Feneal UIL Roma e Lazio

Feneal UIL Roma e Lazio Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Feneal UIL Roma e Lazio, Sindacato, Via Varese 5, Rome.

La FENEAL UIL è il sindacato di categoria dei lavoratori dell’edilizia, del legno e del boschivo, del cemento, del fibrocemento, della calce e del gesso, dei laterizi, dei materiali lapidei e nei settori affini e assimilabili.

Abbiamo concluso nel Lazio la nostra importante fase congressuale con la riconferma a segretario generale di Agostino Ca...
20/04/2026

Abbiamo concluso nel Lazio la nostra importante fase congressuale con la riconferma a segretario generale di Agostino Calcagno. Un percorso che ha confermato la vitalita' della Feneal di Roma e del Lazio ed il rispetto che con i suoi militanti e dirigenti si e' conquistata sul campo. Ci siamo confrontati con le Istituzioni locali e le altre organizzazioni sindacali, abbiamo dato voce a coloro che ogni giorno danno forza alla Feneal nei luoghi di lavoro. Nel congresso della Feneal UIL del Lazio con l'intervento del nostro Segretario generale della Feneal UIL, Mauro Franzolini si sono collegati i grandi problemi di questo periodo alla determin**ione del nostro comune percorso sindacale. Con l'intervento di Emanuele Ronzoni Segretario organizzativo della UIL e reggente della UIL del Lazio si e' ribadito il motivato senso di orgoglio della nostra organizzazione assieme all'impegno di proseguire sulla strada della concretezza e delle tutele di lavoratrici e lavoratori. Ed abbiamo garantito al candidato a guidare la UIL del Lazio il nostro leale e convinto appoggio. Questo congresso si e' svolto in un luogo altamente evocativo. A via Cernaia nei pressi della Stazione Termini a Roma abbiamo svolto il congresso la' dove durante la occupazione feroce n**i fascista di Roma grazie ad un coraggioso prete antifascista ed amante della liberta', Don Pietro Barbieri, si riunirono i leader del Cnl n**ionale da Nenni a Togliatti, da Saragat a de Gasperi, da Calamandrei a Bonomi e Ugo La Malfa. Don Barbieri fra l'altro salvo' Nenni e La Malfa inviandoli al seminario Laterano, zona vaticana ed extra territoriale. Quel prete era soprannominato don Falsario perché' proprio nei sotterranei nei quali abbiamo tenuto il congresso fabbricava documenti falsi per i perseguitati del n**ismo senza curarsi di provenienza religiosa, politica, etnica. Lo sottolineo perché' proprio Claudio Martelli nel suo intervento al congresso come Presidente della Fondazione Nenni ha rievocato con grande efficacia quei protagonisti della rinascita della liberta' e democrazia italiana. Ed e' memoria storica che ci avvicina al 25 aprile e al primo maggio, date fondamentali per il nostro riformismo sindacale. Memoria e futuro dei diritti e della dignita' del lavoro non possono che confluire in un unico disegno, la azione sindacale della UIL e della Feneal UIL. Che, per quanto ci riguarda si arrichira' di una scelta che guarda al futuro, la regionalizzazione nel Lazio che dovra' dare ancora piu' forza si territori. Ed il modo migliore di onorare la memoria e' quello di guardare avanti.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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16/04/2026
🔴 BUONA PASQUA 2026 🔴Questo tempo della Pasqua 2026 è molto lontano dalle suggestioni che questa ricorrenza dovrebbe ave...
03/04/2026

🔴 BUONA PASQUA 2026 🔴

Questo tempo della Pasqua 2026 è molto lontano dalle suggestioni che questa ricorrenza dovrebbe avere: si parla di guerra e non di pace, di contrasti violenti e non di riconciliazione, di incertezze e non di speranza.

Eppure proprio in questi frangenti la nostra appartenenza al movimento sindacale ed ai suoi valori può fare scudo al pessimismo per ritrovare invece motivazioni positive assieme alla volontà di non far prevalere una prospettiva di società che coltivi la forza invece del confronto, l’odio invece della disponibilità a comprendere, l’egoismo invece della promozione della dignità umana e del lavoro che resta valore centrale.

Ci aspettano settimane forse difficili sul piano economico e sociale. Le conseguenze della grave situazione intern**ionale rischiano di fermare la crescita e di creare nuove difficoltà per il lavoro ed i redditi familiari. Non si esorcizzano questi problemi con gli slogan, bensì con decisioni che sappiano davvero affrontare la situazione energetica, il rischio di crisi produttiva, il disagio sociale che è crescente ed al quale non vanno date risposte episodiche.

Come Feneal di Roma e del Lazio abbiamo dunque il compito di mantenere alta l’attenzione su quanto avviene e sulle ricadute che ci sono e ci saranno sul mondo del lavoro. Abbiano sempre sostenuto che il nostro riformismo è propositivo, vuole il confronto, si sforza di ottenere risultati concreti. Mai come in questi momenti esso deve darci la spinta giusta per rappresentare al meglio le istanze di lavoratrici e lavoratori.

Naturalmente la speranza è che al più presto cessi il ricorso alle armi e si torni alla diplomazia del confronto. Anche perché nei prossimi mesi le questioni della economia e della vitalità produttiva nel nostro Paese e nella nostra regione saranno sempre più al centro della vita politica e sociale. Servirà molta concretezza e molta capacità di guardare oltre il contingente ed in questo senso l’iniziativa sindacale non potrà non fare sentire con forza la propria voce.

La Pasqua nel suo senso più profondo ci invita a guardare avanti, a non smarrire quanto di più importante esiste nel lavoro e che si lega alle aspirazioni migliori di lavoratrici e lavoratori: diritti, sicurezza, crescita e salari dignitosi. Un percorso sul quale siamo decisi a proseguire con grande impegno.

Che sia, malgrado tutto, per i lavoratori edili, per i militanti e dirigenti della Feneal di Roma e del Lazio una Pasqua serena che dia slancio alla nostra vita e rafforzi la convinzione che solo con un percorso difficile ma necessario di pace si può garantire un buon futuro alle generazioni più giovani ed alle nostre famiglie.

Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio
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🔴 DAL CONGRESSO LA FORZA PER ANDARE AVANTI 🔴Il nostro Congresso della Feneal Uil di Roma ha mostrato la vitalità e la co...
06/03/2026

🔴 DAL CONGRESSO LA FORZA PER ANDARE AVANTI 🔴

Il nostro Congresso della Feneal Uil di Roma ha mostrato la vitalità e la coesione della nostra organizzazione. E con la partecipazione di Mauro Franzolini Segretario Generale della Feneal Uil n**ionale ha confermato la piena sintonia del lavoro comune compiuto e da fare.

Abbiamo dimostrato che siamo pronti al dialogo ed alla ricerca delle scelte più utili per lavoratrici e lavoratori in un momento tanto difficile per ciò che sta avvenendo nel mondo. La nostra vocazione riformista e libertaria ci porta del resto come sempre a privilegiare la diplomazia alla forza, anche perché sappiamo bene che ogni guerra, al di là delle motivazioni, fa pagare il prezzo più salato alle fasce sociali più deboli.

Abbiamo lanciato nel corso dei lavori congressuali alcuni messaggi che sono stati recepiti con spirito costruttivo dagli ospiti in rappresentanza delle altre organizzazioni sindacali ed imprenditoriali e che potranno costituire la base per rapporti proficui in futuro. Il primo riguarda il movimento sindacale e la esigenza di rafforzare l’unità di azione nel nostro settore ed a Roma e nel Lazio anche al fine di incalzare le Istituzioni locali sui problemi che ci riguardano da vicino.

Un altro messaggio importante è quello di far riconoscere il ruolo delle nostre organizzazioni sindacali nella realizzazione degli scenari economici, produttivi e sociali che dovranno sostituire la stagione del giubileo e del Pnrr. Ovvero non può mancare un ruolo sindacale nel trovare le soluzioni migliori per evitare il ritorno alla incertezza ed ai rischi di declino.

Ed abbiamo ribadito con determin**ione le nostre priorità come la battaglia per la sicurezza sul lavoro, la lotta contro il dumping contrattuale, l’impegno a difendere e migliorare gli organismi che oggi sono a tutela del lavoro edile ed in tal senso abbiamo avuto riscontri positivi dai rappresentanti di tali realtà.

Naturalmente abbiamo di fronte molto lavoro da compiere. Fra tutti gli obiettivi spicca quello della regionalizzazione e sapremo affrontarlo con spirito unitario e volontà di dare ancora più solidità all’azione sindacale nella nostra regione. Finora il rispetto nei nostri confronti ci consegna la consapevolezza che la nostra identità è chiara, il lavoro del gruppo dirigente e dei delegati ottiene risultati e mostra passione e volontà di agire per dare certezze ai nostri militanti ed ai lavoratori edili. E’ la strada che con ancora più entusiasmo e dedizione vogliamo proseguire.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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Il Congresso della Feneal Uil di Roma il 4 marzo precede di un giorno la data fondamentale per l’esperienza collettiva d...
13/02/2026

Il Congresso della Feneal Uil di Roma il 4 marzo precede di un giorno la data fondamentale per l’esperienza collettiva della Uil, ovvero quel 5 marzo che ricorda la nascita della Uil nel 1950 a Roma lla casa dell’Aviatore in pieno centro. C’è più di un motivo di orgoglio nel ricordare quel giorno: senza aiuti, soli in un mondo politico e sindacale di contrapposizione frontale a causa della “guerra fredda” i fondatori della Uil senza timore alcuni rivendicarono il diritto a realizzare un sindacato autonomo dai partiti, dal Governo e dalle confessioni. Un sindacato che si riferiva esplicitamente al coraggioso riformismo di Bruno Buozzi e che intendeva procedere nel suo ruolo con quel realismo che favorì pur in tempi di grandi divisioni primi momenti di convergenza fra le tre Confederazioni su obiettivi concreti. Perché la nostra esperienza di Feneal della Uil di Roma è appunto questa: difendere un ruolo contrattuale e riformatore attraverso la proposta e la lotta se è necessario ma con un ancoraggio forte con le attese dei lavoratori e la realtà.

Di conseguenza i nostri congressi guardano avanti, puntano a rafforzare la nostra iniziativa in raccordo convinto con la strategia della Feneal Uil n**ionale e della Uil.

Nella nostra città come nella nostra ragione hanno ancora un grande valore alcuni pilastri della nostra azione: la politica salariale, la sicurezza sul lavoro, progetti che garantiscano stabilità e dignità del lavoro, difesa decisa del metodo del confronto e della contrattazione.

Ma se si vuole tornare ancora un momento a riflettere sulle nostre origini dobbiamo anche ricordare che quella della Uil nel 1950 fu una grande sfida. Forse la Uil nacque isolata ma con un temperamento ed una tenacia che impedì il fallimento e aprì una nuova strada che sarà utile per tutto il movimento sindacale. Non abbiamo mai avuto paura di sfide tantomeno oggi che con la incessante rivoluzione tecnologica e le continue tensioni nel mondo non è affatto saggio…stare a guardare.

Abbiamo quindi il dovere per la nostra città di agire per fare in mondo che i cambiamenti non vadano contro le esigenze del mondo del lavoro che rappresentiamo. Un compito al quale anche il nostro prossimo Congresso ci chiamerà ad assolvere. E la nostra risposta come sempre sarà chiara e propositiva.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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🔴 VERSO IL CONGRESSO, NELLA REALTÀ DEL PAESE 🔴Si apre una stagione molto intensa per la Feneal Uil e la Uil, quella cong...
22/01/2026

🔴 VERSO IL CONGRESSO, NELLA REALTÀ DEL PAESE 🔴

Si apre una stagione molto intensa per la Feneal Uil e la Uil, quella congressuale. E’ il periodo nel quale si riflette su quanto è stato fatto, su quello che possiamo e dobbiamo fare nel presente e su una prospettiva che deve essere in grado di dare ancora più forza al nostro sindacato.

La Feneal e la Uil sono pronte ad animare su tutto il territorio n**ionale la riflessione ed anche l’orgoglio su quanto è stato fatto e si è in grado di fare. E la Feneal di Roma e del Lazio si sente fino in fondo partecipe di questo centrale momento della vita della nostra organizzazione.

Non abbiamo incertezze sulla esigenza per lavoratrici e lavoratori di avere a disposizione un sindacato forte, autonomo e propositivo. Abbiamo dimostrato di esserlo, siamo decisi a continuare su questa strada. E non ci fa fatica pensare che abbiamo il compito di tracciare un nuovo solco nel quale far muovere positivamente e con risultati concreti il nostro futuro.

Siamo convinti noi della Feneal Uil di Roma e del Lazio che il momento congressuale non è una fuga dalla realtà, bensì il modo migliore per individuare ancora una volta le proposte e i comportamenti utili a proseguire sulla strada delle tutele dei lavoratori e della pressione per garantire diritti e stabilità al lavoro.

Senza un impegno sindacale forte sarà infatti difficile ritrovare un percorso nel quale la politica industriale e quella delle costruzioni sia ancora un veicolo di sviluppo e non la rappresentazione di un declino che avanza. Finora dobbiamo constatare che la politica economica è al di sotto delle attese del mondo del lavoro. Anche perché non c’è un confronto fra proposte ma troppo spesso solo contrapposizione politica. Eppure anche in questo contesto la Uil può rivendicare risultati positivi, anche per aver evitato un ribellismo fine a se stesso. C’è molto da fare, molto da confrontare, molto da modificare anche nella nostra realtà a Roma come nel Lazio. Non si può sperare di poter contare solo sull’effetto trascinamento del giubileo o del super bonus. Occorre aprire una nuova stagione di dialogo fra le forze sindacali e le Istituzioni locali con l’obiettivo di tracciare nuove e reali prospettive di occupazione.

La realtà nella quale ci impegniamo ci convince che solo un sindacato rifomista può essere protagonista del cambiamento. Ed abbiamo alcuni pilastri sui quali fondare la nostra iniziativa come ad esempio la contrattazione che resta fondamentale per il ruolo sindacale, la sicurezza per la quale la Uil e la Feneal hanno con caparbietà insistito anche in solitudine, gli enti bilaterali che sono non solo garanzie per i lavoratori ma anche un terreno costruttivo di partecipazione fra imprese e sindacato.

Su questi tre terreni non abbiamo nessuna intenzione di cedere, anzi siamo decisi a rafforzare la presenza sindacale e le risposte positive per il mondo del lavoro.

Più in generale ci sentiamo impegnati a motivare con la pratica i nostri valori. Siamo in una realtà come quella del Lazio e soprattutto di Roma, storicamente versata per l’accoglienza e per la pace. Agiremo di conseguenza. Ed è importante che la voce dell’attuale Papa metta in guardia dalla cosiddetta diplomazia della forza. E siamo in una realtà dove il terrorismo e la violenza hanno colpito duramente ma sono usciti sconfitti. Il sindacato è da sempre scuola di tolleranza, di rispetto delle altrui opinioni, di difesa della dignità della vita umana. Una posizione che respinge la logica delle tifoserie, ma che spinge a trovare proposte adatte a sostenere una convivenza degna di una civiltà realmente democratica.

Il mio invito è allora di vivere la stagione congressuale con entusiasmo, volontà di partecipare, spirito costruttivo. In questi anni la Feneal Uil di Roma e del Lazio come quella n**ionale e la Uil tutta hanno lavorato con grande convinzione ed hanno avuto rispetto e considerazione. E’ il viatico che serve per andare avanti e conseguire ancora buoni risultati per le nostre lavoratrici e lavoratori.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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🔴 2026, ANNO DI INCERTEZZE E INTERROGATIVI 🔴Ci siamo, si riparte. Un anno impegnativo ci aspetta e la Uil ci offre per s...
11/01/2026

🔴 2026, ANNO DI INCERTEZZE E INTERROGATIVI 🔴

Ci siamo, si riparte. Un anno impegnativo ci aspetta e la Uil ci offre per sua tradizione di cui dobbiamo essere fieri un consiglio prezioso: mai aver paure delle sfide.

Abbiamo concluso il 2025 con risultati concreti e positivi. Quest’anno dovremo misurarci con antichi problemi ma anche cogliere la forza che proviene dalle nostre certezze. La prima di esse verrà dal percorso congressuale della Uil e della Feneal Uil con la riaffermazione di una identità precisa e chiara di sindacato riformista, autonomo dalla politica, capace di negoziare e di chiudere intese positive per la dignità del lavoro e le attese di lavoratrici e lavoratori. Cosa vogliamo e sappiamo essere lo abbiamo dimostrato anche nell’azione svolta dalla Uil sulla manovra centrando obiettivi importanti sul salario e indicando nella sicurezza, fisco, nella sanità e nel welfare obiettivi che faranno parte del nostro impegno di questo anno, perché restano troppi punti interrogativi che pesano sulle condizioni del lavoro dipendente e dei pensionati. Punti interrogativi che si traducono in modo inaccettabile in ingiustizie sociali cui va posto rimedio.

Siamo e saremo con immutata determin**ione il sindacato della proposta, del confronto, della lotta su obiettivi precisi e riconoscibili per avere il consenso convinto del mondo del lavoro. Ed è un atteggiamento che a Roma e nel Lazio sapremo interpretare in modo tale da reclamare politiche in grado di difendere la stabilità del lavoro, di assicurare reale sicurezza sul lavoro, di affrontare questioni irrisolte che determinano disagio sociale ed incertezza sulle prospettive produttive.

La stagione congressuale che ci attende va allora vissuta come un nuovo momento di crescita della nostra esperienza sindacale che esprimerà il nostro forte e convincimento ad essere protagonisti reali della vita economica e sociale della nostra città e della nostra regione. Sapendo che non ci può essere vitalità produttiva e prospettiva economica se non è riconosciuto un ruolo centrale al nostro settore. Buon lavoro, allora a tutta la Feneal di Roma e del Lazio.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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🔴 DA NATALE NUOVO SLANCIO PER IL RIFORMISMO SOCIALE 🔴Un caloroso e fraterno augurio di Buone feste, soprattutto il più p...
19/12/2025

🔴 DA NATALE NUOVO SLANCIO PER IL RIFORMISMO SOCIALE 🔴

Un caloroso e fraterno augurio di Buone feste, soprattutto il più possibile serene, a tutti i militanti e dirigenti della Feneal Uil di Roma e del Lazio. Abbiamo condiviso un anno che ci ha impegnato in lotte convinte e partecipate al termine delle quali abbiamo avuto risultati tangibili e concreti: un contratto n**ionale, quello integrativo, accordi importanti sul nodo della sicurezza, rafforzamento organizzativo anche grazie ad una identità chiara specie nel confronto sulla attuale manovra economica che la Uil ha saputo proporre con forte autonomia.

In realtà c’è sempre stato un legame stretto fra riformismo e lo spirito del Natale: un rapporto che fa della solidarietà un cardine sia dell’azione sindacale e sociale che dello stesso messaggio religioso per coloro che credono. Non è un caso che se guardiamo al passato vediamo che non poche volte diverse categorie del movimento sindacale sono state protagoniste di Natali in piazza, Natali di lotta per affermare la necessità di avere un riscontro concreto alle attese di giustizia sociale, dai diritti, al salario, alla sicurezza. Ed anche in quei Natali in piazza il sindacato è cresciuto ed ha acquisito un ruolo spesso determinante.

Il natale dunque è un nuovo inizio, perché riscopre valori come ha fatto , fa e farà il nostro riformismo che non si attarda su un ribellismo sterile ma vuole conquistare concretamente quei cambiamenti che la dignità del lavoro reclama. Ed il lavoro oggi attende a Roma come nel Lazio un nuovo scenario di politiche economiche e sociali dopo la stagione del superbonus e delle risorse europee che impedisca di ricreare nuovi periodi di incertezza e di difficoltà. Ed anche in questo senso il riformismo è vicino allo spirito del Natale che spinge al dialogo, evita divisioni inutili, guarda all’essenziale per favorire l’accoglienza e la promozione umana soprattutto di coloro che non vogliono assistenzialismo ma opportunità vere di lavoro e di riconoscimento del loro essere persone. E la Uil, proprio per tale motivo, è il sindacato delle persone.

Avremo un 2026 molto intenso: si aprirà la stagione congressuale, momento centrale della vita della nostra organizzazione; daremo il nostro apporto convinto alla nuova Segreteria della Feneal Uil n**ionale per continuare un percorso che dimostri quanto sia necessario avere un sindacato concreto e forte nel nostro Paese; saremo sempre con la guardi altsa sul problema della sicurezza per scindere una volta per tutte il diritto al lavoro dalle tragedie sul lavoro.

E siamo convinti di poter fare ancora una volta un buon lavoro, con l’unità e la determin**ione che abbiamo dimostrato finora e che ha sancito anche un patto generazionale fra l’esperienza dei dirigenti più maturi e la scelta importante dei giovani che hanno deciso di far parte della squadra sindacale.

Guardiamo ai prossimi mesi con entusiasmo, con fiducia, con volontà di fare ciò che è in grado di offrire tutele fondamentali a lavoratrici e lavoratori del nostro settore. Buone feste a tutti!

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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🔴 NOVITÀ NEL 2025 CHE FINISCE 🔴Semplificare e sicurezza. La manovra economica nelle sue varie sfaccettature ci lascia pr...
10/12/2025

🔴 NOVITÀ NEL 2025 CHE FINISCE 🔴

Semplificare e sicurezza. La manovra economica nelle sue varie sfaccettature ci lascia probabilmente due interventi legislativi su cui discutere. La semplificazione delle procedure è da molto tempo considerato come un toccasana per il settore delle opere pubbliche e delle costruzioni. Ma non si è finora mai considerato abbastanza il valore centrale del lavoro umano, del lavoratore. La vera svolta dovrebbe essere questa invece di immaginare un cambio di passo con il cosiddetto silenzio-assenso. Sulla sicurezza dovrebbero arrivare novità con un bonus per le Pmi in particolare in grado di accelerare l’ingresso delle nuove tecnologie nei cantieri dalla parte ad esempio della cyber security. Intendiamoci: inutile fare del negazionismo… tecnologie e intelligenza artificiale sono questioni non per il domani ma per l’oggi. Non a caso la Uil sta dedicando molta attenzione a queste problematiche. E noi della Feneal Uil di Roma e Lazio non siamo rimasti ad osservare l’evoluzione del settore ma abbiamo già firmato protocolli che prevedono per l’ingresso in cantiere badge con i quali si potrà diradare la nebbia non di rado spessa su coloro che lavorano in esso.

Ma proprio perché sappiamo bene che non è facile distinguere il confine fra propaganda e concretezza degli atti politici ci sentiamo in dovere di ricordare ancora una volta che non ci si deve mai dimenticare di priorità che per noi sono decisive: il rispetto della dignità e della vita di lavoratrici e lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento del lavoro che è insidia presente anche nella rivoluzione tecnologica in atto.

Le norme, gli accordi ci vogliono, siamo una organizzazione sindacale che vuole agire nella realtà della vita produttiva e non inseguire miti ideologici. Ma serve anche un cambio di mentalità e di cultura del lavoro. Prendiamo un caso concreto: il crollo che è avvenuto a Roma nella Torre dei Conti. E’ recente la notizia di quattro tecnici indagati. Bene, ma ci chiediamo se nell’occasione di quei lavori si sia tenuto conto ad esempio di ben due protocolli sulla sicurezza stipulati fra il sindacato e le Istit4uzioni locali, nessuna esclusa. E ci domandiamo se come conseguenza di queste decisioni a tutela della vita dei lavoratori si siano effettuati controlli efficaci. E l’ultima domanda, inevitabile, è: fatta chiarezza su queste dinamiche è lecito attendersi una conclusione delle indagini ed una sentenza che diventi un esempio di deterrenza per il futuro?

Il tema della sicurezza va affrontato sempre come se fossimo alle prese con una emergenza da evitare. Ed è per tale motivo che questi protocolli vanno considerati come un terreno di confronto fra i più importanti nel rapporto fra sindacato ed Istituzioni locali. Non permetteremo che si glissi su tale argomento una volta terminato soprattutto il periodo dedicato al Giubileo.

Ci lasciamo alle spalle un anno nel quale del resto l’attività produttiva ha mostrato tenuta e vitalità. Ma l’interrogativo che si pone ora è quello relativo a come procedere nel 2026 per garantire stabilità al lavoro. E’ una questione aperta e francamente sorge il dubbio che si è perso del tempo. I problemi di Roma sono noti, a partire da quelli che investono il futuro delle periferie. Un percorso di riorganizzazione della città che attende ancora una vera e propria strategia da mettere in campo.
Sarà questo uno dei motivi di fondo dell’azione sindacale dei prossimi mesi. E la risposta delle amministrazioni comunale e regionale non può eludere il coinvolgimento delle forze sociali. Se sul piano n**ionale per una volta dopo molto tempo le confederazioni sindacali sono state convocate dal Governo non a giochi fatti e senza tenere in considerazioni richieste forti come quella della detassazione degli aumenti salariali, a maggior ragione questo atteggiamento dovrebbe essere fatto proprio anche dal resto degli interlocutori istituzionali del movimento sindacale. Naturalmente c’è molto da fare e di sicuro non rinunceremo alla critica e alla lotta sindacale se diventi necessaria, ma sempre per puntare a risultati concreti e positivi. E nel rispetto di tutte le posizioni senza intolleranze e senza ricorso a forme di violenza.

Il recente inaccettabile episodio avvenuto a Genova con l’aggressione a nostri dirigenti della Uilm da parte di alcuni esponenti e militanti della Fiom indica quanto sia necessario non dimenticare mai che nel sindacato siamo e dobbiamo essere dalla stessa parte, quella dei lavoratori. Non penso affatto che quell’atto sia condiviso dalla grandissima parte dei militanti e dirigenti Fiom, lo considero invece un gesto vergognoso di alcuni esagitati. Ma rimane la spiacevole sorpresa di un silenzio immotivato da parte della dirigenza della Fiom e della Cgil che se non superata finirebbe per gettare un’ombra davvero sgradevole su quel valore della solidarietà sindacale che ha retto a prove ben più difficili nel passato con la stessa Cgil pronta senza esitazioni nel condannare episodi di aggressività estranei alla tradizione del sindacalismo italiano, come fecero pure Cisl e Uil in momenti di tensione sociale e sindacale.

Noi restiamo fedeli ai nostri ideali e decisi a far prevalere il sindacato della proposta, della contrattazione, di progetti riformatori, di scelte da validare con il consenso di lavoratrici e lavoratori. E siamo certi che questo impegno darà i suoi frutti.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

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🔴 MANOVRA ECONOMICA, CONTANO I RISULTATI 🔴La Uil fa sentire la propria voce sulla manovra economica con una manifestazio...
28/11/2025

🔴 MANOVRA ECONOMICA, CONTANO I RISULTATI 🔴

La Uil fa sentire la propria voce sulla manovra economica con una manifestazione a Roma nella quale emerge chiara la sua identità: sindacato riformista, concreto, che pretende confronti veri e non comunicazioni d’ufficio e che misura la qualità delle scelte dalla loro effettiva realizzazione. La fa sentire per l’ennesima volta mentre la discussione in Parlamento è ancora aperta. Come ha dichiarato Pier Paolo Bombardieri Segretario Generale della Uil “rispetto al passato c’è stato un confronto, il governo non si è presentato con un documento già chiuso e determinato”. E primi risultati importanti si sono delineati, come ha poi osservato: “sono state accolte le nostre proposte di detassare gli aumenti contrattuali e di ottenere risorse aggiuntive per interventi sui contratti pubblici”. Ma naturalmente non basta perché altri capitoli come ha sottolineato il leader della Uil non soddisfano dal fisco alla sanità ed alle pensioni. E naturalmente la Uil tiene sempre la guardia alta sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per la quale è previsto un prossimo decreto.

Noi siamo per affrontare i problemi per quelli che sono realmente senza ascoltare altre sirene estranee al nostro fare sindacato. E su ciò che ci convince come abbiamo sempre fatto si batteremo con convinzione per cambiare le cose.

Non dobbiamo però sottovalutare in particolare la detassazione degli aumenti contrattuali. Questa misura non potrà che favorire quella centralità della contrattazione che Uil e Feneal Uil n**ionale e di Roma e Lazio hanno sempre perseguito con coerenza e decisione. La rivalutazione di stipendi e salari non è una operazione di poco conto, servirà gradualità, ma è indispensabile, decisiva per affrontare le condizioni di vita di lavoratrici e lavoratori, utile anche per lo sviluppo economico. Ed il sindacato deve essere protagonista di questo necessario cambiamento di visione del ruolo del lavoro e dei diritti che vanno affermati.

E’ nostra convinzione che si sia evitato finora per merito della nostra posizione autonoma e concreta sia il rischio di bypassare le richieste sindacali sia quello di un confronto fine a se stesso. Un punto di partenza che deve essere seguito da atti coerenti da parte del governo e delle Istituzioni in questa direzione. L’Italia è ancora troppo soggetta a contraddizioni che vanno affrontate con spirito riformatore: basti pensare ad un sud che secondo lo Svimez cresce più del Nord ma si svuota di giovani che cercano il loro futuro altrove. Basti pensare alla nostra città e regione dove le Istituzioni locali pare non comprendano che occorrerebbe una programmazione futura di interventi che possano garantire continuità. Ed anche in questo senso occorre un confronto preventivo con le forze sociali che conduca ad esiti certi e capaci di realizzazioni con risorse e tempi certi. Ecco perché è fondamentale partecipare alle iniziative della Uil e della Feneal Uil in questo periodo per far emergere come in passato la vitalità, la convinzione e l’impegno che ci hanno contraddistinto nella nostra azione di questi anni.

Giovanni (Agostino) Calcagno
Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio

www.fenealuilroma.it

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