10/06/2026
Pa, firmato il contratto 2025-2027 per gli statali. Aumenti medi da 162 euro mensili
Il ministro Zangrillo: “Così si dimostra che il lavoro pubblico ha valore”. Naddeo: “Per la prima volta si regola in un accordo pubblico l’uso dell’intelligenza artificiale”
Un interessante articolo di Rosaria Amato su riporta le dichiarazioni della sul rinnovo del CCNL Funzioni Centrali
“ROMA – Via libera al rinnovo 2025-2027 del contratto per i 200 mila occupati delle funzioni centrali, e stavolta, a differenza che nel precedente rinnovo, anche la Cgil firma (ma rimane fuori l’Usb).
Aumenti medi per 162 euro, che possono arrivare fino a 221 per l’area delle elevate professionalità. Il contratto include novità significative, dal capitolo sull’intelligenza artificiale all’introduzione di un meccanismo di verifica del possibile scostamento tra incrementi contrattuali e inflazione e degli screening oncologici per chi ha più di 50 anni.
«Sono molto soddisfatto per questo risultato - evidenzia il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo - e lo sono per ragioni che vanno oltre i numeri, pur significativi. Firmare un contratto durante il suo periodo di vigenza non è un dettaglio procedurale: è la dimostrazione che il sistema di contrattazione collettiva pubblica può funzionare in modo ordinato, tempestivo e al servizio dei lavoratori». Soddisfazione naturalmente anche da parte del ministro della Pa Paolo Zangrillo: «È un contratto importante. Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, un contratto del comparto funzioni centrali viene firmato dentro il triennio di competenza. È un segnale concreto che la pubblica amministrazione può funzionare in modo moderno ed efficiente, rispettando le regole e i tempi che essa stessa si è data».
E a proposito di efficienza, i progressi della Pubblica Amministrazione hanno riscosso anche il gradimento dei cittadini, secondo il Pacchetto di Primavera del semestre europeo 2026, presentato pochi giorni fa dalla Commissione Ue. La quota di coloro che la trovano complessa ed eccessivamente gravata dalla burocrazia è diminuita di 14 punti percentuali dal 2023. Secondo i dati raccolti dall’Eurobarometro, inoltre, solo il 39% di cittadini ha restituito un parere negativo, con la media europea di riferimento che nel 2025 si è collocata al 38%.
Le novità più rilevanti
La novità più rilevante del contratto, rileva Naddeo, «è l’introduzione, per la prima volta in assoluto, di un titolo contrattuale dedicato all’intelligenza artificiale. Abbiamo scelto la strada del contratto, non della legge né della regolazione unilaterale, per presidiare i diritti dei lavoratori nell’era algoritmica. Questo significa che la contrattazione collettiva sa ancora essere strumento di governo dell’innovazione, e non semplice spettatore».
Di intelligenza artificiale parla anche l’indagine presentata stamane in apertura di Forum Pa, la kermesse della Pubblica Amministrazione da oggi a giovedì al Centro Congressi La Nuvola di Roma. Secondo il report, il 66% dei dipendenti usa strumenti di IA generativa nel suo lavoro, soprattutto per compiti di base. Ma in 6 casi su 10 l’uso dell’IA è lasciato alla libera iniziativa individuale, senza regole definite, formazione, strumenti sicuri, sperimentazioni e linee guida.
Gli aumenti in dettaglio
Gli aumenti arriveranno in tre scatti progressivi, con decorrenza dal 1° gennaio di ciascun anno del triennio. A regime, dal 1° gennaio 2027, gli aumenti mensili lordi su 13 mensilità sono pari a 221 euro mensili per l’area elevate professionalità; 161,80 euro per l’area funzionari; 133,20 per l’area assistenti; 126,60 per l’area operatori: 126,60 euro mensili.
Il nuovo capitolo sull’intelligenza artificiale
Per la prima volta in un contratto pubblico un titolo interamente dedicato all’intelligenza artificiale. Le amministrazioni sono obbligate a informare i lavoratori sull’adozione di sistemi algoritmici; è esclusa ogni decisione automatica in materia di rapporto di lavoro, trattamento economico, disciplinare o valutativo; ogni atto assistito da intelligenza artificiale è soggetto a revisione umana e il lavoratore ha diritto di conoscere i criteri applicati e di chiedere il riesame.
Le altre novità
Tra le altre innovazioni: la regolamentazione contrattuale della figura del social media e digital manager; la soppressione del regime differenziato delle ferie per i neoassunti, con il riconoscimento dal 1° gennaio 2027 del trattamento pieno per tutti i dipendenti; l’introduzione del “patentino delle competenze” per rafforzare il sistema della formazione; il potenziamento delle tutele per le categorie più vulnerabili nel lavoro agile e da remoto; l’aggiunta degli screening oncologici per gli over 50 nei permessi retribuiti.
I sindacati
Marco Carlomagno, segretario generale della FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche, sottolinea invece «l'introduzione e il rafforzamento dei permessi per la partecipazione agli screening oncologici quale misura di prevenzione della salute; il riconoscimento della certificazione delle competenze; il rafforzamento delle posizioni organizzative e degli strumenti di valorizzazione e riconoscimento professionale dei funzionari; il miglioramento del sistema delle relazioni sindacali, con maggiori spazi di confronto e partecipazione».”
https://www.repubblica.it/economia/2026/06/09/news/pa_firmato_il_contratto_2025-2027_per_gli_statali_aumenti_medi_da_162_euro_mensili-425399646/?ref=-BH-I0-P-S5-T1&fbclid=IwY2xjawSWAklleHRuA2FlbQIxMABicmlkETJKZWF0NU50N1VmVzR0U0Qwc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHhuEovsuCiWbvzS9qV3RCxBokqMBY1wbE1poVjCoWhJ-ekpS7GCbzCbM9YE9_aem_obGN_fRRImTTgqHuBGCsEg