12/08/2025
Tra giugno e luglio, con Goletta Verde e Goletta dei Laghi, abbiamo monitorato lo stato di salute delle acque italiane. In due mesi, oltre 200 volontarie e volontari hanno effettuato 388 campionamenti tra mari e laghi in 19 regioni.
Il risultato è chiaro: un campione su tre è risultato oltre i limiti di legge.
Dietro questi numeri c’è una realtà che conosciamo bene, ma che non possiamo accettare: la maladepurazione è ancora un’emergenza diffusa, aggravata da scarichi illegali e controlli insufficienti.
Le situazioni più critiche si concentrano alle foci di fiumi, canali e torrenti, dove oltre la metà delle analisi ha rilevato inquinamento o forte inquinamento. Ma il problema non si ferma lì: anche in mare aperto e nei laghi lontani dagli scarichi, abbiamo trovato valori fuori norma.
Nel mare, lungo gli oltre 7.500 km di costa italiana, un punto ogni 80 km è risultato inquinato. Su 263 prelievi, il 35% ha superato i limiti, con il 58% di esiti negativi alle foci e il 17% in mare aperto.
Il 71% delle foci monitorate corrisponde a tratti di costa non campionati dalle autorità competenti. Di queste, più della metà è risultata oltre i limiti. Perché non vengono monitorate? Perché si dà per scontato che siano inquinate. Ma noi non ci rassegniamo: continueremo ad accendere i riflettori su queste aree, spesso vicine a spiagge libere, perché la qualità del nostro mare non può essere una questione di serie B.
Nei laghi, abbiamo campionato 44 bacini in 11 regioni, per un totale di 125 analisi: il 30% è oltre i limiti di legge. In alcuni casi, abbiamo registrato anche aumenti della temperatura dell’acqua e diminuzione dell’ossigeno disciolto, segnali che si intrecciano con un’altra emergenza: la crisi climatica.
Chiediamo al Governo di approvare al più presto un piano nazionale per proteggere mare e laghi, investendo in innovazione, sostenibilità e controlli efficaci.
Scopri il bilancio completo 👉 https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/mare-e-laghi-italiani-non-godono-di-ottima-salute/