24/10/2026
Mi rendo conto che il post è lungo, ma sono tante le cose che mi preme condividere con voi
Oggi, sabato, si è svolto il consueto torneo di calcetto popolare organizzato dall’Esquilino Calcio. Molti genitori, insieme ai bambini partecipanti, sono passati davanti al nostro tavolino per le donazioni, ma pochi sapevano chi fossimo. Per questo ci sembra importante raccontarlo ancora una volta.
Siamo i soci operativi dell’Associazione Amici del Parco Carlo Felice APS, che dieci anni fa ha riqualificato il parco. Siamo noi ad aver lottato perché, durante i lavori richiesti cinque anni fa al Dipartimento Ambiente, quell’aiuola venisse lasciata libera, così da permettere ai bambini e ai ragazzi di continuare a giocare a calcio. Lo facevano fin dalla nascita del parco, nel 2000, anche utilizzando semplicemente quattro pietre come porte.
É grazie al lavoro svolto in questi dieci anni se oggi è possibile organizzare tornei come questo e altre iniziative ed eventi sportivi e culturali, vivendo il parco come luogo di incontro, gioco e aggregazione.
Ora stiamo lavorando insieme all’associazione Esquilino Calcio perché quell’aiuola possa diventare un vero campetto, dotato di porte fisse e di una rete di protezione.
Vorremmo ribadire che la nostra associazione rappresenta un esempio importante e unico di cittadinanza attiva all’Esquilino. In questi anni abbiamo costruito una comunità che va oltre i soci operativi e coinvolge cittadini ed esercenti, il cui contributo rende possibile la manutenzione quotidiana del parco.
La riqualificazione del parco ha contribuito anche al miglioramento dell’intera area circostante. Inoltre, abbiamo accolto decine di persone, comprese persone straniere e in difficoltà, offrendo loro la possibilità di lavorare e di essere retribuite.
Oggi Valeria Sannucci e io ci siamo occupate della raccolta delle donazioni, mentre Dario De Rosa e Allan Herman si dedicavano alla pulizia del parco e all’aspirazione delle foglie.
In soli tre sabati abbiamo raccolto donazioni per 75 dei nostri calendari 2027. Ne restano 25 e probabilmente ne faremo stampare altri.
Da sabato prossimo sarà inoltre disponibile la nuova versione del libro Il Parco Felice, dedicata ai dieci anni di adozione del parco. È una storia illustrata, pensata per grandi e piccini, narrata dal parco stesso fin da quando ancora non esisteva. L’ho scritta io e l’ho donata all’associazione.
Alla fine del racconto il Parco menziona tutti i soci operativi attuali ve lo riporto per ricordarli:
“In questi dieci anni ho visto ve**re e andare
decine e decine di volontari disposti a
donare il proprio tempo per la mia cura,
ognuno di loro lo ha fatto con gioia, senza
chiedere nulla in cambio: come Sara, la
factotum, che è tuttora la presidente
dell’associazione, e gli attuali soci operativi
volontari, la maggior parte dei quali è
rimasta da lunga data. La vicepresidente Sandra Astrella, che oltre a pulire,
sradicare erbacce e la gramigna dagli orti,
raccogliere i fiori di lavanda e preparare i
sacchetti per le donazioni, mette a posto la
casetta del “book sharing” ogni volta che
viene danneggiata; Marcela Pereda,
chiamata la signora delle rose, perché ha
sempre accudito le splendide rose rosse
nell’aiuola lungo le Mura, anche lei coinvolta
nel raccogliere i fiori di lavanda e nella
preparazione dei sacchetti; Mario Mura
responsabile del decoro, presente al parco
quasi tutte le mattine e che si occupa non
solo delle pulizie, ma innaffia, pota, pulisce i
cigli e tanto altro; Allan Herman
responsabile dei giardinieri, dell’impianto
d’irrigazione, dell’area compost e che con
Sara porta avanti il progetto con i bambini delle scuole in cui hanno lavorato anche
Sandra Astrella e Laura Ercoli; Maria
Carlesi la preziosa tesoriera; Mariella Lella,
un’altra raccoglitrice di fiori di lavanda e
confezionatrice di sacchetti, e Patrizia
Ceccaroni e Daniela Sinisi e Paolo Conti e
Bianca Potì e Maria Fiorillo e Giuseppe
Vanacore e Paola Campagna e Dario De Rosa
instancabili pulitori e raccoglitori della
miriade di foglie che altrimenti
danneggerebbero i prati; Naiara Ribeiro che
si è prestata, essendo modella, a farsi
riprendere nel video, pubblicato nella pagina
Facebook dell’Associazione, sul nuovo gilet
dei volontari. Laura Ercoli e Nicoletta Fais
responsabili dei due orti urbani di piante
aromatiche alle quali si è aggiunta Maria
Paola Fabi, Nicoletta si occupa anche di rendere più bella l’area cani; Marco D’Andria
e Valeria Sannucci che sono anche
responsabili dell’irrigazione a mano dei nuovi
alberi, 10 litri due volte a settimana per
ciascun albero! Se non fosse stato per loro,
le tre Jacarande e il Falso pepe, che
l’Associazione ha fatto piantare nelle aree
giochi, e gli otto lecci, che il dipartimento
ambiente ha finalmente piantato a seguito
delle pressanti richieste dell’Associazione,
non sarebbero sopravvissuti a questa
torrida estate. I gestori del chiosco Ettore
ed Emiliano Nucciarelli, soci anche loro, che
difendono i miei confini aprendo la mattina e
chiudendo la sera i miei cancelli tutti i giorni.
Grazie a tutti voi miei cari Amici, siete
riusciti a creare una Comunità intorno a me,
se sono un Parco Felice il merito è tutto vostro!
Infine, vi giuro che é l’ultima cosa vi vorrei raccontare le ultime novità sul patto di collaborazione.
Ho scritto una email al Dipartimento in risposta all’ultima versione del patto che ci hanno proposto. Eccola:
Gentile direttore Fabrizio Mazzenga, assessora Sabrina Alfonsi e responsabili
dopo aver esaminato la controproposta di Patto di collaborazione per i Giardini di Viale Carlo Felice, riteniamo necessario chiedere alcune modifiche e integrazioni, affinché il documento rispecchi le reali esigenze del parco e garantisca una manutenzione adeguata.
1. Correzione della data di adozione del parco
Nel testo si indica che l’associazione si occupa del parco dal 2020. Questa data non è corretta: ci occupiamo dei Giardini di Viale Carlo Felice dal 2017. Chiediamo quindi che il testo venga corretto.
2. Taglio dell’erba e frequenza degli interventi
La controproposta prevede un taglio dell’erba mediamente 6-8 volte l’anno. Questa frequenza è insufficiente, soprattutto nei periodi di maggiore crescita vegetativa.
Avevamo concordato un taglio almeno due volte al mese fino all’inverno. È importante rispettare questa frequenza anche per evitare che l’erba troppo alta copra gli irrigatori, compromettendo il funzionamento dell’impianto.
In caso contrario, l’associazione si troverebbe nuovamente costretta a provvedere autonomamente, anche sostenendo spese per interventi esterni, per sopperire a una manutenzione insufficiente.
3. Definizione precisa delle responsabilità del Dipartimento
Il testo deve chiarire in modo esplicito quali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria restano a carico del Dipartimento e come debbano essere eseguiti.
Non è sufficiente un generico riferimento alla responsabilità dipartimentale: occorre specificare gli interventi previsti, le relative frequenze e le modalità di esecuzione, stabilendo criteri verificabili che consentano di controllare il rispetto degli impegni assunti.
È questo che può fare la differenza tra un impegno scritto sulla carta e una manutenzione effettiva, sulla quale sia possibile verificare il rispetto degli accordi.
Chiediamo quindi che il Patto indichi chiaramente chi è responsabile di:
- taglio periodico dell’erba;
- potatura di alberi e siepi;
- manutenzione e riparazione dell’impianto di irrigazione;
- manutenzione degli arredi e delle altre attrezzature presenti nel parco;
- manutenzione del locale adibito a deposito; interventi di manutenzione straordinaria; -sostituzione delle piante morte o deperite.
-pacciamatura
Per ciascuna di queste attività devono essere chiarite le responsabilità e, dove necessario, le tempistiche degli interventi. In particolare, è indispensabile sapere chi debba interve**re in caso di guasti all’impianto di irrigazione.
4. Interventi che avevamo chiesto di effettuare entro ottobre
Nel corso del confronto sulle necessità del parco, anche in occasione del sopralluogo con SOM e Stefano Orsini, avevamo segnalato una serie di lavori urgenti e periodici da effettuare entro ottobre. Li riepiloghiamo di seguito:
1. Pacciamatura delle aiuole ed eventuali potature necessarie.
2. Sostituzione delle piante morte, circa 80 in totale, delle quali circa 40 dovrebbero essere di competenza della Sovrintendenza.
3. Aggiunta di terra nelle aree interessate dai lavori ACEA, dove il terreno deve essere ripristinato.
4. Taglio dell’erba almeno due volte al mese fino all’inverno, secondo quanto concordato.
5. Pulizia dei tombini e degli scarichi lungo il viale principale del parco e in prossimità delle mura, compreso quello già segnalato con una fotografia.
6. Taglio dei due alberi all’esterno del parco, davanti alla recinzione in corrispondenza di Piazzale di San Francesco.
7. Riparazione e sistemazione delle recinzioni, comprese quelle delle aree cani, che dovrebbero essere rese più alte.
5. Un Patto che garantisca una manutenzione effettiva
La nostra associazione si occupa del parco da gennaio 2017 e continua a dedicare tempo, lavoro e risorse alla sua cura. Il Patto di collaborazione dovrebbe permettere di migliorare la gestione dell’area verde attraverso una collaborazione chiara e concreta con l’Amministrazione, non trasferire di fatto sull’associazione oneri e responsabilità che spettano al Dipartimento.
Per questo riteniamo necessario rivedere la controproposta, integrandola con indicazioni precise sugli interventi di competenza comunale, sulle frequenze, sulle modalità di esecuzione e sui tempi previsti, in modo che gli impegni siano effettivamente verificabili.
Restiamo in attesa di una versione aggiornata del Patto che recepisca queste osservazioni.
Cordiali saluti,
Sara Marullo Presidente
Sandra Astrella Vicepresidente
Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta nonostante le sollecitazioni da parte dell’Assessora Sabrina Alfonsi al direttore.
Hanno iniziato comunque a cambiare la staccionata delle aree cani. Lo avevano richiesto anche altri. E ci hanno detto che verranno a tagliare l’erba la prossima settimana. Se non vengono lo faremo noi a nostre spese.
Grazie a tutti i soci operativi volontari e grazie a tutti voi che ci seguite e sostenete.
Sara Marullo la presidente dell’Ass.
Amici del parco Carlo Felice APS
Se vuoi far parte della nostra associazione e diventare socio operativo basta iscriverti, non costa nulla, doni il tuo tempo una volta a settimana a pulire o a fare lavori di giardinaggio, come preferisci.
Se invece vuoi aiutarci con una donazione puoi farlo:
- con un bonifico sul nostro conto corrente l’IBAN: IT23O0501803200000012514089
- donando il tuo 5X1000
- C.F. 97928520580 Ass. Amici del Parco Carlo Felice APS. Sulla dichiarazione dei redditi: Sostegno degli enti del Terzo Settore Iscritti al Runts.
- Oppure offrendo una donazione in cambio del libro “Il Parco Felice”. Lo puoi trovare il sabato mattina insieme al nostro calendario 2027 in un banchetto al lato dell’area del ping-pong e di scacchi i calendari anche al chiosco.