Associazione 21 luglio

Associazione 21 luglio È un’organizzazione non profit che supporta gruppi e individui in condizione di segregazione estrema.

L'associazione, che è composta da rom e non rom, è apartitica, non ha fine di lucro, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale, in particolare nel rispetto dei principi della Convenzione Internazionale di New York sui diritti dell'infanzia. L'Associazione 21 luglio si è costituita a Roma il 6 aprile 2010. E’ iscritta al Registro UNAR delle associazioni e degli

enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni. L’Associazione è inoltre membro di: Associazione Carta di Roma, European Roma Information Office, Gruppo CRC (Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza) e Piattaforma per i Diritti Fondamentali (FRP).

Come si chiude davvero un "campo rom"? Non con gli sgomberi, ma con la progettazione.In tutta Italia, Associazione 21 lu...
15/06/2026

Come si chiude davvero un "campo rom"? Non con gli sgomberi, ma con la progettazione.

In tutta Italia, Associazione 21 luglio affianca i Comuni per superare definitivamente le baraccopoli istituzionali.
Attraverso il nostro modello MA.REA., portiamo allo stesso tavolo istituzioni e residenti. Ascoltiamo i bisogni delle famiglie e costruiamo piani d'azione concreti per accompagnarle gradualmente verso una casa vera, un lavoro regolare e un percorso scolastico stabile per i bambini.

Abbandoniamo l'assistenzialismo etnico per costruire inclusione reale e partecipata.

Per continuare a fare questo lavoro in sempre più città, abbiamo bisogno di te.
Dona il tuo 5x1000 ad Associazione 21 luglio. È gratuito, ma ha un impatto enorme.

✍️ Firma e inserisci il Codice Fiscale: 97598580583.

"Ma in fondo a loro piace vivere nei campi."Questa è una delle frasi che sentiamo ripetere più spesso.Abbiamo chiesto di...
13/06/2026

"Ma in fondo a loro piace vivere nei campi."
Questa è una delle frasi che sentiamo ripetere più spesso.
Abbiamo chiesto direttamente agli abitanti di via Carrafiello cosa desiderano per il loro futuro.

Le risposte smontano decenni di narrazioni tossiche.
👉 Il 70% delle famiglie intervistate vuole vivere in una casa convenzionale di mattoni.
👉 Solo un residuale 5% (composto quasi esclusivamente da persone molto anziane assuefatte a questa vita) desidera il trasferimento in un altro "campo".
👉 Un dato spicca su tutti: il 50% delle famiglie desidererebbe un sostegno economico per acquistare un immobile e andare via per sempre dal Comune di Giugliano.

La sfiducia verso il territorio e le istituzioni locali, dopo 30 anni di promesse mancate e sgomberi, è totale.
La volontà di uscire dal ghetto c'è. Ora servono politiche abitative serie, come quelle che stiamo strutturando attraverso i Piani di Azione Locale.

📣 📣 Oggi lanciamo la campagna TOY4Participation in occasione della Giornata Internazionale del Gioco e del Mese TOY for ...
11/06/2026

📣 📣 Oggi lanciamo la campagna TOY4Participation in occasione della Giornata Internazionale del Gioco e del Mese TOY for Participation.

I bambini e le bambine esprimono ciò che conta per loro ogni giorno attraverso il gioco, l'interazione, i gesti, le parole e le esperienze quotidiane. Eppure, queste voci non sono sempre riconosciute o incluse negli ambienti e nei sistemi progettati intorno a loro.

Durante il mese della campagna, condivideremo risorse, strumenti e idee per supportare la partecipazione dei bambini e delle bambine a casa, nelle aule, nelle comunità e nella definizione delle politiche.

🔗 Esplora la TOY Treasure Hunt: https://toy-treasure-hunt.reyn.eu/it

Siamo orgogliosi di lanciare la campagna TOY4Participation con i partner:
Cubo Libro , ICDI - International Child Development Initiatives , @Фондация За Нашите Деца, Izglītības Iniciatīvu Centrs , otvoreno učiliще Korak po korak, "Соціальні ініціативи з охорони праці та здоров'я", Hungary Alapítvány, inštitut / Educational Research Institute, dokorán n.o., ISSA - International Step by Step Association

Si dice spesso che "i bambini rom non vogliono andare a scuola".Il noatro report "Oltre il campo" ci impone di guardare ...
09/06/2026

Si dice spesso che "i bambini rom non vogliono andare a scuola".
Il noatro report "Oltre il campo" ci impone di guardare oltre questo pregiudizio e analizzare i numeri.

A via Carrafiello ci sono 139 minori in età di obbligo scolastico. Di questi, meno della metà (il 46%) risulta iscritto. Significa che un bambino su due non varca nemmeno il cancello di un istituto.

Ma il dato più allarmante riguarda chi è iscritto: solo il 6% ha una frequenza regolare, mentre il 94% ha una frequenza nulla o del tutto insufficiente. Perché accade? Le cause sono strutturali:
1️⃣ Condizioni igieniche disastrose: i bambini non hanno docce né lavatrici, e provano vergogna a presentarsi in classe.
2️⃣ Mancanza di luce per studiare o prepararsi.
3️⃣ Nessuna prescolarizzazione: l'inserimento tardivo in classi non adatte all'età causa isolamento e disinteresse.

Finché esisterà il "campo", il diritto allo studio resterà un privilegio inaccessibile.

L’inclusione non si fa con le ruspe, ma con la progettazione, l'ascolto e la responsabilità condivisa.Nato nel 2005 su u...
08/06/2026

L’inclusione non si fa con le ruspe, ma con la progettazione, l'ascolto e la responsabilità condivisa.

Nato nel 2005 su un terreno confiscato alla criminalità organizzata, l'insediamento di Trivio delle Janare a Caivano (NA) ospita oggi 139 persone, di cui ben 67 sono minorenni. Da anni questa comunità vive in condizioni di profondo isolamento istituzionale, con gravi criticità igienico-sanitarie e ostacoli nell'accesso ai servizi essenziali.

Oggi annunciamo un cambio di rotta ufficiale. L'Amministrazione Comunale di Caivano ha avviato una collaborazione con Associazione 21 luglio per implementare il modello MA.REA. (MAppare e REAlizzare comunità).

Fino a settembre 2026 saremo sul campo per la Fase 1:
👉 Mappatura dell'insediamento e dei bisogni.
👉 Analisi delle competenze delle famiglie.
👉 Individuazione delle reti territoriali.

Questo lavoro di ascolto e decostruzione dell'approccio etnico porterà, in autunno, alla stesura di un vero e proprio Piano di Azione Locale per accompagnare gradualmente le famiglie verso un'abitazione convenzionale.

Come ha ricordato il nostro presidente Carlo Stasolla, superare questo "buco nero" è una sfida complessa, ma necessaria. Se affrontata nel rispetto dei diritti umani, potrà diventare un modello virtuoso per tutta la Regione e per il Paese. 🏠

07/06/2026

🔈 audio da Eleonora

Spesso diamo per scontate azioni come prendere la patente, ma per chi vive in un insediamento periferico e isolato, mettersi al volante è una vera e propria rivoluzione. Questa ragazza sta già affrontando un tirocinio e la macchina sarà lo strumento fondamentale per poter accettare un futuro contratto di lavoro, svincolandosi finalmente dalle enormi difficoltà di trasporto pubblico che isolano i "campi" dal resto della città.

Il nostro lavoro di accompagnamento verso l'autonomia passa anche da traguardi come questo.

Spesso si pensa che l'irregolarità documentale all'interno dei "campi" sia un trucco usato per sfuggire alla legge. La v...
06/06/2026

Spesso si pensa che l'irregolarità documentale all'interno dei "campi" sia un trucco usato per sfuggire alla legge. La verità è l'esatto opposto: è un muro di gomma contro cui queste famiglie sbattono ogni giorno.

La politica dei continui sgomberi forzati, senza mai offrire soluzioni abitative alternative, crea un cortocircuito devastante e invisibile. Perdi il tuo riparo, e di conseguenza le amministrazioni ti negano o ti cancellano l'indirizzo di residenza. Ma senza residenza, il sistema ti espelle: non puoi rinnovare il permesso di soggiorno, non puoi firmare un contratto di lavoro regolare, non puoi iscriverti al Servizio Sanitario Nazionale.

È una vera e propria "trappola burocratica" che trasforma cittadini a tutti gli effetti in fantasmi invisibili. Non si nascondono: sono le Istituzioni che smettono di vederli.

Come si vive nel più grande insediamento monoetnico d'Italia?La fotografia scattata dal nostro report restituisce una re...
05/06/2026

Come si vive nel più grande insediamento monoetnico d'Italia?
La fotografia scattata dal nostro report restituisce una realtà ai limiti della sopravvivenza umana.

A via Carrafiello le abitazioni sono 160: 117 baracche di legno, ferro e materiali di risulta, e 41 roulotte o camper fatiscenti. Le famiglie, spesso numerose, vivono in un unico vano, in condizioni di estrema promiscuità e circondate dal fango quando piove.

I servizi di base non esistono:
❌ Non c'è rete fognaria, i bagni sono buche scavate nel terreno.
❌ Non c'è energia elettrica regolare.
❌ Per 545 persone, l'approvvigionamento idrico è affidato a sole due fontane.

Queste non sono "scelte culturali". È privazione dei diritti umani fondamentali.

03/06/2026

🔈 audio da Giulia

Vivere in una baraccopoli troppo spesso si traduce in una totale invisibilità sanitaria. L'isolamento, la mancanza di documenti aggiornati, gli ostacoli burocratici o semplicemente la paura e la poca conoscenza dei propri diritti allontanano le persone dalle cure più essenziali.

Il nostro lavoro non si ferma a una semplice prenotazione. Il supporto di Associazione 21 luglio è un affiancamento costante e reale.

Decostruire decenni di segregazione abitativa richiede metodo, competenze tecniche e risorse costanti. Dal 2018, Associa...
31/05/2026

Decostruire decenni di segregazione abitativa richiede metodo, competenze tecniche e risorse costanti.

Dal 2018, Associazione 21 luglio fornisce consulenza strategica e accompagnamento tecnico alle amministrazioni locali di tutta Italia per il superamento delle baraccopoli istituzionali. Lo facciamo applicando un metodo innovativo: il modello MA.REA. (MAppare e REAlizzare comunità).

Questa metodologia segna una netta discontinuità col passato perché abbandona le politiche su base etnica a favore di un approccio integrato e partecipativo, coinvolgendo attivamente tutti gli attori sociali interessati, a partire dai membri delle comunità che vivono negli insediamenti da superare.

Creiamo Gruppi di Azione Locale (GAL) e costruiamo Piani di Azione Locale (PAL), definendo interventi concreti per l'inclusione abitativa, lavorativa e scolastica. È un approccio sistemico che trasforma i territori e restituisce dignità alle persone.

Il 5x1000 è lo strumento che puoi sfruttare se desideri sostenere questo processo. Destinarlo ad Associazione 21 luglio significa investire in un modello di welfare che risolve alla radice il problema della segregazione abitativa.🏢

Trasforma la tua dichiarazione dei redditi in un atto di responsabilità sociale.
Inserisci il Codice Fiscale: 97598580583.

Indirizzo

Largo Ferruccio Mengaroni, 29
Rome
00133

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