10/06/2026
Buonasera a tutti,
di norma cerco di non intervenire nelle discussioni sui social, ma viste le numerose richieste e domande sul perché non accogliamo i bambini provenienti da Gaza, ritengo doveroso fornire una risposta a nome dell’Associazione che rappresento da 19 anni e che opera da oltre 34 anni a favore dell’infanzia.
Attualmente le principali possibilità di uscita dalla Striscia di Gaza per i minori riguardano:
• evacuazioni mediche per bambini gravemente feriti o malati che necessitano di cure non disponibili a Gaza;
• casi umanitari eccezionali autorizzati dalle autorità competenti;
• ricongiungimenti familiari o trasferimenti speciali, anch’essi soggetti a specifiche autorizzazioni e controlli.
Occorre però ricordare che:
• le uscite dalla Striscia sono fortemente controllate;
• migliaia di bambini sono ancora in attesa delle autorizzazioni necessarie per accedere a cure mediche all’estero;
• i valichi di frontiera operano con fortissime limitazioni e soltanto un numero molto ridotto di persone può lasciare Gaza ogni giorno.
Come Associazione, abbiamo più volte manifestato, anche attraverso le Istituzioni competenti, la disponibilità a realizzare progetti di accoglienza temporanea in Italia per i minori di Gaza, analogamente a quanto facciamo da anni per i bambini bielorussi, lituani, moldavi, giapponesi (fukushima) india e ucraini.
La situazione, tuttavia, è estremamente complessa. Sono necessari accordi tra le autorità israeliane, palestinesi, egiziane e italiane, oltre alle autorizzazioni per l’espatrio dei minori. Ad oggi, i programmi di accoglienza temporanea risultano estremamente limitati e riguardano prevalentemente bambini gravemente feriti o malati che necessitano di cure specialistiche e che viaggiano accompagnati dai propri genitori.
Se tra i membri di questo gruppo vi fosse qualcuno in grado di favorire o facilitare l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni, la PUER ODV, come sempre nella sua storia, non si tirerebbe certamente indietro. Al contrario, sarebbe pronta a mettere a disposizione la propria esperienza e la propria rete di volontari per offrire aiuto concreto.
La nostra Associazione persegue finalità di interesse generale attraverso attività di cooperazione allo sviluppo, tutela dei diritti umani e solidarietà nazionale e internazionale, con particolare attenzione ai minori e alle famiglie che vivono situazioni di difficoltà causate da guerre, povertà, contaminazioni ambientali, carestie o calamità naturali.
Da oltre trent'anni i volontari della PUER dedicano il proprio tempo, le proprie competenze e le proprie risorse affinché ogni bambino possa crescere in un ambiente sicuro, sano e ricco di opportunità, indipendentemente dalla nazionalità, dalla religione o dal contesto in cui è nato.
Vorrei inoltre rispondere a chi afferma che oggi ci occupiamo dei bambini ucraini dimenticando quelli bielorussi.
Desidero ricordare che da sei anni non abbiamo mai abbandonato le famiglie italiane. In questi anni abbiamo incontrato innumerevoli volte le autorità bielorusse e italiane, cercando in ogni modo di favorire la ripresa dei programmi di accoglienza.
Purtroppo, ad oggi, non esiste una concreta volontà politica da parte della Bielorussia di riaprire tali programmi. Allo stesso tempo, nessuna delle parti coinvolte sembra voler dichiarare definitivamente conclusa questa esperienza, lasciando la situazione in una fase di stallo che si protrae ormai da anni.
La PUER ODV continuerà comunque a lavorare, come ha sempre fatto, affinché ogni bambino che vive una situazione di sofferenza possa avere una possibilità di aiuto, indipendentemente dal Paese da cui proviene.
I bambini non hanno nazionalità quando soffrono. Hanno soltanto bisogno di essere aiutati.
Grazie a tutti per l'attenzione.
Sergio De Cicco
Presidente PUER ODV