17/05/2026
Grazie all’Open House di sabato 16, promosso dalla Direzione Lavori del cantiere del Parco archeologico di Centocelle (Aka Projects), il 16 maggio siamo entrati nel vivo dei lavori insieme a tanti semplici cittadini curiosi.
Gli aggiornamenti sono stati puntuali e per ogni domanda le risposte sono state franche, anche rispetto a problematiche evidenti: situazione rottamatori rimasti, accessi da sistemare, confini ridefiniti dal Centro della Difesa, ormai circondato da palazzi e quartieri popolosi. E già questo darebbe da pensare.
Abbiamo percorso i vecchi e i nuovi sentieri, apprezzato le continue nuove messe a dimora di alberi, la sistemazione della “piazza” con la fontana a raso e i zampilli d’acqua, la pista, nuova sede di attività aggregative e ricreative, che un po’ offuscano il ricordo dell’ex aeroporto, l’accesso pedonale che abbatte le barriere architettoniche all’interno ma si colloca davanti ad un sottopasso che purtroppo
mantiene le scale. Abbiamo localizzato le ville romane sulla mappa immaginandole un giorno, non troppo lontano, di nuovo visibili.
Il Parco prende forma, offre nuove panchine, servizi igienici mancanti da sempre, prospettive future per nuove aree da attrezzare specie per i giovani.
Eppure negli occhi rimangono la aree ampie piene di spighe dj orzo selvatiche, i rossi dei papaveri e il giallo di fiori di erbe spontanei, la luce accecante che irrompe tra le nubi scure e cariche di pioggia.
Confidiamo che, come anticipato, che accanto alle attese nuove panchine e piazzali lastricati ci siano ancora, come confermato, ampi spazi di campagna romana lasciati agli insetti impollinatori, sentieri semplici per camminare e andare in bici immersi nella natura non troppo addomesticata, ampie aree per partitelle di pallone tra gli amici, ombra per le scampagnate e i pic-nic.
Se è un sogno che si avvera, non vediamo l’ora di viverlo.