Armadilla Scs - Cooperazione Internazionale

Armadilla Scs - Cooperazione Internazionale Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Armadilla Scs - Cooperazione Internazionale, Rome.

Armadilla opera nell’ambito della cooperazione internazionale in Siria e Libano, con oltre 35 anni di storia tra Africa subsahariana, America centrale e progetti in italia.

📍 Nuova pagina del Diario della Nuova Siria▼ La Siria dopo-Assad resta un paese segnato da instabilità e profonde tensio...
29/05/2026

📍 Nuova pagina del Diario della Nuova Siria

▼ La Siria dopo-Assad resta un paese segnato da instabilità e profonde tensioni interne.

Rimane evidente un forte il contrasto tra la narrazione internazionale di una Siria in pacificazione e la realtà di un territorio attraversato da conflitti settari, attentati e crisi politica.

▼ Alawiti, drusi e cristiani continuano a subire violenze, mentre l’Isis, forse scomparsa dalle testate occidentali, continua a essere attiva con attacchi frequenti indirizzati soprattutto alle nuove forze di sicurezza del paese.

Persistono inoltre tensioni nel nord con le SDF, mentre nel sud Israele porta avanti quotidiane incursioni nei territori occupati di Quneitra e Daraa.

▼ Sul piano politico, la transizione democratica appare incompleta con minoranze sottorappresentate, una composizione del parlamento non ancora completata, e il governo che emana leggi per decreto.

Sullo sfondo restano difficoltà economiche, interferenze straniere e il timore che nuove crisi possano riaccendere il conflitto in un paese ancora esausto dopo anni di guerra.

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Buongiorno sostenitori e sostenitrici di Armadilla! In questo articolo proviamo a sfiorare le tante tensioni interne alla Siria, cercando di fornire un quadro dell’instabilità che ancora percorre il paese Come molti stranieri al lavoro a Damasco, anche chi scrive questi articoli ha cominciato a p...

📍 Nuova uscita del Diario della Nuova Siria▼ Dopo una primavera breve e un’estate anticipata, in Siria il clima cambia i...
11/05/2026

📍 Nuova uscita del Diario della Nuova Siria

▼ Dopo una primavera breve e un’estate anticipata, in Siria il clima cambia in fretta.
Si susseguono caldo improvviso e piogge, che da un lato alleviano la siccità e dall’altro danneggiano l’agricoltura e spingono i prezzi verso l’alto.

▼ Nel frattempo, il paese resta schiacciato tra tensioni internazionali e nuovi equilibri energetici, la crisi nello Stretto di Hormuz fa salire i costi globali, colpendo soprattutto una popolazione già fragile.

▼ Sul piano ufficiale, il governo moltiplica accordi che coinvolgono diversi paesi in investimenti su turismo, infrastrutture e energia. Intanto arrivano segnali economici contrastanti: crescita delle entrate e nuovi finanziamenti, ma anche inflazione, valuta debole e difficoltà industriali.
La Siria torna al centro di rotte energetiche e interessi globali, tra petrolio, gas e strategie geopolitiche.

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Buongiorno sostenitori e sostenitrici di Armadilla! Nello scorso numero vi raccontavamo dell’arrivo della primavera in Siria, un equinozio accompagnato dalla pioggia che ancora oggi riempie il Barada, il fiume di Damasco che in genere somiglia ad un canale abbandonato. Oggi, nel giro di poche sett...

📍Secondo numero di Diario della Nuova Siria▼ In questa pagina del Diario raccontiamo di danni, vittime e un aumento dei ...
21/04/2026

📍Secondo numero di Diario della Nuova Siria

▼ In questa pagina del Diario raccontiamo di danni, vittime e un aumento dei prezzi del cibo, causati da un inverno insolitamente piovoso.
Sul piano geopolitico, la Siria resta ai margini della guerra scatenata dagli attacchi israeliani e statunitensi sull’Iran sebbene la pressione a prendere parte al conflitto stia aumentando.

▼ All’interno del Paese, intanto, persistono profonde divisioni e in particolare l’accordo tra governo centrale e forze curde segna una svolta storica con l’integrazione militare e la fine dell’autonomia delle regioni settentrionali, lasciando però tensioni e malcontento.

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https://armadilla.coop/diario-della-nuova-siria-quale-spazio-per-i-curdi/

🔸 Grazie al contributo dell’AICS, sede di Beirut, nel quadro dell’Intervento multisettoriale di emergenza in risposta al...
24/03/2026

🔸 Grazie al contributo dell’AICS, sede di Beirut, nel quadro dell’Intervento multisettoriale di emergenza in risposta alla crisi Siriana, con il progetto sviluppato da Armadilla ci si propone di aumentare la protezione delle comunità e degli individui più vulnerabili della Grande Damasco, integrando attività di protezione per persone con disabilità, minori e donne e rafforzando contemporaneamente le capacità degli attori locali nell’erogare servizi socio-sanitari.

▼ Il progetto “ProtAct - Azione di protezione integrata per le comunità damascene vulnerabili” (codice CS/13139/01/0/9) permetterà di raggiungere circa 16.000 beneficiari con attività di prima emergenza e stimolo alla resilienza e si protrarrà fino al Maggio 2027, permettendo una continuità di aiuto alla popolazione più vulnerabile della Grande Damasco.

🔹 Con l’incontro tra il responsabile di progetto di Armadilla e lo staff direzionale e tecnico di Al Safina, Associazion...
23/03/2026

🔹 Con l’incontro tra il responsabile di progetto di Armadilla e lo staff direzionale e tecnico di Al Safina, Associazione comunitaria siriana fondata a Damasco nel 1995, hanno preso il via le attività realizzate grazie al sostegno della DGAP (Direzione Generale per gli Affari Politici) del Ministero degli Affari Esteri italiano.

▼ L’Associazione Al-Safina è una comunità all'interno della Fondazione Internazionale L'Arche, che fornisce supporto a minori e adulti con disabilità intellettuali e fisiche che sono stati abbandonati o rifiutati dalla società e che gestisce spazi dove vengono offerte terapie riabilitative e conservative nell’area di Damasco e della Damasco Rurale.

▼ Grazie al progetto: “Inclusione e Benessere – Percorsi per persone con disabilità a Damasco, Siria”, sviluppato e realizzato da Armadilla, ci si prefigge di rafforzare le capacità dell’Associazione e aumentare il benessere emotivo e le competenze sociali delle persona con disabilità e delle loro famiglie.

📍NUOVA SERIE - Diario dalla Nuova SiriaDopo qualche mese di pausa, torniamo a proporvi qualche aggiornamento da Damasco ...
20/03/2026

📍NUOVA SERIE - Diario dalla Nuova Siria

Dopo qualche mese di pausa, torniamo a proporvi qualche aggiornamento da Damasco inaugurando questo Diario dalla Nuova Siria, proprio nel momento in cui il paese si ritrova, suo malgrado, nell’occhio di un nuovo ciclone bellico che mette in secondo piano ogni altra considerazione.

▼ In questa pagina del Diario: Damasco alla finestra

Nonostante la guerra in corso tra Israele e Stati Uniti da un lato e Iran e Hezbollah dall’altro, la Siria appare temporaneamente uno dei luoghi più tranquilli della regione. Tuttavia il paese subisce comunque conseguenze indirette: missili e droni vengono intercettati nel suo spazio aereo e alcuni cadono sul territorio, causando vittime, come l’esplosione a Sweida.

▼ L’allargamento del conflitto al Libano ha provocato un grande flusso di rifugiati verso la Siria, tra siriani già emigrati durante la guerra civile e cittadini libanesi, aggravando la crisi umanitaria. Nel frattempo Israele continua operazioni militari nella zona e mantiene occupazioni nel sud della Siria, con segnali che potrebbero indicare un’ulteriore espansione approfittando del caos regionale.

Intanto la vita quotidiana sembra scorrere tra le preoccupazioni per l’allargamento del conflitto e la speranza che la guerra finisca presto.

➡️ Leggi la pagina del Diario della Nuova Siria

https://armadilla.coop/diario-della-nuova-siria-damasco-alla-finestra/?_thumbnail_id=17384

Alberto Trentini è stato liberato. Qualche problema ancora esiste!Occorre che succeda qualcosa di tragico affinché la co...
12/01/2026

Alberto Trentini è stato liberato. Qualche problema ancora esiste!
Occorre che succeda qualcosa di tragico affinché la cooperazione internazionale umanitaria, arrivi nelle prime pagine dei giornali.
Fa piacere che la maggior parte delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo politico esprimano la loro solidarietà e riconoscenza a chi opera in paesi poveri e in condizioni di difficoltà e si gioisca qualche buona notizia riguarda anche questo settore.
Lavorare nella cooperazione internazionale e nell’ambito degli aiuti umanitari di emergenza comporta rischi che non vanno sottovalutati.
Le ONG che operano nei contesti di guerra sono spesso accusate di essere di parte e i cooperanti di essere spie o complici della parte avversa.
In tal senso si motiva l’espulsione da parte di Israele di ONG umanitarie e agenzie delle Nazioni Unite che operano a Gaza e in Cisgiordania.
Credo sia doveroso richiamare alcuni principi che orientano il lavoro umanitario e di cooperazione.
Sono principi sanciti nel codice di condotta assunto dalle ONG che operano nella solidarietà:
Il diritto di ricevere ed offrire assistenza umanitaria è un principio fondamentale di cui devono godere tutti i cittadini di tutti i paesi. Come membri della comunità internazionale, riconosciamo il nostro obbligo a fornire assistenza umanitaria dovunque sia necessaria. Quindi la necessità di accesso senza alcun ostacolo alle popolazioni colpite è di importanza fondamentale nell’esercizio di questa responsabilità.
Quando diamo aiuto umanitario non si tratta di un atto politico o di parte e per tanto non dovrebbe essere percepito come tale.
L’aiuto viene dato senza distinzioni di razza, credo o nazionalità dei beneficiari e senza nessun altro tipo di distinzione. Le priorità dell’aiuto sono calcolate unicamente sulla base del bisogno di esso.
Ci impegniamo a portare avanti ogni sforzo per non operare come strumento della politica estera del governo.
Le ONG umanitarie sono agenzie che lavorano indipendentemente dai governi. Pertanto formuliamo le nostre politiche e strategie di attuazione e non miriamo a realizzare la politica di alcun governo, eccetto nel caso in cui coincidano con la nostra politica indipendente.
Non ci permetteremo mai consapevolmente – o per negligenza -, né lo permetteremo ai nostri dipendenti, di essere utilizzati per raccogliere informazioni di natura politica, militare, o relativa ad aspetti economici per governi o altre entità che possano avere propositi diversi da quelli strettamente umanitari, né opereremo come strumenti di politica estera dei governi donatori.
Queste sono le indicazioni che diamo ai nostri operatori e vogliamo che siano recepite come direttive fondamentali del loro operato.
Gli aiuti umanitari in aree di gravi emergenze provocate da guerre o catastrofi naturali sono una parte significativa ma non unica della cooperazione internazionale.
La lotta alla povertà e il rispetto di tutti i diritti umani, in ogni latitudine, sono obiettivi che orientano il nostro lavoro e la componente essenziale per costruire un mondo diverso dall’attuale.
Ancor circa circa 800 milioni di persone nel mondo non dispongono di cibo a sufficienza per condurre delle esistenze normali, sane, attive; o più di 850 milioni sono analfabete; o un miliardo di persone non ha accesso a fonti di acqua potabile; o circa 2, 4 miliardi di persone non dispongono dei servizi sanitari essenziali;
o quasi 325 milioni di bambini e bambine non frequentano le scuole elementari; 11 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni di età muoiono ogni anno per cause evitabili; o circa 1,2 miliardi vivono sotto la soglia della povertà estrema indicato dalla Banca Mondiale.
Per risolvere questi problemi la questione della quantità delle risorse è di vitale importanza.
Ci vergogniamo ormai per le troppe volte che lo denunciamo. Purtroppo inutilmente.
Le risorse promesse non arrivano. Gli impegni presi non vengono mantenuti né dagli stati né dalle entità internazionali preposte a ciò.
I governi dei paesi ricchi hanno assunto l’impegno di destinare lo 0,7 % del PIL a questo settore; finora solo alcuni paesi del nord Europa (con un PIL limitato) hanno rispettato tale impegno.
Anzi la comunità internazionale va in direzione contraria aumentando le spese militari e degli armamenti: nel 2024 si sono spesi nel settore militare mondiale 2.718 miliardi di dollari, per la cooperazione allo sviluppo sostenibile e per gli aiuti umanitari solo 212 miliardi di dollari.
Il governo Trump ha annullato ogni finanziamento all’agenzia USAID aggravando la situazione di povertà estrema in aree già molto vulnerabili.
In Italia le organizzazioni per la cooperazione internazionale hanno promosso una campagna dal titolo “Il mondo ha fame. Di sviluppo” che sostanzialmente si pone due obiettivi:
• dispiegare le migliori competenze delle nostre organizzazioni per rilanciare la cooperazione allo sviluppo, anche sul piano delle risorse, come un patrimonio del nostro Paese e quindi per condividere esperienze e proposte al fine di sensibilizzare il più ampio pubblico possibile.
• Mobilitare nuove risorse, specialmente per la cooperazione bilaterale italiana, che soffre particolarmente dei volumi ridotti di aiuto. Per sfuggire al tradizionale ciclo di impegni e promesse non mantenute, la Campagna sostiene l’introduzione nella legislazione italiana di un preciso vicolo per il raggiungimento dello 0,70% per l’aiuto pubblico allo sviluppo entro il 2030 nell’interesse del nostro Paese quale attore chiave nella realizzazione dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile.
Il coinvolgimento di tutti è indispensabile. Mobilitiamoci andando oltre l’indignazione e l’impegno saltuario. La questione lo merita!

🇱🇧 Libano Progetto AIDiLIBIl progetto ha lavorato per migliorare l’accesso alle strutture per la produttività agricola, ...
20/10/2025

🇱🇧 Libano Progetto AIDiLIB

Il progetto ha lavorato per migliorare l’accesso alle strutture per la produttività agricola, attraverso l’installazione di sistemi idrici funzionanti grazie all’energia solare e l’aumento della produzione agricola di qualità, attraverso la formazione e la dotazione di utili a piccoli agricoltori delle regioni del Sud del Libano, nei distretti di Jezzin, Saida e Nabatieh.

A seguito dello sconvolgimento del territorio libanese, soprattutto nei territori del Sud dove erano previste le attività, Armadilla e la Chiesa Maronita hanno modificato il progetto per inserire una prima fase di aiuto umanitario di 6 mesi che ha integrato le attività previste con altre di distribuzione di derrate alimentari e di medicinali per la popolazione colpita dai bombardamenti delle forza israeliane.

⬇️ Leggi di più sul progetto ⬇️
https://armadilla.coop/progetto/aidilib-agricoltura-e-innovazione-per-fermare-la-diaspora-cristiana-dal-libano-meridionale/

🇱🇧 Libano Progetto AIDiLIBSostegno alla popolazione del Sud del LibanoGrazie al finanziamento dell’8 per Mille della Con...
16/10/2025

🇱🇧 Libano Progetto AIDiLIB
Sostegno alla popolazione del Sud del Libano

Grazie al finanziamento dell’8 per Mille della Conferenza Episcopale Italiana, Armadilla, in collaborazione con la Chiesa Maronita di Saida, ha realizzato un progetto nel Sud del Libano che unisce sviluppo agricolo sostenibile e aiuto umanitario. Attraverso il programma AIDiLIB, sono stati installati sistemi idrici a energia solare e forniti formazione e strumenti a piccoli agricoltori nei distretti di Jezzin, Saida e Nabatieh.
In seguito ai bombardamenti israeliani iniziati a settembre 2024, il progetto è stato adattato con una fase di emergenza di sei mesi, che ha incluso la distribuzione di alimenti e medicinali. Oltre 1.000 persone hanno beneficiato di questo intervento integrato.

⬇️ Leggi di più sul progetto ⬇️
https://armadilla.coop/progetto/aidilib-agricoltura-e-innovazione-per-fermare-la-diaspora-cristiana-dal-libano-meridionale/

Grazie alla donazione della Conferenza Episcopale Italiana, Armadilla ha realizzato un progetto di sviluppo in diverse località del Sud, in particolare nei p...

🇱🇧 Libano: progetto “Emergenza umanitaria per il popolo libanese”.La situazione umanitaria in Libano nel corso dell’anno...
12/03/2025

🇱🇧 Libano: progetto “Emergenza umanitaria per il popolo libanese”.

La situazione umanitaria in Libano nel corso dell’anno 2024 si è costantemente deteriorata.
La povertà è in costante aumento, con un crollo economico che ha reso insostenibile il costo della vita per migliaia di persone.
La guerra con Israele ha causato uno sfollamento massiccio, aggravando ulteriormente le condizioni di vita di milioni di libanesi e rifugiati siriani e palestinesi nel paese.

Oltre 2.700 morti e più di 12.000 feriti sono il tragico bilancio del conflitto dal 16 settembre al 28 ottobre 2024, con danni enormi anche alle infrastrutture vitali, come ospedali e strutture sanitarie.

In questo scenario di emergenza, la Conferenza Episcopale Italiana ha dato un contributo straordinario per alleviare le sofferenze la popolazione del Sud del Libano. Attraverso la Diocesi in collaborazione con Armadilla, vengono distribuiti cibo, medicine, acqua e carburante, raggiungendo ogni mese oltre 4.500 persone nei distretti di Nabatieh, Saida, Tiro e Monte Libano.

⬇️ Leggi di più sul progetto ⬇️
https://armadilla.coop/progetto/emergenza-umanitaria-per-il-popolo-libanese/

Indirizzo

Rome

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