Amici del Parco Carlo Felice

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Sono tornata oggi dopo un mese di assenza al parco per problemi di salute, nulla di grave. Alle 8,30 ero lì. Era arrivat...
13/06/2026

Sono tornata oggi dopo un mese di assenza al parco per problemi di salute, nulla di grave. Alle 8,30 ero lì. Era arrivato solo Hussam un’ora prima per tagliare l’erba, così ho cominciato a pulire dal piazzale del giardino storico. Sono andata avanti fino alla prima scalinata a ridosso delle Mura. Che tristezza vedere i gradini pieni di resti del BurgerKing: bottiglie, buste, residui di panini, segno di mancanza di senso civico e non rispetto per il lavoro di noi volontari.
Per quanto riguarda il resto del parco, mi ha raccontato Bianca Potì che mi ha sostituita alle 10, c’erano ancora in giro i palloncini e i coriandoli e avanzi utilizzati dai bambini per festeggiare la fine della scuola. Ogni anno la stessa storia. I soci che hanno pulito il giorno dopo mi avevano raccontato che i bimbi con la complicità dei genitori ne avevano tappezzato viali e prati.
Allora mi sono dedicata alla potatura di qualche arbusto attorno all’area del Pingpong e degli scacchi. Non sono stata molto lì perché il caldo si faceva sentire. Ho raccolto poi donazioni.
I soci volontari durante la mia assenza hanno continuato ad occuparsi della manutenzione in maniera esemplare. Ci siamo organizzati per settori, ognuno ha scelto uno o più settori in modo che si sappia esattamente a cosa ci si deve dedicare: dare acqua agli alberi nuovi, potatura arbusti, potatura siepi, area compost, pulizia, orti urbani di piante aromatiche, orto urbano di ortaggi, aiuola rose e biancospini, piante del giardino storico, piante e arbusti per il parco etc etc.
Per quanto riguarda il parchetto di via Statilia stiamo aspettando che il 1 municipio sistemi l’impianto d’irrigazione. Le due fontanelle interne le hanno chiuse perché - da quello che abbiamo capito - ci sono due cisterne che ieri l’autospurgo ha pulito - dove veniva raccolta l’acqua delle fontanelle per irrigare. Un passo avanti per il ripristino dell’impianto. Si spera.
C’è un prugno di due anni che già ha iniziato a dare ombra 😊.
Grazie a tutti i soci volontari e a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
Amici del parco Carlo Felice APS

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26/05/2026

Senza parole.

Sono settimane che, insieme alle nuove socie Viola Creton, Carla Castellacci e, da sabato scorso, anche Chiara Gherarduc...
02/05/2026

Sono settimane che, insieme alle nuove socie Viola Creton, Carla Castellacci e, da sabato scorso, anche Chiara Gherarducci, ci prendiamo cura delle decine e decine di piante e arbusti inseriti nel giardino storico e lungo l’inferriata dell’aiuola subito dopo l’area ping pong e scacchi. Ci siamo accorte che alcune sono in sofferenza.
Presa dall’entusiasmo non ho considerato che prediligevano un terreno più acido. Quello del parco è invece generalmente tendente al basico, l’irrigazione avviene con l’acqua di Roma, ricca di calcio. Il terreno è più acidofilo sotto pini e abeti, grazie agli aghi caduti, e infatti lì questo tipo di piante si sono trovate abbastanza bene. Insomma, errori grossolani che si potevano evitare. Adesso stiamo cercando di rimediare ammendando il terreno attorno con un concime adatto. Vedremo gli effetti.
Martedì scorso è venuta una quinta elementare della scuola Di Donato: è il terzo anno che segue il nostro progetto “Adottiamo Insieme il Parco Felice”. Abbiamo piantato patate e fagioli nell’orto urbano, un piccolo fazzoletto di terra vicino al secondo orto di piante aromatiche che abbiamo preparato — sradicando gramigna ed erbacce, coprendo il terreno con un telo pacciamante e inserendo dei tubi per un mini impianto d’irrigazione — anche con l’aiuto dei bambini. Faceva molto caldo, ma loro si sono impegnati fino alla fine, erano entusiasti.

Nel parco di Statilia hanno finalmente sistemato l’inferriata, danneggiata qualche mese fa da un’autovettura. Stiamo aspettando anche il ripristino dell’impianto d’irrigazione: è assolutamente necessario se si vuole avere un giardino capace di resistere alle alte temperature. Il 17 maggio ci sarà una festa al parco di via Statilia dalle 17 alle 19, organizzata da soci e cittadini del quartiere, segnatevi la data, trovate la locandina tra le foto!

A gennaio di quest’anno siamo entrati nel decimo anno di adozione del parco Felice. Parlando con dei soci, ci chiedevamo quanti soldi abbiamo fatto risparmiare al Comune 😌, considerando anche che l’azione continuativa di manutenzione volontaria da parte dell’associazione ha permesso di preve**re interventi straordinari più onerosi e di preservare nel tempo il valore del bene pubblico. C’è poi da dire che l’attività dell’associazione ha prodotto anche molto altro. Il parco è diventato un punto di riferimento per la comunità, favorendo la socialità, l’incontro tra generazioni e contrastando situazioni di isolamento. La presenza costante e la cura quotidiana hanno inoltre contribuito ad aumentare il livello di sicurezza riducendo fenomeni di degrado e vandalismo. Insomma tanto per ricordare quanto valore hanno tutti i cittadini attivi che si impegnano costantemente sul territorio. Siamo tanti, decine e decine di associazioni già solo nell’Esquilino.
Grazie a tutti i soci volontari e a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
Amici del parco Carlo Felice APS
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Oggi ho raggiunto il parco quasi fosse la scalata di un monte: dormito male e poco, ero di cattivo umore, motivata da un...
11/04/2026

Oggi ho raggiunto il parco quasi fosse la scalata di un monte: dormito male e poco, ero di cattivo umore, motivata da un inutile senso del dovere non mi aspettavo di concludere molto. Dovevo controllare lo stato di tutte le piantine messe a dimora più di un mese fa nelle aiuole del giardino storico. C’erano state diverse segnalazioni da parte dei soci sullo stato di alcune non proprio in salute. Alcune per metà divelte, altre con la zolla troppo in superficie, altre ancora con qualche carenza di nutrimento. Ho iniziato a ispezionarle decidendo il tipo d’intervento, ed è stato proprio questo, l’urgenza della loro cura a ricaricarmi, ad accendere la mia determinazione. Con l’aiuto di Viola, una probabile nuova socia, ne abbiamo spiantato e ripiantato almeno quattro sciogliendo un po’ le radici, potato altre, picchiettando il terreno attorno a ognuna e ammendandolo con nuovo terriccio universale e pellet di stallatico. Un lavoro certosino durato quattro ore. Tre erano morte, altre due ancora in forse. Vedremo l’impatto del nostro intervento nei prossimi giorni.
Allan Herman ha controllato e sistemato insieme al tecnico della ditta in appalto del Dip. Ambiente alcune parti dell’impianto d’irrigazione e sostituito due centraline. Ancora non é finita, il tecnico dovrebbe ritornare, si spera, nonostante avesse assicurato due settimane fa di aver terminato. Anche in questo caso se non ci fossimo stati noi, chi avrebbe controllato il suo lavoro?
Abas Nor ha pulito dalle erbacce moltissimi cigli del giardino storico. Bianca Potí ha pinzettato tutto il parco.
Insomma una giornata all’insegna dell’efficienza come tutte le altre della settimana.
Lunedì Marcella Pereda si è presa cura delle aiuola delle rose e Valeria Sannucci ha pulito il parco e innaffiato i nuovi lecci, il falso pepe e le tre jacaranda. Martedì Nicoletta Fais e Laura Ercoli hanno continuato a sfrondare, potare il secco e il verde delle piante dell’orto aromatico, mentre Mario Mura puliva e estirpava erbacce; mercoledì Mariella Lella ha portato a pulire anche suo figlio e suo nipote; giovedì eravamo in tanti abbiamo potato insieme a Carla, una probabile nuova socia, tutte gli arbusti attorno al Pingpong e gli scacchi, mentre Mario Mura spazzava e puliva il parco insieme a Valeria Sannucci e due bimbi coordinati da Sandra Astrella. Marco D’Andria ha innaffiato tutti gli alberi nuovi, e poi con Mario e Valeria strappato le erbacce attorno alle piante lungo l’inferriata, Marco ha anche raccolto e ammucchiato tutti i resti delle nostre potature; venerdì Allan Herman si è occupato di potare dei rami malati delle piante attorno al campetto, aggiustato l’irrigazione nell’aiuola delle rose, e aggiustato un tubo dell’irrigazione rotto nell’orto di piante aromatiche, Daniela Ignisi e Paolo Conti hanno pulito.
Ogni giorno si alternano nella pulizia e nel giardinaggio del Parco Felice: Mario Mura, Marcella Pereda, Patrizia Ceccaroni, Sandra Astrella, Marco D’Andria, Maria Fiorillo, Giuseppe Vanacore, Nicoletta Fais, Mariella Lella, Paola Campagna, Laura Ercoli, Maria Carlesi, Daniela Ignisi, Paolo Conti, Allan Herman, Valeria Sannucci, Naiara Ribeiro. Come per il giardino di via Statilia, Maria Paola Fabi, Leonardo Ambrosini, Angela Lucchi, Madamau, Daniela Maccari e la partecipazione di un abitante del quartiere Cesare Ruotolo.
A proposito di Statilia la responsabile del verde del I Municipio ci ha comunicato che lunedì verranno a fare un controllo dell’impianto d’irrigazione. Speriamo bene, anche perché se non lo sistemano prima dell’estate il verde del giardino non sopravviverà.
La bellezza del parco Felice e del giardino di Statilia è proporzionale alle ore di lavoro che ogni socio dedica e regala alla sua cura. Un lavoro costante che ognuno di noi dona gratuitamente per il benessere e il piacere di tutta la collettività.
Grazie a tutti i soci volontari e a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
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Le scelte su come gestire la cosa pubblica a volte sono improntate sull’hic et nunc, senza lungimiranza progettuale, sen...
31/03/2026

Le scelte su come gestire la cosa pubblica a volte sono improntate sull’hic et nunc, senza lungimiranza progettuale, senza una pianificazione proiettata al futuro e alla sua sostenibilità.
Andiamo nel concreto.
A chi è dovuto il controllo di come vengono svolti e realizzati i lavori e gli interventi sul verde? Chi controlla chi? È previsto un piano di controllo per la manutenzione del verde, visto che la sua gestione è affidata a ditte esterne all’amministrazione?
Prendiamo ad esempio gli alberi. Esiste un Regolamento Capitolino del verde pubblico e privato e del paesaggio urbano di Roma Capitale dove è scritto chiaramente che gli individui arborei o arbustivi giovani devono essere mantenuti almeno per i primi due anni, a garanzia dell’attecchimento, e che deve essere previsto un sistema per l’irrigazione profonda della pianta, tramite tubo di drenaggio posto alla base del fusto. Inoltre, in un altro articolo si specifica che le distanze devono essere definite in base alla specie. Per le distanze bisogna considerare la dimensione a maturità, lo sviluppo della chioma, l’apparato radicale e lo spazio disponibile.
Ci siamo accorti che alcuni lecci nuovi nel nostro parco sono stati piantati troppo vicini l’uno all’altro: non è stata rispettata la distanza di 10 metri. In aggiunta, alcuni nuovi alberi che sono stati messi a dimora da poco sull’aiuola esterna che costeggia la recinzione del parco su viale Carlo Felice si trovano a tre metri di distanza dagli altri alberi interni. Quali saranno le conseguenze tra qualche anno?
Nessuno, né durante né dopo, è venuto a controllare che le distanze fossero rispettate e questo accade anche altrove: ci sono tanti alberi giovani che già toccano con le loro chiome i muri dei palazzi adiacenti. Fra qualche anno la soluzione sarà eliminare i rami coinvolti squilibrando il portamento dell’albero e la sua stabilità. Potature e capitozzature a random per tamponare l’assenza di una manutenzione sistematica.
Da quando gli alberi sono stati piantati al parco e fuori nessuno delle ditte in appalto ha provveduto a innaffiare - almeno 5 litri d’acqua due volte la settimana - tranne noi dell’associazione i lecci del parco.
È venuto un tecnico per l’irrigazione di una altra ditta in appalto che il Dipartimento Ambiente ha finalmente mandato per controllare l’impianto prima della sua accensione. A parte il fatto che è dovuto ritornare tre volte e dovrà ve**re ancora, perché abbiamo riscontrato che c’erano ancora delle inadempienze, nonostante avesse assicurato di aver finito. Gli abbiamo chiesto, poi, di cambiare le batterie delle venti centraline disseminate in giro ma ci siamo accorti che aveva delle batterie di scarsa qualità e durata. Abbiamo fornito noi quelle idonee: non c’era altra soluzione.
In questo caso siamo stati noi cittadini a controllare e a chiedere ulteriori interventi. Ma in nostra assenza, la ditta avrebbe comunicato al Dipartimento la conclusione del lavoro senza che nessuno, né sono convinta, ne verificasse l’effettiva riuscita.
Ecco dove sta il fulcro del problema e ritorniamo all’incipit. Progettare qualcosa deve necessariamente prevedere la pianificazione della sua manutenzione e della sua sostenibilità futura, in questo la regolamentazione di figure di controllo dovrebbe essere d’obbligo. Altrimenti gli alberi muoiono, si ammalano, si riempiono di carie, di polloni e succhioni che li indeboliscono e li rendono più sensibili ad attacchi parassitari, per non parlare degli scompensi e del malfunzionamento dell’apparato radicale.
Le ditte a cui sono affidati i lavori in appalto sono spesso non qualificate. Da quanto ho appreso alcune di loro sono ditte edili che all’ultimo momento si spacciano, imbrogliando le carte, per manutentori del verde.
Dopo le lamentazioni però ho una bella notizia. Un giornalista che conosco mi ha mandato un articolo sui campetti di calcio perché condivideva ciò che avevo scritto in difesa delle porte che avevamo istallato con l’Associazione a Esquilino calcio e che poi il Comune aveva rimosso:
“LPN-Calcio: in Germania i campetti di quartiere diventano patrimonio culturale
Francoforte (Germania), 27 mar. (LaPresse) - Il calcio giocato nei campi di quartiere entra tra i patrimoni culturali immateriali della Germania. La cosiddetta "cultura dei campetti" (Bolzplatz) è stata inserita nel registro nazionale, come annunciato dalle autorità culturali tedesche insieme alla Commissione per l'Unesco. I campetti vengono descritti come una "scuola di vita": "come spazio aperto e accessibile a tutti, il campetto riunisce persone di diversa provenienza e promuove competenze sociali come correttezza, spirito di squadra e capacità di risolvere i conflitti". Si tratta di luoghi simbolo del calcio spontaneo e popolare, da decenni centrali nella socializzazione soprattutto dei più giovani, ora riconosciuti come parte del patrimonio culturale del Paese.”

Stiamo ancora attendendo una risposta da parte del Dipartimento Ambiente.
Dai rispondete, diamo ai bambini e ai ragazzi un campetto di calcio libero!
Grazie a tutti i soci volontari e a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
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Capita di sentirsi demoralizzate.Giovedì scorso abbiamo dovuto spostare 10 piante di bosso piantate cinque anni fa, perc...
21/03/2026

Capita di sentirsi demoralizzate.
Giovedì scorso abbiamo dovuto spostare 10 piante di bosso piantate cinque anni fa, perché la ditta che sta lavorando alla messa in sicurezza delle Mura Aureliane necessitava di un corridoio per consentire il transito di una piattaforma. Con Marco D’Andria, Paola Campagna e Mario Mura abbiamo cercato di rimuovere l’intera zolla di ognuna delle piante, accorti a non comprometterne l’apparato radicale; abbiamo scavato altre buche abbastanza capienti per accoglierle e, infine, versato dell’acqua sul terreno. Quasi quattro ore di lavoro, nella speranza che sopravvivessero allo stress del trapianto.
Mi chiedo: La ditta non avrebbe dovuto comunicarlo al Dipartimento invece di rivolgersi a me? Quindi l’intervento non avrebbe dovuto farlo il Servizio Giardini o chi per loro?
Come vi avevo raccontato, una ditta in appalto al Dipartimento Ambiente – Servizio Giardini è venuta a piantare 6 nuovi lecci. Sfortunatamente, durante gli scavi, ha rotto un tubo dell’irrigazione, compromettendo l’irrigazione di un’intera aiuola, proprio quella in cui sabato scorso avevamo piantato le 40 piantine. È trascorsa più di una settimana e ancora non sono venuti ad aggiustare il tubo.
Così come non si son fatti vivi per innaffiare i nuovi alberi, cosa che dovrebbe essere, da contratto, loro responsabilità per due anni. Chi ci pensa, allora? Noi, ovviamente a mano: cinque litri ad albero, due volte la settimana!
Due settimane fa era venuto un tecnico della ditta Polidro, sempre in appalto al Dipartimento Ambiente – Servizio Giardini, perché avevo chiesto un controllo dell’impianto d’irrigazione prima di riaccenderlo. C’erano alcuni irrigatori da cambiare, altri mancanti… qualche perdita. Aveva assicurato che era tutto sistemato quando è andato via.
Mercoledì abbiamo riacceso l’impianto e, giovedì mattina, ci siamo accorti che parti di alcune aiuole erano rimaste asciutte. Con Allan Herman siamo tornati a controllare la sera: alcuni irrigatori del giardino storico non funzionavano, nell’altra parte del parco abbiamo trovato un irrigatore interrato e due pozze d’acqua sul terreno, prova evidente dell’inefficacia dell’intervento del tecnico.
Perché è così difficile?
Oggi eravamo al parco con Abas Omar Nor, Bianca Potì, Sandra Astrella, Allan Herman e Giuseppe Vanacore. Pulito, spazzato, strappato le erbacce dai cigli, rasato l’erba, raccolto donazioni
Mamadau Fall ha fatto il suo turno al giardino di via Statilia come gli altri giorni sono andati Maria Paola Fabi, Angela Lucchi, Annalisa Di Giulio, Leonardo Ambrosini. Il giardino è pulito, però non è abbastanza,si potrebbe fare molto di più per il verde con il ripristino dell’impianto d’irrigazione. Purtroppo il 1 municipio è assente. Sono ancora in attesa di una risposta all’ultima delle molte email che ho mandato:
Gentile Responsabile Livia Follega,
assessore Stefano Marin,
Responsabile Davide Paterno
Gentile Presidente Lorenza Bonaccorsi che ho messo in copia
Sono Sara Marullo la presidente dell’Ass Amici del parco Carlo Felice APS che ha adottato il giardino di via Statilia.
Nel corso dei contatti telefonici l’assessore Stefano Marin aveva assicurato che sarebbero stati presi in carico da parte dell’Amministrazione sia la sistemazione dell’impianto di irrigazione, inattivo e non funzionante da anni, sia il ripristino della recinzione, gravemente danneggiata a seguito di un urto di un’auto.
Fin dall’inizio dell’adozione avevamo fatto presente anche alla responsabile Livia Follega la necessità del ripristino dell’impianto d'irrigazione. Nel periodo estivo il giardino si secca completamente. Ma, ad oggi, tuttavia, non risulta effettuato alcun intervento.
Il punto che desidero sottolineare non è soltanto la mancata esecuzione degli interventi promessi, ma l’assenza di risposte alle nostre comunicazioni. Nel percorso di adozione dovrebbe essere implicito un rapporto di reciprocità tra l’associazione adottante e l’Amministrazione: da parte nostra continuiamo a garantire comunque presenza, cura e attenzione quotidiana.

Oggi poi Allan mentre rasava l’erba si è imbattuto in tre portentose cacche di cane (guarda nelle foto).
Sì sono un po’ demoralizzata…
Grazie a tutti i soci volontari e a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
Amici del parco Carlo Felice APS
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14/03/2026

Come vi avevo raccontato, l’altra volta avevo piantato 17 piantine (7 POLYGALA, 7 EVONYMUS, 3 EUGENIA). Allan però mi ha fatto notare che avrei dovuto metterle più vicino all’inferriata per non ostacolare il taglio dell’erba. Trascinata dall’entusiasmo e dalla fretta di raggiungere l’obiettivo, ho agito senza riflettere.
Un errore che ci ha costretto — oggi con me c’erano anche Marco D’Andria, Viola (una probabile nuova socia) e Giuseppe Vanacore — a spostarle tutte e 17.
E allora via a scavare nuove buche, ricoprire le precedenti, estrarre con estrema cautela le piante e aggiungere terriccio universale misto a sabbia, perché il terreno era imbibito — troppo bagnato — per via della pioggia costante degli ultimi giorni.
Avevamo inoltre comprato 25 nuove piante (7 POLYGALA, 7 EUGENIA, 7 EVONYMUS, 4 EREMOPHILA), che abbiamo continuato a piantare lungo l’inferriata. Arbusti che non hanno una mera finalità estetica, serviranno a filtrare lo smog e attutire un po’ il rumore del traffico.
Tre bambini ci hanno fatto compagnia per una mezz’ora. Ci hanno chiesto se potevano aiutarci e gli abbiamo dato delle zappette. Hanno scavato, osservato il suolo insieme a noi: gli abbiamo mostrato i tantissimi lombrichi, spiegato come si trapiantano le piante in vaso…
Essere e sentirsi parte di una comunità è proprio questo: condividere uno spazio comune, scambiarsi saperi ed emozioni, sentirsi utili e cogliere la grande opportunità che può nascere dalla casualità dell’incontro con l’altro.
Allan Herman e Hussam Zawia oggi hanno fatto il primo taglio dell’erba della stagione in buona parte del parco, mentre Maria Paola Lucchi, che si occupa anche dei giardini di via Statilia, ha pulito e spazzato dappertutto.
Eravamo in tanti stamattina. Un grande lavoro dalle 9,30 alle 13,30.
Ci aspettiamo da parte di chi lascia i cani liberi un po’ di attenzione a dove urinano. L’urina contiene acido urico e ammoniaca, sostanze che sono letali per le piante: non concima, come alcuni padroni di cani sono convinti. Per essere utilizzata come fertilizzante dovrebbe essere diluita: un misurino di urina in dieci misurini d’acqua.
Permettete per favore alle nuove piante e alberi di crescere. Sono esseri viventi come noi, però — a differenza nostra — possono vivere senza di noi.
Lunedì dopo anni che li chiedevo la ditta in appalto all’Ufficio Giardini ha piantato 8 nuovi lecci in sostituzione a quelli morti lungo la parte sinistra del viale principale del parco. Martedì gli operai del vivaio Massimo Pollici di Ladispoli hanno piantato invece nelle aree giochi le tre Jacaranda comprate da noi. Non vediamo l’ora di vederle in fiore!
Grazie a tutti i soci volontari e a tutti voi che ci seguite e sostenete.
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Oggi siamo stati al parco con Bianca Potì e Abas Nor, un volontario che cerchiamo di sostenere anche sul piano economico...
07/03/2026

Oggi siamo stati al parco con Bianca Potì e Abas Nor, un volontario che cerchiamo di sostenere anche sul piano economico da qualche mese. Lo stesso stiamo facendo per un altro volontario, Mamadau, che si occupa due volte a settimana del giardino di via Statilia.
Il nostro desiderio sarebbe quello di fare entrare tutti e due nel progetto di volontariato attivo dei Servizi Sociali del Primo Municipio. A ottobre ci avevano detto che questa possibilità esisteva, ma finora non è stata ancora attivata per la nostra Associazione .
Stamattina Bianca ha pulito il parco, Abas si è dedicato all’orto, togliendo le erbacce rimaste e sistemando anche l’orto delle piante aromatiche davanti all’area cani. Io invece ho terminato la potatura dei cespugli di rose rimasti e poi mi sono dedicata alla raccolta delle donazioni. Dopo nove anni è una cosa che continua a entusiasmarmi: non la raccolta in sé, ma parlare con le persone, raccontare a chi non ci conosce la storia della nostra associazione, spiegare cosa facciamo e quante spese affrontiamo per la manutenzione del parco, condividere un’esperienza così importante nella mia vita e in quella di tutti gli altri soci operativi.
Nel libricino illustrato che ho scritto, Il Parco Felice, ho cercato di esprimere proprio le ragioni che motivano questo entusiasmo. È la storia del parco, prima che diventasse il Parco Felice, e dell’Associazione, quando era ancora un piccolissimo gruppo di inesperti alle prese con qualcosa più grande di loro.
Probabilmente lunedì verranno gli operatori del vivaio di Massimo Pollici a piantare tre jacaranda (vedi foto cosa diventeranno, la foto con l’albero dai fiori bianchi é un prunus) nelle aree giochi. Una meraviglia!
Grazie a tutti i soci operativi del parco Felice e del giardino di Statilia e grazie a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Associazione Amici del parco Carlo Felice APS
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Martedì scorso sono venuti i bambini della quinta C della scuola elementare di Donato, é il terzo anno che seguono il no...
28/02/2026

Martedì scorso sono venuti i bambini della quinta C della scuola elementare di Donato, é il terzo anno che seguono il nostro progetto Adottiamo insieme il Parco Felice: hanno studiato il suolo e i suoi componenti, fatto esperimenti e scavato piccole buche per osservare i suoi orizzonti, piantumato dei bulbi. I bambini torneranno altre tre volte e il percorso si concluderà a fine anno scolastico.
Stiamo anche preparando un altro orto urbano per loro e per gli altri bambini. Dissodare la terra, scavare, zappare, eliminare le infestanti più resistenti (soprattutto la gramigna!), una fatica ma ne vale la pena. Quando avremo finito inseriremo un telo a una certa profondità per impedire che ricrescano, aggiungeremo terra e concime così sarà pronto per essere coltivato.
Giovedì insieme a Maria Paola Fabi e Angela Lucchi, socie volontarie nel giardino di Via Statilia, abbiamo continuato a potare alcuni alberelli e piante. Ormai è tardi, sembra primavera, la vegetazione è in risveglio, il prugno e la mimosa del parco sono in fiore.
Giovedi pomeriggio il Dipartimento Ambiente area ludica ha effettuato un sopralluogo nell’aiuola in cui abbiamo chiesto la realizzazione del campetto di calcio. Era presente Marco Rulli dell’Associazione Esquilino Calcio. Insomma gli addetti dell’ufficio aree ludiche continuavano a dire che l’area verde di via Sannio sarebbe più indicata. Vorrei ribadire che se chiediamo di farlo in quell’aiuola non é per capriccio ma perché i bambini la vivono dal 2000, da quando é stato realizzato il parco, come il loro terreno di gioco. Ventisei anni che lì si improvvisano porte con pietre, dove bimbi e ragazzi competono con una palla nei piedi. Quell’aiuola ha una storia, parla di una comunità. Non è per caso che ci abbiamo lasciato due porte amovibili. Comunque hanno chiesto all’architetto Marco Rulli dell’Esquilino Calcio di fare intanto un progetto del campetto e di mandarglielo. Boh, vedremo…
Un grazie enorme a tutti i soci che si alternano tutte le settimane: Mario Mura, Marcella Pereda, Allan Herman, Nicoletta Fais, Patrizia Ceccaroni, Bianca Poti, Sandra Astrella, Marco D’Andria, Mariella Lella, Maria Fiorillo, Paolo Conti, Daniela Inisi, Laura Ercoli, Giuseppe Vanacore, Elena Neri, Naiara Ribeiro, Valeria Sannucci, Hussam Zaria, Abas Omar Nor. E ai soci del giardino di via Statilia: oltre a Angela e Maria Paola, Leonardo Ambrosini, Annalisa di Giuli, Mamadau Fall.
Grazie a tutti voi che ci seguite e sostenete.

Sara Marullo la presidente dell’Associazione Amici del parco Carlo Felice APS
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Indirizzo

Viale Carlo Felice SNC Presso Chiosco Del Parco
Rome
00185

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 21:00
Martedì 07:00 - 21:00
Mercoledì 07:00 - 21:00
Giovedì 07:00 - 21:00
Venerdì 07:00 - 21:00
Sabato 07:00 - 21:00
Domenica 07:00 - 21:00

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