01/06/2026
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La notizia della scomparsa di ๐๐ข๐๐ง๐ง๐ข ๐
๐ซ๐๐ง๐๐๐ฌ๐๐จ ๐๐๐ญ๐ญ๐ข๐จ๐ฅ๐ข mi ha profondamente colpito. Con lui non se ne va soltanto uno dei protagonisti della storia dell'ambientalismo italiano, ma ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ซ๐ฌ๐จ๐ง๐ ๐๐ก๐ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ ๐ก๐๐ง๐ง๐จ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐ข๐๐ฎ๐ข๐ญ๐จ ๐ ๐๐จ๐ซ๐ฆ๐๐ซ๐ ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐ ๐ ๐๐ง๐๐ซ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ข ๐๐๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข, ๐ฌ๐ญ๐ฎ๐๐ข๐จ๐ฌ๐ข, ๐๐ฆ๐ฆ๐ข๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐ ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐๐ง๐ญ๐ข.
Per chi, come me, ha scelto di impegnarsi nella difesa dell'ambiente e nella costruzione di un'alternativa ecologica fondata sulla giustizia sociale, Gianni Mattioli รจ stato un punto di riferimento culturale, scientifico, politico e umano.
Fisico, docente universitario, parlamentare, ministro della Repubblica, fondatore dei Verdi italiani, padre dell'ambientalismo scientifico insieme a Massimo Scalia, Gianni apparteneva a quella rara categoria di intellettuali che non hanno mai utilizzato il sapere come strumento di distinzione, ma come servizio alla collettivitร .
La sua autorevolezza nasceva dalla competenza, ma la sua grandezza nasceva dall'etica.
Era uno di quegli uomini che riuscivano a rendere la politica una cosa nobile, perchรฉ la vivevano come responsabilitร e non come carriera. In lui non ho mai visto il politico professionista attento alla convenienza del momento, ma il cittadino che sentiva il dovere di mettere la propria conoscenza al servizio della societร .
Fin dagli anni delle mobilitazioni studentesche del Sessantotto romano, passando per l'esperienza nel Pdup e nei Cristiani per il Socialismo, fino alla costruzione dell'ecologismo politico italiano, Gianni รจ rimasto fedele a un principio semplice e rivoluzionario: non puรฒ esserci trasformazione sociale senza conoscenza, e non puรฒ esserci conoscenza che resti indifferente alle ingiustizie del mondo.
La sua storia si intreccia con alcune delle piรน importanti battaglie civili del nostro Paese. Insieme a Massimo Scalia seppe costruire una straordinaria esperienza di ambientalismo scientifico che contribuรฌ a cambiare il modo di guardare alle questioni energetiche, alle politiche industriali, alla tutela del territorio e alla stessa idea di sviluppo.
Molto prima che i cambiamenti climatici entrassero nel dibattito pubblico, molto prima che la sostenibilitร diventasse una parola di moda, Gianni aveva compreso che il modello economico dominante stava consumando risorse naturali, aumentando le disuguaglianze e compromettendo il futuro delle nuove generazioni.
La sua opposizione al nucleare non nasceva da una posizione ideologica, ma dalla capacitร di leggere i dati, di comprendere la complessitร dei sistemi energetici e di immaginare alternative piรน democratiche, piรน sicure e piรน giuste.
Ma ciรฒ che piรน mi ha sempre colpito era il suo modo di stare nella politica.
Non c'era mai arroganza nelle sue parole. Non c'era mai l'ostentazione dell'intellettuale che pretende di insegnare agli altri. C'era invece la curiositร di chi continua a imparare, la disponibilitร all'ascolto, il rispetto per le idee diverse e la convinzione che il confronto sia una ricchezza della democrazia.
Era un grande oratore. Ascoltarlo significava assistere a una lezione di rigore e passione civile. Riusciva a spiegare questioni complesse con una chiarezza disarmante, senza mai banalizzarle. Le sue parole erano sempre fondate sulla conoscenza ma animate da una profonda umanitร .
Gianni rappresentava un ambientalismo che oggi abbiamo il dovere di riscoprire: un ambientalismo capace di tenere insieme ecologia e diritti, ambiente e lavoro, tutela degli ecosistemi e giustizia sociale.
Aveva compreso che non esiste una questione ambientale separata dalla questione democratica e che la difesa della natura coincide con la difesa della dignitร umana.
Per questo la sua ereditร รจ oggi piรน attuale che mai.
Ci lascia certamente oltre ricordi personali e tanti momenti di vita vissuti insieme, libri, saggi, interventi parlamentari, battaglie politiche e leggi. Ma soprattutto ci lascia un metodo.
Il metodo della serietร contro la superficialitร .
Della competenza contro l'improvvisazione.
Della ricerca della veritร contro la propaganda.
Della politica come servizio contro la politica come potere.
La sua esperienza umana e politica รจ stata una testimonianza concreta di cosa significhi essere cittadini della Repubblica nel suo ottantesimo anniversario: mettere il bene comune davanti all'interesse personale, la conoscenza davanti al pregiudizio, la solidarietร davanti all'indifferenza.
Per questo oggi il nostro dolore si accompagna alla gratitudine.
A nome mio personale e di tutto il Movimento Ecologista ci uniamo con profondo raccoglimento attorno a Nicoletta e Giuseppe, per rendere a Gianni l'omaggio che gli รจ dovuto: quello di chi ha voluto bene a un uomo giusto, di chi gli รจ grato per ciรฒ che ha dato, e di chi porta nel cuore, con rispetto e con onore, la memoria di una vita spesa per il bene comune.
Ciao Gianni.
Continueremo il cammino che hai contribuito ad aprire, con la stessa curiositร intellettuale, lo stesso rigore morale e la stessa fiducia nella possibilitร di rendere il mondo piรน giusto.
Sapendo che il modo migliore per ricordarti sarร continuare a costruire quell'ecologia politica che hai contribuito a fondare, mantenendo insieme giustizia ambientale, giustizia sociale, democrazia e pace.
Aurelio Angelini
Coordinatore Nazionale
Movimento Ecologista
La commemorazione si terrร nella sala della chiesa Valdese a Roma in piazza Cavour martedรฌ 9 giugno alle 17.