25/09/2026
Vogliamo essere a nostro agio quando giriamo in città in bicicletta, quando siamo sole, quando partecipiamo al bike to school, quando accompagnano le persone che stanno imparando a pedalare. Basta morti in strada.
Oggi abbiamo inviato formalmente il nostro comunicato al Ministero dell’Istruzione e del Merito e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo la tragica morte di Nicolò, 7 anni, investito a Torino mentre andava a scuola in bicicletta con il suo papà.
Non vogliamo che questa tragedia venga archiviata come l’ennesima fatalità.
Andare a scuola non dovrebbe essere un atto di coraggio: deve essere garantita dalle scelte con cui progettiamo le nostre strade, gli ingressi scolastici e i percorsi casa-scuola.
Nel documento abbiamo rivolto due richieste precise ai Ministeri:
1. Al Ministero dell’Istruzione e del Merito chiediamo di estendere l’iniziativa a livello nazionale, invitando le scuole a dedicare alla memoria di Nicolò un momento di approfondimento sulla sicurezza stradale, sui rischi della mobilità autocentrica, sul ruolo del mobility manager scolastico e sulla sicurezza dei percorsi casa-scuola.
2. Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiediamo che la tutela degli utenti più vulnerabili – e in particolare dei bambini – diventi una priorità concreta nelle politiche sulla circolazione e nella messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola.
La fotografia che accompagna questo post è il documento trasmesso oggi ai Ministeri.
Per Nicolò, e per tutti i bambini che ogni giorno si muovono nelle nostre città, chiediamo che a questa tragedia seguano azioni concrete.
La sicurezza dei più piccoli deve essere una responsabilità collettiva e istituzionale.
(e con RIME Rete Italiana Mobilità Equa)