Istituto Affari Internazionali - IAI

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Istituto Affari Internazionali - IAI Think tank fondato da Altiero Spinelli nel 1965. Ricerche e analisi per la cooperazione internazionale e un’Europa più forte. Aree tematiche:
1. Difesa
7.

L'Istituto persegue quattro obiettivi: ricerca, promozione di idee e strategie politiche, diffusione delle conoscenze e formazione. Ue, politica e istituzioni
2. Attori globali (Usa, Asia, America Latina, Eurasia)
3. Mediterraneo, Medioriente e Africa
4. Energia, clima e risorse
5. Multilateralismo e governance globale
6. Sicurezza
8. Tecnologia e relazioni internazionali
9. Politica estera dell’Italia

09/10/2026

Internazionalizzare oggi significa operare in contesti in cui equilibri e relazioni economiche evolvono rapidamente. Geopolitica, fragilità delle filiere, instabilità regolatoria e interdipendenze tra mercati sono fattori determinanti. In questo scenario, definire una strategia di ingresso richiede strumenti avanzati e una capacità di analisi sistemica, in grado di integrare dati, scenari e possibili evoluzioni.

Il Flex Executive Programme in Internazionalizzazione nei Mercati Complessi, realizzato in collaborazione con l’Istituto Affari Internazionali - IAI, punto di riferimento italiano nell’analisi geopolitica e geoeconomica, risponde a questa esigenza con un approccio concreto e applicativo.

Attraverso business case, modelli operativi e strumenti decisionali, il programma supporta la valutazione dei mercati, l’analisi dei rischi e la definizione di strategie solide, trasformando la complessità in un vantaggio competitivo.

Scopri il percorso in partenza a Milano: https://lnkd.in/ecJhP6wd

08/10/2026
Ieri, 1 ottobre, Lorenzo Colantoni, Ricercatore Senior dello IAI, ha presentato il rapporto “Earth Observation against E...
02/10/2026

Ieri, 1 ottobre, Lorenzo Colantoni, Ricercatore Senior dello IAI, ha presentato il rapporto “Earth Observation against Environmental Crimes” al seminario congiunto sui crimini ambientali, tenutosi presso ESA - European Space Agency-ESRIN a Frascati.

Lorenzo ha ricordato che il potenziale dell’osservazione della Terra rimane maggiore delle sue attuali applicazioni. Questo divario non è dovuto a ostacoli tecnici, ma in gran parte ai quadri legislativi e politici che ne regolano l’uso e che sono stati lenti ad adattarsi. C’è un forte bisogno di integrare l’EO nella lotta contro la criminalità ambientale.

A seguito della presentazione, Lorenzo ha moderato il panel “Debating global EO usage against environmental crimes: real life testimonials from global and local players”, riunendo diverse prospettive sull’uso pratico delle tecnologie EO e il loro potenziale di rafforzare l’individuazione, il monitoraggio e l’applicazione dei reati ambientali.

Oggi, 29 settembre, abbiamo co-ospitato con Centro Studi Americani, l’evento “America before the Mid-Terms: conflict and...
29/09/2026

Oggi, 29 settembre, abbiamo co-ospitato con Centro Studi Americani, l’evento “America before the Mid-Terms: conflict and transformation in U.S. politics, economy and international role”, con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CSF.

Il direttore Marco Simoni ha tenuto le osservazioni di apertura insieme alla vicedirettrice del Centro Studi Americani Giusy De Sio, sottolineando l’importanza di creare spazi regolari per la discussione sulla politica interna degli Stati Uniti in un momento particolarmente delicato per la traiettoria politica del paese. Ciò riflette un impegno di lunga data IAI ad analizzare gli sviluppi all’interno degli Stati Uniti e le loro implicazioni per le relazioni transatlantiche.

Riccardo Alcaro, Responsabile del programma Competizione globale e rischio politico, ha moderato la discussione esplorando le trasformazioni politiche ed economiche in corso negli Stati Uniti, le loro implicazioni per le prossime elezioni di medio termine e l’evoluzione del ruolo internazionale del paese.

On 16–17 September, we hosted “Human Security in an Age of Uncertainty: European Perspectives”, co-convened with the Uni...
18/09/2026

On 16–17 September, we hosted “Human Security in an Age of Uncertainty: European Perspectives”, co-convened with the United Nations Trust Fund for Human Security (UNTFHS) and SIPRI, bringing together European policymakers, practitioners and experts in Rome.

The discussions explored how a human-centred approach to security can strengthen Europe’s response to interconnected challenges, from conflict and migration to climate change and technological disruption, with a focus on prevention, resilient institutions, social cohesion and multilateral cooperation.

IAI President Michele Valensise and Deputy Director Nicoletta Pirozzi contributed to the dialogue, reflecting on how Europe can combine credible defence with democratic resilience and a broader approach to human security.
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Il 16 e 17 settembre abbiamo ospitato a Roma l’evento “Human Security in an Age of Uncertainty: European Perspectives”, organizzato in collaborazione con United Nations Trust Fund for Human Security (UNTFHS) e SIPRI, che ha riunito a Roma responsabili politici, operatori del settore ed esperti europei.

Le discussioni hanno esplorato come un approccio alla sicurezza incentrato sull’uomo possa rafforzare la risposta dell’Europa alle sfide interconnesse, dai conflitti e dalla migrazione al cambiamento climatico e alle rivoluzioni tecnologiche, con particolare attenzione alla prevenzione, alle istituzioni resilienti, alla coesione sociale e alla cooperazione multilaterale.

Il presidente dello IAI Michele Valensise e la vicedirettrice Nicoletta Pirozzi hanno contribuito al dialogo, riflettendo su come l’Europa possa coniugare una difesa credibile con la resilienza democratica e un approccio più ampio alla sicurezza umana.

Nell’ultima puntata di  , Irene Fellin, Rappresentante Speciale del Segretario Generale della NATO per Donne, Pace e Sic...
18/09/2026

Nell’ultima puntata di , Irene Fellin, Rappresentante Speciale del Segretario Generale della NATO per Donne, Pace e Sicurezza e tra le promotrici del Mediterranean Women Mediators Network, riflette sul ruolo delle donne nella costruzione della pace e della sicurezza e su come l’agenda Women, Peace and Security debba adattarsi a un contesto internazionale profondamente cambiato. Dalla mediazione alla difesa, Irene sottolinea come integrare le esperienze e le prospettive delle donne permetta di comprendere meglio i bisogni delle persone e rendere più efficaci le politiche di sicurezza.

Irene ripercorre la nascita del Mediterranean Women Mediators Network e la necessità di creare spazi in cui le donne – dalle diplomatiche alle rappresentanti della società civile e delle comunità locali – possano far sentire la propria voce nei processi di mediazione e prevenzione dei conflitti. Una partecipazione che deve essere costruita già in tempo di pace, quando è possibile integrare realmente la prospettiva di genere nelle strategie di sicurezza e difesa.

La conversazione mostra anche quanto questa prospettiva abbia conseguenze concrete. Dall’equipaggiamento delle donne nelle forze armate ucraine al coinvolgimento della società civile nelle politiche della NATO, considerare le diverse esigenze di donne e uomini non è soltanto una questione di rappresentanza, ma può incidere direttamente sulla sicurezza e sull’efficacia operativa.

Per Irene, di fronte al backlash sui diritti delle donne e alla trasformazione dei processi di pace, è necessario trovare nuove strategie per mantenere le loro voci al centro della prevenzione e della sicurezza, rafforzando le reti tra donne ma anche costruendo alleanze con gli uomini.

Il podcast è prodotto dal Mediterranean Women Mediators Network da IAI, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da WIIS Italy.
Ascoltalo qui: https://www.iai.it/it/node/22866

Perché i tentativi diplomatici con Mosca continuano a fallire?Come scrive Nona Mikhelidze nel nuovo  , l’Occidente conti...
16/09/2026

Perché i tentativi diplomatici con Mosca continuano a fallire?

Come scrive Nona Mikhelidze nel nuovo , l’Occidente continua a cercare una soluzione territoriale alla guerra, ma rischia così di non cogliere gli obiettivi strategici perseguiti dalla Russia.

Il nodo non sarebbe soltanto il controllo del Donbas, ma la possibilità per l’Ucraina di esistere come Stato sovrano e di scegliere autonomamente il proprio orientamento politico, economico e di sicurezza.

Stati Uniti ed Europa agiscono insieme. Ma questo coordinamento sta diventando sempre più difficile.Le divergenze tra Wa...
10/09/2026

Stati Uniti ed Europa agiscono insieme. Ma questo coordinamento sta diventando sempre più difficile.

Le divergenze tra Washington e Bruxelles sulla politica estera, l’uso sempre più ampio di sanzioni e dazi da parte degli Stati Uniti e la crescita di infrastrutture finanziarie alternative stanno mettendo sotto pressione uno degli strumenti principali della politica economica occidentale. Allo stesso tempo, il sostegno pubblico alle sanzioni contro la Russia resta forte su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Ne scrive Anton Peez nel nuovo

La Cina sta costruendo, pezzo dopo pezzo, un sistema monetario sempre meno dipendente dal dollaro.Il renminbi resta anco...
08/09/2026

La Cina sta costruendo, pezzo dopo pezzo, un sistema monetario sempre meno dipendente dal dollaro.

Il renminbi resta ancora marginale come valuta di riserva e di investimento, ma il suo utilizzo cresce nel commercio, nei finanziamenti e nei pagamenti transfrontalieri. Parallelamente, Pechino sta sviluppando infrastrutture proprie per pagamenti, custodia, regolamento e finanza digitale, creando le basi di un circuito alternativo a quello occidentale.

Ne scrive Alicia García Herrero nel nuovo

L’Artico sta diventando una nuova rotta strategica.L’instabilità crescente attorno a Hormuz, Bab el-Mandeb e Suez sta au...
07/09/2026

L’Artico sta diventando una nuova rotta strategica.

L’instabilità crescente attorno a Hormuz, Bab el-Mandeb e Suez sta aumentando il valore delle alternative settentrionali. La Northern Sea Route russa riduce sensibilmente i tempi di percorrenza tra Asia ed Europa, ma resta ancora lontana dal sostituire i grandi corridoi tradizionali.

Ne scrive Mohammad Hassan Sangtarash nel nuovo

Indirizzo

Via Dei Montecatini, 17
Rome
00186

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