22/10/2026
Si comincia a creare giurisprudenza sul concetto di extra-profitto. Si comincia a identificare la soglia oltre la quale il profitto diventa il sintomo di un "capitalismo cannibale", che divora le stesse basi su cui si fonda la sua riproduzione. Nancy Fraser aveva identificato le quattro crisi strutturali interconnesse, in cui l'economia capitalista cannibalizza i pilastri non economici su cui poggia la società:
• L'ambiente (Crisi Ecologica): Il sistema tratta la natura come una discarica infinita e una fonte gratuita di materie prime, alterando il clima, distrugge l'ecosistema globale di cui ha assoluto bisogno per sopravvivere.
• La cura e la riproduzione sociale (Crisi Sociale): Il lavoro di cura non retribuito o sottopagato (crescere i figli, accudire i malati, mantenere i legami comunitari, storicamente scaricato sulle donne) è indispensabile per formare i futuri lavoratori. Il capitalismo pretende ritmi lavorativi totalizzanti, riduce il welfare a prestazioni per lo più a pagamento, svuota le culle e cannibalizza il tempo dedicato alla famiglia e alle relazioni sociali.
• La democrazia (Crisi Politica): Il potere del capitale finanziario e delle multinazionali svuota l'autorità degli Stati nazionali e dei sistemi democratici, distrugge il diritto, l'ordine pubblico e la legalità che servono a proteggere i mercati stessi.
• Le comunità e le minoranze (Crisi Razziale): Il capitalismo cannibale perpetua una divisione tra chi gode di diritti tutelati e chi (spesso nel Sud del mondo o nelle comunità marginalizzate) viene sottoposto a una vera e propria spoliazione violenta e a condizioni di lavoro vicine alla schiavitù, alimentando il razzismo sistemico.
Ora l'Avvocatura della Corte di Giustizia UE ci dice che una crescita dei profitti superiore al 20% della media degli utili imponibili dei quattro esercizi precedenti, se ha carattere "eccezionale e temporaneo", può giustificare l'applicazione di un contributo fiscale di solidarietà temporanea, senza che ciò costituisca aiuto di Stato. Lo fa citando l'articolo 122 del TUE e del TFUE che richiamano lo "spirito di solidarietà" tra Stati membri e le "gravi difficoltà nell'approvvigionamento di particolari prodotti, in particolare nel settore dell'energia".
"La natura eccezionale e temporanea" rende le misure "legittime" (ANSA)