Mosaiko - Movimento Cristiani Arcobaleno

Mosaiko - Movimento Cristiani Arcobaleno Movimento Cristiani Arcobaleno

Il nome "Mosaiko" è nato in modo spontaneo dai primi membri del gruppo durante il primo periodo di pandemia (primavera 2020): un doppio significato che include il campo artistico e quello umano, dalla radice greca "oikos" (casa), un ambiente in cui chiunque possa sentirsi a casa. Il mosaico è formato da tessere colorate, diverse e uniche, così come noi stessi dovremmo essere: "quali pietre vive s

iete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali
graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Su questa pagina potete vedere come sono strutturati gli incontri del Gruppo Mosaiko: https://mosaikocristianilgbt.wordpress.com/proposta/

🧩 SETTEMBRE È APPENA INIZIATO… E MOSAIKO È GIÀ IN CAMMINO! Siamo solo all’inizio di settembre e abbiamo già un calendari...
01/09/2026

🧩 SETTEMBRE È APPENA INIZIATO… E MOSAIKO È GIÀ IN CAMMINO!

Siamo solo all’inizio di settembre e abbiamo già un calendario ricco di incontri, spiritualità, festa, musica e convivialità!

Il tema che ci accompagnerà quest’anno sarà:

✨ LA GRATITUDINE CAMBIA LO SGUARDO
«Uno solo, vedendosi guarito, tornò a ringraziare»
(Luca 17, 11-19)

📌 I PROSSIMI APPUNTAMENTI:

📅 12 settembre – Oikos Plus
📅 26 settembre – Celebrazione degli Oikos
📅 2-4 ottobre – Ritiro Mosaiko
📅 11 ottobre – Concerto del Gen Rosso
📅 16 ottobre – Festa di Santa Margherita Maria Alacoque
📅 17 ottobre – Serata musicale e aperi-cena
📅 18 ottobre – Pellegrinaggio alla Mentorella
📅 Data da definire – Assemblea Sinodale dei Mosaikini.


Primopiano
Cammini di Speranza
Progetto Gionata
Progetto Giovani Cristiani LGBT
LGBTQ
Caritas Roma
Cattolici Omosessuali
LGBTQ+
Roma Pride
Cristiani LGBT+ Sicilia
Marcia PerugiAssisi
Movimento dei Focolari Italia

Otto anni fa, a Frascati, per puro caso, o forse per una Dio-incidenza che tanto casuale, alla fine, non è mai.Dietro un...
08/08/2026

Otto anni fa, a Frascati, per puro caso, o forse per una Dio-incidenza che tanto casuale, alla fine, non è mai.
Dietro un aperitivo, seduti ad un tavolinetto traballante in una piazza di Frascati, si incontravano Angelo e un sacerdote francese, soprannominato Pippo. Due persone che si vedevano per la prima volta, si trovavano a Condividere delle idee ancora senza forma.
"E, quasi senza accorgercene, stavano iniziando a parlare di un sogno. Un luogo fraterno e di condivisione, uno spazio per imparare ad essere liberi insieme. Non c’era ancora Mosaiko. Non c’erano programmi, appuntamenti, gruppi, Oikos, incontri, progetti.
C’era soltanto una domanda, un’intuizione, il desiderio di provare a costruire degli incontri informali, intorno al Vangelo.
Da quel incontro
Abbiamo sognato.
Abbiamo parlato.
Abbiamo immaginato.
E poi abbiamo fatto la cosa più importante:
abbiamo seminato".
Il primo vero incontro sarebbe arrivato qualche mese dopo, l’8 ottobre 2018:
C’erano Beppe, Silvana & Teresa, Mauro & Andrea, Mimmo & Bruno, Alessandra, Vinicio...
"e c'eravamo noi, Angelo e don Pippo...
Quel giorno, forse senza rendercene pienamente conto, quel piccolo seme cominciava a mettere radici".
Poi sono arrivati altri volti, storie, abbracci, risate, domande, fatiche, partenze e nuovi inizi.
Sono arrivate persone che hanno creduto in quel sogno. Persone che lo hanno fatto proprio.
Persone che lo hanno nutrito e fatto crescere.
E oggi, dopo otto anni, guardando quello che è diventato Mosaiko, viene quasi da sorridere pensando a quel tavolino traballante di Frascati (Roma).
Perché le cose grandi, a volte, iniziano proprio così. Non nei grandi saloni.
Non con grandi progetti.
Non con tutte le risposte già pronte. Ma attorno ad un tavolino traballante...
Con un aperitivo...
Con due persone sconosciute che iniziano a parlare. E con un sogno che ancora non sa di essere un sogno. Perché i sogni si realizzano. Ma hanno bisogno di qualcuno che abbia il coraggio di sognarli, di qualcuno che abbia il coraggio di pronunciarlo, e di qualcuno che abbia il coraggio di piantare il primo seme.
Otto anni dopo, quel seme è diventato un cammino, un Movimento. "E la cosa più bella è che non sappiamo ancora dove ci porterà.
Forse è proprio questo il bello di un sogno condiviso:
non avere una strada già tutta disegnata, ma continuare a scoprirla camminando insieme" .

Grazie a chi c’era allora.
Grazie a chi c’è oggi.
Grazie a chi continuerà a costruire il Movimento Mosaiko di domani, e soprattutto Grazie a Dio, per essersi servito di noi.

Buon cammino a tutti noi.
Perché a volte basta davvero poco per cambiare la nostra storia. 🌱
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Caritas Roma
Cammini di Speranza
Chiesa Apostolica Ecumenica
Cattolici Omosessuali

SOTTO LO STESSO TETTO: Un’esperienza di amore e accoglienza che cambia il cuore ❤️Oggi, dopo la Messa nella Parrocchia B...
02/08/2026

SOTTO LO STESSO TETTO: Un’esperienza di amore e accoglienza che cambia il cuore ❤️

Oggi, dopo la Messa nella Parrocchia Beata Vergine Immacolata di Torvaianica, abbiamo vissuto un momento di profonda commozione grazie alla testimonianza di Pietro e Camilla, una coppia di genitori del movimento Mosaiko – Cristiani Arcobaleno.

Pietro ha raccontato con grande umiltà e trasparenza il proprio cammino di padre, ammettendo di essere stato il primo a dover superare pregiudizi e vecchi schemi ideologici. Accompagnare la crescita del figlio — una persona straordinaria che ha studiato all’estero e affrontato anche l’incomprensione degli altri — gli ha aperto gli occhi: ha compreso che l’omofobia e la paura nascono dall’ignoranza e che l’orientamento affettivo non è una “scelta” o un peccato, ma semplicemente parte della natura di una persona.

Rileggendo la Bibbia e il Vangelo con occhi nuovi, Pietro e Camilla hanno ritrovato il cuore del messaggio cristiano. Come ha ricordato Pietro, Gesù ci ha lasciato un solo grande insegnamento: l’amore. Quando due persone scelgono di volersi bene e prendersi cura l’una dell’altra, non c’è alcun comandamento che vada contro di loro.

La testimonianza si è chiusa con un augurìo che è diventato una vera e propria preghiera per il futuro: il sogno che un giorno non servano più sigle o etichette per definirci, ma che ci si possa riconoscere tutti sotto un’unica grande identità, quella di T.F.D — Tutti Figli di Dio.

Un grazie di cuore a Pietro e Camilla per aver condiviso un pezzo della loro vita, ricordandoci che la Chiesa è davvero la casa di tutti, pronta ad accogliere ogni storia sotto lo stesso tetto. ✨

🏠 Sotto lo stesso TettoTi invitiamo a un momento speciale di condivisione e riflessione: “Testimonianze con genitori cri...
19/07/2026

🏠 Sotto lo stesso Tetto
Ti invitiamo a un momento speciale di condivisione e riflessione: “Testimonianze con genitori cristiani di figli LGBTQ+ sul valore dell’accoglienza e dell’amore incondizionato!”

Le testimonianze si terranno durante le Sante Messe e saranno curate dai genitori dei gruppi Mosaiko (Movimento Cristiani Arcobaleno) e Nessuno Solo (del Movimento dei Focolari).

📅 Quando:
Sabato 1 agosto alle ore 19:00
Domenica 2 agosto alle ore 10:00 e alle ore 11:30

📍 Dove:
Parrocchia Beata Vergine Immacolata
Piazza Ungheria, 1 – (Torvaianica) Pomezia RM

✨ Vieni a trovarci! Ti aspettiamo per vivere insieme questo importante momento di ascolto e comunità.

⚠️ COMUNICAZIONE DI SERVIZIO ⚠️Abbiamo scoperto un curioso effetto collaterale di Mosaiko. Ci si dà appuntamento alle 9:...
13/07/2026

⚠️ COMUNICAZIONE DI SERVIZIO ⚠️
Abbiamo scoperto un curioso effetto collaterale di Mosaiko. Ci si dà appuntamento alle 9:30 del mattino con la scusa di fare un tuffo in piscina.....e, quasi senza accorgersene, sono le 22:30 e ci si ritrova ancora tutti insieme davanti a una pizza.
No, non è mancanza di organizzazione.
È che, quando si sta bene insieme, salutarsi diventa sempre la parte più difficile della giornata.
È questo il bello di Mosaiko: trasformare una semplice giornata d'estate in un'occasione per sentirsi a casa, ridere, ascoltarsi e creare legami che vanno ben oltre un incontro in calendario.
Ma attenzione...! 😄
Dopo Ferragosto ci ritroveremo ancora per un ultimo appuntamento estivo, prima di ripartire con il nuovo anno di Mosaiko.
E possiamo già svelarvi una cosa.
📅 Il calendario 2026/2027 sarà ricco, intenso e pieno di vita. Nuovi percorsi, momenti di spiritualità, occasioni di condivisione, esperienze da vivere insieme e qualche bella sorpresa che non vediamo l'ora di raccontarvi.
Perché il tempo trascorso insieme non è mai tempo riempito - È tempo che riempie.
Buona estate... e reSTATE con Mosaiko.
Primopiano

LETTERA A TE, FRATELLO PRESBITERO MATTEOCaro don Matteo,Da qualche giorno il tuo nome attraversa le navate delle chiese ...
11/07/2026

LETTERA A TE, FRATELLO PRESBITERO MATTEO

Caro don Matteo,
Da qualche giorno il tuo nome attraversa le navate delle chiese e rimbalza sulle bocche tremanti di fedeli, fratelli presbiteri, giovani, amici. Ma nessuno riesce davvero a pronunciarlo senza sentire dentro una ferita che brucia come brace sotto la cenere.

Matteo, fratello caro, preti si nasce e poi si sanguina. E tu hai sanguinato, in silenzio, dietro il sorriso mite, la disponibilità pronta, la liturgia vissuta con cura, l’oratorio che ti assorbiva come una casa dove però forse non ti sentivi mai davvero figlio.

Il tuo ultimo gesto, quello estremo, ci inchioda alle nostre responsabilità. E io, se fossi lì oggi, davanti al tuo feretro, non avrei il coraggio di fare un’omelia. Mi inginocchierei in fondo alla chiesa, senza paramenti, senza voce, e vorrei solo domandarti perdono.

Perdonaci, Matteo, perché non ti abbiamo visto.
Perdonaci, perché ti abbiamo lasciato solo mentre tutti dicevano che “eri benvoluto”.
Perdonaci, per una Chiesa che parla di missione ma a volte dimentica la compassione.
Perdonaci, per aver ridotto il Vangelo a una prestazione e la fraternità a una riunione di calendario a cui non si deve mai mancare.

Siamo noi, Matteo, noi che abbiamo costruito una Chiesa che a volte sa essere madre ma troppo spesso si comporta da matrigna. Una Chiesa che ti forma in seminario come se avessi trent’anni di certezze, e poi ti manda in parrocchia come se fossi un supereroe della fede. Una Chiesa che in nome dell’obbedienza ti chiede tutto, ma quai mai si accorge di cosa hai dentro.

Tu avevi dentro un inferno. E nessuno ti ha preso sul serio. Ci siamo abituati a vedere i giovani preti come una risposta alla crisi, un cartellone pubblicitario per le vocazioni, non come uomini fragili, amati da Dio prima ancora che ordinati da un vescovo.

E invece tu eri un figlio. Di Dio, sì. Ma anche nostro. Fratello. E noi ti abbiamo lasciato morire in silenzio. Ti abbiamo addobbato di aspettative e poi ti abbiamo lasciato nel vuoto delle stanze fredde dei doveri, degli incarichi, delle messe che si devono celebrare “comunque”, anche quando l’anima è in apnea.

Matteo, non voglio parlare di mistero.
Tu non sei un mistero.
Tu sei stato un grido.
Un grido che nessuno ha voluto o saputo ascoltare.

E adesso tutti a dire che “solo Dio conosce i cuori”. Ma tu lo avevi gridato anche a noi, con gli occhi stanchi, con la discrezione di chi non vuole pesare. E noi, troppo occupati a “gestire”, non abbiamo fatto l’unica cosa che salva: stare.

Stare con te.
Stare nella notte.
Stare senza risposte.
Stare come Maria sotto la croce, che non fa discorsi, ma resta.
E invece ci siamo girati dall’altra parte.

Ora, fratello mio, voglio credere che le tue mani, quelle mani consacrate che benedicevano, ora si sono lasciate andare nelle mani più grandi e misericordiose del Padre. E Lui ti ha accolto con una carezza silenziosa. Senza giudizi, senza processi, senza frasi fatte. Solo l’abbraccio.

Oggi, sulla tua bara, io non depongo fiori, ma una promessa: che la tua morte non resti un’altra omertà clericale, un’altra cartolina incorniciata da formule preconfezionate. No. La tua morte ci scomodi. Ci converta. Ci obblighi a ripensare tutto: la formazione, il ministero,
la fraternità e il cuore.

Perché, vedi, se una Chiesa non si prende cura e non salva i suoi pastori, non può dire di annunciare il Pastore buono. Se una comunità diocesana non sa piangere con verità, non è comunità, è apparato. E se un presbitero muore così, non basta un comunicato stampa. Serve una rivoluzione di umanità.

Caro Matteo, il tuo nome adesso è scritto sul palmo delle mani di Dio.
Non sulle carte della curia, ma nel cuore trafitto del Cristo.
Lì dove ogni lacrima viene asciugata, e ogni grido finalmente ascoltato.

Tu non sei fuggito.
Hai solo ceduto, stanco, sotto il peso di una croce che non potevi più portare da solo.
Ed è anche colpa nostra, che abbiamo smesso di portarla insieme.

Ora riposa, fratello.
E, se puoi, prega per noi.
Che la tua morte ci svegli.
Che la tua assenza diventi profezia.

E che la tua anima, finalmente libera,
trovi il cielo che qui nessuno
è riuscito a darti.

Intercedi, don Matteo,
presso il Dio vivente,
perché nella sua Chiesa i preti non siano più carne da apparato,
spacciata per “missione” quella che è solo manovra,
strategia aziendale travestita da zelo pastorale,
non opera di padri, ma di capiservizio con l’anima algida.

Che non si continui a chiamare “servizio”
l’ingranaggio che schiaccia coscienze,
che pretende obbedienze cieche come prova di fede
e adulazioni docili come pegno di carriera.

Fa’ che si spezzi il silenzio di chi tace per paura,
e che il Vangelo torni ad avere voce di fuoco
anche nelle bocche dei preti stanchi,
ma non domati.

Intercedi perché siano difesi
da quella logica perversa che confonde l’organigramma con il Corpo di Cristo,
l’uniformità con la comunione,
la carriera con la croce.

Intercedi perché non vengano risucchiati
dal sistema aziendalista,
che trasforma i presbiteri in gestori d’ufficio a tempo determinato.

Prega perché non diventino funzionari del sacro,
incastrati tra verbali, firme e rendiconti,
mentre il Vangelo langue in fondo al cassetto,
e le ferite del popolo restano senza olio e senza vino.

Intercedi, perché il loro cuore resti libero,
più vicino alla polvere delle strade
che ai palazzi delle curie,
più pastori con il tanfo delle pecore
che esecutori di direttive.

Intervieni perché il Maestro li scuota,
se necessario.
E faccia perdere loro tutto ciò che
non è Cristo.
e li liberi dalla tentazione di piacere ai superiori e non al Signore crocifisso.
E se devono cadere in disgrazia,
che sia per essere fedeli al Regno.

E allora, don Matteo,
vai.
Cammina tra i campi del Cielo
E se incontrerai lassù il Cristo,
quello vero – non quello dorato delle sacrestie –,
digli che anche noi,
qui sotto,
proviamo ancora a cercarlo.

Come te.
Con fatica.
Con paura.
Ma con il cuore acceso di speranza.

Ti voglio bene, fratello Matteo.
Mimmo, prete inquieto

(Anonimo)

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Carissime sorelle e carissimi fratelli di  +Sicilia abbiamo letto con attenzione e partecipazione la vostra riflessione ...
04/07/2026

Carissime sorelle e carissimi fratelli di +Sicilia abbiamo letto con attenzione e partecipazione la vostra riflessione (che alleghiamo, per chi non l'avesse ancora vista) e desideriamo esprimervi la nostra piena vicinanza.
Condividiamo il senso profondo del vostro messaggio: la necessità di ascoltare le ferite, di promuovere una Chiesa capace di mettersi in discussione e una società davvero inclusiva, dove fede e identità LGBTQIA+ non siano considerate incompatibili.
Anche noi crediamo che non si possa rispondere all'esclusione con altra esclusione. Continueremo a costruire ponti, rifiutando ogni forma di omotransfobia, ma anche ogni pregiudizio verso chi vive la propria fede come sorgente di libertà, giustizia e accoglienza.
Grazie per il coraggio della vostra testimonianza. Siamo felici di camminare al vostro fianco.
Un fraterno abbraccio,

Movimento Mosaiko – Cristiani Arcobaleno

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☀️ ReState con Mosaiko ☀️Da qualche anno abbiamo scelto di fare una cosa un po’ controcorrente: non fermarci del tutto i...
30/06/2026

☀️ ReState con Mosaiko ☀️

Da qualche anno abbiamo scelto di fare una cosa un po’ controcorrente: non fermarci del tutto in estate, ma trasformarla in un tempo diverso. Un tempo di convivialità, di amicizia, di leggerezza, di cultura, gioco e relazioni.
E così, in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo, abbiamo vissuto una giornata speciale in una splendida location: una piscina diventata luogo di incontro, sorrisi e condivisione.
Abbiamo condiviso il cibo, il tempo, le risate, il piacere semplice di stare insieme. E ancora una volta ci siamo ricordati che Mosaiko non è solo un movimento: è un’esperienza di famiglia, di legami che crescono, di amicizia che si fa casa.
L’estate continua. E noi continuiamo a costruire comunità.
Primopiano

*COMUNICATO STAMPA*Movimento Mosaiko – Cristiani ArcobalenoAbbiamo accolto con profondo dolore la notizia dei tragici fa...
26/06/2026

*COMUNICATO STAMPA*
Movimento Mosaiko – Cristiani Arcobaleno

Abbiamo accolto con profondo dolore la notizia dei tragici fatti recentemente accaduti a Camaiore.
Per noi del Movimento Mosaiko – Cristiani Arcobaleno questa non è una notizia lontana: tocca ferite che conosciamo e richiama i volti concreti di persone che troppo spesso sperimentano esclusione, paura e solitudine.
Come cristiani arcobaleno
Continueremo a promuovere informazione, sensibilizzazione e preghiera per il superamento dell’omolesbobitransfobia.

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