15/10/2026
Dalla Conferenza Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2023 a Dubai (COP28), dove gli Stati concordarono per la prima volta in modo esplicito la transizione per abbandono dei combustibili fossili, sono passati 3 anni.
Si sono succeduti governi, crisi energetiche, altre COP – in cui si è gradualmente persa la fiducia – fino ad arrivare alla Prima Conferenza sulla Transizione dai Combustibili Fossili nella primavera di quest’anno.
Solo nel 2026, i lenti meccanismi della diplomazia climatica, sabotati continuamente dalle lobby fossili e dai petrostati, hanno portato finalmente a tre roadmap nazionali europee per l’abbandono dei combustibili fossili, ultima quella tedesca, pubblicata il 23 settembre, dopo Francia e Paesi Bassi.
L’obiettivo tedesco è la neutralità climatica entro il 2045 con l’abbandono delle fonti fossili nei settori dell’energia, industria, edilizia e trasporti e raggiungere l’80% di produzione energetica con le rinnovabili entro il 2030.
La decisione del governo guidato da Merz arriva in un contesto geopolitico – oltre che climatico – molto problematico e caratterizzato da una grave crisi energetica dovuta alla guerra tra Stati Uniti e Iran con la conseguente chiusura dello stretto di Hormuz. La spinta decisiva per questa iniziativa sembra infatti determinata dalla necessità di una maggiore autonomia energetica.
Nonostante il messaggio positivo della notizia, alcune associazioni ambientaliste tedesche denunciano lo scarto di questa roadmap con le effettive politiche del governo federale, che continua a sostenere nuove estrazioni di gas e sovvenzionare l’industria fossile, di cui è ancora ampiamente dipendente (per il 75% nei consumi primari nel 2025).
La speranza è che l’iniziativa tedesca spinga altri governi europei a prendere la stessa strada, quella che da anni ci si auspica a livello globale. L’Italia, intanto, ha deciso di affrontare l’emergenza energetica (ignorando quella climatica), facilitando le procedure per l’esplorazione e produzione di gas e petrolio nazionali – molto limitati – e aprendo una possibilità sul nucleare, ad oggi, inconcreta.
di .breda_