The Jane Goodall Institute Italia

The Jane Goodall Institute Italia Per l'uomo, gli animali, l'ambiente: promuoviamo relazioni positive tra l'uomo, gli animali e l'ambiente, tuteliamo la diversità biologica e culturale.

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L'Istituto Jane Goodall si oppone fermamente all'uso delle scimmie come animali da compagnia, nell'industria dello spett...
09/08/2026

L'Istituto Jane Goodall si oppone fermamente all'uso delle scimmie come animali da compagnia, nell'industria dello spettacolo, dell'intrattenimento, del circo e della pubblicità. L’Organizzazione creata dalla scienziata Jane Goodall evidenzia come questo sfruttamento violi la natura degli animali e dia un messaggio gravemente fuorviante al pubblico che desidera impossessarsi di questi animali alimentando il traffico illegale.
In Italia è severamente vietato per un privato cittadino tenere una scimmia; l’Art. 4 del D.lgs legge 135/2022 vieta la detenzione di tutte le specie di primati. Il Raggruppamento CITES dei Carabinieri forestali vigila sul rispetto della normativa CITES sul commercio illegale e sulle detenzioni illegali di animali.

https://www.janegoodall.it/index.php/2026/07/21/sui-sentieri-di-pia/Sui Sentieri di PiaLucca, 25-26 luglio 2026Un evento...
21/07/2026

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Sui Sentieri di Pia
Lucca, 25-26 luglio 2026

Un evento dedicato alla scrittrice, traduttrice e “illuminata giardiniera” Pia Pera si terrà a Lucca, nelle sale del Convento di San Cerbone, il 25 e 26 luglio p.v.. Pia, che ha fondato Orti di pace https://www.ortidipace.org/ , ha sostenuto il Jane Goodall Institute per la creazione degli orti biologici di Sanganigwa Children’s Home, l’orfanotrofio del quale JGI Italia si occupa. Pia rese possibile la realizzazione e recinsione di buona parte degli orti di Sanganigwa, che portano il suo nome, e di cisterne per la raccolta dell’acqua per promuovere l’autonomia idrica dell’orfanotrofio, per le persone e per gli orti. Daniela De Donno, presidente di JGI Italia, racconterà del progetto e dell’importanza degli interventi di realizzazione degli orti di Sanganigwa nati con Pia Pera.
Coloro che sono interessati a partecipare all’evento possono contattare direttamente la Fondazione Giuseppe Pera https://www.fondazionegiuseppepera.it/sui-sentieri-di-pia-san-cerbone-25-e-26-luglio-2026/

In ricordo di NelianaCon profonda commozione il Jane Goodall Institute Italia saluta Neliana Tersigni, giornalista e inv...
18/07/2026

In ricordo di Neliana
Con profonda commozione il Jane Goodall Institute Italia saluta Neliana Tersigni, giornalista e inviata di guerra, donna di grande cultura, dalla mente brillante e dall'ironia sottile.
Ha dedicato la sua vita allo studio, al giornalismo e al racconto dei principali scenari del Medio Oriente, continuando a lavorare con passione fino a quando le è stato possibile. Neliana aveva uno sguardo attento verso le persone che la vita aveva messo maggiormente alla prova, verso chi aveva conosciuto la sofferenza, le discriminazioni o era rimasto ai margini, dimostrando una profonda sensibilità umana.
Attraverso l'amicizia con Daniela De Donno aveva conosciuto il progetto del Jane Goodall Institute Italia a favore dei bambini del Sanganigwa Children's Home in Tanzania. Lo aveva sostenuto e fatto conoscere, condividendone i valori.
La ricordiamo con molto affetto e con gratitudine.

https://www.janegoodall.it/index.php/2026/07/14/giornata-mondiale-dello-scimpanze-2026/Ogni 14 luglio viene celebrata in...
14/07/2026

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Ogni 14 luglio viene celebrata in tutto il mondo La Giornata mondiale dello Scimpanzé, VAI ALLA PAGINA UFFICIALE, i nostri più vicini parenti nel mondo animale, esseri intelligenti con personalità complesse e vita sociale che come tante altre specie sono purtroppo a rischio di estinzione. La data del 14 luglio è simbolica, ci ricorda il giorno in cui la Dottoressa Jane Goodall iniziò a vivere la sua esperienza nella foresta di Gombe, in Tanzania, ridefinendo, attraverso la sua osservazione e suoi studi, la nostra relazione con gli animali con cui condividiamo il mondo. Proprio seguendo l’insegnamento di Jane Goodall l’Istituto da lei fondato si impegna nel costruire un mondo in cui tutti gli animali possano vivere e prosperare, combattendo il traffico illegale di fauna selvatica, liberando e offrendo una seconda possibilità di vita agli scimpanzé detenuti illegalmente, promuovendo il benessere dei primati in cattività.

In questo giorno noi vogliamo ricordare che L’Istituto Jane Goodall Italia ha proposto al Governo e ai Ministeri competenti un decreto per introdurre i requisiti minimi per la gestione delle Grandi Scimmie Antropomorfe attraverso il quale esse possano, anche in cattività, vivere in recinti di dimensioni adeguate, non in solitudine e con un programma di arricchimento che garantisca loro benessere fisico e psicologico. (Link proposta di Legge: https://www.janegoodall.it/index.php/progetti/scimpanze/grandi-scimmie-cattivita/criteri-requisiti/).

In particolare aspetto dello studio della Dottoressa Goodall riguarda il rapporto delle madri con i loro piccoli, fondamentale per una crescita sana ed equilibrata dei cuccioli di scimpanzè. Wounda è una scimpanzé che dopo una vita di sofferenza è stata liberata e ha vissuto un momento di affetto intenso con Dr. Jane Goodall. VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=Sf7KtqYFrrg . Wounda nel Santuario di Tchimpounga vive adesso una vita felice, è una femmina Alpha, ha avuto una figlia, Hope, che ha saputo crescere e rendere indipendente. Hope, che ha ora circa dieci anni, condivide molti momenti della sua vita con la madre ma si accompagna spesso anche con un giovane maschio chiamato Zola.

La data del 14 luglio è simbolica, ci ricorda il giorno in cui la Dottoressa Jane Goodall iniziò a vivere la sua esperienza nella foresta di Gombe, in Tanzania, ridefinendo, attraverso la sua osservazione e suoi studi, la nostra relazione con gli animali con cui condividiamo il mondo. Proprio segu...

IN ONORE DI JANE GOODALL DENOMINATA UNA NUOVA SPECIE DI CAMALEONTENadzikambia goodallae con questo nome è indicata una d...
10/07/2026

IN ONORE DI JANE GOODALL DENOMINATA UNA NUOVA SPECIE DI CAMALEONTE

Nadzikambia goodallae con questo nome è indicata una delle nuove specie di Camaleonte scoperte nel nord del Mozambico nella zona di Mount Ribaué. La scelta della denominazione è stata fatta per onorare la dottoressa che ha dedicato il suo impegno e studio agli scimpanzé nella foresta tropicale in Tanzania.

Come gli sono a rischio di estinzione, se privati del loro habitat, anche queste specie di Camaleonti appena scoperte e catalogate sono in grave pericolo. Gran parte del territorio dove vivono è stato distrutto, sono state eliminate zone di foresta per creare terreni agricoli. Si può stimare che negli ultimi anni l’80,90% dell’ecosistema necessario alla loro sopravvivenza si sia perduto.

Come la Dottoressa Goodall ha sempre detto ogni specie ha un ruolo da giocare per far sopravvivere il nostro fragile ecosistema, aver dato il suo nome al Camaleonte è un importante tributo alla sua causa per ricordare la necessità di proteggere le foreste per tutti gli animali e gli uomini.

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SATELLITI CONTRO LA DEFORESTAZIONE: JANE GOODALL INSTITUTE E ICEYE UNISCONO LE FORZELa tecnologia satellitare radar   (S...
08/07/2026

SATELLITI CONTRO LA DEFORESTAZIONE: JANE GOODALL INSTITUTE E ICEYE UNISCONO LE FORZE

La tecnologia satellitare radar (Synthetic Aperture Radar) sarà usata nel monitoraggio della nelle aree di conservazione del Bacino del Congo, con l’obiettivo di fornire informazioni tempestive e affidabili per contrastare la distruzione delle foreste e non solo!

Il the Jane Goodall Institute USA e l’azienda finlandese ICEYE hanno avviato una partnership per utilizzare la tecnologia satellitare radar SAR (Synthetic Aperture Radar) nel monitoraggio della deforestazione nelle aree di conservazione del Bacino del Congo, con un primo intervento nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. L'obiettivo è fornire informazioni tempestive e affidabili per contrastare la distruzione delle foreste, proteggere gli habitat degli scimpanzé e di molte altre specie, sostenere il lavoro delle comunità locali, delle autorità e dei ranger, migliorando la sicurezza degli operatori e l'efficacia delle azioni di conservazione.
Grazie alla capacità del radar di osservare il territorio anche attraverso le nuvole e la vegetazione, sarà possibile individuare rapidamente attività illegali come disboscamenti e miniere clandestine, contribuendo alla tutela di uno degli ecosistemi più importanti del pianeta.

In una intervista, il responsabile scientifico per la conservazione del Jane Goodall Institute, Lilian Pintea, spiega come il monitoraggio satellitare sia diventato uno strumento indispensabile per trasformare i dati ambientali in decisioni concrete. Ricorda che oggi restano meno di 300.000 scimpanzé allo stato selvatico, minacciati dalla perdita dell'habitat, dal bracconaggio, dal commercio illegale, dalle malattie trasmesse tra uomo e fauna selvatica e dall'espansione di attività agricole, minerarie e infrastrutturali.
Pintea evidenzia come le immagini ottiche abbiano rappresentato per anni uno strumento fondamentale, ma siano spesso inutilizzabili nelle foreste tropicali a causa della copertura nuvolosa. La tecnologia SAR di ICEYE consente invece di osservare il territorio in qualsiasi condizione meteorologica e di fornire allerte quasi in tempo reale, particolarmente preziose in aree difficili e pericolose come i parchi nazionali dell'est della RDC.

I nuovi dati saranno integrati con i sistemi di monitoraggio già sviluppati dal Jane Goodall Institute, messi a disposizione delle comunità locali impegnate nella tutela delle foreste e utilizzati anche dalle autorità per contrastare le attività illegali nelle aree protette. Secondo Pintea, il vero valore della tecnologia non risiede soltanto nella qualità delle immagini, ma nella capacità di trasformarle rapidamente in informazioni utili per chi opera quotidianamente sul territorio.
Vai al sito per il link all'intervista completa a Lilian Pintea: https://www.janegoodall.it/index.php/2026/07/06/no-deforestazione-jane-goodall-institute-iceye/

La tecnologia satellitare radar SAR (Synthetic Aperture Radar) sarà usata nel monitoraggio della deforestazione nelle aree di conservazione del Bacino del Congo, con l’obiettivo di fornire informazioni tempestive e affidabili per contrastare la distruzione delle foreste e non solo...

IL VIAGGIO DEL COLTAN DALLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO ALL’ELETTRONICA MONDIALECampagna Cellulari dell'Istituto Ja...
06/07/2026

IL VIAGGIO DEL COLTAN DALLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO ALL’ELETTRONICA MONDIALE

Campagna Cellulari dell'Istituto Jane Goodall Italia: RESTIAMO CONSAPEVOLI!

Il Coltan è una materia prima essenziale per estrarre il tantalio, un metallo utilizzato nella produzione dei condensatori presenti nella maggior parte dei telefoni cellulari e di molti altri dispositivi elettronici.

Il percorso del Coltan parte dalla Repubblica Democratica del Congo fino ad arrivare alle catene di fornitura globale.
Il 15% del tantalio mondiale trae origine dall’area mineraria di Rubaya, sotto il controllo di un gruppo armato ribelle Movimento del 23 Marzo (M23) nato nel 2012. Le estrazioni minerarie in queste aree sono, infatti, profondamente coinvolte nei conflitti armati e i gruppi ribelli traggono ampio profitto dal settore tassando sia le estrazioni minerarie che il trasporto dei minerali stessi. Così si perpetuano violenza, instabilità e il crollo delle strutture governative. Il Coltan trasportato illegalmente in Rwanda viene unito alla produzione legale ed esportato nei mercati internazionali, dall’Africa orientale verso la Cina e poi nelle catene di manifattura globale.

L’espansione mineraria e i conseguenti conflitti si sviluppano purtroppo nelle regioni più ricche di biodiversità del bacino del Congo dove si trova anche l’habitat fondamentale dei Grandi Primati.
La presenza dei gruppi armati e le attività minerarie illegali portano inevitabilmente al degrado delle foreste, alla frammentazione dell’habitat e all’accesso ad ecosistemi fino ad ora remoti, minacciando la sopravvivenza delle popolazioni di gorilla e scimpanzé e favorendo il traffico illegale. Il legame tra economia estrattiva e traffico illegale avviene dove i governi sono deboli e i gruppi armati imperversano. Queste dinamiche portano al traffico di animali selvatici, alla caccia per la loro carne, alla cattura dei piccoli di scimpanzé a seguito dell’uccisione degli adulti.

Una grave conseguenza della situazione descritta è legata anche alla salute pubblica; le miniere operano in zone remote della foresta, prive di regole e controlli favorendo la diffusione di malattie zoonotiche causate dall’incontro, privo di sistemi di prevenzione, tra umani e animali selvatici, che può risultate dannoso per la salute di entrambi. Le condizioni sanitarie sono insufficienti e i contatti ravvicinati con gli animali selvatici, di cui viene consumata la carne, aumentano la trasmissione di malattie gravi di origine animale tra cui Ebola.
La salute globale è chiaramente correlata alla distruzione degli ecosistemi.

Il riciclo dei vecchi cellulari tanto sollecitato dall’Istituto Jane Goodall Italia è una attività con evidenza sempre più indispensabile. Ridurre l’estrazione incontrollata dei minerali per i cellulari si può attraverso il riciclo. Donateci i vostri vecchi cellulari.
https://www.janegoodall.it/index.php/azione/cellulari/
https://www.janegoodall.it/index.php/2026/07/06/coltan-cellulari-congo-elettronica/

Circa 20mila cellulari raccolti all’anno: è il grande risultato ottenuto in Australia dove, nel 2009, Jane Goodall avviò la Campagna per il Riciclo dei Cellulari allo Zoo di Melbourne.

ANDE LECCE ASSEGNA A DANIELA DE DONNO IL PREMIO "DONNA DELL'ANNO"È  , biologa e fondatrice dell’Istituto Jane Goodall It...
02/07/2026

ANDE LECCE ASSEGNA A DANIELA DE DONNO IL PREMIO "DONNA DELL'ANNO"

È , biologa e fondatrice dell’Istituto Jane Goodall Italia, la “Donna dell’Anno” scelta da ANDE Lecce che rende omaggio alla fondatrice dell’Istituto Jane Goodall Italia, riconoscendone oltre trent’anni di impegno a favore dei più vulnerabili, della tutela dell’ambiente e dell’educazione delle nuove generazioni.

Il riconoscimento è stato conferito nel corso di una serata ospitata nella Masseria LiLei, nell'ambito delle celebrazioni per l'ottantesimo anniversario dell' , presieduta a Lecce da Maria Luisa Morroy Capasa.

L'evento si è aperto con la proiezione del documentario di Annalisa Losacco ed Eugenio Manghi, narrato dall'attore Luca Ward, dedicato all'impegno che Daniela De Donno porta avanti da oltre trent'anni in Africa.

Il premio riconosce un percorso che unisce cooperazione internazionale, tutela dell'ambiente ed educazione. Attraverso i progetti a favore dei bambini più vulnerabili in Tanzania e i programmi educativi rivolti alle scuole italiane, Daniela De Donno promuove con l'Istituto Jane Goodall Italia una visione della fondata sul legame tra persone, natura e comunità. Nel 1992, in Burundi, incontrò , che divenne la sua mentore e con la quale ha collaborato per oltre trent'anni, fino alla scomparsa della scienziata, avvenuta solo pochi mesi fa, rafforzando una visione che considera la tutela dell'ambiente e la dignità della persona valori inseparabili.

«La tutela della natura – ha affermato Daniela De Donno – non può prescindere dal sostegno a chi non ha nulla e delle risorse del territorio deve vivere per sopravvivere. Il sostegno ai più vulnerabili non è solo un impegno umanitario ma anche ambientale, un atto indispensabile per il benessere di tutti, come di tutti sono le foreste e i boschi quando li proteggiamo».

Per il premio rappresenta anche un modo per riaffermare i valori che ispirano l'associazione. «Dare voce e sostegno ai più fragili e diffondere una cultura di genere – ha sottolineato Maria Luisa Morroy Capasa – è uno degli obiettivi di ANDE. Per questo il sostegno a Daniela De Donno e alla sua opera assume un significato particolare: un riconoscimento che si traduce in azioni concrete a favore delle persone più vulnerabili».

Accanto ai progetti di cooperazione internazionale, Daniela De Donno ha introdotto in Italia il programma educativo Jane Goodall's Roots & Shoots Italia, che coinvolge migliaia di giovani in percorsi di cittadinanza attiva, sostenibilità, rispetto dell'ambiente e solidarietà.

Con il premio "Donna dell'Anno", ANDE Lecce rende omaggio alla fondatrice dell’Istituto Jane Goodall Italia, riconoscendone oltre trent'anni di impegno a favore dei più vulnerabili, della tutela dell'ambiente e dell'educazione delle nuove generazioni. Nel ricevere il riconoscimento, Daniela De Donno ha ringraziato ANDE per l'attenzione dedicata al suo operato e tutti i volontari e i sostenitori che, proprio a partire da Lecce, hanno creduto e continuano a credere in questo percorso, contribuendo alla crescita del progetto , in Tanzania, e del programma educativo che coinvolge migliaia di giovani italiani sui temi della sostenibilità, della solidarietà e della cittadinanza attiva.

È Daniela De Donno, biologa e fondatrice dell'Istituto Jane Goodall Italia, la "Donna dell'Anno" scelta da ANDE Lecce che rende omaggio alla fondatrice dell’Istituto Jane Goodall Italia, riconoscendone oltre trent'anni di impegno a favore dei più vulnerabili, della tutela dell'ambiente e dell'ed...

SANGANIGWA CHILDREN’S HOME: CONTINUA LA CRESCITA E LO SVILUPPO!Da Sanganigwa Children’s Home arrivano notizie positive s...
26/06/2026

SANGANIGWA CHILDREN’S HOME: CONTINUA LA CRESCITA E LO SVILUPPO!

Da Sanganigwa Children’s Home arrivano notizie positive sul percorso di crescita e sviluppo della struttura, che continua a migliorare grazie al costante lavoro educativo, organizzativo e comunitario portato avanti dal centro e grazie al contributo di tantissimi sostenitori, che continua a fare la differenza nella vita dei ragazzi ospitati.

Prosegue inoltre la collaborazione con Roots & Shoots Tanzania, che ogni mercoledì coinvolge i ragazzi in attività formative e di sensibilizzazione, contribuendo al loro sviluppo personale e sociale.

Un importante riconoscimento è giunto nei giorni scorsi dalla visita ufficiale di una delegazione del The Jane Goodall Institute- Tanzania. I rappresentanti dell’istituto hanno espresso apprezzamento per i progressi osservati sia all’interno della struttura sia nelle iniziative realizzate all’esterno del complesso di Sanganigwa.
I risultati raggiunti confermano un percorso di crescita costante, orientato a garantire ai bambini un ambiente sempre accogliente, sicuro e ricco di opportunità per il loro futuro.


https://www.janegoodall.it/index.php/2026/06/24/sanganigwa-sviluppo/

DANIELA DE DONNO OSPITE A COLPO DI CODANel corso dell’intervista di Alessandra Zavoli si ripercorrono le tappe che hanno...
25/06/2026

DANIELA DE DONNO OSPITE A COLPO DI CODA

Nel corso dell’intervista di Alessandra Zavoli si ripercorrono le tappe che hanno portato Daniela De Donno a incontrare Jane Goodall e a intraprendere un percorso umano e professionale al suo fianco.
Il dialogo offre uno sguardo personale sul significato di lavorare accanto a una delle figure più autorevoli della conservazione e della tutela degli animali, approfondendo le origini della sua passione per il mondo naturale e il legame che l’ha unita alla celebre etologa.

L’intervista affronta inoltre i momenti più significativi vissuti durante questa esperienza, tra ricordi particolarmente preziosi e le difficoltà incontrate lungo il cammino. Infine, la conversazione si concentra sull’impegno attuale del Istituto Jane Goodall Italia nel portare avanti i valori e la visione della scienziata britannica, promuovendo la conservazione della biodiversità, l’educazione ambientale e il coinvolgimento delle nuove generazioni nella costruzione di un futuro più sostenibile e responsabile.


Ascolta l'intervista:

Colpo di coda del 07/06/2026 - Radio2 Safari - L'ospite di oggi è la biologa ed etologa Daniela De Donno, fondatrice dell'Istituto Jane Goodall Italia. La curiosità: le prodezze amorose dell'antechino, piccolo marsupiale che vive in Australia

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