21/10/2026
Ieri, martedì 20 ottobre, eravamo a Strasburgo, insieme alla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) e ai sindacati francesi, per manifestare contro i rischi della proposta della Commissione europea sul cosiddetto “28° regime” (EU Inc.).
Ma di cosa si tratta?
La proposta punta a creare una nuova forma societaria europea, che le imprese potranno scegliere in alternativa a quelle nazionali, con l'obiettivo di semplificare le procedure e facilitare le attività economiche nell'ambito del mercato unico.
Un obiettivo che condividiamo. Ma semplificare non può significare indebolire i diritti dei lavoratori! Il rischio è che le imprese possano scegliere di registrarsi nei Paesi con le regole più favorevoli, anche quando operano principalmente altrove, alimentando una competizione al ribasso sulle tutele sociali e del lavoro.
Inoltre, la proposta non offre garanzie sufficienti sulla tutela della contrattazione collettiva, dei diritti dei lavoratori.
Il Parlamento europeo sta discutendo il provvedimento. Il voto previsto per il 19 ottobre in Commissione giuridica (JURI) è stato rinviato alla prossima settimana, a dimostrazione di quanto la questione sia complessa e molti nodi sono ancora aperti.
Come UIL continuiamo a far sentire la nostra voce. Lo abbiamo fatto a settembre a Bruxelles, davanti alla Commissione europea, con la partecipazione del nostro Segretario generale PierPaolo Bombardieri, e lo abbiamo ribadito ieri a Strasburgo.
Vogliamo un'Europa più integrata e più forte. Ma la competitività non può essere costruita sulla riduzione dei diritti dei lavoratori.
UIL - Unione Italiana del Lavoro PierPaolo Bombardieri Terzo Millennio