06/10/2026
Il sostegno sul posto di lavoro è un punto non negoziabile per garantire la parità
Per molte mamme, il rientro al lavoro rappresenta ancora oggi una delle principali cause di interruzione precoce dell’allattamento. Eppure, continuare ad allattare dopo il ritorno all’attività lavorativa è possibile, se si può contare su un ambiente accogliente e realmente supportivo.
Congedi parentali adeguatamente retribuiti, permessi per l’allattamento, spazi riservati dove estrarre e conservare il latte in sicurezza, orari flessibili, servizi per l’infanzia, assenza di pregiudizi e una cultura aziendale rispettosa delle esigenze delle famiglie: questi sono alcuni degli elementi che rendono un luogo di lavoro davvero a favore dell’allattamento.
È fondamentale che queste tutele siano accessibili a tutte le lavoratrici, comprese quelle autonome, precarie o con forme di impiego meno protette.
Nessuna madre dovrebbe essere costretta a scegliere tra il proprio lavoro e il desiderio di continuare ad allattare. Allattare e lavorare si può, quando le persone e le organizzazioni fanno la loro parte.
I datori di lavoro hanno un ruolo fondamentale: possono fare la differenza trasformando i principi in azioni concrete e creando ambienti di lavoro a misura di mamme, bambine e bambini.
Se sei titolare di un'azienda e desideri rendere il tuo ambiente di lavoro più favorevole all’allattamento, contattaci. Saremo felici di offrirti gratuitamente informazioni, consigli e strumenti per avviare questo percorso.
💚E tu, cosa ti ha aiutata a continuare ad allattare dopo il rientro al lavoro?
Racconta la tua esperienza nei commenti: la tua testimonianza potrebbe offrire incoraggiamento, idee pratiche e speranza ad altre mamme che stanno affrontando la stessa sfida.