02/05/2026
Nel cuore della Collezione Farnesina, tra i percorsi che attraversano l’intero Novecento italiano, si incontra un’opera del 1960 di Corrado Cagli capace di trasformare lo spazio in esperienza.
“Concavi e convessi” non è solo un dipinto: è un campo dinamico di tensioni, dove superfici e volumi sembrano muoversi, espandersi e contrarsi. In questa fase, Cagli costruisce un linguaggio libero, aperto e profondamente sperimentale.
Inserita nella Collezione Farnesina — una raccolta che custodisce le principali espressioni dell’arte italiana del XX e XXI secolo — l’opera dialoga con un patrimonio che va dai maestri del Futurismo e della Metafisica fino alle ricerche più contemporanee.
All’interno di questo panorama, Cagli si impone come una voce indipendente: un artista capace di attraversare correnti diverse, dal figurativo all’astrazione, fino a una pittura che diventa spazio mentale e vibrazione visiva. Proprio a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, la sua ricerca si apre a soluzioni sempre più libere, come testimonia quest’opera.
Un lavoro che invita a guardare oltre la superficie, a perdersi nelle pieghe della forma e a lasciarsi attraversare da un’idea di arte che non descrive il mondo, ma lo reinventa.
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C. Cagli, ‘Concavi e convessi’, 1960, 150 x 180 cm, olio e smalto su carta intelata, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Collezione Farnesina, Roma