ogni associazione ebraica riconosciuta dalla C.E.R. Alle riunioni della Consulta può partecipare chiunque sia iscritto alla C.E.R. ed esprimere opinioni, senza diritto di voto. Il Presidente della Consulta partecipa a tutte le riunioni del Consiglio, con diritto di parola, ma non di voto.

In occasione del 212º anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri esprimiamo profonda gratitudine per il ser...
05/06/2026

In occasione del 212º anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri esprimiamo profonda gratitudine per il servizio al Paese e per il costante supporto alle Istituzioni ebraiche.

05/06/2026

Il 5 giugno 1967 è una data nefasta per gli ebrei di Libia, vittime di un feroce pogrom. Il Museo Ebraico di Roma è l'unico Museo in Europa che dedica interamente una sala alla storia degli ebrei fuggiti dalla Libia ed il 30 novembre verrà inaugurata una mostra che tratterà proprio di questo tema.
Guarda il video, scopri di più con Lia e Loren e continua a seguirci, perché man mano che ci avvicineremo alla data condivideremo con voi altre storie!

05/06/2026

La mattina del 5 giugno del 1967 una folla inferocita marcia verso la Hara, il quartiere ebraico di Tripoli. Si scatena un pogrom contro gli ebrei proprio il giorno stesso in cui scoppia la guerra dei Sei Giorni. Incendiano i negozi, distruggono le macchine, cercano di entrare nelle case degli ebrei, profanano le sinagoghe. 17 ebrei vengono trucidati: l'unica soluzione fu quella di lasciare per sempre il proprio paese. Così iniziò l’esodo degli ebrei libici. Hamos Guetta ci racconta le sensazioni in prima persona di quei giorni manifestando tutta la sua gratitudine all'Italia e alla Comunità Ebraica di Roma. Guarda il video e scopri di più.

05/06/2026

La Parashà di Beaalotechà è colma di argomenti e nell'ultima parte si parla della figura di Miriam, la sorella più grande di Mosè, colei che, una volta messo nella cesta nel Nilo, lo osservò per assicurarsi che arrivasse sano e salvo. Nella Parashà leggiamo che una volta però Miriam disse una parola di troppo su Mosè e per questo fu punita con una malattia della pelle, e la grandezza di Mosè stesso che aiutò la sorella a guarire nonostante fosse stato vittima di maldicenza. Scopri di più con la lezione di Rav Jacov Di Segni.

𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐡𝐚𝐛𝐛𝐚𝐭:
🕯🕯 Accensione delle candele ore 20.23
⭐⭐⭐ Uscita delle tre stelle ore 21.27

04/06/2026

Il 4 e 5 giugno sono due date importanti: il 4 giugno del 1944 Roma venne liberata dall'occupazione nazifascista ed il 5 giugno con un gesto storico, il soldato ebreo americano Charles Aaron Golub per primo riaprì il Tempio Maggiore, rompendo i sigilli di ceralacca apposti dal regime fascista sui nove ingressi e lì per primo pregò, dopo la tragedia delle leggi razziali e del rastrellamento del 1943.
Il Prof. Claudio Procaccia, direttore del Dipartimento per i Beni e le Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma, ci racconta quei due giorni carichi di significato per Roma e gli ebrei.

Credit |
Foto tratta da P. Tompkins, Una spia a Roma. Il Saggiatore, Milano 2002
Foto tratta A. Ascarelli, Le fosse Ardeatine, Roma, 1965
Foto tratta da T. Tosto, 4 giugno 1944. Roma libera. EDUP. Roma 2004
Collezione privata, Famiglia Moscati
Foto tratta da U. Gentiloni Silveri (a cura di), 4 giugno 1944, cit. p. 100 IWM NA 15990
Foto tratta da U. Gentiloni Silveri (a cura di), 4 giugno 1944, cit. p. 92 NARA 208-AA-245A-2
Foto tratta da U. Gentiloni Silveri (a cura di), 4 giugno 1944, cit. p. 101 NARA 111-SC-190105-S

Celebriamo la Repubblica con i suoi valori fondanti: libertà, giustizia, dignità, unità morale e uguaglianza.   Buona
02/06/2026

Celebriamo la Repubblica con i suoi valori fondanti: libertà, giustizia, dignità, unità morale e uguaglianza.
Buona

29/05/2026

Questa settimana leggeremo la Parashà di Nasò in cui troviamo l'elenco delle offerte che fanno i capi tribù al momento dell'inaugurazione del Mishkan, il Santuario portatile. La stranezza risiede nel fatto che questo elenco sembra essere terribilmente ripetitivo perché vengono menzionate tutte le offerte che sono identiche tribù per tribù.
Perché allora per ogni capo tribù viene elencata specificamente la sua offerta che è identica a quella del giorno precedente? Scopri di più con la lezione di Rav Benedetto Carucci Viterbi.

𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐡𝐚𝐛𝐛𝐚𝐭:
🕯🕯 Accensione delle candele ore 20.18
⭐⭐⭐ Uscita delle tre stelle ore 21.22

Se il tuo nome è Raffaele, sappi che ha radici ebraiche! Deriva dall'ebraico Refael che significa D-o ha curato o guarit...
28/05/2026

Se il tuo nome è Raffaele, sappi che ha radici ebraiche! Deriva dall'ebraico Refael che significa D-o ha curato o guarito. Era uno degli angeli inviati per curare Abramo dopo la sua circoncisione.

27/05/2026

La Comunità Ebraica di Roma esprime preoccupazione per la decisione del Roma Pride di escludere dalla manifestazione Keshet Italia, un’organizzazione autonoma di ebrei italiani e non dipendente dalle comunità ebraiche, subordinandone la partecipazione all’adesione a una specifica posizione politica sul conflitto mediorientale.

Una scelta grave, che introduce un criterio identitario e discriminatorio rivolto esclusivamente a associazioni ebraiche e che riflette la pretesa di imporre una lettura unica del contesto geopolitico. È sconcertante chiedere ad alcuni ebrei italiani una preventiva dissociazione mentre si portano con orgoglio nella manifestazione simboli e realtà che, nei Paesi che rappresentano, reprimono apertamente i diritti che il Pride dice di rivendicare LGBTQ+. Si tratta di una palese discriminazione nei confronti di cittadini italiani solo perché ebrei e che tradisce i principi di pluralismo, libertà e inclusione che il Roma Pride vorrebbe rappresentare e difendere.

Secondo il Talmud quando agli Ebrei D-o chiese se volessero accettare la Torà, essi risposero: "Na'aseh veNishma"; prima...
26/05/2026

Secondo il Talmud quando agli Ebrei D-o chiese se volessero accettare la Torà, essi risposero: "Na'aseh veNishma"; prima "faremo", e poi "ascolteremo", e per questo furono ricompensati con due corone.

Cosa c'era di così speciale in questo "Faremo e ascolteremo"? Non sarebbe più giusto osservare le mitzwot conoscendone il significato? Rav Abraham Isaac Kook (1865-1935) spiega che, mentre la saggezza si acquisisce attraverso lo studio, in natura esiste una conoscenza intuitiva che non richiede un'istruzione formale.

L'ape, ad esempio, conosce naturalmente la forma geometrica ottimale per costruire le celle del favo. Nessuna ape ha mai avuto bisogno di iscriversi a corsi di ingegneria.
La conoscenza intuitiva esiste anche nel regno spirituale. Gli ebrei che assistettero alla rivelazione sul Monte Sinai, scoprirono anche la loro vera essenza interiore. Raggiunsero un livello di purezza naturale e proclamarono intuitivamente: "Faremo così".

Indirizzo

Largo Stefano Gay Tachè 1
Rome
00186

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