ABC

ABC Rodotà, da "Vivere la democrazia", Ed. Laterza 2018

I beni comuni hanno la funzione di strutturare la solidarietà attraverso la creazione di condizioni culturali e istituzionali propizie allo sviluppo di comportamenti collaborativi e partecipativi" S.

Sulla sovranità alimentareEsistono due narrazioni contrapposte. Da un lato, i sostenitori dell’industria e del governo c...
14/06/2026

Sulla sovranità alimentare

Esistono due narrazioni contrapposte. Da un lato, i sostenitori dell’industria e del governo che presentano la deregolamentazione come essenziale per l’“innovazione” e la “resilienza climatica”, ridefinendo le nuove tecniche genomiche come “precise” e “simili a quelle naturali” per garantire un ingresso accelerato sul mercato con una supervisione minima. In netto contrasto, questo rapporto raccoglie prove scientifiche schiaccianti che dimostrano i profondi rischi di questa agenda. Esso svela come la deregolamentazione sia un veicolo per un maggiore controllo delle aziende e nuove forme di biopirateria digitale, in cui i dati genetici provenienti dal patrimonio comune vengono brevettati utilizzando le Informazioni sulle Sequenze Digitali (DSI) senza mai lasciare il laboratorio. Fondamentalmente, in assenza di un consenso scientifico internazionale sulla sicurezza degli OGM/NGT, il rapporto descrive in dettaglio come tecniche come CRISPR possano aggirare i meccanismi naturali di riparazione e causare impatti imprevisti sul metabolismo delle piante, come si è visto nel pomodoro GABA, confutando direttamente le affermazioni di precisione dell’industria.

Il rapporto "Seeds of Resistance: GMO Deregulation and Grassroots Mobilization" fornisce un'analisi globale completa di queste dinamiche, con casi di studio approfonditi provenienti da America Latina, Asia, Africa, Oceania ed Europa. Il rapporto mette in luce come il “modello argentino” — un quadro normativo che si sta diffondendo a livello globale ed esenta le colture modificate geneticamente da tutti i requisiti di sicurezza e di etichettatura degli OGM Allo stesso tempo, il rapporto documenta il notevole successo della resistenza popolare. Tra le vittorie di riferimento figurano l’emendamento costituzionale messicano, che sancisce giuridicamente il mais autoctono come patrimonio bioculturale nazionale, e il blocco giudiziario della commercializzazione sia del «Golden Rice» che della «melanzana Bt» nelle Filippine, un trionfo legale per gli agricoltori e i sostenitori della sovranità alimentare. Questi esempi rivelano un panorama profondamente polarizzato, in cui il potere delle multinazionali si scontra con una resistenza sofisticata e guidata dalle comunità.

In definitiva, questo rapporto rivela che la lotta sugli OGM è una battaglia per difendere la vita stessa dalla mercificazione. Si tratta di proteggere i semi in quanto antenati viventi e beni comuni culturali – l’eredità di millenni di selezione agricola – dall’essere ridotti a proprietà intellettuale brevettata. Più che un'analisi del problema, questo rapporto è una potente testimonianza delle alternative resilienti e che affermano la vita già fiorenti nei campi di tutto il mondo. Mostra come l'agroecologia e i sistemi di sementi guidati dalla comunità offrano una vera resilienza, favoriscano la biodiversità e garantiscano la sovranità alimentare.

https://navdanyainternational.org/publications/seeds-of-resistance-report/?

07/06/2026

"...anche se voi vi sentite assolti, siete comunque coinvolti".
I cittadini albanesi non stanno fermi, né in silenzio.
Così si risponde all'arroganza del potere. Così ci si mobilita per difendere un'area protetta, un bene comune naturale che dovrebbe essere di tutti e soprattutto della flora e della fauna selvatica, dallo strapotere di chi, con i soldi, pensa di potersi comprare il mondo intero.
https://www.facebook.com/share/v/1BWuM59NTN/

06/06/2026

Sono esattamente 7 anni che i Comitati per il Ritiro di ogni autonomia differenziata, l’unità della Repubblica, l’uguaglianza dei diritti hanno abbandonato […]

La febbre è misurabile nell'aumento delle temperature medie globali, dovute alla concentrazione di gas climalteranti che...
06/06/2026

La febbre è misurabile nell'aumento delle temperature medie globali, dovute alla concentrazione di gas climalteranti che derivano prevalentemente dalla combustione di gas, petrolio e suoi derivati.
La febbre è conseguenza della dipendenza dalle fonti fossili per una domanda di energia che, con la transizione digitale e dell'AI in atto, non si riduce ma aumenta in modo esponenziale.
Questa volta l'UE ha posto i paletti giusti, i soldi pubblici nazionali e UE vanno investiti nella transizione energetica in rinnovabili, non in spese correnti che si traducono in sussidi ambientalmente dannosi.

Usare l’extra budget dell’Unione Europea per ridurre le accise è come spendere risorse aggiuntive solo in antidolorifici per curare una malattia grave. È invece giusto che l’Unione Europea ci chieda di destinare quei fondi al farmaco che cura davvero la malattia.

Nella proposta di ieri ci sono due idee per un “farmaco” che include anche una componente di sollievo immediato (energy release), estendibile anche ai cittadini....
Leonardo Becchetti

31/05/2026

Vi invitiamo a partecipare alla RUN4HUN, camminata solidale di 5km a Villa Borghese, il 6 giugno. L’iscrizione di 15€ è una donazione per la ricerca. Se vi va di fare una passeggiata solidale siete le benvenute e i benvenuti.
Grazie per il passaparola … questo il sito dell’associazione che ha organizzato RUN4HUN 👉 https://www.lifeforch.com, qui il link per iscriversi 👉 https://www.avaibooksports.com/inscripcion/run4hun-2026/inscripcion_descuento/
GRAZIE TANTE ...ANCHE PER IL PASSAPAROLA 🙏

Il Patto Europeo per il Clima è stato candidato al Premio del Mediatore europeo per la buona amministrazione nella categ...
29/05/2026

Il Patto Europeo per il Clima è stato candidato al Premio del Mediatore europeo per la buona amministrazione nella categoria «Eccellenza nella partecipazione dei cittadini e della società civile».

Questa candidatura vuole promuovere il coinvolgimento diretto dei cittadini che se uniti e attivi possono contribuire a plasmare un futuro più sostenibile. Per questo vi invitiamo a votare uno dei 35 Progetti in lizza, entro il 15 giugno:

Aprite la pagina per esprimere il vostro voto https://eur01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fenonet.eu%2Fsurvey%2Findex.php%2F227332&data=05%7C02%7Catrocino%40luiss.it%7Cc6b4012da5c446cbe4fa08debcb7b55d%7Cba9085d722554a2cb1cbdcb1dab5a842%7C0%7C0%7C639155694515250519%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJFbXB0eU1hcGkiOnRydWUsIlYiOiIwLjAuMDAwMCIsIlAiOiJXaW4zMiIsIkFOIjoiTWFpbCIsIldUIjoyfQ%3D%3D%7C0%7C%7C%7C&sdata=wvOgVTQ7L5fQPJeag3QuoMz0Z1KlQ4Ja8GK4zQFHcqw%3D&reserved=0
Selezionate uno dei 35 progetti - European Climate Pact
Ci vuole meno di un minuto!

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28/05/2026

*IL DENTE CARIATO NON SI VENDE, SI CURA*

*28 maggio, ore 12:00*
*Sidewalk press conference davanti a Sfizio* per presentare alla città una visione alternativa per il futuro del *Dente Cariato di Termini*.

Presentazione delle proposte nate dal *percorso partecipativo promosso dal Polo Civico Esquilino insieme a diverse realtà del territorio*.
Il futuro del Dente Cariato si decide *in piazza*, non nelle stanze della rendita.

Mercoledì *28 maggio alle ore 12:00*, davanti al locale *Sfizio a Termini*, le organizzazioni del *Polo Civico Esquilino*, in coordinamento con altre realtà che hanno avviato il processo partecipativo sul Dente Cariato, convocano un *presidio civico aperto* per presentare alla città e alla stampa i risultati e le proposte emerse dal percorso partecipativo: settimane di incontri pubblici, ascolto, elaborazione collettiva. Un lavoro fatto *con le persone del rione, per il rione*.

Il problema del Dente Cariato non è solo architettonico o urbanistico. Il vero nodo riguarda il rapporto tra *città e abitanti*, tra *rendita e diritto alla permanenza*, tra uno spazio attraversato ogni giorno da migliaia di persone e una comunità locale che progressivamente si sente espulsa dal proprio territorio.

L’area attorno a Termini e all’Esquilino vive una contraddizione profonda. Da un lato rappresenta uno dei luoghi più centrali, multiculturali e dinamici della città. Dall’altro è percepita come uno spazio frammentato, consumato da flussi turistici e finanziari che hanno indebolito le relazioni sociali, l’abitare stabile e i luoghi di vita quotidiana.

Dal percorso partecipativo con le associazioni del rione è emerso con chiarezza: il rione *non ha bisogno di un’altra operazione immobiliare* o di un intervento spettacolare. Ha bisogno di un luogo capace di restituire *funzioni civiche, sociali e culturali* a una parte di città che oggi appare priva di spazi realmente pubblici e condivisi.

Non vogliamo una *città vetrina*, dove tutto è orientato al turismo e sempre meno alle persone che tengono Roma in piedi ogni giorno. Abbiamo già visto cosa succede quando si lascia decidere al mercato: gli ex Mercati Generali, dove c’è il progetto di costruire residence, alberghi e uno studentato di lusso. O il caso del Social Hub a San Lorenzo.

Per questo la proposta che presentiamo non immagina il Dente Cariato come un semplice edificio da riempire di funzioni, ma come una *nuova infrastruttura sociale urbana*: un luogo permeabile, aperto, attraversabile, capace di tenere insieme *abitare, cultura, welfare, sport, verde ed economia di prossimità*.

Non un luogo destinato al consumo, ma un luogo destinato alla *permanenza*, all’*incontro* e alla *costruzione di comunità*. Un luogo che metta in relazione chi abita il rione con chi lo attraversa ogni giorno: studenti, lavoratori, migranti, viaggiatori, famiglie, giovani e anziani.

Un progetto forte, condiviso e socialmente riconosciuto, capace di attrarre investimenti proprio perché radicato in una *visione pubblica chiara*. Perché il futuro di Roma si costruisce *insieme ai territori*, non sopra le loro teste.

*Il 28 maggio lo presentiamo in strada.*
*Il 3 giugno lo porteremo al tavolo con le istituzioni.*

Vieni anche tu.
*Il futuro del Dente Cariato riguarda tutte e tutti. E deve essere deciso insieme.*

*Dove:* davanti al locale Sfizio — Via Giovanni Giolitti 77
*Quando:* mercoledì 28 maggio 2025, ore 12:00
*Info e contatti:* [[email protected]](mailto:[email protected]) — 348 3880244 Linda Pennacchia

Onorata di aver partecipato all'avvio di questo percorso, per celebrare il 60 anni di WWF Italia
18/05/2026

Onorata di aver partecipato all'avvio di questo percorso, per celebrare il 60 anni di WWF Italia

Lanciato ieri un percorso nazionale che segna l’avvio di una stagione di confronto per l’ambientalismo italiano

Indirizzo

Via Rocca Sinibalda, 50
Rome
00199

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