12/04/2026
Chi guadagna dal conflitto in l’Iran?
Mentre l’Europa affonda sotto il peso dei costi energetici, gli Stati Uniti sfruttano il nuovo status di esportatori per e i petrolieri Usa incassano 63,4 miliardi di dollari in più. 💵💵
Nel frattempo il governo Meloni pone un taglio alle accise sul carburante con scadenza fissata il 1 di maggio, quando lo “sconto” applicato, in assenza di ulteriori decisioni, verrà di colpo cancellato.
E se nel frattempo i fronti aperti in Medio Oriente non dovessero chiudersi e il prezzo del petrolio dovesse essere ulteriormente cresciuto, il costo del pieno potrebbe risultare vertiginosamente più alto del giorno precedente l’entrata in vigore del “palliativo”.
Abbiamo una soluzione?
Sì: La ricerca di fonti alternative nel lungo periodo.
Come nel caso delle rinnovabili, la cui “materia prima”, sole e vento in primis, non dipende in alcun modo dal contesto geopolitico.
Nel mentre sono falliti i colloqui a Islamabad, e la tensione nello Stretto torna a salire.
Con amore e rabbia
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