01/09/2026
Ci vuole un po' di pulizia in questa magistratura corrotta
VIOLENZA SU UNA TREDICENNE. DOPO 48 ORE È GIÀ FUORI.
PER NOI È INACCETTABILE.
A Torino un uomo di 42 anni, accusato di aver costretto una bambina di appena 13 anni a subire atti sessuali all’interno di un minimarket, è stato scarcerato dopo appena due notti.
Non stiamo parlando di accuse prive di riscontri: il GIP ha riconosciuto gravi indizi di colpevolezza e le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno documentato quanto accaduto. Il Pubblico Ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere.
E invece?
Obbligo di firma e libertà.
Tra gli elementi valutati: l’incensuratezza, l’atteggiamento collaborativo e la cosiddetta “resipiscenza”, il pentimento mostrato dall’indagato.
Noi diciamo una cosa molto semplice: la sicurezza di una bambina viene prima delle scuse di chi è accusato di averle usato violenza.
Uno Stato serio deve stare dalla parte delle vittime e deve proteggere i cittadini, soprattutto i più fragili.
Per questo Futuro Nazionale presenterà un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere chiarezza su una decisione che riteniamo incomprensibile.
E se al termine del processo verranno accertate definitivamente le responsabilità, per chi è straniero la nostra posizione è altrettanto chiara:
CONDANNA, PENA E REMIGRAZIONE.
La certezza della pena non è vendetta.
È giustizia. È sicurezza. È difesa dei nostri figli.