Amici del Parco Carlo Felice

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Mi rendo conto che il post è lungo, ma sono tante le cose che mi preme condividere con voiOggi, sabato, si è svolto il c...
24/10/2026

Mi rendo conto che il post è lungo, ma sono tante le cose che mi preme condividere con voi

Oggi, sabato, si è svolto il consueto torneo di calcetto popolare organizzato dall’Esquilino Calcio. Molti genitori, insieme ai bambini partecipanti, sono passati davanti al nostro tavolino per le donazioni, ma pochi sapevano chi fossimo. Per questo ci sembra importante raccontarlo ancora una volta.
Siamo i soci operativi dell’Associazione Amici del Parco Carlo Felice APS, che dieci anni fa ha riqualificato il parco. Siamo noi ad aver lottato perché, durante i lavori richiesti cinque anni fa al Dipartimento Ambiente, quell’aiuola venisse lasciata libera, così da permettere ai bambini e ai ragazzi di continuare a giocare a calcio. Lo facevano fin dalla nascita del parco, nel 2000, anche utilizzando semplicemente quattro pietre come porte.
É grazie al lavoro svolto in questi dieci anni se oggi è possibile organizzare tornei come questo e altre iniziative ed eventi sportivi e culturali, vivendo il parco come luogo di incontro, gioco e aggregazione.
Ora stiamo lavorando insieme all’associazione Esquilino Calcio perché quell’aiuola possa diventare un vero campetto, dotato di porte fisse e di una rete di protezione.
Vorremmo ribadire che la nostra associazione rappresenta un esempio importante e unico di cittadinanza attiva all’Esquilino. In questi anni abbiamo costruito una comunità che va oltre i soci operativi e coinvolge cittadini ed esercenti, il cui contributo rende possibile la manutenzione quotidiana del parco.
La riqualificazione del parco ha contribuito anche al miglioramento dell’intera area circostante. Inoltre, abbiamo accolto decine di persone, comprese persone straniere e in difficoltà, offrendo loro la possibilità di lavorare e di essere retribuite.
Oggi Valeria Sannucci e io ci siamo occupate della raccolta delle donazioni, mentre Dario De Rosa e Allan Herman si dedicavano alla pulizia del parco e all’aspirazione delle foglie.
In soli tre sabati abbiamo raccolto donazioni per 75 dei nostri calendari 2027. Ne restano 25 e probabilmente ne faremo stampare altri.
Da sabato prossimo sarà inoltre disponibile la nuova versione del libro Il Parco Felice, dedicata ai dieci anni di adozione del parco. È una storia illustrata, pensata per grandi e piccini, narrata dal parco stesso fin da quando ancora non esisteva. L’ho scritta io e l’ho donata all’associazione.
Alla fine del racconto il Parco menziona tutti i soci operativi attuali ve lo riporto per ricordarli:
“In questi dieci anni ho visto ve**re e andare
decine e decine di volontari disposti a
donare il proprio tempo per la mia cura,
ognuno di loro lo ha fatto con gioia, senza
chiedere nulla in cambio: come Sara, la
factotum, che è tuttora la presidente
dell’associazione, e gli attuali soci operativi
volontari, la maggior parte dei quali è
rimasta da lunga data. La vicepresidente Sandra Astrella, che oltre a pulire,
sradicare erbacce e la gramigna dagli orti,
raccogliere i fiori di lavanda e preparare i
sacchetti per le donazioni, mette a posto la
casetta del “book sharing” ogni volta che
viene danneggiata; Marcela Pereda,
chiamata la signora delle rose, perché ha
sempre accudito le splendide rose rosse
nell’aiuola lungo le Mura, anche lei coinvolta
nel raccogliere i fiori di lavanda e nella
preparazione dei sacchetti; Mario Mura
responsabile del decoro, presente al parco
quasi tutte le mattine e che si occupa non
solo delle pulizie, ma innaffia, pota, pulisce i
cigli e tanto altro; Allan Herman
responsabile dei giardinieri, dell’impianto
d’irrigazione, dell’area compost e che con
Sara porta avanti il progetto con i bambini delle scuole in cui hanno lavorato anche
Sandra Astrella e Laura Ercoli; Maria
Carlesi la preziosa tesoriera; Mariella Lella,
un’altra raccoglitrice di fiori di lavanda e
confezionatrice di sacchetti, e Patrizia
Ceccaroni e Daniela Sinisi e Paolo Conti e
Bianca Potì e Maria Fiorillo e Giuseppe
Vanacore e Paola Campagna e Dario De Rosa
instancabili pulitori e raccoglitori della
miriade di foglie che altrimenti
danneggerebbero i prati; Naiara Ribeiro che
si è prestata, essendo modella, a farsi
riprendere nel video, pubblicato nella pagina
Facebook dell’Associazione, sul nuovo gilet
dei volontari. Laura Ercoli e Nicoletta Fais
responsabili dei due orti urbani di piante
aromatiche alle quali si è aggiunta Maria
Paola Fabi, Nicoletta si occupa anche di rendere più bella l’area cani; Marco D’Andria
e Valeria Sannucci che sono anche
responsabili dell’irrigazione a mano dei nuovi
alberi, 10 litri due volte a settimana per
ciascun albero! Se non fosse stato per loro,
le tre Jacarande e il Falso pepe, che
l’Associazione ha fatto piantare nelle aree
giochi, e gli otto lecci, che il dipartimento
ambiente ha finalmente piantato a seguito
delle pressanti richieste dell’Associazione,
non sarebbero sopravvissuti a questa
torrida estate. I gestori del chiosco Ettore
ed Emiliano Nucciarelli, soci anche loro, che
difendono i miei confini aprendo la mattina e
chiudendo la sera i miei cancelli tutti i giorni.
Grazie a tutti voi miei cari Amici, siete
riusciti a creare una Comunità intorno a me,
se sono un Parco Felice il merito è tutto vostro!

Infine, vi giuro che é l’ultima cosa vi vorrei raccontare le ultime novità sul patto di collaborazione.
Ho scritto una email al Dipartimento in risposta all’ultima versione del patto che ci hanno proposto. Eccola:
Gentile direttore Fabrizio Mazzenga, assessora Sabrina Alfonsi e responsabili
dopo aver esaminato la controproposta di Patto di collaborazione per i Giardini di Viale Carlo Felice, riteniamo necessario chiedere alcune modifiche e integrazioni, affinché il documento rispecchi le reali esigenze del parco e garantisca una manutenzione adeguata.
1. Correzione della data di adozione del parco
Nel testo si indica che l’associazione si occupa del parco dal 2020. Questa data non è corretta: ci occupiamo dei Giardini di Viale Carlo Felice dal 2017. Chiediamo quindi che il testo venga corretto.
2. Taglio dell’erba e frequenza degli interventi
La controproposta prevede un taglio dell’erba mediamente 6-8 volte l’anno. Questa frequenza è insufficiente, soprattutto nei periodi di maggiore crescita vegetativa.
Avevamo concordato un taglio almeno due volte al mese fino all’inverno. È importante rispettare questa frequenza anche per evitare che l’erba troppo alta copra gli irrigatori, compromettendo il funzionamento dell’impianto.
In caso contrario, l’associazione si troverebbe nuovamente costretta a provvedere autonomamente, anche sostenendo spese per interventi esterni, per sopperire a una manutenzione insufficiente.
3. Definizione precisa delle responsabilità del Dipartimento
Il testo deve chiarire in modo esplicito quali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria restano a carico del Dipartimento e come debbano essere eseguiti.
Non è sufficiente un generico riferimento alla responsabilità dipartimentale: occorre specificare gli interventi previsti, le relative frequenze e le modalità di esecuzione, stabilendo criteri verificabili che consentano di controllare il rispetto degli impegni assunti.
È questo che può fare la differenza tra un impegno scritto sulla carta e una manutenzione effettiva, sulla quale sia possibile verificare il rispetto degli accordi.
Chiediamo quindi che il Patto indichi chiaramente chi è responsabile di:
- taglio periodico dell’erba;
- potatura di alberi e siepi;
- manutenzione e riparazione dell’impianto di irrigazione;
- manutenzione degli arredi e delle altre attrezzature presenti nel parco;
- manutenzione del locale adibito a deposito; interventi di manutenzione straordinaria; -sostituzione delle piante morte o deperite.
-pacciamatura
Per ciascuna di queste attività devono essere chiarite le responsabilità e, dove necessario, le tempistiche degli interventi. In particolare, è indispensabile sapere chi debba interve**re in caso di guasti all’impianto di irrigazione.
4. Interventi che avevamo chiesto di effettuare entro ottobre
Nel corso del confronto sulle necessità del parco, anche in occasione del sopralluogo con SOM e Stefano Orsini, avevamo segnalato una serie di lavori urgenti e periodici da effettuare entro ottobre. Li riepiloghiamo di seguito:
1. Pacciamatura delle aiuole ed eventuali potature necessarie.
2. Sostituzione delle piante morte, circa 80 in totale, delle quali circa 40 dovrebbero essere di competenza della Sovrintendenza.
3. Aggiunta di terra nelle aree interessate dai lavori ACEA, dove il terreno deve essere ripristinato.
4. Taglio dell’erba almeno due volte al mese fino all’inverno, secondo quanto concordato.
5. Pulizia dei tombini e degli scarichi lungo il viale principale del parco e in prossimità delle mura, compreso quello già segnalato con una fotografia.
6. Taglio dei due alberi all’esterno del parco, davanti alla recinzione in corrispondenza di Piazzale di San Francesco.
7. Riparazione e sistemazione delle recinzioni, comprese quelle delle aree cani, che dovrebbero essere rese più alte.
5. Un Patto che garantisca una manutenzione effettiva
La nostra associazione si occupa del parco da gennaio 2017 e continua a dedicare tempo, lavoro e risorse alla sua cura. Il Patto di collaborazione dovrebbe permettere di migliorare la gestione dell’area verde attraverso una collaborazione chiara e concreta con l’Amministrazione, non trasferire di fatto sull’associazione oneri e responsabilità che spettano al Dipartimento.
Per questo riteniamo necessario rivedere la controproposta, integrandola con indicazioni precise sugli interventi di competenza comunale, sulle frequenze, sulle modalità di esecuzione e sui tempi previsti, in modo che gli impegni siano effettivamente verificabili.
Restiamo in attesa di una versione aggiornata del Patto che recepisca queste osservazioni.
Cordiali saluti,
Sara Marullo Presidente
Sandra Astrella Vicepresidente

Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta nonostante le sollecitazioni da parte dell’Assessora Sabrina Alfonsi al direttore.
Hanno iniziato comunque a cambiare la staccionata delle aree cani. Lo avevano richiesto anche altri. E ci hanno detto che verranno a tagliare l’erba la prossima settimana. Se non vengono lo faremo noi a nostre spese.
Grazie a tutti i soci operativi volontari e grazie a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
Amici del parco Carlo Felice APS
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Abbiamo preparato e fatto stampare i calendari del 2027.Oggi eravamo al parco con Sandra Astrella, la vicepresidente, Pa...
10/10/2026

Abbiamo preparato e fatto stampare i calendari del 2027.
Oggi eravamo al parco con Sandra Astrella, la vicepresidente, Paola Campagna, una delle consigliere, Maria Carlesi, la tesoriera, i soci operativi Giuseppe Vanacore e il nuovo arrivato Dario De Rosa, insieme al nostro capo giardiniere Allan Herman.
Abbiamo allestito il nostro punto di raccolta con i nuovi calendari e le ultime copie del libro Il Parco Carlo Felice (che dovremo ristampare). Nonostante il tempo incerto, abbiamo avuto un ottimo riscontro e raccolto molte donazioni.
Sono lontani i tempi in cui dovevamo investire una pletora di parole per convincere le persone a donare! Adesso molti si avvicinano spontaneamente, donano e ci ringraziano per il nostro lavoro. Una comunità ricettiva e consapevole: è una bella soddisfazione.
Troverete il calendario tutti i sabati su un tavolino vicino all’area del ping-pong e degli scacchi.

Oggi non ci siamo limitati a distribuire calendari: Dario e Allan hanno fatto un gran lavoro. Vi riporto quello che Dario ha scritto sul nostro gruppo WhatsApp:
«Personalmente, dopo aver aiutato ancora un po’ Allan vicino al papiro, lato San Giovanni, ho raccolto cartacce in tutta l’area. Non era affatto sporco, al netto degli zozzoni che non solo lasciano in giro i rifiuti dei loro pasti (cartacce, bottiglie ecc.), ma li infilano proprio nei cespuglietti delle aiuole, forse per nasconderli, boh, così che sia ancora più difficile rimuoverli (si può fare solo a mano).
Il parco, in generale, mi è sembrato in buono stato. Con Allan abbiamo preso la vanga e verificato lo stato del terriccio dove c’era l’area compost. Al netto di qualche sasso e rifiuto, era in buono stato, bello soffice, per cui ne abbiamo riempito alcuni sacchi per rabboccare il vaso dell’ulivo nel piazzale e quello della lantana nel vivaio. Allan ha anche predisposto un sistema di tutoraggio per far stare dritta la lantana, che era tutta inclinata da un lato.
Infine, lo stesso prode newyorkese ha dato una bella potata finale ai rami più disordinati. Alla fine, non era affatto male! Nonostante il tempo nuvoloso, c’erano molti bambini a giocare, oltre a tanta gente al ping-pong e al campo di calcetto.»
Anche oggi c’era l’Esquilino Calcio, con il suo torneo, e hanno aggiunto persino un tavolo da ping-pong da asporto!
Sandra Astrella oltre a dare il suo apporto con le donazioni ha anche strappato gramigna dal primo orto urbano. Scrive infatti: “Io in un ritaglio di tempo ho tolto un po di gramigna dall'orto. Credo che la settimana prossima continuerò il lavoro, in attesa della pacciamatura promessa dal dipartimento ambiente”.
Giovedì ci siamo invece dedicati alle conseguenze del temporale.
Siamo arrivati al parco con Allan alle 10, subito dopo il temporale, e la situazione era piuttosto disordinata. Alcuni rami dei platani esterni al parco, anche di grosse dimensioni, erano stati strappati dal vento e si erano abbattuti sui prati.
Viene da chiedersi: con una maggiore attenzione da parte di chi di dovere alle condizioni degli alberi, si potrebbero evitare almeno alcune di queste cadute?
C’erano poi tantissime foglie e aghi di pino. Armati di aspiratore e ramazza, abbiamo rimesso tutto in ordine.
Il Patto di collaborazione
Non abbiamo ancora sottoscritto il Patto con il Dipartimento Ambiente. La nostra richiesta più importante è che venga garantito il taglio dell’erba almeno due volte al mese nei periodi di risveglio vegetativo, che con il cambiamento climatico si sono allungati, e che le potature vengano effettuate due volte l’anno.
Questo è il promemoria sugli interventi che ho inviato pochi giorni fa, riepilogando quelli segnalati durante l’ultimo sopralluogo e che ci era stato promesso sarebbero stati realizzati a breve:
1. Pacciamatura degli orti ed eventuali potature.
2. Sostituzione delle piante di bosso secche: dovrebbero essere circa 80, di cui 40 a carico della Sovrintendenza per via dei lavori nelle Mura Aureliane. Ci avevano costretto a spiantare tantissime piante di bosso; quelle ripiantate non hanno resistito.
3. Aggiunta di terra nell’aiuola dove ACEA ha effettuato i lavori. Hanno lasciato pezzi di cemento e l’erba si è seccata.
4. Rispetto della frequenza concordata per il taglio dell’erba: almeno due volte al mese fino al periodo invernale.
5. Disostruzione dei tombini lungo tutto il viale principale, viale Lama, e il tombino adiacente alle mura.
6. Riparazione e sostituzione delle staccionate, comprese quelle delle aree cani, che dovrebbero essere più alte.
Come sempre, continuerò a fare pressione ma siamo fiduciosi. Qualcosa, forse, sta cambiando.

Grazie a tutti i soci operativi volontari e grazie a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
Amici del parco Carlo Felice APS
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Oggi, sabato, al parco c’eravamo Allan Herman e io, Giuseppe Vanacore è arrivato più tardi, quando ce n’eravamo andati e...
03/10/2026

Oggi, sabato, al parco c’eravamo Allan Herman e io, Giuseppe Vanacore è arrivato più tardi, quando ce n’eravamo andati e ha continuato a pulire perché non si finisce mai 😊.
Ieri vi avevo raccontato della valvola malfunzionante e di un’aiuola la cui irrigazione aveva continuato imperterrita a funzionare per 24 ore, finché Allan non era intervenuto chiudendola manualmente.
Avevo chiesto l’intervento del tecnico della ditta che ha in appalto la manutenzione dell’impianto per il Comune. Il tecnico, che in questi giorni sta lavorando fuori Roma, ci ha chiesto di provare a pulire la valvola, probabilmente sporca al suo interno.
Allan l’ha quindi smontata, pulita con l’aceto, ci ha provato per due giorni. Niente da fare: la valvola non ne ha voluto sapere.
Così stamattina abbiamo acceso manualmente l’impianto di quell’aiuola e l’abbiamo fatto funzionare per due ore. L’erba era davvero ingiallita e, di certo, non avrebbe mai potuto sopravvivere in attesa dei tempi burocratici.
Il problema, quindi, persiste. A questo punto è assolutamente necessario che venga il tecnico a sostituire il pezzo.
Il parco oggi era mediamente pulito, tranne il piazzale accanto al chiosco, dove un gruppo di incivili aveva lasciato i residui di un bivacco, comprese buste e contenitori del Burger King.
A proposito: i mucchi di immondizia e di buste, sottoposti ai continui attacchi di gabbiani e piccioni, davanti al Burger King di Porta San Giovanni sono ormai uno spettacolo quotidiano, indecoroso e disgustoso. Possibile che l’amministrazione non faccia nulla? Forse, se cominciasse a multare la multinazionale, questa potrebbe decidere di investire qualche soldo per garantire un minimo di decoro davanti al proprio locale. Chissà, magari la vista dei rifiuti sparsi per terra non è contemplata nel manuale del franchising.
Mentre pulivo il viale principale a pochi passi dal chiosco, poi, c’era in bella vista una bustina piena di c***a canina. Perfettamente confezionata, pronta per essere raccolta. Peccato che il gesto più difficile, evidentemente, era stato proprio quello di fare gli ultimi tre metri per gettarla nel secchione fuori dal cancello.
Non c’è niente da fare: l’inciviltà continua a indignarmi.
Ma veniamo alla parte più positiva della giornata.
Oggi si è svolto il primo appuntamento del torneo di calcio dell’Esquilino Calcio nel campetto del nostro parco, quello che è stato oggetto di tante battaglie.
La Sovrintendenza Capitolina si è opposta all’installazione di due porte fisse e della rete protettiva, espressione di quanto a volte possono essere cieche le istituzioni - la visione delle Mura Aureliane verrebbe offuscata - incapaci di comprendere la portata civica e sociale di un campetto di calcio accessibile gratuitamente a bambini e ragazzi, in una Roma in cui al centro spazi del genere bisogna cercarli con il lanternino.
Comunque, con le solite porte amovibili si è giocato lo stesso. E le porte, guarda caso, restano lì a disposizione dei ragazzi.
Viva il calcio popolare!
Siamo orgogliosi di aver riqualificato un luogo che oggi rende possibili iniziative come questa. Il ruolo di un parco pubblico è proprio questo: essere vissuto.
Oggi il nostro ulivo ha avuto bisogno di un po’ più d’acqua. Le olive erano tutte rinsecchite. Abbiamo attaccato un tubo alla fontanella fino a raggiungere il grande vaso dove è piantato.
Grazie a tutti i soci operativi volontari e grazie a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
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Abbiamo un nuovo giovane socio: Dario De Rosa. Ogni volta che qualcuno si aggiunge al nostro gruppo siamo contenti e spe...
02/10/2026

Abbiamo un nuovo giovane socio: Dario De Rosa. Ogni volta che qualcuno si aggiunge al nostro gruppo siamo contenti e speranzosi. Gli anni passano: personalmente mi occupo del parco da dieci anni e, quando arriva una nuova energia, per giunta più giovane della maggior parte di noi, è davvero un sospiro di sollievo.
In tutto questo tempo è stato un continuo andare e ve**re di soci: dapprima eccezionalmente entusiasti, in breve tempo iniziavano a diradare le presenze, fino a scomparire del tutto. Bluff! La maggior parte non è più tornata al parco nemmeno come frequentatore.
Probabilmente non ci si rende conto dell’importanza di questo impegno e delle sue conseguenze a livello civico. Un parco manutenuto in modo esemplare dai cittadini è un esempio di cittadinanza attiva e offre un servizio preziosissimo alla comunità, creando occasioni di socializzazione e permettendo a bambini, ragazzi, uomini e donne di tutte le età di trascorrere del tempo libero in un luogo sano.
Aver trasformato un’area verde abbandonata in uno splendido spazio verde e averne organizzato la manutenzione nel tempo dovrebbe essere motivo di gioia e soddisfazione, anche se non se ne ricava un guadagno materiale. È proprio questo profondo senso civico che dovrebbe animare la volontà e la costanza necessarie per lavorare al parco.
La giornata di giovedì ha dimostrato ancora una volta quanto sia articolato questo impegno. Due giorni prima si era attivato, dalle 8.30 del mattino, l’impianto di irrigazione di un’aiuola ed era scattato il panico tra i soci e i gestori del chiosco. Allan e io eravamo fuori Roma e saremmo rientrati tardi, quindi l’acqua ha continuato a scorrere fino al mattino seguente, quando Allan è intervenuto per chiuderla.
Quel giorno ho chiesto ai soci di rendersi disponibili per imparare da Allan come interve**re in situazioni simili. Lo ha fatto giovedì con Marco D’Andria, Mario Mura e Maria Paola Fabi, che poi hanno continuato a pulire e innaffiare i giovani arbusti.
C’era anche Dario, che ha pulito e spazzato con me il piazzale del giardino storico, l’altro a destra del chiosco e la prima scalinata. Insieme abbiamo inoltre ripulito il vivaio.
Mi sono poi dedicata alla rimozione delle erbacce attorno alle piante nelle aiuole del giardino storico, partendo dalla parte del chiosco fino all’aiuola che si affaccia su San Francesco. Sabato continuerò nelle altre aiuole.
Infine, insieme ad Allan, abbiamo sostituito i sostegni di tre alberelli. Qualcuno, tra i non soci, aveva avvolto con della plastica il fusto di uno di questi alberelli, in due punti, per proteggerlo dalle due corde legate a un paletto. Non si fa, perché sotto la plastica la corteccia si inumidisce, favorendo la formazione di funghi e muffe e danneggiando così l’albero.
Anche le attività di manutenzione ordinaria si intrecciano con problemi più ampi. Ho ricordato alla ditta che sta lavorando alle Mura di rimuovere le pietre dall’area del compost: dovremo ricominciare a produrlo, perché non è rimasto più nulla. Quattro anni di lavoro sono scomparsi in pochi mesi.
Nel frattempo, dopo una nostra richiesta, il Dipartimento ha mandato una ditta a tagliare l’erba. Hanno lasciato qua e là molti residui, continuano a fare gli stessi errori, ma almeno il Comune ha risposto. Stiamo apportando le ultime modifiche al patto di collaborazione e spero che a breve diventi un accordo giuridicamente valido.
Vi racconto tutti questi particolari perché possiate rendervi conto di quanto sia complessa la manutenzione del nostro parco: richiede lavoro pratico, attenzione, coordinamento e anche la capacità di interve**re rapidamente quando si presenta un problema.
Giovedì c’era un bel clima di cooperazione. Siamo un bel gruppo e sono andata via davvero entusiasta.
Grazie a tutti i soci operativi volontari e grazie a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
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Giovedì, finalmente, mentre Mario Mura, Marco D’Andria e Maria Fiorillo lavoravano al parco, sono arrivati due tecnici p...
20/09/2026

Giovedì, finalmente, mentre Mario Mura, Marco D’Andria e Maria Fiorillo lavoravano al parco, sono arrivati due tecnici per il sistema d’irrigazione che ha seguito Allan Herman. Io ho incontrato un responsabile dell’Assessorato all’Ambiente e la persona che a breve sostituirà il responsabile del Servizio Giardini del I Municipio.
Ho elencato loro tutti i problemi da risolvere, mostrando anche i punti interessati: un’ottantina di bossi delle siepi da sostituire perché secchi; la posa della pacciamatura nei due orti di piante aromatiche, per i quali va sostituita la tubazione dell’impianto a goccia, ormai piena di calcare; il ripristino della nostra area del compost che la ditta che sta facendo i lavori alle Mura Aureliane, ha riempito di mattoni, il ripristino delle staccionate in castagno, logorate dal tempo… Ho chiesto anche quali siano le tempistiche previste per lo sfalcio — l’erba dei prati è già alta e ostacola il corretto funzionamento degli irrigatori — e per le potature.
Insomma, tutto quello di cui ci siamo occupati noi per dieci anni, cioè la manutenzione del parco, e che, con il nuovo patto di collaborazione, dovrebbe essere preso in carico dal Comune. Ancora non siamo stati convocati per sottoscrivere il patto, ma si spera che lo facciano a breve.
L’associazione continuerà a prendersi cura della pulizia e di parte del giardinaggio, ma soprattutto avrà il compito di segnalare al Dipartimento Ambiente la necessità degli interventi, svolgendo un ruolo di sentinella. Il patto durerà tre anni e poi… si vedrà. Per ora se il Dipartimento non interverrà in tempi brevi saremo costretti a farlo noi.
Intanto, quasi tutti gli irrigatori rotti che avevamo segnalato durante il sopralluogo sono stati sostituiti. Mancano ancora da sostituire le tubazioni degli orti, ma ci hanno assicurato che i tecnici della ditta incaricata verranno la prossima lo settimana.
Mentre facevamo il giro del parco, i due responsabili del Comune si sono accorti della presenza di numerosi cani lasciati liberi di scorrazzare nei prati. Hanno spiegato a un gruppo di proprietari che non era consentito, ma questi si sono rivoltati contro di loro, chiedendo quale autorità avessero per fare quelle rimostranze@.
I due responsabili hanno mostrato il tesserino e li hanno avvertiti che avrebbero chiamato i vigili. La situazione è rientrata immediatamente: i cani sono stati legati.
A proposito, lo scorso sabato Allan Herman si è accorto che un cane era entrato in un’aiuola del giardino storico e si era messo tranquillamente in posizione per fare i suoi bisogni proprio vicino a una delle piante che abbiamo piantato in mezzo al prato.
Sono andata dalla padrona, che se ne stava serenamente seduta a uno dei tavolini del chiosco, e le ho chiesto di richiamare il cane. Allan era andato a controllare nell’aiuola e, in effetti, la deiezione c’era.
Quando Allan gliel’ha fatto presente, la signora ha insistito: il suo cane aveva già provveduto.
A quel punto Allan, con grande spirito investigativo, le ha chiesto in prestito una bustina, ha raccolto la prova e, dopo un rapido esame… diciamo così, ne ha constatato la temperatura ancora piuttosto recente. Gliel’ha mostrata, facendole notare che doveva essere per forza quella del suo cane.
Ma niente da fare: tra imbarazzo e risentimento, la signora ha continuato a negare l’evidenza.
Uno dei suoi due amici, intanto, se la rideva sotto i baffi.
Allan, constatato che il dibattito scientifico non avrebbe portato a una conclusione condivisa, si è allontanato e ha buttato la bustina nel cestino fuori.
Fine dell’indagine. Caso irrisolto, ma prova… ancora tiepida. 😄
Ieri sono stata mezz’ora a cercare di togliere dei coriandoli di plastica luccicosi ma è stata un’impresa ardua. Per favore mamme e papà un po’ di collaborazione 🙏
Grazie a tutti i soci operativi volontari e grazie a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
Amici del parco Carlo Felice APS

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- Oppure offrendo una donazione in cambio del libro “Il Parco Felice” dove é narrata la storia del parco e dell’associazione. Lo puoi trovare al chiosco basta chiederlo e il sabato mattina in un banchetto davanti l’area del ping-pong e di scacchi.

Indirizzo

Viale Carlo Felice SNC Presso Chiosco Del Parco
Rome
00185

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 21:00
Martedì 07:00 - 21:00
Mercoledì 07:00 - 21:00
Giovedì 07:00 - 21:00
Venerdì 07:00 - 21:00
Sabato 07:00 - 21:00
Domenica 07:00 - 21:00

Sito Web

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