Archivio Corrado Cagli

Archivio Corrado Cagli L'Archivio Corrado Cagli si impegna a favorire e sviluppare le iniziative e le attività culturali dir

Dalla scomparsa del Maestro ad oggi, grazie al lungimirante lavoro del Comm. Francesco Muzzi, l'Archivio Cagli si è impegnato a favorire e sviluppare le iniziative e le attività culturali dirette ad approfondire le ragioni progettuali e i processi di conoscenza di Corrado Cagli avvalendosi di una stretta collaborazione con i più importanti Musei italiani ed esteri, collezioni private, Gallerie e i

l contributo di critici di fama internazionale. L’Archivio Cagli opera attivamente per il raggiungimento dei seguenti scopi:

- Promozione e patrocinio di mostre e convegni;
- Iniziative dirette a contrastare il fenomeno delle falsificazioni del Maestro;
- Autenticazione e archiviazione delle opere del Maestro;
- Ricerca e raccolta di testimonianze documentarie costituite da pubblicazioni, cataloghi, manoscritti, materiale documentario e fotografico riguardanti la figura l’opera di Corrado Cagli;



L’Archivio Cagli è consultabile solo da studiosi, previo appuntamento, e i materiali in esso custoditi saranno destinati alla fruizione da parte degli studiosi e delle istituzioni culturali che ne facciano espressamente richiesta.

Nel cuore della Collezione Farnesina, tra i percorsi che attraversano l’intero Novecento italiano, si incontra un’opera ...
02/05/2026

Nel cuore della Collezione Farnesina, tra i percorsi che attraversano l’intero Novecento italiano, si incontra un’opera del 1960 di Corrado Cagli capace di trasformare lo spazio in esperienza.

“Concavi e convessi” non è solo un dipinto: è un campo dinamico di tensioni, dove superfici e volumi sembrano muoversi, espandersi e contrarsi. In questa fase, Cagli costruisce un linguaggio libero, aperto e profondamente sperimentale.

Inserita nella Collezione Farnesina — una raccolta che custodisce le principali espressioni dell’arte italiana del XX e XXI secolo — l’opera dialoga con un patrimonio che va dai maestri del Futurismo e della Metafisica fino alle ricerche più contemporanee.

All’interno di questo panorama, Cagli si impone come una voce indipendente: un artista capace di attraversare correnti diverse, dal figurativo all’astrazione, fino a una pittura che diventa spazio mentale e vibrazione visiva. Proprio a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, la sua ricerca si apre a soluzioni sempre più libere, come testimonia quest’opera.

Un lavoro che invita a guardare oltre la superficie, a perdersi nelle pieghe della forma e a lasciarsi attraversare da un’idea di arte che non descrive il mondo, ma lo reinventa.

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C. Cagli, ‘Concavi e convessi’, 1960, 150 x 180 cm, olio e smalto su carta intelata, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Collezione Farnesina, Roma

Uno sguardo sull’inaugurazione della mostra “Cagli e il simbolo. Nella contemporaneità materica di ABI”, aperta la scors...
22/04/2026

Uno sguardo sull’inaugurazione della mostra “Cagli e il simbolo. Nella contemporaneità materica di ABI”, aperta la scorsa settimana da
Brun Fine Art a Milano.
Un momento di incontro e dialogo che ha visto riemergere la forza simbolica e la vitalità della ricerca di Cagli, riletta oggi in chiave contemporanea e in dialogo con gli oggetti di design di ABI.

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Cagli e il simbolo
Nella contemporaneità materica di ABI

fino al 15 maggio 2026
Brun Fine Art
Via Gesù 17, Milano

Foto di Paolo Soave

Si è aperta ieri al pubblico, presso la Reggia di Venaria, la mostra “Regine in scena. L’arte del costume italiano tra c...
18/04/2026

Si è aperta ieri al pubblico, presso la Reggia di Venaria, la mostra “Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro” dedicata al ruolo e alla rappresentazione della regalità femminile attraverso il linguaggio del costume nello spettacolo.
Curata da Massimo Cantini Parrini e Clara Goria, l’esposizione presenta una selezione di abiti provenienti da cinema, teatro e opera lirica, che nel tempo hanno contribuito a definire l’immaginario scenico della figura della regina.
Il percorso espositivo attraversa epoche e linguaggi, includendo costumi legati a celebri interpretazioni cinematografiche e teatrali. Una sezione significativa è dedicata ai costumi ideati da artisti del Novecento.
In questo contesto, siamo lieti di aver contribuito con il prestito del costume realizzato nel 1970 da Corrado Cagli per “Persephone” di Igor Stravinsky, oggi esposto all’interno della sezione dedicata al mito.

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REGINE IN SCENA
L’arte del costume italiano tra cinema e teatro

fino al 6 settembre 2026
Reggia di Venaria
Venaria Reale (TO)

Siamo lieti di annunciare che dal 16 aprile al 15 maggio 2026, presso la galleria Brun Fine Art a Milano, sarà presentat...
02/04/2026

Siamo lieti di annunciare che dal 16 aprile al 15 maggio 2026, presso la galleria Brun Fine Art a Milano, sarà presentata la mostra “Cagli e il simbolo. Nella contemporaneità materica di ABI”.

L’esposizione propone un dialogo inedito tra le opere di Corrado Cagli e le opere in pietra egiziana di ABI, mettendo in relazione linguaggi e ricerche differenti ma profondamente affini.

Il simbolo si fa struttura del pensiero, il segno si libera dalla rappresentazione e la materia si trasforma in memoria, in un percorso che intreccia visione artistica e presenza scultorea contemporanea.

Dipinti e sculture di Cagli — dagli anni Cinquanta fino alle celebri esplorazioni dello spazio e della quarta dimensione — si confrontano con oggetti in granito e marmo egiziani, concepiti come forme attive e vive nello spazio.

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Cagli e il simbolo.
Nella contemporaneità materica di ABI

a cura di
Alberto a Mazzacchera

16 aprile – 15 maggio 2026

Brun Fine Art
Via Gesù, 17 Milano

Happy Bday Maestro 🎉🎉🎉1910 - 2026‼️“[…] detesto le etichette, di qualsiasi genere: servono a confondere le idee e non si...
23/02/2026

Happy Bday Maestro 🎉🎉🎉
1910 - 2026‼️

“[…] detesto le etichette, di qualsiasi genere: servono a confondere le idee e non significano niente. Che cosa vuol dire essere un pittore eclettico? Forse che tutti gli altri artisti, il cui lavoro è di studio e di ricerca, non sono eclettici? Allora, è eclettico Picasso, Klee e mille altri. In effetti, è un modo sbagliato di contrapporre l’eclettismo al manierismo. A volte, il processo creativo di un artista ha uno sviluppo, per così dire, piano, rettilineo: cioè, interessandosi a un soggetto, concentra il suo studio e le sue esperienze su questo soggetto, per anni, magari per sempre (è il caso, per esempio, di Morandi). Ma, a parte il fatto che molto spesso, inevitabilmente, si finisce col cadere nel manierismo, oggi un tale sistema di lavoro non è più concepibile. Ma pensi un pò alla vita come oggi si svolge: la nostra sensibilità, la nostra mente, la nostra intelligenza, sono continuamente sollecitate a nuove emozioni, a nuove esperienze. E l’artista non può non riflettere questo stato di cose.”

[M. G. Simonetta, “Faccia a Faccia: Corrado Cagli”, in Quaderno di Arte e Lettere, gennaio 1969]

Oggi lo celebriamo rinnovando il nostro impegno nell’esplorare e valorizzare la sua straordinaria opera.

Foto: Pasquale De Antonis, ‘Ritratto di Corrado Cagli nello studio di Circo Massimo’, Roma, 1960

Siamo lieti di annunciare che sabato 21 febbraio alle ore 16.30 inaugura presso la Pinacoteca comunale di Città di Caste...
18/02/2026

Siamo lieti di annunciare che sabato 21 febbraio alle ore 16.30 inaugura presso la Pinacoteca comunale di Città di Castello la mostra Corrado Cagli, primo appuntamento del programma Atelier di serigrafia organizzato in occasione del centenario di Nuvolo (Giorgio Ascani), artista e maestro serigrafo.

Curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani, in collaborazione con l’Archivio Corrado Cagli di Roma, l’esposizione presenta una selezione di opere grafiche realizzate da Cagli presso lo Studio Nuvolo, espressione del dialogo creativo e della continua ricerca tecnica che hanno segnato la loro collaborazione.

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Atelier di serigrafia
CORRADO CAGLI

21 febbraio - 17 maggio 2026
Pinacoteca Comunale
Città di Castello

Negli anni ’60, Alitalia trasformava il volo in un’esperienza d’arte. A bordo di un Douglas DC-8, l’architetto Ignazio G...
02/08/2025

Negli anni ’60, Alitalia trasformava il volo in un’esperienza d’arte. A bordo di un Douglas DC-8, l’architetto Ignazio Gardella creava ambienti eleganti con cuoio, legno e tappeti scuri… ma il vero colpo di scena erano i quadri.

L’idea di portare a bordo opere d’arte si deve proprio a Cagli, che immaginò una “galleria d’arte viaggiante” per raccontare al mondo l’anima creativa dell’Italia.

Tra le opere scelte, spiccava il suo ‘Preludio al Macbeth’: un’opera intensa esposta a migliaia di metri d’altezza insieme ai lavori di Guttuso, Marini, Mirko e Santomaso.

Un progetto visionario in cui arte e viaggio si incontravano… anche nei cieli.

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1-2-3. Immagini tratte dall’articolo “Un nuovo aereo italiano. Ignazio Gardella, arch.”, in Domus, n. 371, ottobre 1960, pp. 8-10

4. C. Cagli, ‘Preludio al Macbeth’, 77x66 cm, olio e smalto su carta intelata, collezione privata

Lo studio di un artista è molto più di un luogo di lavoro: è uno spazio mentale, il teatro silenzioso del pensiero dell’...
30/07/2025

Lo studio di un artista è molto più di un luogo di lavoro: è uno spazio mentale, il teatro silenzioso del pensiero dell’artista, il rifugio dove idea incontra la materia.

Nel caso di Corrado Cagli, le fotografie che documentano i suoi studi aprono uno sguardo discreto ma prezioso sul suo processo creativo.

Che sia al lavoro o semplicemente immerso nello spazio, la sua presenza racconta una rapporto profondo con l’ambiente che lo circonda: un dialogo continuo con le opere, i materiali, gli oggetti e le idee che abitano quel luogo.

Qui, Cagli ha costruito un mondo dove arte e vita si intrecciano senza confini.
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1. Corrado Cagli nello studio all’Aventino, Roma 1973, ph. Claudio Abate

2. Corrado Cagli nello studio, Taormina 1968

3. Corrado Cagli nello studio all’Aventino con delle maschere tribali africane, Roma 1973, ph. Pietro Morbidelli

4. Corrado Cagli nello studio di Circo Massimo, Roma 1959, ph. Franco Fedeli

Interrogato da Crispolti nel 1964, sulla sua vicinanza all’informale in certi aspetti della sua opera, Corrado Cagli ris...
24/07/2025

Interrogato da Crispolti nel 1964, sulla sua vicinanza all’informale in certi aspetti della sua opera, Corrado Cagli rispose: “Può darsi. Io non mi sono mai precluso alcuna esperienza o nessuna via. Penso che la pittura moderna deve registrare come sua maggiore conquista quella della libertà. Ma non appena uno si mette i paraocchi, abbracciando un ismo, una condizione già prefissa, già teorizzata, automaticamente queste libertà vengono perdute. Quindi può darsi benissimo che io di volta in volta sia ricorso a dei modi similari alla action-painting oppure similari alla maniera informale, ma tutto questo era dentro, almeno spero, ai loro alvei (ogni fiume ha i suoi affluenti), volti verso una condizione umana, forse più complessa, che non rifiuti nessun rischio e nessun pericolo.”

Corrado Cagli ha sviluppato una pratica artistica profondamente proteiforme, in cui la sperimentazione non è mai fine a sé stessa, ma risponde a un’urgenza conoscitiva e a una visione integrale dell’arte come forma di pensiero e di azione. Più che seguire una linea evolutiva coerente in senso stilistico, il suo percorso si articola in una serie di transizioni che riflettono tanto le tensioni storiche quanto le necessità interiori del gesto creativo.

Il suo lavoro sfida sistematicamente le categorizzazioni tradizionali ed è attraversato da un impulso sincretico e visionario. In questo senso, il suo processo creativo può essere letto come una forma di indagine: mai predefinito, mai vincolato ad una poetica univoca, ma sempre aperto a nuove soluzioni e a una continua riconfigurazione del rapporto tra immagine, memoria e contemporaneità.

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Corrado Cagli nello studio, Taormina 1972, ph. Jacques Sernas

In questa fotografia, scattata alla fine di luglio 1939, Corrado Cagli è ritratto sul balcone della sua stanza-studio al...
22/07/2025

In questa fotografia, scattata alla fine di luglio 1939, Corrado Cagli è ritratto sul balcone della sua stanza-studio all’Hotel La Bourdonnais, a Parigi.

Cagli si era trasferito nella capitale francese nel 1938, in seguito alla promulgazione delle leggi razziali che lo costrinsero a lasciare Roma. Parigi rappresentò per lui un primo approdo, in un momento di transizione segnato dall’instabilità politica e dall’imminente conflitto europeo.

Questa immagine restituisce un istante di pausa in un contesto di incertezza. Un frammento quotidiano che contribuisce a tracciare, anche visivamente, le tappe e la
condizione dell’esilio.

Indirizzo

Via Della Fonte Di Fauno 12
Rome
00153

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 18:30
Martedì 10:30 - 18:30
Mercoledì 10:30 - 18:30
Giovedì 10:30 - 18:30
Venerdì 10:30 - 18:30

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