Link 2007

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LINK 2007 è un network di 16 Organizzazioni non Governative Italiane

15/10/2026

Il lavoro della società civile non si limita ai momenti di crisi.

Presenza, ascolto e collaborazione con le comunità sono parte di un impegno quotidiano, anche lontano dai riflettori delle emergenze.

L’obiettivo non è solo rispondere ai bisogni immediati, ma creare le condizioni affinché le persone possano costruire il proprio futuro.

È questo l'impegno delle organizzazioni che fanno parte di LINK 2007.

💬 Tu conoscevi questo aspetto del lavoro della cooperazione internazionale?

13/10/2026

Le sfide globali richiedono risposte condivise.

In un contesto internazionale in continua evoluzione, fare rete significa valorizzare le esperienze delle organizzazioni della società civile e portare una voce comune nei luoghi in cui si definiscono le politiche della cooperazione.

È questo il ruolo di LINK 2007.

Una rete, 15 organizzazioni, una voce comune per la cooperazione internazionale.

Seguici per conoscere la nostra rete e scoprire il nostro lavoro.

📢 WE ARE HIRINGPosizione: Assistente alla Presidenza e Comunicazione Integrata📍 Sede: Roma📅 Scadenza candidature: 31 202...
12/10/2026

📢 WE ARE HIRING
Posizione: Assistente alla Presidenza e Comunicazione Integrata
📍 Sede: Roma
📅 Scadenza candidature: 31 2025

Cerchiamo una figura di supporto alla Presidenza nelle attività di segreteria organizzativa e comunicazione istituzionale.

La posizione prevede il coordinamento dei flussi informativi interni ed esterni, il supporto agli organi della Rete, la gestione documentale, il coordinamento di eventi e il mantenimento delle relazioni con stakeholder, partner e media.

🔗 Tutte le informazioni e le modalità di candidatura sono disponibili qui: https://link2007.org/2026/10/09/lavora-con-noi-assistente-alla-presidenza-e-comunicazione-integrata/

GLOBAL EUROPE: LA COOPERAZIONE NON È UNA SPESA RESIDUALE, MA UN INVESTIMENTO STRATEGICO L’Unione Europea ha avviato le d...
08/10/2026

GLOBAL EUROPE: LA COOPERAZIONE NON È UNA SPESA RESIDUALE, MA UN INVESTIMENTO STRATEGICO

L’Unione Europea ha avviato le discussioni sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 e sulle risorse destinate a , lo strumento europeo dedicato alle politiche di sviluppo e al partenariato internazionale.

È stato denunciato che alcuni governi nazionali siano propensi a tagliare fino al 40% delle risorse di Global Europe.

Una prospettiva che desta preoccupazione.

Investire nei paesi partner contribuisce a prevenire tensioni e guerre, a ridurre le diseguaglianze e a promuovere la giustizia sociale e la stabilità che servono a sviluppare le alleanze affidabili, da cui l’Europa dipende.

GLOBAL EUROPE NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO UNA LINEA DI BILANCIO RESIDUALE.

Un ridimensionamento significativo di Global Europe rischierebbe inoltre di entrare in contraddizione con l’ambizione del Piano Mattei e con la volontà di rafforzare la presenza strategica dell’Europa in Africa.

Per questo LINK 2007, insieme a AOI, e Concord Italia, chiede al Governo italiano di preservare la dotazione finanziaria proposta dalla Commissione europea per il capitolo Global Europe.

Garantire risorse adeguate alla cooperazione internazionale significa permettere all’Unione di continuare a svolgere un ruolo centrale nella promozione di un mondo più equo, stabile, resiliente e prospero.

💧 In un Mediterraneo sempre più caldo e assetato, l'acqua non può restare un problema solo tecnico. È una questione di d...
01/10/2026

💧 In un Mediterraneo sempre più caldo e assetato, l'acqua non può restare un problema solo tecnico. È una questione di diritti, di giustizia e di pace.

In occasione del Forum Euromediterraneo Dell'Acqua, LINK 2007, AOI e CINI lanciano un appello a governi e istituzioni: l'acqua non è solo una risorsa da gestire, è responsabilità condivisa e un diritto umano.

Accesso, qualità e continuità del servizio devono essere garantiti dalle politiche pubbliche.

Troppo spesso i problemi legati all'acqua vengono presentati come questioni tecniche, quando il nodo vero è chi controlla le risorse e chi decide come usarle.

Chiediamo quindi di coinvolgere realmente donne, giovani, piccoli agricoltori e comunità rurali nelle decisioni che li riguardano e di affrontare acqua, energia e agricoltura come dimensioni interconnesse, tenendo conto dei loro effetti sugli ecosistemi.

La scarsità d'acqua può alimentare le tensioni, e il controllo delle infrastrutture idriche può diventare uno strumento di pressione tra Paesi in guerra.

Ma l’acqua non deve MAI diventare un’arma.

Gli impianti vanno protetti e l'accesso umanitario garantito sempre.

La gestione delle risorse idriche può rappresentare uno spazio di cooperazione.

👉 Leggi l’appello completo: https://link2007.org/2026/09/30/lacqua-e-un-diritto-non-un-arma/

Emma Bonino: un impegno che ha segnato il senso stesso della cooperazione italiana.Con profonda tristezza, LINK 2007 sal...
16/09/2026

Emma Bonino: un impegno che ha segnato il senso stesso della cooperazione italiana.

Con profonda tristezza, LINK 2007 saluta , una delle figure che più hanno contribuito a dare forma e sostanza all'idea di come pilastro di un ordine mondiale fondato sul diritto, non sulla forza.

Le nostre organizzazioni ricordano come Emma Bonino, tanto nei suoi ruoli istituzionali quanto come esponente della società civile e instancabile testimone sul campo, abbia incarnato con enorme coerenza l'idea che l'aiuto umanitario e la cooperazione allo sviluppo non fossero strumenti accessori della politica estera, ma espressione diretta di una visione di : quella per cui la dignità delle persone, ovunque si trovino, non può dipendere dai rapporti di forza tra Stati.

Dalla battaglia contro la pena di morte alla difesa dei diritti delle donne nei paesi dove questi sono più minacciati, dalla lotta contro le mutilazioni genitali femminili all'attenzione costante per i diritti dei più vulnerabili nei contesti di crisi — Il suo impegno per i umani non è mai stato distinto da un pensiero lucido sul ruolo della solidarietà internazionale come architrave di un sistema multilaterale credibile.

Emma Bonino ci ha insegnato che senza diritto internazionale, senza cooperazione, senza un impegno umanitario coerente e non negoziabile, l'ordine globale si riduce alla brutale prevalenza del più forte.
È un'eredità che la comunità italiana della cooperazione e della solidarietà internazionale ha il dovere di custodire e portare avanti, oggi più che mai, in un contesto internazionale segnato da tensioni crescenti e dalla tentazione, in molti luoghi, di abbandonare proprio quei principi che Emma Bonino ha difeso per tutta la vita.

A lei va la gratitudine e il ricordo di LINK 2007.

Foto: © European Union, 1998 – 2026

Quanto accaduto a   non è un’eccezione, ma l'ennesimo richiamo alla realtà.Gli eventi al confine spagnolo ci ricordano c...
04/08/2026

Quanto accaduto a non è un’eccezione, ma l'ennesimo richiamo alla realtà.

Gli eventi al confine spagnolo ci ricordano che la nasce prima di tutto da un'aspirazione profonda: la ricerca di un futuro migliore. Una spinta umana che, troppo spesso, viene manipolata e sfruttata per altri fini.

Continuare a trattare la migrazione come un'emergenza permanente non risolve il problema. Servono ambizione e scelte di lungo periodo da parte dell’Unione Europea e soprattutto degli Stati membri.

Si tratta di promuovere un cambio di prospettiva su tre fronti cruciali:

• Sostenere la crescita dei Paesi di origine, per sostenere quelle speranze e quelle competenze che spingono le persone a investire in modo legale ed efficace nel proprio e nel nostro futuro.
• Contrastare l'economia grigia e nera. Bisogna superare l'accondiscendenza verso modelli economici irregolari che prosperano sullo sfruttamento. La vera crescita si realizza con l'emersione del lavoro e l'inclusione regolare. I nostri sistemi economici, sociali e la qualità del nostro vivere civile ne hanno un enorme bisogno.
• Rafforzare la sovranità dei singoli Stati e l’autonomia strategica dell’UE. Queste non si costruiscono delegando la gestione dei confini a regimi terzi. Dipendere da attori esterni per la sicurezza delle nostre frontiere significa consegnare loro una leva di pressione.

Trattare la migrazione come una perenne "emergenza" gestibile con scorciatoie politiche e investendo sulla paura non funziona. Servono visione, legalità e politiche economiche e sociali capaci di governare la realtà anziché subirla.

Sudan: colpire l’economia della guerra, costruire l’economia della pace. La decisione dell’Unione Europea di vietare l’i...
21/07/2026

Sudan: colpire l’economia della guerra, costruire l’economia della pace.

La decisione dell’Unione Europea di vietare l’importazione di oro proveniente dal Sudan e di limitare l’esportazione di materiali utilizzati nell’estrazione aurifera rappresenta un passo importante per contrastare il controllo delle risorse naturali, uno dei principali fattori di alimentazione del conflitto.

È una misura necessaria. Ridurre i profitti legati all’economia del conflitto significa rendere più difficile il proseguimento della violenza.

Ma le sanzioni, da sole, non possono bastare. Il Sudan continua a vivere una gravissima crisi umanitaria: milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case, l’insicurezza alimentare raggiunge livelli senza precedenti e l’accesso agli aiuti rimane fortemente limitato.

Le misure economiche devono essere accompagnate da un rinnovato impegno politico e diplomatico:
- protezione dei civili,
- accesso umanitario senza ostacoli,
- sostegno agli attori locali e
- un processo di pace realmente inclusivo.

Colpire l’economia della guerra è indispensabile. Ma costruire l'economia della pace è la vera sfida.

A quattro anni dalla scadenza dell’ , il nuovo Rapporto Istat - Istituto Nazionale di Statistica  sugli Obiettivi di Svi...
15/07/2026

A quattro anni dalla scadenza dell’ , il nuovo Rapporto Istat - Istituto Nazionale di Statistica sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ( ) ci ricorda una sfida ancora centrale: costruire uno sviluppo che non lasci indietro nessuno.

La scorsa settimana abbiamo partecipato alla presentazione del Rapporto, che offre un quadro ricco di dati e, soprattutto, di indicazioni su dove è necessario intervenire.

Tra gli aspetti più significativi emerge il tema delle disuguaglianze territoriali: i progressi verso gli SDGs restano disomogenei tra le regioni.

È un richiamo concreto a uno dei principi fondanti dell'Agenda 2030: Leaving no one behind. Un principio che vale non solo a livello internazionale, ma anche all'interno dei singoli Paesi, dei territori e delle comunità.

I dati sono fondamentali per capire dove siamo e dove dobbiamo andare. Ma devono diventare uno strumento per orientare scelte e politiche capaci di ridurre le disuguaglianze e promuovere società più inclusive, giuste e resilienti.

Come LINK 2007 desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento a Raffaele K. Salinari, che conclude il suo incarico di p...
03/07/2026

Come LINK 2007 desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento a Raffaele K. Salinari, che conclude il suo incarico di portavoce del CINI – Coordinamento Italiano NGO Internazionali.

In questi anni abbiamo condiviso, insieme a CINI e AOI, percorsi e iniziative nella convinzione che il dialogo e la collaborazione tra le reti siano fondamentali per rafforzare la voce della società civile e costruire una sempre più efficace e inclusiva.

Grazie a Raffaele per il contributo umano e professionale che ha saputo offrire.

Auguriamo buon lavoro a Luca De Fraia, presidente del CINI, che assume anche l'incarico di portavoce.

Guardiamo ai prossimi anni con fiducia, certi che questo percorso condiviso ci permetterà di raggiungere insieme nuovi traguardi.

Indirizzo

Via Germanico 198
Rome
00192

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