Associazione Vita di Donna OdV

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Siamo un' associazione no profit che si propone di tutelare la salute della donna Abbiamo creato questo gruppo per chi ci segue. Iscrivetevi

Qui sarà possibile fare domande e ricevere risposte sulla salute, sul dove andare per curarsi nel modo più corretto e senza spendere i propri soldi. La salute è un diritto, non dimentichiamolo.

17/06/2026
Le parole di Elisabetta Canitano descrivono esattamente la gravità di ciò che è accaduto oggi. Chi dichiara che "il femm...
14/06/2026

Le parole di Elisabetta Canitano descrivono esattamente la gravità di ciò che è accaduto oggi. Chi dichiara che "il femminicidio non esiste" sputa sulla memoria delle vittime e sul lavoro quotidiano di chi combatte per salvare vite umane. La destra negazionista vorrebbe riportarci indietro di cinquant'anni, ma noi risponderemo con la mobilitazione permanente. Da leggere e condividere.

Non è ignoranza, è complicità ideologica. Roberto Vannacci ha gettato la maschera dal palco della sua costituente, dichiarando che "il femminicidio non esiste". Un insulto intollerabile, un attacco frontale e violento alla vita e alla dignità delle donne, pronunciato da chi vorrebbe governare il paese riportando le lancette della storia all'epoca del delitto d'onore.
Il femminicidio non è un omicidio qualunque e non basta la sua retorica da caserma per cancellare la realtà. Il femminicidio è l'atto finale di una catena sistematica di possesso, controllo e violenza che si consuma ogni giorno sulla pelle delle donne in quanto donne. Negarne il nome e l'esistenza significa voler occultare deliberatamente le radici patriarcali di una strage permanente, significa disarmare la prevenzione e lasciare scientificamente sole le vittime.
La sua finta idea di uguaglianza è solo cecità complice. Equiparare tutto per non colpire il problema specifico non è "buon senso", è una precisa scelta politica: quella di normalizzare la violenza di genere per difendere un modello di società patriarcale e reazionario. Chi nega la specificità di questa piaga sociale insulta la memoria delle donne uccise e sputa sul lavoro dei centri antiviolenza che ogni giorno presidiano i territori per salvare vite umane.
Sia chiaro a lei e a tutta la destra negazionista che la sostiene: noi non arretreremo di un millimetro. Non permetteremo a nessuno di trasformare i corpi e i diritti delle donne nel terreno di caccia per la vostra propaganda elettorale. Ci troverete nelle piazze, negli ospedali, nelle scuole. E non daremo tregua.

12/06/2026

Allora!!! Buongiorno!!! Stamattina abbiamo dato i soldi per una contraccezione d’emergenza a una minore. Abbiamo ricevuto la fattura per l’ultimo Nexplanon pagato.
E la nostra amica in gravidanza è, ripeto è entrata felicemente in casa famiglia.
Avete versato 400 euro per lei che io le verserò domenica pomeriggio perché sono fuori Roma.
Dajeeeee
Grazie a tutte le persone che l’hanno sostenuta anche solo con il pensiero !!
Elisabetta Canitano

08/06/2026

Ci aiutate? Abbiamo a Roma una donna straniera a 28 settimane che ha perso il lavoro, non ha soldi e domenica perde anche l'allogggio

La salute delle donne non conosce soste, nemmeno nei festivi.L’associazione Vita di Donna è un punto di riferimento conc...
01/06/2026

La salute delle donne non conosce soste, nemmeno nei festivi.
L’associazione Vita di Donna è un punto di riferimento concreto per chiunque abbia bisogno di supporto ginecologico, offrendo assistenza e consulenza gratuita 365 giorni l’anno. Il Vostro contributo è fondamentale: destinate il vostro 5 per mille a Vita di Donna. Non è un costo per voi, ma un investimento vitale per garantire che questo ambulatorio continui a offrire visite e sostegno a chi ne ha più bisogno. Inserite il codice fiscale 97254880582 nel riquadro "Sostegno degli enti del terzo settore" della vostra dichiarazione dei redditi.
Aiutateci a sostenere il diritto alla salute.

30/05/2026

Non possiamo permetterci di educare figli "standard".
Mi capita spesso di vedere, anche nelle nostre scuole e in molti servizi alla persona, una pressione costante a uniformare, a far marciare tutti allo stesso passo, a pretendere che ogni bambino risponda alle stesse aspettative sociali e prestazionali. Ma guardate bene questa immagine: è un invito potente alla libertà.
"Se un bambino non ha lo stesso passo dei suoi compagni è forse perché ode un diverso tamburo".
Questa non è solo una frase poetica. È una lezione politica e umana fondamentale. Quando la scuola e i servizi preposti all’educazione impongono un unico, rigido modello di apprendimento, non stanno solo fallendo nel loro compito pedagogico: stanno procurando un danno concreto e profondo all'individuo, mortificandone le potenzialità, e all’intera società, privata così della ricchezza e dell’innovazione che solo la pluralità può generare.
La diversità non è un deficit da correggere, ma una risorsa che spesso il sistema ha paura di gestire. La nostra società ha un disperato bisogno di persone capaci di pensare fuori dagli schemi, di ascoltare ritmi differenti, di non piegarsi alla dittatura della mediocrità omologata.
Lasciare che un bambino cammini sulla "musica che sente" significa tutelare la sua dignità, proteggere la sua unicità e costruire il futuro di una comunità che sappia davvero includere, anziché scartare chi non corre alla velocità richiesta da un sistema spesso cieco e insensibile.
Dobbiamo avere il coraggio di rompere il passo e ricominciare ad ascoltare.

Allora amato popolo di FB, il foglio che avevano dato alla cittadina europea per cui per rinnovare la TEAM, pur essendo ...
28/05/2026

Allora amato popolo di FB, il foglio che avevano dato alla cittadina europea per cui per rinnovare la TEAM, pur essendo in possesso di residenza, contratto di lavoro, e busta paga, sembrava che le servisse l'attestato di regolare soggiorno in Italia, che secondo l'operatrice doveva pure essere vecchio di cinque anni era.. sbajato. Come la risposta dentro di te di Quelo.
Vi allego la circolare regionale giusta, che dice che anche senza questo attestato se paghi i contributi e hai la residenza hai diritto alla TEAM. Portatela con voi, lasciatela negli uffici, datela ai vostri amici che lavorano. Facciamo noi quel che lo Stato non fa.
Baci e grazie per il vostro stupendo interessamento.

27/05/2026

Sento il dovere di rompere il silenzio che circonda la strategia politica di questo governo. Non si tratta di una critica estemporanea, ma di una riflessione necessaria su una deriva che, pur evitando l'abrogazione formale delle tutele esistenti, sta agendo con una tecnica insidiosa per svuotare di sostanza i diritti faticosamente conquistati.

È in atto un’erosione silenziosa del diritto all’interruzione volontaria di gravidanza. La scelta di aprire i consultori, da tempo attiva in Lombardia, a realtà dichiaratamente pro-life non è una misura di supporto, ma un atto di violazione della natura laica e sanitaria di presidi che dovrebbero garantire ascolto privo di pregiudizi. Inserire soggetti terzi, ideologicamente orientati, nel percorso di una donna che sta vivendo un momento di fragilità significa trasformare il sostegno in pressione psicologica e colpevolizzazione, ponendo ostacoli burocratici e morali dove dovrebbe esserci solo competenza scientifica.

Parallelamente, il governo persevera in una visione familista che confonde il sostegno alla maternità con il sostegno alla donna. La strategia basata su bonus, decontribuzioni frammentarie e misure assistenzialiste non è una politica di genere: è, di fatto, uno strumento di relegazione sociale. Incentivare la natalità ignorando la necessità di infrastrutture capillari, asili nido accessibili e un congedo di paternità finalmente paritetico significa rinforzare un modello di divisione sessuale del lavoro che consideravamo superato. Si sta condannando la donna a una scelta impossibile tra carriera e famiglia, rendendo la maternità un fattore di penalizzazione economica.

Sconcerta, inoltre, una retorica identitaria che declina la figura femminile esclusivamente nel suo ruolo di madre, moglie o pilastro della famiglia. Questa visione cancella la donna come soggetto politico, sociale e individuale autonomo, riducendo la sua esistenza e la salute riproduttiva a variabili di una demografia nazionale che il potere politico pretende di gestire. È un’impostazione che ci riporta a paradigmi che speravamo consegnati alla storia.

Peraltro, le donne non vengono sostenute nel loro essere indispensabili nella vita dei figli, vedi Legge 54.

Anche in tema di violenza di genere, la risposta governativa appare purtroppo di superficie. L’enfasi posta esclusivamente sull’inasprimento delle pene - pur necessaria - trascura colpevolmente la prevenzione educativa, la formazione specifica del personale sanitario e il potenziamento di una rete antiviolenza che, per essere efficace, dovrebbe essere laica, capillare e scevra da ogni condizionamento ideologico.

Nell’attività quotidiana riscontro le ricadute di questo clima: la paura di chi cerca informazioni su una scelta riproduttiva, la precarietà di chi vorrebbe conciliare vita e lavoro senza dover rinunciare alla propria identità, l’isolamento di chi subisce violenza e il timore, per le donne con figli esposte a violenza domestica, delle conseguenze di una denuncia. Non è di assistenza caritatevole che le cittadine hanno bisogno, ma della libertà piena di autodeterminarsi senza essere considerate mero strumento di una visione di parte.

La nostra Associazione Vita di Donna OdV continuerà a denunciare ogni tentativo di arretramento. I diritti delle donne non sono merce di scambio elettorale, né possono essere sacrificati sull'altare di visioni ideologiche che non appartengono alla modernità.

26/05/2026

Ogni volta che chiudo la porta del mio ambulatorio dopo aver comunicato una diagnosi di infezione sessualmente trasmissibile, vedo la stessa espressione negli occhi delle persone: smarrimento. Non è superficialità. Non è disinteresse. È, semplicemente, la consapevolezza di essere state abbandonate.

Proprio in questi giorni, sono diventati di dominio pubblico i preoccupanti dati del Centro europeo per le malattie infettive (Ecdc), che raccontano una situazione allarmante: la sicurezza dei rapporti sessuali in Europa non è argomento diffuso, né sembra esserci una sufficiente consapevolezza sulle malattie sessualmente trasmissibili.

Come presidente di un’associazione che da anni tutela la salute e la libertà di scelta sessuale, sento il dovere di rompere un silenzio che sta diventando pericoloso.
Sentiamo parlare spesso di "allarme contagio" e vediamo titoli che puntano il dito contro i giovani, accusandoli di essere negligenti o ignoranti. Da ginecologa che lavora sul campo, nelle scuole e nei centri di ascolto, vi dico che la realtà è profondamente diversa. Tutts i giovani hanno una fame immensa di verità. Quando entro nelle classi, trovo giovani pronti ad ascoltare, pronti a chiedere, desiderosi di abbattere i tabù che ancora avvolgono la sessualità.

La verità, scomoda ma necessaria, è che stiamo fallendo noi come società e come classe politica. Continuiamo a confondere l'educazione sessuoaffettiva con il moralismo, lasciando la salute pubblica nelle mani di narrazioni distorte o, peggio, dell'improvvisazione. La prevenzione non è un optional: è un pilastro della democrazia. Negare l'accesso a strumenti di tutela e a una formazione scientifica, laica e costante significa privare le persone del diritto fondamentale alla propria salute.

Non è colpa dei ragazzi se la sessualità viene trattata come un tabù da nascondere invece che come una dimensione della vita da proteggere e vivere con consapevolezza. È colpa di un sistema che preferisce lo scaricabarile all'assunzione di responsabilità.
Non possiamo permetterci di curare solo le conseguenze, ignorando le cause. La nostra Associazione Vita di Donna OdV continuerà a chiedere, a fare educazione, a spalancare le porte del nostro ambulatorio a chiunque ne abbia bisogno. Serve però una presa di coscienza collettiva. La salute sessuale è un diritto, ed è ora di trattarla come tale.

Parliamone, senza vergogna, senza filtri. Perché la conoscenza è l'unico vero atto di prevenzione.

Indirizzo

Via Della Lungara, 19
Rome
00165

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