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Openpolis Raccontiamo i dati per fare trasparenza, li diffondiamo per innescare partecipazione democratica.

Nel 2025 l’Italia ha concentrato il 36,4% degli incendi registrati nell’Unione europea. Quasi tutti i focolai italiani h...
01/09/2026

Nel 2025 l’Italia ha concentrato il 36,4% degli incendi registrati nell’Unione europea. Quasi tutti i focolai italiani hanno interessato superfici inferiori a mille ettari ma nel complesso il fuoco ha percorso 94.456 ettari.

Il fenomeno ha colpito soprattutto il Mezzogiorno: la Sicilia raccoglie il 53,5% delle superfici italiane bruciate nel 2025, mentre la provincia di Agrigento registra 18.010 ettari percorsi dal fuoco.

Nella rubrica “Openpolis - Numeri alla mano”, Michele Lembo ne parla con Martina Lovat, analista di OpenPolis. Lovat spiega che i dati sugli incendi boschivi vengono verificati incrociando le informazioni raccolte dagli enti italiani con le rilevazioni satellitari del programma europeo Copernicus.

Riascolta la puntata integrale di “OpenPolis - Numeri alla mano” sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/796178/

Tra pochi giorni milioni di giovani torneranno sui banchi di scuola per un nuovo anno scolastico. In quanti hanno invece...
01/09/2026

Tra pochi giorni milioni di giovani torneranno sui banchi di scuola per un nuovo anno scolastico. In quanti hanno invece abbandonato gli studi prima di diplomarsi? I dati in Italia, in Europa e nelle maggiori città ci restituiscono un quadro fatto di luci e ombre. Tutto nell’ultimo approfondimento dell’osservatorio sulla povertà educativa, realizzato insieme a Con i bambini.

Nel 2025 i giovani che avevano abbandonato la scuola prima del diploma erano l’8,2%, un dato inferiore al target individuato dall'Ue.

La riduzione dei divari territoriali era una delle priorità trasversali del Pnrr, ma l’obiettivo è stato raggiunto? Abbi...
26/08/2026

La riduzione dei divari territoriali era una delle priorità trasversali del Pnrr, ma l’obiettivo è stato raggiunto? Abbiamo analizzato le misure dedicate alle aree interne all’interno del piano. Parliamo di 175mila progetti che ricadono in territori dove vivono 13 milioni di persone. C’è il concreto rischio che le disuguaglianze che ci si proponeva di abbattere, al contrario si acuiscano. L’articolo completo è su Openpolis: https://www.openpolis.it/nelle-aree-interne-il-pnrr-rischia-di-accentuare-le-disuguaglianze/

Il Pnrr stanzia circa 22 miliardi di euro per le aree interne del Paese. Fondi dedicati soprattutto a istruzione, effici...
24/08/2026

Il Pnrr stanzia circa 22 miliardi di euro per le aree interne del Paese. Fondi dedicati soprattutto a istruzione, efficienza energetica e digitalizzazione. Ma a che punto siamo? Abbiamo analizzato i circa 175mila progetti dedicati alle aree interne, rilevando come 7 su 10 siano conclusi. Tuttavia, a rimanere indietro sono proprio quei comuni più periferici già precedentemente in difficoltà. Il rischio paradossale è che il Pnrr acuisca le disuguaglianze territoriali che si proponeva di contrastare.

Il piano destina alle zone più periferiche del paese circa 22 miliardi di euro. Il 70% dei progetti risulta già concluso.

Tra i paesi Ocse, l'Italia è uno di quelli con i divari di accesso più marcati tra le famiglie avvantaggiate e quelle sv...
06/08/2026

Tra i paesi Ocse, l'Italia è uno di quelli con i divari di accesso più marcati tra le famiglie avvantaggiate e quelle svantaggiate. È certamente questo uno dei motivi per cui l’Italia è (quasi) fanalino di coda in Ue per giovani laureati. Ne abbiamo parlato insieme a Con i bambini, in vista dell’avvio di un nuovo ciclo di studi universitario. L’articolo completo è su Openpolis: https://www.openpolis.it/litalia-e-penultima-in-europa-per-giovani-laureati/

Sono dati che confermano tendenze che vanno avanti da anni, ma comunque colpiscono: tra tutti i 27 paesi dell’Unione eur...
04/08/2026

Sono dati che confermano tendenze che vanno avanti da anni, ma comunque colpiscono: tra tutti i 27 paesi dell’Unione europea l’Italia è penultima se guardiamo alla percentuale dei giovani laureati: il 31,1% delle persone tra 25 e 34 anni possiede una laurea, a fronte di una media europea del 44,8%. Sull’accesso all’istruzione terziaria i divari economici giocano spesso un ruolo troppo importante. A poche settimane dall’inizio di una nuova stagione accademica, ne abbiamo parlato con l’osservatorio sulla povertà educativa in Italia, realizzato insieme a Con i bambini.

L'Italia è ancora lontana dall'obiettivo europeo del 45% di laureati tra i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni.

Nel 2025 oltre una famiglia su tre con un figlio minorenne non ha potuto permettersi una settimana di vacanza. La quota ...
04/08/2026

Nel 2025 oltre una famiglia su tre con un figlio minorenne non ha potuto permettersi una settimana di vacanza. La quota supera il 53% nei nuclei con almeno tre figli. Per bambini e ragazzi può significare perdere occasioni di socializzazione, apprendimento e crescita, ampliando le disuguaglianze educative legate alle condizioni economiche della famiglia.

Nella rubrica “Openpolis – Numeri alla mano”, Michele Lembo ne parla con Martina Lovat, analista di Openpolis. L’analisi considera anche le famiglie con un solo percettore di reddito e almeno un figlio con meno di 6 anni.

Tra il 2015 e il 2022, la presenza di questi nuclei è aumentata in 1.242 dei 2.340 comuni analizzati ed è diminuita in 1.098. Il dato non identifica automaticamente una condizione di povertà ma segnala una possibile fragilità da leggere insieme alle caratteristiche economiche e sociali dei territori.

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/795861/

Dal 2021 il trend degli incendi boschivi in Europa è in aumento. Nel 2025 sono stati 4.730, più di 13 al giorno. Un terz...
29/07/2026

Dal 2021 il trend degli incendi boschivi in Europa è in aumento. Nel 2025 sono stati 4.730, più di 13 al giorno. Un terzo di questi sono avvenuti in Italia (e la metà dei roghi italiani si sono verificati in Sicilia). Un’indagine internazionale coordinata da EDJNet, rete europea di data journalism di cui siamo parte, racconta questo fenomeno attraverso i dati, ma anche con interviste a volontari e amministratori. L’articolo completo è su Openpolis: https://www.openpolis.it/piu-di-un-terzo-degli-incendi-dellunione-europea-e-divampato-in-italia/

Da oggi è online un’indagine internazionale, coordinata dalla rete EDJNet di cui siamo parte, a cui teniamo molto. Parli...
28/07/2026

Da oggi è online un’indagine internazionale, coordinata dalla rete EDJNet di cui siamo parte, a cui teniamo molto. Parliamo degli incendi boschivi in Italia e in Europa, raccontati dai dati ma anche dalle voci di chi vive nei territori colpiti. Un terzo degli incendi europei divampa in Italia e la Sicilia è la regione più colpita del paese. Abbiamo intervistato amministratori e volontari che ci hanno parlato di questo drammatico fenomeno.

Gli incendi boschivi rappresentano un problema grave soprattutto nei paesi del sud Europa. Indaghiamo il tema.

In Italia il 26,8% delle abitazioni non è occupato in modo permanente: circa 9,6 milioni di case su un totale di 35,6 mi...
28/07/2026

In Italia il 26,8% delle abitazioni non è occupato in modo permanente: circa 9,6 milioni di case su un totale di 35,6 milioni. Il dato comprende immobili vuoti, case vacanza, affitti turistici e abitazioni usate da persone senza residenza stabile. Il fenomeno varia molto tra i territori. Nelle isole riguarda il 34,7% delle abitazioni, nel Sud il 31,8%. La Valle d’Aosta raggiunge il 56,1%, mentre il Lazio registra il valore regionale più basso, pari al 19%.

Nella rubrica “Openpolis - numeri alla mano”, Martina Lovat, analista di Openpolis, esamina la distribuzione delle abitazioni non permanentemente occupate e il rapporto tra crisi abitativa, spopolamento, turismo e attrattività economica.

Lovat spiega: “Sempre di più si assiste a un calo degli abitanti in alcune aree del Paese e a un aumento in altre. Questo è dovuto al calo delle nascite e al progressivo spopolamento delle aree interne, più distanti dai servizi, verso i poli che offrono maggiori opportunità lavorative”.

Le differenze richiedono politiche calibrate sulle caratteristiche locali. “Inquadrare questo fenomeno è fondamentale per agire a livello di politiche pubbliche, mitigando da una parte la pressione abitativa presente in alcune città e, dall’altra, i fenomeni di progressivo spopolamento dei territori”.

Riascolta la puntata integrale di OpenPolis - numeri alla mano sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/794629/

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