23/10/2026
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๐๐๐, 23 ๐๐ก๐ก๐๐๐๐ 2026
I fatti di devastazione e saccheggi ad opera di giovanissimi in varie cittร dโItalia, suscitano sconcerto e profonda preoccupazione. Se si considera che piรน della metร dei ragazzi coinvolti ha unโetร che va dai 18 a 11 anni e che, dunque, un bambino assume un protagonismo fortemente distorto, non possiamo non porci domande che ci riguardano come adulti e come mondo ๐๐๐ญ๐ญ๐จ๐ฅ๐ข๐๐จ.
Dove trovano ascolto questi giovani? Lโangoscia, il malessere delle periferie e non solo pervade fette di popolo consistenti; non si puรฒ restare inerti difronte a un disagio crescente, difronte allโenergia giovanile che sfocia nella ribellione incontrollata e mortifera, piuttosto che nella gioia della costruzione del futuro. Ben giungano le parole del Presidente Sergio Mattarella che, con coerenza e chiarezza, cosรฌ si esprime โโฆ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ฃ๐๐ก๐๐๐ ๐๐ก๐ก๐๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ง๐, ๐, ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐โ๐๐๐ ๐ ๐๐ก๐ก๐๐ฃ๐๐๐ข๐ก๐๐ง๐๐๐๐โฆโ.
Basta un decreto per garantire la sicurezza sociale?
Nel ribadire: โNo alla violenza. Si allโascoltoโ, sottolineiamo che i subbugli non solo italiani, ma anche europei e internazionali non sono facili da sopportare per i giovani. Attraverso i social si sono ritrovati, indignati e confusi, dando vita a un movimento che essi stessi dichiarano senza steccati politici. Un movimento che sembra sfuggire a qualsiasi schema del passato, dando adito anche ad ipotesi di manipolazioni (da verificare!). Il fenomeno per come manifestatosi รจ piรน difficile da contenere e chiama al capezzale del dolore, la politica e tutte le agenzie formative ed educative per ascoltare, capire e mettere in atto i rimedi opportuni e necessari!