Associazione Malati di Reni aps

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19/06/2026
18/06/2026
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🔴 La dialisi peritoneale è un trattamento che sostituisce la funzione dei reni quando questi falliscono completamente. A differenza di altri metodi che puliscono il sangue fuori dal corpo utilizzando una macchina, questo sistema sfrutta un filtro naturale che tutti abbiamo dentro la pancia. Attraverso questa procedura si eliminano i rifiuti, le tossine e l'acqua in eccesso che si accumulano pericolosamente nell'organismo, consentendo alla persona di continuare le sue attività quotidiane comodamente da casa.

🔹 Il filtro naturale del corpo:
Il segreto di questo trattamento è nel peritoneo, una membrana sottile e morbida che ricopre tutti gli organi interni all'interno dell'addome. Questo strato naturale contiene migliaia di piccoli vasi sanguigni. Introducendo un liquido speciale nella cavità della pancia, il peritoneo agisce come un colabrodo, permettendo ai residui di sangue di passare al liquido pulito per poi essere rimossi dal corpo in modo sicuro.

🔹 L'accesso all'interno della pancia:
Per eseguire questo processo, un chirurgo deve posizionare un tubo morbido, sottile e flessibile chiamato catetere nella parte bassa dell'addome. Questo tubo viene introdotto mediante un intervento chirurgico minore e una parte viene permanentemente verso l'esterno della pelle. Il catetere è la via d'ingresso per il liquido pulito e la via di uscita per il liquido carico di impurità, pertanto richiede un'estrema cura igiene.

🔹 Le fasi del processo di pulizia:
Il trattamento funziona in tre fasi continui, conosciuti come scambio. Prima avviene il riempimento, dove il liquido di dialisi entra nella pancia per gravità attraverso il tubo. Poi arriva il tempo di permanenza, che dura diverse ore, dove il liquido rimane bloccato raccogliendo i rifiuti chimici del sangue. Alla fine avviene il drenaggio, dove il liquido sporco si svuota in una busta per essere gettato via.

🔹 Le scelte secondo lo stile di vita:
Esistono due modi per effettuare questa procedura. La prima è la forma manuale, che si fa circa quattro volte al giorno durante la giornata quotidiana e ci vogliono circa 30 minuti alla volta. La seconda è la forma automatica, che utilizza una piccola macchina mentre la persona dorme di notte; l'apparecchio effettua tutti gli scambi di liquido in modo programmato affinché il paziente abbia il giorno libero.

🔹 L'allenamento prima di iniziare:
Prima che il paziente o la sua famiglia facciano il trattamento da soli a casa, un team di infermieri specializzato fornisce loro un allenamento completo della durata di un paio di settimane. In queste classi imparano a lavarsi correttamente le mani, a collegare i tubi senza toccare le punte per evitare i microbi e a registrare il peso del liquido che entra ed esce per avere un controllo preciso della salute.

🔹 Lo specialista incaricato del controllo:
Il medico principale che guida e supervisiona tutto questo processo è il nefrologo, che è lo specialista in cura e malattie renali. Questo professionista regola la quantità di scambi, il tipo di liquido da utilizzare e controlla gli esami di laboratorio mensili per assicurarsi che il sangue venga pulito con l'efficacia necessaria.

🔹 Medicine necessarie durante il trattamento:
Le persone in dialisi hanno spesso bisogno di medicinali per completare il trattamento. Si usa ERITROPOIETINA iniettabile per stimolare la produzione di globuli rossi ed evitare l'anemia. Vengono anche prescritti captatori di fosforo come ACETATO DI CALCIO o SEVELAMERO per evitare che questo minerale danneggi le arterie e protettori gastrici generici come OMEPRAZOL per curare lo stomaco dai fastidi causati dalle tossine.

🔹 Prevenzione del maggiore pericolo meccanico:
Il rischio più importante di questo metodo è la peritonite, una grave infezione della membrana interna dell'addome causata dall'ingresso di batteri attraverso il tubo. Se la persona nota che il liquido che esce dalla pancia è torbido o sembra una zuppa, se ha febbre alta o se sente un forte dolore all'addome, deve recarsi immediatamente in ospedale per ricevere urgenti antibiotici generici come CEFAZOLINA o CEFTAZIDIMA.

🔹 Vantaggi rispetto ad altri metodi:
Questo tipo di dialisi offre maggiore indipendenza e comfort rispetto all'emodialisi ospedaliera. Poiché non richiedono costanti punture alle braccia o viaggi tre volte a settimana in una clinica, le persone possono lavorare, studiare o viaggiare più facilmente. Inoltre, essendo un processo continuo e lento, il cuore e la pressione sanguigna soffrono molto meno di usura fisica.

🔹 L'obiettivo finale del trattamento:
La dialisi peritoneale non è una cura definitiva per la malattia dei reni, ma un supporto vitale che mantiene il corpo pulito e funzionante. Per molti pazienti, questa procedura rappresenta il ponte d'attesa ideale e sicuro mentre si eseguono gli esami necessari per entrare in lista d'attesa e ricevere un trapianto di rene, che è la soluzione definitiva a lungo termine.

17/06/2026

Parliamo ancora di : quali interventi aiutano davvero a prevenire le recidive?

Un approfondimento di NEJM Clinician riprende i dati di una revisione sistematica dedicata a dieta, idratazione e terapie farmacologiche nella prevenzione dei calcoli renali ricorrenti.

Aumento dell’introito idrico, dieta mirata, diuretici tiazidici, terapia alcalinizzante e allopurinolo possono essere utili in alcuni pazienti, ma il messaggio resta prudente: le evidenze disponibili non sono ancora solide per tutte le strategie.

Articolo completo qui: https://clinician.nejm.org/done-prevent-recurrent-kidney-stones-CLINjwNA59958

E non dimenticarti che, se sei socio attivo della , puoi avere libero accesso alle riviste in abbonamento o richiedere un paper specifico. Di seguito tutti i dettagli: https://sinitaly.org/riviste-in-abbonamento/

16/06/2026

La bioimpedenziometria (BIA) è un esame semplice, rapido e non invasivo che misura indirettamente, attraverso delle stime, la composizione corporea, ovvero quanta acqua, massa magra e massa grassa sono presenti nell'organismo.

Nella gestione della malattia renale cronica, questa informazione è preziosa.

I reni malati faticano a regolare correttamente l'equilibrio idrico del corpo infatti.

Ne può risultare una ritenzione di liquidi che non sempre è visibile a occhio n**o, ma che può incidere negativamente sulla salute cardiovascolare e sulla qualità della vita.

Nello specifico, il monitoraggio della composizione corporea attraverso la BIA consente al team nefrologico di:
- Valutare lo stato di idratazione del paziente
- Personalizzare la dieta e la gestione dei liquidi
- Adattare il piano terapeutico in dialisi
- Prevenire complicanze cardiovascolari legate al sovraccarico idrico

Se vuoi approfondire il tema leggi il nostro articolo nel blog: https://www.fondazioneitalianadelrene.org/composizione-corporea-bioimpedenziometria/

Indirizzo

C/O UOC Nefrologia Dialisi Osp. S. Spirito Lungotevere In Sassia, 1
Rome
00193

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