04/05/2026
ROMA AL SITTA 2026
Ok, lo so. Oramai questa Non Newsletter è diventata un po’ come la rivista Novella Bella di Frassica: esce un numero ogni 2 anni.
Eccola allora fresca fresca.
Il Trofeo e Congresso Internazionale Alberto Sitta.
Pensavo di raccontarvelo in modo diverso. Poi non tutte le ciambelle riescono con buco.
C’è una cosa però che resta e che spicca: la presenza del Club di Roma!
Il Concorso aperto da SUPER ALE e KAY. La conduzione di DAVIDE SPADA. E che conduzione. Lo vedremo tra un attimo.
Il gala? MATTEO FRAZIANO, RAFFAELLO CORTI, LUPIS. Spero di non dimenticare nessuno.
Cosa accomuna tutto ciò? Due cose: la qualità e la sintonia.
Stare con le persone del Club di Roma semplicemente vuol dire sentirsi avvolgere da un’energia positiva di sintonia e comunanza e respirare qualità. Uno speciale tipo di qualità: quella che nasce dalla fusione di COMPETENZA altissima con LEGGEREZZA. Pensiamoci (e magari facciamone tesoro): leggerezza senza competenza alla lunga diventa qualcosa di patetico. Competenza senza leggerezza finisce per essere arroganza.
Qualunque cosa facciamo nella vita, se riusciamo a trovare questo equilibrio magico, abbiamo la chiave per la porta della professionalità. Poi certo, serve molto altro. Ma senza la chiave, come entriamo?
Desidero però concludere con la presentazione del Concorso del Sitta, a cura di Davide.
Davide deve annunciare il primo concorrente (dopo l’esibizione dei due giovani nostrani). Mentre dietro il sipario fervono i preparativi per allestire la scena, Davide parte con la sua presentazione. Va avanti forse per 5 minuti. Dovrebbe essere tutto pronto oramai… ma dal sipario una vocina gli dice “Ancora tre minuti”. Davide sorride verso la platea. “Eh….tre minuti. Sono un’eternità”! E sempre col sorriso inizia allora a raccontare di David Copperfield, del suo viaggio a Las Vegas, aneddoti, parla di Woytila e Ratzinger per raccontare del passaggio dai precedenti presidenti del Club di Roma a lui. Sono convinto che sarebbe stato capace di andare avanti ancora a lungo.
E mentre lo vedo lì, su quel palco, ripenso a quando Franco Silvi gli affidò per la prima volta la conduzione… non ricordo se fosse proprio il trofeo Arsenio o qualche altra importante manifestazione. Davide era davvero giovanissimo, allora. Franco quella volta osò… forse per qualcuno fu un azzardo. E invece, semplicemente Franco sapeva (e sa) vedere meglio e più a lungo di altri. Grazie Franco!
Concludo con il mio Sitta. Che è durato 20 ore, 10 delle quali passate in un teatro vuoto a provare fino all’una di notte senza successo.
Lasciatemelo dire, ora che siamo tra di noi: forse è un po’ la maledizione del Sitta, per noi della famiglia Panetti 🙂
Tre anni fa il concorso saltò per problemi di salute. Stavolta per problemi tecnici. Ma stavolta in fondo c’era da aspettarselo. Era o non era la diciassettesima edizione del Sitta? 🙂
PS: il Club Magico di Roma ha poi un elisir magico, che è una parte fondamentale del suo segreto: un elisir che nessuno vede, ma che rende possibile la magia. L’elisir si chiama VANESSA, la compagna di Davide Spada. Il suo ruolo è decisivo, non solo per Davide, ma per tutto il Club. E ora che ci penso, ogni grande gruppo di magia fa un salto quando c’è l’intelligenza, lo sguardo, la delicatezza, il passo giusto di una donna.
Mi viene in mente Patrizia (Franco Silvi) e Anna (Gianni Loria): ciascuna a modo suo (è la forza delle donne: essere uniche e sempre preziose), ma ciascuna decisiva.
Rino Panetti