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Openpolis Raccontiamo i dati per fare trasparenza, li diffondiamo per innescare partecipazione democratica.

Il Pnrr è agli sgoccioli. Continuiamo i nostri approfondimenti per l’analisi e il monitoraggio degli investimenti. Oggi ...
01/06/2026

Il Pnrr è agli sgoccioli. Continuiamo i nostri approfondimenti per l’analisi e il monitoraggio degli investimenti. Oggi parliamo dell’idrogeno, un settore ancora acerbo e che nel tempo ha visto un ridimensionamento all’interno del piano. Comunque circa 1,5 miliardi sono destinati a questo settore. Vediamo dove e in quali territori.

Il Pnrr mette a disposizione circa 1,5 miliardi di euro per l'idrogeno. Tuttavia sono state necessarie profonde revisioni.

29/05/2026

Con Open Science abbiamo porta la scienza fuori dalle aule e dentro i territori, trasformando l’esperienza diretta in conoscenza e consapevolezza.

Nel Parco delle Madonie, studentesse e studenti hanno esplorato suolo, acqua e aria attraverso attività di monitoraggio e raccolta dati, sperimentando una scienza aperta e partecipata. Una scienza che nasce dall’osservazione diretta e coinvolge chi vive i luoghi.

Ogni esperienza diventa lettura dei cambiamenti in corso e occasione per interrogarsi sul nostro impatto.

Un percorso che rafforza competenze, senso critico e cittadinanza attiva. Perché il futuro si costruisce insieme, a partire da ciò che siamo in grado di comprendere.

Open Science è finanziato da Con i bambini e Fondazione Cassa Depositi e Prestiti.

Partner: A Sud_ Openpolis Palma Nana Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto

Più di 98 miliardi di euro stanziati per la parità di genere. Una cifra importante che rischia però di essere inefficace...
27/05/2026

Più di 98 miliardi di euro stanziati per la parità di genere. Una cifra importante che rischia però di essere inefficace. Dopo un’iniziale attenzione al tema, ora è sparito dal dibattito pubblico. Ad accendere nuovamente i riflettori sui dati e sui fatti, al di là delle promesse realizzate o mancate del Pnrr, ci pensiamo noi. Leggi l’articolo completo su Openpolis: https://www.openpolis.it/le-misure-del-pnrr-per-la-parita-di-genere/

Una delle “priorità trasversali” del Pnrr è la parità di genere. Ma è andata davvero così? A leggere i dati, le 56 misur...
25/05/2026

Una delle “priorità trasversali” del Pnrr è la parità di genere. Ma è andata davvero così? A leggere i dati, le 56 misure che riguardano questo tema valgono più di 98 miliardi di euro ma ad oggi ne sono state terminate meno della metà. Inoltre nel 2025 solo il 7,3% delle procedure ha rispettato l’obbligo di assunzione per donne e under 36. In oltre la metà dei bandi non è stata inserita la riserva per le assunzioni di donne. Come sempre, facciamo un quadro di cosa è stato e non è stato fatto numeri alla mano, oltre le dichiarazioni e gli intenti, rispetto al più grande piano di investimenti degli ultimi anni nel nostro Paese.

Era una delle 3 “priorità trasversali” del Pnrr tuttavia nel tempo è uscita dal dibattito pubblico per la necessità di rispettare i tempi.

Numeri alla Mano, ogni giovedì su Radio Radicale 🎙️
25/05/2026

Numeri alla Mano, ogni giovedì su Radio Radicale 🎙️

In Italia nascono sempre meno bambini. Il dato provvisorio del 2025 indica circa 350 mila nuovi nati: 15 mila in meno rispetto al 2024. È un calo del 3,9 per cento in un solo anno. Il problema non riguarda solo le scelte personali: dietro il calo delle nascite ci sono redditi bassi, lavoro instabile, costo della casa e servizi per l’infanzia ancora insufficienti.

Nella rubrica “Openpolis - Numeri alla mano”, Michele Lembo ne parla con Luca Dal Poggetto, analista openPolis. Il confronto parte dai dati Istat sulla natalità e dal lavoro dell’osservatorio sulla povertà educativa curato da openPolis.

Un altro dato misura il numero medio di figli per donna. Nel 2025 è 1,14, nuovo minimo storico. Spiega Dal Poggetto: «Siamo ormai lontanissimi da quello che viene considerato il tasso di ricambio generazionale, che sarebbe di 2,1 figli ogni donna».

La scelta di non avere figli, però, spesso non è davvero libera. Secondo i dati citati, il 62,2% degli intervistati dichiara di aver rinunciato alla genitorialità per difficoltà di varia natura. Dal Poggetto aggiunge: «Il principale ostacolo è proprio quello di natura economica, a cui è strettamente connesso anche l’aspetto lavorativo, in particolare la stabilità della propria occupazione».

Riascolta la puntata integrale di OpenPolis - Numeri alla mano sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/789953/

Prosegue il cosiddetto “inverno demografico” in Italia. Gli ultimi dati che analizziamo oggi, insieme a Con i bambini, c...
22/05/2026

Prosegue il cosiddetto “inverno demografico” in Italia. Gli ultimi dati che analizziamo oggi, insieme a Con i bambini, ci parlano del calo del 3,9% dei nuovi nati tra il 2024 e il 2025 e soprattutto del calo del “tasso di fecondità”, un indicatore che misura il numero medio di figli per donna. Su questo fronte siamo ai minimi storici dal 1995. Un’analisi delle ultime tendenze anche a livello territoriale. Il 73% dei comuni italiani, infatti, registra un tasso di natalità in diminuzione. Nell’articolo una mappa per scoprire questo dato in ogni comune del Paese.

I dati di Istat confermano la prosecuzione del trend della denatalità. Una dinamica su cui incidono tanti fattori, non solo strutturali.

Si chiama “inverno demografico” e sembra essere inesorabile nel nostro Paese. Tra il 2024 e il 2025 in Italia si registr...
21/05/2026

Si chiama “inverno demografico” e sembra essere inesorabile nel nostro Paese. Tra il 2024 e il 2025 in Italia si registrano circa 335mila nuovi nati in meno, con un numero medio di figli per donna ai minimi storici. Sono molte le cause, ma servono politiche pubbliche che garantiscano sostegno economico, servizi per la prima infanzia e agevolazioni abitative. L’ultimo articolo dell’osservatorio sulla povertà educativa in Italia, realizzato insieme a Con i bambini, è su Openpolis: https://www.openpolis.it/in-italia-il-numero-di-nati-e-al-minimo-storico/

Siamo intervenuti sul quadro finanziario UE 2028-2034. Fondazione Openpolis è stata invitata a intervenire nel corso di ...
21/05/2026

Siamo intervenuti sul quadro finanziario UE 2028-2034. Fondazione Openpolis è stata invitata a intervenire nel corso di due commissioni parlamentari riunite. Abbiamo discusso della semplificazione amministrativa e abbiamo raccomandato dati più solidi, obiettivi verificabili, lettura al livello territoriale delle risorse e maggiore coordinamento tra le istituzioni.

“Pensiamo che il coinvolgimento dal basso e la co-programmazione con il terzo settore, società civile e ricerca siano condizioni imprescindibili per politiche davvero efficaci.”
– Vincenzo Smaldore, Fondazione Openpolis

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21/05/2026

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In Italia molti bambini non entrano nei musei perché il patrimonio culturale non basta, da solo, a garantire accesso alla cultura. Pesano il reddito delle famiglie, la distanza dai luoghi culturali e i servizi disponibili nei territori. Il paradosso è evidente: il Paese conta 61 siti Unesco nel 2025, più di Cina, Germania e Francia, ma una parte dei minori resta lontana da musei, monumenti e spazi culturali.

Nella rubrica "Openpolis - numeri alla mano”, Michele Lembo affronta il tema con Luca Dal Poggetto, analista OpenPolis, partendo dalla domanda: perché molti bambini in Italia non visitano i musei?

Spiega Dal Poggetto: “Gli aspetti legati più in generale alla cultura e all’accesso alla cultura hanno un’importanza fondamentale per quanto riguarda il contrasto della povertà educativa. È molto evidente questo paradosso: l’Italia è il primo Paese per siti Unesco sul proprio territorio però purtroppo non sempre questo patrimonio è accessibile, soprattutto quando parliamo di minori”.

Il reddito familiare incide in modo diretto. Nel 2022, in Italia, chi viveva in una famiglia a basso reddito con figli ha visitato un sito culturale solo nell’11,3% dei casi. La quota saliva al 22% tra le famiglie a reddito medio e al 36,9% tra quelle a reddito alto.

Anche la distribuzione dei musei e i giorni di apertura creano disuguaglianze. In Italia ci sono in media 4,8 musei ogni 10 mila minori, ma solo il 39% garantisce almeno 250 giorni di apertura all’anno. Nelle aree interne la quota scende al 34%.

Riascolta la puntata integrale di OpenPolis: numeri alla mano sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/789334/

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Rome
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