CUB Confederazione Unitaria di Base Roma

CUB Confederazione Unitaria di Base Roma sindacato

05/05/2026

❗ Appare chiaro che l’operazione “salario giusto” vuole consolidare, attraverso il perseverare della concertazione, la politica di bassi salari, di cui i tre principali sindacati hanno grande corresponsabilità, anche se in diverse proporzioni.
👉🏻 Si tratta, inoltre, dell’ennesimo maldestro rattoppo, per non dare risposte di legge ai rilievi della Corte Costituzionale su sopruso che sottopone al volere dei datori di lavoro il diritto d’esercitare l’azione sindacale nei luoghi di lavoro, sottoponendola alla sola firma dei contratti

🔥🔥Sta a noi fare in modo che questo non avvenga.

Giugno è alle porte e per gli operatori OEPAC ricomincia il film horror: la scuola chiude e noi diventiamo invisibili. 🎬...
04/05/2026

Giugno è alle porte e per gli operatori OEPAC ricomincia il film horror: la scuola chiude e noi diventiamo invisibili. 🎬
Siamo i professionisti dell'inclusione, ma per lo Stato siamo solo lavoratori fantasma. Con l’estate il nostro contratto "dorme", lo stipendio si azzera e le nostre vite entrano in un letargo forzato. Non è una vacanza, è una sospensione dei diritti.
Smettiamo di essere zombie solo a settembre

È ora di essere visti tutto l'anno. ✊🔥

02/05/2026
02/05/2026

Tre aggettivi bastavano.
Tre parole per definire, giudicare, rinchiudere.
“Loquace”, “impertinente”, “civettuola”.
Non diagnosi, ma etichette. È una visione medica atta al controllo, al giudizio, allo stigma.

Diario Clinico è la mostra personale di curata da e ospitata da Women - Rassegna di Eventi presso il Teatrocittà cnt compagnia nuovo teatro

Una mostra nata dallo studio delle cartelle cliniche femminili dei manicomi, che raccoglie, per ribaltarle, quelle tre parole con cui potevi essere internata.
Quello che un tempo era considerato “pericoloso”, oggi nel lavoro di Daniela di Mase diventa forza, identità, possibilità.

Attraverso 12 cartelli e un corteo di Barbie imperfette, spettinate e libere, Daniela Di Mase mette in scena un rovesciamento potente: lo sguardo cambia, il significato si trasforma.

Non più vite da correggere, ma scelte da confermare. Un lavoro che si intreccia con la denuncia della discriminazione di genere in ambito lavorativo, oggi ancora viva e presente in Italia.

Così le Barbie si fanno portavoce delle frasi che Daniela Aversa porterà in scena creando un’eco di rimandi tra passato e presente, tra denuncia e riscatto, tra storia e consapevolezza.

Durante la serata introdurrà lo spettacolo teatrale “Equilibrio Precario” un talk sulla discriminazione di genere in ambito lavorativo. Seguirà apericena e musica. Il tutto ospitato nell’accoglienza del Teatrocitta’.

Un progetto e’ l’ultimo appuntamento della rassegna Women, a cura di Daniela Aversa con il patrocinio della CUB Confederazione Unitaria di Base Roma.

8 e 9 Maggio dalle ore 19 e il 10 Maggio dalle ore 16:30 al Teatrocittà, Roma.



👉🏻 Per info e prenotazioni contatta il 3425117850 o manda un'email a [email protected] 🤳🏻📩📲

01/05/2026
01/05/2026

Il 1° Maggio 2026 non può essere ridotto a passerella istituzionale.

Non basta chiamarla festa del lavoro mentre in Italia si continua a morire nei cantieri, nelle fabbriche, nei campi, sui binari, nei magazzini e nei servizi.

Si lavora con contratti brevi, salari bassi, turni pesanti e precarietà permanente. Nei trasporti, nella sanità, nei servizi pubblici e nei luoghi di cura aumentano aggressioni, carichi insostenibili e condizioni sempre più degradate.

I dati raccontano una realtà che nessuna retorica può coprire:

➡ nel 2025 sono state presentate 597.710 denunce di infortunio sul lavoro

➡ i casi mortali denunciati nel 2025 sono stati 1.093

➡ nei primi due mesi del 2026 risultano già 102 denunce di infortunio mortale secondo elaborazioni su dati INAIL; al netto degli studenti, le denunce mortali sono 99

➡ nello stesso periodo del 2026 le malattie professionali denunciate sono già 17.036, in aumento del 14,2%

Il 28 aprile 2026, proprio nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, la Campania ha registrato l’ennesima morte sul lavoro.

Pasquale Perna, 37 anni, è morto ad Acerra, in provincia di Napoli, mentre lavorava in un impianto di trattamento dei rifiuti.

Non è una fatalità. È il risultato di un modello produttivo che continua a considerare la sicurezza un costo, il personale una variabile da comprimere e il rischio una conseguenza da scaricare su chi lavora.

A questo si aggiunge la repressione contro chi denuncia. Lavoratrici, lavoratori, RLS, RSA e delegati sindacali che segnalano condizioni insicure, violazioni contrattuali o responsabilità aziendali vengono troppo spesso isolati, colpiti disciplinarmente, pedinati, demansionati o licenziati.

Il caso dei delegati FLAICA CUB alla Sangalli di Monza è emblematico: Lorenzo, responsabile della sicurezza e delegato sindacale CUB, aveva segnalato criticità sul Documento di Valutazione dei Rischi; Irana, da oltre trent’anni dipendente dell’azienda, aveva denunciato problemi concreti sulle condizioni igieniche e organizzative del lavoro.

Invece di intervenire sulle criticità segnalate, l’azienda ha scelto controllo, pedinamenti tramite detective privati, fotografie, accuse disciplinari e licenziamenti.

Cosa festeggiamo?

Senza libertà sindacale, senza tutela reale di chi denuncia e senza potere effettivo di intervento per le rappresentanze dei lavoratori, la sicurezza resta una parola vuota.

Il lavoro povero, la precarietà, gli appalti nella filiera agroalimentare, la crisi del pubblico impiego, la militarizzazione della scuola, le aggressioni nei trasporti e nella sanità e la compressione del diritto di sciopero appartengono alla stessa realtà.

Per questo lo sciopero generale del 29 maggio, proclamato dalla CUB e da altri sindacati di base, è una risposta necessaria contro precarietà, salari poveri, sicurezza negata, repressione sindacale, riarmo e tagli a sanità, scuola e servizi pubblici.

Non c’è nulla da festeggiare se lavorare significa rischiare la vita.
Non c’è nulla da festeggiare se milioni di persone lavorano e restano povere.

Per la CUB il lavoro non è una festa quando diventa ricatto: è terreno di conflitto, lotta per salario, sicurezza, dignità e diritti.

👇 articolo completo nel primo commento

30/04/2026
30/04/2026

30/04/2026

Giovedì 7 maggio sciopero contro la riforma degli istituti tecnici.

Dopo il decreto del 10 marzo, negli istituti tecnici si è sviluppata una mobilitazione fatta di assemblee, mozioni, documenti e coordinamenti tra colleghe, colleghi e delegati sindacali.

La riforma riduce il tempo scuola, taglia le materie caratterizzanti, introduce percorsi scuola-lavoro già dal secondo anno e rafforza il ruolo delle imprese nella formazione, anche attraverso i “Patti educativi 4.0”.

CUB, SGB, Cobas, USB e CGIL sostengono la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori degli istituti tecnici, mentre ANIEF, CISL, GILDA, SNALS e UIL restano su una posizione di sostegno al governo.

Con lo sciopero del 7 maggio si chiede il ritiro di una riforma inaccettabile e l’apertura di un confronto serio sul futuro degli istituti tecnici.

👇 articolo completo nel primo commento

Indirizzo

Via Vincenzo Troya 24c
Rome
00165

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 18:00
Martedì 09:30 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 18:00
Giovedì 09:30 - 18:00
Venerdì 09:30 - 18:00

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