Feneal UIL Roma e Lazio

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Feneal UIL Roma e Lazio Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Feneal UIL Roma e Lazio, Sindacato, Via Varese 5, Roma.

La FENEAL UIL è il sindacato di categoria dei lavoratori dell’edilizia, del legno e del boschivo, del cemento, del fibrocemento, della calce e del gesso, dei laterizi, dei materiali lapidei e nei settori affini e assimilabili.

🔴 MANOVRA E COSTRUZIONI, PERICOLOSA ESTRANEITÀ 🔴 Ad osservare gli obiettivi della prossima manovra da 23,5 miliardi di e...
16/10/2026

🔴 MANOVRA E COSTRUZIONI, PERICOLOSA ESTRANEITÀ 🔴

Ad osservare gli obiettivi della prossima manovra da 23,5 miliardi di euro balza agli occhi la sottovalutazione del ruolo delle costruzioni nella asserita volontà di garantire lavoro e prospettive di crescita. E’ un segnale che ci preoccupa, anche se molto e’ ancora da vedere e valutare. Di solito quando le scelte economiche n**ionali indicano un percorso, certamente dettato da molteplici fattori, vi è il rischio che se non altro per costruirsi un alibi anche le Istituzioni locali tendano a uniformarsi. Ed a Roma e nella nostra regione dopo la fine dei lavori del Giubileo e realizzati con il Pnrr potrebbe profilarsi una situazione di stasi che va scongiurata perché potrebbe rispedire l’economia del Lazio nell’incertezza.
Si tenga conto infatti che buona parte della tenuta economica si deve a costruzioni e infrastrutture mentre purtroppo si assiste ad un declino inquietante di parte del sistema industriale senza poter contare su una politica industriale che inverta questa tendenza.
E teniamo soprattutto in debito conto che anche quando il lavoro c’è come ora non si può trascurare la situazione dei redditi da lavoro e da pensione come pure del risparmio delle famiglie. Un problema che sa di emergenza continua, aggravata dalla crisi energetica in atto.
E’ per tale motivo che sarebbe un grave errore tarare i futuri interventi sul piano produttivo sull’entrata in campo del periodo pre elettorale che potrebbe produrre problemi seri nel 2027 se non si osserverà un giusto equilibrio nel quale le priorità spettano comunque al lavoro, ai salari, a progetti strutturali realizzabili di modernizzazione degli assetti complessivi del nostro sistema Italia.
A Roma come pure nel Lazio c’è molto da fare, basterebbe ricordare i recenti danni del maltempo sui nostri litorali come pure nelle periferie. Non si tratta solo di manutenzione, pure necessaria, ma anche di carenze croniche che chiamano in causa la vita delle periferie, l’ammodernamento ecologico, l’utilizzo delle nuove tecnologie e della intelligenza artificiale, la sistemazione di un sistema di trasporti che continua a pesare ingiustamente su migliaia di lavoratori pendolari, la stessa gestione dei rifiuti e del riciclo quando i pochi finanziamenti del Pnrr cesseranno. E sono solo alcuni titoli che però non possono essere disattesi da una credibile agenda di interventi nei nostri territori.
Naturalmente resta del tutto impregiudicato il tema che per noi è prioritario della sicurezza sui luoghi di lavoro, della prevenzione e del controllo per i quali servono adeguate risorse umane e finanziarie.
Non possiamo farci catturare insomma da una sorta di assuefazione al clima politico e sociale prevalente che potrebbe creare vuoti di iniziativa da scontare successivamente.
E’ il momento, ancora una volta, di non perdere di vista il ruolo di un movimento sindacale nella nostra regione e a Roma in grado di evitare di essere spettatore di quello che accade per invece reclamare un coinvolgimento nelle scelte che verranno fatte ed un confronto puntuale su ciò che maturerà a livello Istituzionale e politico. Con un chiaro atteggiamento che guarda alle necessità del mondo del lavoro e perciò autonomo e propositivo.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

www.fenealuilroma.it

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25/09/2026

Roma 23 Settembre 2026

🔴 Operaio morto al Colosseo. Uil Lazio – Feneal Uil Lazio: “Il lavoro deve essere vita, non morte” 🔴

La Uil Lazio e la Feneal Uil Roma Lazio esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi del giovane lavoratore che ha perso la vita durante il lavoro al Colosseo. “Quella che si è consumata la notte scorsa è stata una tragedia che assume un significato ancora più doloroso perché avvenuta in uno dei luoghi simbolo della cultura e della storia italiana - dichiarano Maurizio Lago, segretario generale Uil Lazio, e Agostino Calcagno, segretario generale della Feneal Uil Roma Lazio- Un patrimonio che il Paese ha il dovere di tutelare e valorizzare, così come ha il dovere di tutelare chi lavora: perché dietro ogni cantiere e ogni intervento ci sono lavoratrici e lavoratori, e la loro sicurezza viene prima di tutto".
“Di fronte a una tragedia come questa- aggiungo i segretari- è necessario che la magistratura faccia piena luce su quanto accaduto e accerti con rigore la dinamica dei fatti e ogni eventuale responsabilità. La sicurezza sul lavoro non può essere affidata al caso: occorre comprendere fino in fondo cosa è accaduto per evitare che tragedie come questa possano ripetersi".
"Non possiamo più limitarci a contare le vittime e a esprimere cordoglio- concludono Lago e Calcagno- Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti e quella del ragazzo di appena 22 anni è una ferita che non possiamo accettare. A 22 anni si deve pensare al futuro, non perdere la vita sul lavoro. Serve un cambio di passo immediato, con più prevenzione, controlli, formazione e responsabilità. L'obiettivo deve essere uno solo, zero morti sul lavoro. Perché il lavoro deve garantire futuro e dignità, non può trasformarsi in morte".

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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Nei primi sette mesi del 2026 sono state 32 le vittime sul lavoro nel solo Lazio. Ed e' una regione nella quale si sono ...
16/09/2026

Nei primi sette mesi del 2026 sono state 32 le vittime sul lavoro nel solo Lazio. Ed e' una regione nella quale si sono fatti importanti accordi per frenare questa inaccettabile sequenza di morte. La politica e' di scena con le sue divisioni, dalla legge elettorale all'Ucraina, ma non spende un secondo per riprendere in mano il tema della sicurezza sul lavoro a partire da controlli ed appalti. Ed e' allarmante che ormai gli incidenti sul lavoro stanno tornando ad essere solo fatti di cronaca e non una emergenza alla quale dare risposte concrete, mutando davvero scelte e comportamenti. La battaglia della UIL e della Feneal UIL rimane dunque quanto mai attuale e reale. E' necessario che per quanto riguarda la nostra regione non si perda quel filo del confronto fra Istituzioni locali, imprese e sindacati che e' la vera difesa per garantire sicurezza a lavoratrici e lavoratori. Oggi il tema sicurezza di cui inevitabilmente si discute e' quello che riguarda la quotidianità' della nostra vita sempre piu' offesa da violenze di ogni tipo. Una questione grave che non si puo' risolvere con grida manzoniane ma provando ad andare oltre le contrapposizioni che al dunque finiscono per esaltare solo sterile propaganda. Ma questo problema non puo' fare passare in secondo piano l'azione per ridurre un fenomeno che invece in situazioni produttive ancora positive finisce con fornire dati ancora in crescita. Il nodo sicurezza sta diventando da qualsiasi parte lo si affronti decisivo per il nostro vivere civile. E l'aspetto che riguarda il lavoro, certamente specifico, puo' se affrontato con decisione diventare comunque un altola' forte ad una presunta ineluttabilita' che invece non deve trovare posto come giustificazione per le vittime sul lavoro nella nostra societa''.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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28/08/2026

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Pare incredibile ma non lo e'. La scena di questo luglio arroventato vede rappresentati due fatti certamente non di poco...
22/07/2026

Pare incredibile ma non lo e'. La scena di questo luglio arroventato vede rappresentati due fatti certamente non di poco conto, quello dell'orefice incarcerato e del poveretto morto a Bologna in situazioni davvero tremende. Silenzio assordante o quasi invece per sette morti sul lavoro in soli due giorni. Non e' giusto paragonare le morti perché' per noi del sindacato non ci sono vittime di serie A o serie B. Ma possiamo sempre ricordare che lo spazio e l'attenzione mostrata alle famiglie verso i primi due casi non e' stata minimamente concessa al dolore di altre sette famiglie, quelle di lavoratori italiani e non "uccisi" dal lavoro che invece doveva offrire loro dignita' e prospettive.
C'è qualcosa che non va: si va in piazza sull'emozione, si chiedono sedute in Parlamento ma per discutere o protestare su tutto meno che su una vera e propria strage di lavoratori. Si potrebbe obiettare che le immagini della vittima di Bologna sono terribili. Vero. Ma e' davvero necessario diffondere quella di un operaio schiacciato da un rullo nella cava? E altri fulminati? Giustamente la UIL ha sostenuto che il sistema non riesce a funzionare. E i fattori sono molti, meno la nostra tenacia che da questi fatti diventera' ancora piu' forte, perché' e' ormai acclarato che senza l'azione sindacale i rischi di nuovi teatri di morte nei luoghi di lavoro in questa solitudine delle coscienze non si attenueranno. Oggi si chiede giustizia, ma le famiglie di chi le sosteneva con il suo lavoro ed e' morto quando avranno giustizia? Saranno lasciate sole o cosa?
Questi giorni potrebbero essere una lezione salutare anche per la politica: le classi dirigenti devono governare le emozioni, devono individuare i problemi, devono dare una svolta a situazioni intollerabili con la proposta, il controllo, il confronto, il dialogo. E' davvero una assurdita' infatti confrontarsi con la morte sul lavoro o in una strada proseguendo sulla via della contrapposizione.
Da parte nostra resteremo vigili soprattutto perché norme e controlli, innovazione e comportamenti a Roma e nel Lazio siano sempre piu' efficaci. Termino con un abbraccio solidale alle famiglie delle sette vittime sul lavoro. Non devono essere dimenticate. E non lo saranno se l'intero sistema sapra' tornare al confronto. In questo senso il richiamo al dialogo di Papa Leone come alternativa ai "muri" dovrebbe fare piu' breccia nella coscienza civile. Non e' un appello, e' un dovere da assecondare.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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Non si spegne l’eco del congresso della Uil a Padova ed è la dimostrazione che il cammino percorso ha evidenziato un sin...
09/07/2026

Non si spegne l’eco del congresso della Uil a Padova ed è la dimostrazione che il cammino percorso ha evidenziato un sindacato protagonista che poggia su alcuni pilastri insostituibili: la coesione, l’autonomia, la concretezza, il riformismo che vuole e cerca risultati tangibili.

Il congresso della Uil ci ha riempito di orgoglio, inutile nasconderlo. Pier Paolo Bombardieri è stato riconfermato Segretario Generale all’unanimità come era giusto che fosse in riconoscimento del suo grande lavoro teso a fare della Uil una organizzazione che ha coraggio, determin**ione, entusiasmo. E di entusiasmo a Padova ce ne era davvero tanto.

Il congresso dimostra che il movimento sindacale tutto è in grado di essere quando abbandona posizioni ideologiche o di parte un interlocutore fondamentale in una stagione quanto mai difficile della nostra società. E se questo è avvenuto non è di certo un caso ma la conseguenza di una azione portata avanti con decisione da Pier Paolo Bombardieri e dall’intera Uil.

Se si osserva bene del resto lo svolgimento dei lavori congressuali non si può non notare che anche l’accoglienza alla Presidente del Consiglio Meloni non ha minimamente messo in secondo ordine la necessità di un confronto serrato sui problemi aperti del mondo del lavoro a partire dal salario, dal fisco, dalla sicurezza. Quello che occorre è infatti un confronto vero non sterili contrapposizioni che non affrontano realmente i nodi di una crescita stentata che non elimina incertezze sul futuro.

Se c’è la volontà di discutere nel merito, la Uil non si è mai sottratta, ma non ha nemmeno mai svenduto la sua autonomia.

E siamo pronti a guardare avanti: nei nostri congressi della Feneal avevano indicato chiaramente la esigenza di affrontare la questione della intelligenza artificiale, da non esorcizzare ma da governare nell’interesse delle condizioni del lavoro e dei dritti che possono essere rimessi in discussione. Il congresso di Padova ha dato ragione a questa impostazione ed ha mostrato su questo importante versante dell’impegno sindacale una confederazione che sa essere all’avanguardia perché priva di paura nel confrontarsi con una questione che richiede un salto di conoscenza essenziale.

E non possiamo tacere che attendiamo anche che le parole del Governo sugli incidenti del lavoro si traducano in fatti. Vi è una novità: finalmente una sentenza ha condannato un imprenditore che aveva lasciato morire il suo bracciante in un modo disumano. E’ un caso particolare, è vero, ma richiama la necessità che la giustizia renda palese a tutti che non vi è alcuna impunità nel doloroso campo degli incidenti sul lavoro. Quella sentenza può costituire insomma un primo passo per un cambiamento. Non va lasciata cadere. Occorre proseguire in una battaglia che la Uil ha intrapreso da tempo anche in solitudine per contrastare un fenomeno che continua ad uccidere. Si tratta di prevenzione, di controlli, di badge agli ingressi, di contratti pirata, di lavoro irregolare, di sistema degli appalti. Molto c’è da fare ancora.

Il movimento sindacale, Padova lo ha dimostrato, non sta alla finestra, vuole contare, vuole cambiare ciò che non va, vuole dare una prospettiva soprattutto ai giovani. La Uil ha indicato la strada ed è prontissima a percorrerla. Un’ ottima notizia per lavoratrici e lavoratori.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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**ionale

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🔴 80 ANNI DI REPUBBLICA, L'IMPRONTA SINDACALE 🔴Si ricorda assai poco che alcuni dei principi fondamentali della nostra C...
01/06/2026

🔴 80 ANNI DI REPUBBLICA, L'IMPRONTA SINDACALE 🔴

Si ricorda assai poco che alcuni dei principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale sono stati raggiunti e poi espressi chiaramente con il contributo essenziale del movimento sindacale e delle lotte dei lavoratori. E ciò è avvenuto fin dal primo articolo: la Repubblica democratica fondata sul lavoro è dizione fortemente voluta dai dirigenti sindacali che avevano ricostituito un sindacato che avrebbe poi dato un forte impulso alla ricostruzione.

E non si deve dimenticare che alcuni dei semi posti nella Costituzione perché’ sviluppassero una democrazia compiuta sono frutto delle proposte sindacali che hanno inteso cancellare l’oscurantismo del ventennio fascista. Non è per caso che la libertà sindacale venga affermata con forza dall’articolo 39, che si lasci aperta la strada ad una partecipazione di lavoratori e sindacati alle strategie aziendali, che si affermi il diritto di sciopero dopo decenni nei quali quel diritto in realtà era considerato un reato.

E non da ultimo il richiamo che anche oggi vale più che mai alla giusta retribuzione e al perseguimento di Politiche economiche in grado di offrire vere opportunità. Quando la politica cita questi valori non dovrebbe dimenticare che essi hanno trovato posto non solo per l’impegno sindacale di allora ma nel lungo percorso che ha portato il movimento sindacale a dimostrare di essere un presidio importante della democrazia e della dignità delle persone e del lavoro.

Una dimostrazione arriva anche dalla stagione congressuale della UIL che ha visto per quel che ci riguarda una grande vitalità espressa dai congressi della Feneal. Abbiamo ribadito con grande determin**ione la nostra volontà di essere in grado di garantire tutele, proposte e lotte se necessario a lavoratrici e lavoratori in stagioni che si preannunciano difficili.

È un proposito espresso nel mio intervento al congresso n**ionale della Feneal UIL con l’indicazione di quei tempi, a partire dalla sicurezza sul lavoro che saranno come sempre al centro della nostra azione.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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**ionale

🔴 DAL CONGRESSO NUOVA FORZA PER GUARDARE AVANTI 🔴Si è concluso  pochi giorni fa il percorso dei congressi della Feneal U...
20/05/2026

🔴 DAL CONGRESSO NUOVA FORZA PER GUARDARE AVANTI 🔴

Si è concluso pochi giorni fa il percorso dei congressi della Feneal Uil. Possiamo esser fieri della appartenenza a questa organizzazione sindacale. A Roma e nel Lazio abbiamo constatato che il nostro lavoro, comune ed intenso, ha generato rispetto; le nostre proposte attenzione e dialogo; i nostri obiettivi un consenso reale fra coloro che rappresentiamo. Ed è stato lo stesso nel cammino compiuto nella altre parti d’Italia.
Naturalmente abbiamo di fronte sfide impegnative e dobbiamo essere più forti di coloro, ce ne sono, che non accettano i nostri valori come quella della bilateralità, le nostre scelte come gli strumenti che diventano una barriera sempre più efficace nei riguardi del lavoro nero ed irregolare e delle insidie della criminalità.
La realtà sociale nella quale purtroppo emergono tante insicurezze, tanti problemi aperti, non poche ingiustizie, trova però in un impegno sindacale come quello della nostra Feneal una speranza concreta.
Lo dimostrano i fatti: da quelli interni che hanno visto un ricambio generazionale che non sarebbe possibile se non fosse credibile la nostra iniziativa. E nella Fenal di Roma e del Lazio un ricambio c’è stato e ci permetterà di muoverci con ancora più energia nei luoghi di lavoro con la gratitudine verso coloro che hanno fatto molto per questa realtà sindacale.
La concretezza inoltre si è ancora una volta dimostrata un’arma vincente pur nelle difficoltà economiche e sociali di questo difficile periodo. Ed ancora una volta i fatti ne fanno fede: il confronto sulla situazione salariale con il Governo ha valorizzato le posizioni della Uil e della Feneal Uil con il riconoscimento del salario dignitoso ed i passi in avanti compiuti contro gli accordi pirata e quel sottobosco di ambiguità che fanno solo del male ai lavoratori ed alle imprese che agiscono correttamente. Non siamo rimasti inchiodati ai no pregiudiziali ma senza rinunciare alla nostra libertà piena di giudizio siamo riusciti come Uil e come Feneal a smuovere l’immobilismo che sul piano contrattuale e normativo finiva per incoraggiare pratiche che mettono in pericolo sicurezza e dignità delle condizioni lavorative.
Abbiamo sottolineato inoltre come la tecnologia non deve essere considerata un tabu: non è un caso che in Parlamento si sia arrivati ad un atto molto importante per i lavori del terremoto del 2016 che introdurrà obbligatoriamente il badge nei cantieri. In quella occasione dal governo e dagli esponenti politici è giunto l’apprezzamento unanime per la bilateralità e per decisioni che al tempo stesso tutelano la vita dei lavoratori edili ma anche fanno chiarezza sulla situazione contrattuale degli stessi. Avevamo visto giusto come Feneal Uil di Roma e del Lazio nel premere peer l’introduzione del badge nei cantieri di lavori pubblici e per estendere questo strumento il più possibile nel futuro. E proprio la sperimentazione da noi ottenuta con le altre organizzazioni sindacali della regione quasi…pioneristicamente ha poi creato i presupposti per puntare ad un utilizzo più ampio e ben regolato.
Si tratta di una sconfitta di quelle forze che hanno cercato proprio anche in Parlamento di picconare le esperienze delle Casse edili e degli altri organismi bilaterali per cercare di affermare una rappresentatività che altrimenti non potranno mai avere.
Ma è necessario continuare a tenere alta l’attenzione ed a dimostrare che i tentativi per intorbidare mercato del lavoro e relazioni industriali sono destinati al fallimento.
Il settore è in una fase di importante tenuta, ad essa dobbiamo come sindacato guardare come un punto di partenza che non va assolutamente indebolito. Il settore edile, lo abbiamo già detto molte volte, è stato cruciale per la crescita economica. Ora con le crescenti difficoltà intern**ionali dobbiamo sapere che procedere nella tutela di lavoratrici e lavoratori richiederà una capacità di incalzare i nostri interlocutori istituzionali e imprenditoriali verso proposte e progetti che diano una prospettiva stabile anche in situazioni complicate. Non è un impegno da poco, ma è certamente alla portata di una Feneal di Roma e del Lazio che non teme le sfide ed ha nel suo riformismo le carte in regola per ottenere risultati tangibili.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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Abbiamo concluso nel Lazio la nostra importante fase congressuale con la riconferma a segretario generale di Agostino Ca...
20/04/2026

Abbiamo concluso nel Lazio la nostra importante fase congressuale con la riconferma a segretario generale di Agostino Calcagno. Un percorso che ha confermato la vitalita' della Feneal di Roma e del Lazio ed il rispetto che con i suoi militanti e dirigenti si e' conquistata sul campo. Ci siamo confrontati con le Istituzioni locali e le altre organizzazioni sindacali, abbiamo dato voce a coloro che ogni giorno danno forza alla Feneal nei luoghi di lavoro. Nel congresso della Feneal UIL del Lazio con l'intervento del nostro Segretario generale della Feneal UIL, Mauro Franzolini si sono collegati i grandi problemi di questo periodo alla determin**ione del nostro comune percorso sindacale. Con l'intervento di Emanuele Ronzoni Segretario organizzativo della UIL e reggente della UIL del Lazio si e' ribadito il motivato senso di orgoglio della nostra organizzazione assieme all'impegno di proseguire sulla strada della concretezza e delle tutele di lavoratrici e lavoratori. Ed abbiamo garantito al candidato a guidare la UIL del Lazio il nostro leale e convinto appoggio. Questo congresso si e' svolto in un luogo altamente evocativo. A via Cernaia nei pressi della Stazione Termini a Roma abbiamo svolto il congresso la' dove durante la occupazione feroce n**i fascista di Roma grazie ad un coraggioso prete antifascista ed amante della liberta', Don Pietro Barbieri, si riunirono i leader del Cnl n**ionale da Nenni a Togliatti, da Saragat a de Gasperi, da Calamandrei a Bonomi e Ugo La Malfa. Don Barbieri fra l'altro salvo' Nenni e La Malfa inviandoli al seminario Laterano, zona vaticana ed extra territoriale. Quel prete era soprannominato don Falsario perché' proprio nei sotterranei nei quali abbiamo tenuto il congresso fabbricava documenti falsi per i perseguitati del n**ismo senza curarsi di provenienza religiosa, politica, etnica. Lo sottolineo perché' proprio Claudio Martelli nel suo intervento al congresso come Presidente della Fondazione Nenni ha rievocato con grande efficacia quei protagonisti della rinascita della liberta' e democrazia italiana. Ed e' memoria storica che ci avvicina al 25 aprile e al primo maggio, date fondamentali per il nostro riformismo sindacale. Memoria e futuro dei diritti e della dignita' del lavoro non possono che confluire in un unico disegno, la azione sindacale della UIL e della Feneal UIL. Che, per quanto ci riguarda si arrichira' di una scelta che guarda al futuro, la regionalizzazione nel Lazio che dovra' dare ancora piu' forza si territori. Ed il modo migliore di onorare la memoria e' quello di guardare avanti.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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16/04/2026

Indirizzo

Via Varese 5
Rome
00185

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

Telefono

+39064440469

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