16/06/2026
Oggi, nella Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine, celebriamo una storia che si scrive sotto la sabbia delle nostre spiagge: quella delle Caretta caretta che, anno dopo anno, scelgono sempre più spesso l'Italia per nidificare.
Negli ultimi anni l'Italia è diventata una delle principali culle della Caretta caretta nel Mediterraneo: dai 443 nidi censiti nel 2023 si è passati a oltre 700 nel 2025, il numero più alto mai registrato nel nostro Paese.
Una buona notizia che, però, nasconde una sfida enorme. Il cambiamento climatico sta riscaldando il Mediterraneo più velocemente di molte altre aree del pianeta, alterando le condizioni di incubazione delle uova e mettendo a rischio l'equilibrio delle future
popolazioni di tartarughe marine.
A questo si aggiungono minacce che spesso passano
inosservate: la pulizia meccanica delle spiagge, che può distruggere i nidi nascosti sotto la sabbia, e l'inquinamento luminoso, che disorienta i piccoli appena nati nel loro viaggio verso il mare.
È qui che entrano in gioco i Tartawatchers. Volontarie e volontari che, con passione e competenza, monitorano le spiagge, proteggono i nidi, aiutano a mettere in sicurezza le schiuse e contribuiscono a raccogliere dati fondamentali per la ricerca e la
conservazione della specie.
Perché dietro ogni tartarughina che raggiunge il mare c'è spesso il lavoro silenzioso di chi ha scelto di esserci.E anche tu puoi fare la differenza.
Se vuoi diventare volontario o volontaria e contribuire alla tutela delle tartarughe marine, scrivi a [email protected]
LIFE Programme