18/05/2026
“Trade over Aid”? Quando commercio e investimenti diventano la leva dominante della cooperazione internazionale, cosa succede allo sviluppo?
Nino Sergi, presidente emerito di Intersos e policy advisor di Link 2007, interviene su VITA Società Editoriale con un articolo che pone al centro una riflessione fondamentale: sviluppo economico e giustizia sociale non possono essere separati.
Crescita, benessere e diritti non si distribuiscono automaticamente, dipendono dalle condizioni che orientano commercio e investimenti. È qui che si misura la differenza tra una cooperazione concepita come politica pubblica e una ridotta a semplice leva di mercato.
Con la legge 125/2014 e il , l’Italia ha già affermato un approccio integrato che tiene insieme cooperazione allo sviluppo e partnership economiche. Per questo dovrà misurarsi anche con la capacità della cooperazione italiana di tradurre questa impostazione in azione concreta.
Gli Usa promuovono il "Trade Over Aid", riducendo la cooperazione a leva di mercato. «A Coopera 2026», scrive Nino Sergi, presidente emerito dell'ong Intersos, «l'Italia dovrà riaffermare con coerenza che, con la legge 125 e il Piano Mattei, il Paese non aderisce a una logica di sostituzione dell’aiuto con il commercio, ma continuerà a promuovere un modello di “Aid and Trade” fondato su tre condizioni: orientamento pubblico allo sviluppo sostenibile, qualità sociale e ambientale degli investimenti, partenariati paritari con i Paesi».
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👉 https://www.vita.it/idee/gli-usa-piegano-la-cooperazione-al-business-litalia-ha-gia-la-risposta-aiuto-e-commercio-devono-andare-di-pari-passo/