27/08/2026
DISASTRO AL CONFINE TRA TIBET E NEPAL: COSA E' SUCCESSO?
La ricostruzione della dinamica che ha portato alla enorme e ๐ฐ๐ฎ๐๐ฎ๐๐๐ฟ๐ผ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฎ๐น๐น๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ-๐น๐ฎ๐บ๐ฝ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฎ๐ฒ ๐ฎ๐ด๐ผ๐๐๐ผ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ ๐น๐๐ป๐ด๐ผ ๐น๐ฎ ๐๐ฎ๐น๐น๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ณ๐ถ๐๐บ๐ฒ ๐ง๐ฟ๐ถ๐๐ต๐๐น๐ถ ๐ฎ๐น ๐ฐ๐ผ๐ป๐ณ๐ถ๐ป๐ฒ ๐๐ฟ๐ฎ ๐ง๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ ๐ฒ ๐ก๐ฒ๐ฝ๐ฎ๐น รจ solo agli inizi e richiederร molto tempo. Tuttavia un quadro inizia a comporsi. Sembra che il substrato roccioso su cui poggia un ghiacciaio ai piedi del ๐๐ฎ๐ป๐ด๐๐ฎ๐ป๐ด ๐๐ถ๐ฟ๐๐ป๐ด (vetta che culmina a 7227 m, circa 140 km a Ovest dell'Everest) sia collassato, trascinando con sรฉ anche la massa di ghiaccio soprastante innescando una ๐ฐ๐ผ๐น๐ผ๐๐๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฟ๐ผ๐ฐ๐ธ-๐ถ๐ฐ๐ฒ ๐ฎ๐๐ฎ๐น๐ฎ๐ป๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐๐ผ๐น๐๐บ๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐น๐ถ๐บ๐ถ๐ป๐ฎ๐ฟ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐๐๐ถ๐บ๐ฎ๐๐ถ ๐๐ฟ๐ฎ ๐ญ๐ฌ๐ฌ ๐ฒ ๐ฎ๐ฌ๐ฌ ๐บ๐ถ๐น๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐บ๐ฒ๐๐ฟ๐ถ ๐ฐ๐๐ฏ๐ถ, ๐ฒ ๐๐๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ผ ๐๐๐ถ๐น๐๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐ป๐ฎ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ผ๐ป๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐บ๐ถ๐๐ฐ๐ฒ๐น๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฎ๐ฐ๐พ๐๐ฎ (derivante almeno in parte dalla fusione del ghiaccio stesso), ๐ฑ๐ฒ๐๐ฟ๐ถ๐๐ถ ๐ฒ ๐ณ๐ฎ๐ป๐ด๐ผ che si รจ propagata per svariate decine di chilometri lasciando distruzioni, oltre 350 vittime e circa 1300 dispersi.
Segnaliamo un ๐ผ๐๐๐ถ๐บ๐ผ ๐ฎ๐ฟ๐๐ถ๐ฐ๐ผ๐น๐ผ sullo stato attuale delle conoscenze sull'evento, a firma dei ๐ด๐น๐ฎ๐ฐ๐ถ๐ผ๐น๐ผ๐ด๐ถ ๐๐ถ๐ผ๐๐ฎ๐ป๐ป๐ถ ๐๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ผ๐น๐ผ (Universitร Roma 3) e ๐ฅ๐ถ๐ฐ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ผ ๐ฆ๐ฐ๐ผ๐๐๐ถ (Servizio Glaciologico Lombardo):
https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/ambiente/2026/catastrofe-tra-tibet-e-nepal-non-sembra-un-semplice-collasso-di-una-porzione-di-ghiacciaio-si-ritiene-abbia-ceduto-la-montagna-stessa-dove-poggiava-la-parte-inferiore-dellapparato-glaciale
Come specificano gli autori, l'eventuale ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฟ๐ถ๐ฏ๐๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฟ๐ถ๐๐ฐ๐ฎ๐น๐ฑ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ด๐น๐ผ๐ฏ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฎ๐น๐น'๐ฒ๐๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฒฬ ๐ฑ๐ฎ ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฒ ๐พ๐๐ฎ๐ป๐๐ถ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฒ, ๐ถ๐ป ๐ผ๐ด๐ป๐ถ ๐ฐ๐ฎ๐๐ผ ๐ฒฬ ๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ถ ๐ป๐ผ๐๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ถ๐ป ๐ด๐ฒ๐ป๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ ๐น'๐ฎ๐๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐๐๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐น๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐ด๐น๐ฎ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ (nella regione del Langtang la perdita di massa glaciale รจ raddoppiata tra i periodi 1974-2006 e 2006-2015; fonte https://www.antarcticglaciers.org/glaciers-and-climate/glacier-recession/glacier-status-recession-and-change-in-nepal/) ๐ฒ ๐น๐ผ ๐๐ฐ๐ผ๐ป๐ด๐ฒ๐น๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ณ๐ฟ๐ผ๐๐ ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐ฒ๐ป๐ฑ๐ผ ๐ฎ ๐บ๐ฎ๐ด๐ด๐ถ๐ผ๐ฟ๐ถ ๐ถ๐ป๐๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐ถ ๐ฑ'๐ฎ๐น๐๐ฎ ๐บ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ด๐ป๐ฎ, destabilizzazione e crollo di ammassi rocciosi e di porzioni di ghiacciai, e proliferazione di nuovi laghi glaciali e periglaciali a rischio di svuotamento improvviso (fenomeno che questa volta perรฒ non รจ avvenuto). Eventi talora complessi e combinati tra loro.
Proprio ๐น๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐๐ถ๐ป๐ฑ๐ ๐๐๐๐ต-๐๐ถ๐บ๐ฎ๐น๐ฎ๐๐ฎ (๐๐๐) ๐ฒฬ ๐ป๐ผ๐๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐๐ฟ๐ฎ ๐น๐ฒ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐๐๐ฒ ๐ฎ ๐พ๐๐ฒ๐๐๐ถ ๐ณ๐ฒ๐ป๐ผ๐บ๐ฒ๐ป๐ถ di instabilitร in ambiente glaciale e periglaciale, ma - a differenza delle Alpi europee - รจ ancora ๐ฝ๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐ถ๐๐๐ฒ๐บ๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฎ๐น๐น๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ฐ๐ผ๐ฐ๐ฒ, alla cui implementazione la comunitร scientifica internazionale - e in particolare in questa zona l'ICIMOD (Centro Internazionale per lo Sviluppo Integrato della Montagna, Katmandu) - sta lavorando in collaborazione con le autoritร come auspicato dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale e dalle Nazioni Unite soprattutto in occasione del 2025 - Anno Internazionale della Conservazione dei Ghiacciai.
Ogni episodio ha le sue caratteristiche, dinamiche e sfumature, ma possiamo dire che quanto accaduto ieri tra Nepal e Tibet mostra ๐ฎ๐น๐ฐ๐๐ป๐ฒ ๐ฎ๐ป๐ฎ๐น๐ผ๐ด๐ถ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ฎ๐น๐บ๐ฒ๐ป๐ผ ๐๐ฟ๐ฒ ๐ฒ๐๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฟ๐ผ๐ฐ๐ธ-๐ถ๐ฐ๐ฒ ๐ฎ๐๐ฎ๐น๐ฎ๐ป๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ป๐๐๐ถ ๐ป๐ฒ๐น๐น'๐๐น๐๐ถ๐บ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ฐ๐ฒ๐ป๐ป๐ถ๐ผ ๐๐๐น๐น๐ฒ ๐๐น๐ฝ๐ถ ๐๐๐ถ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ, che ebbero effetti complessivi fortunatamente meno drammatici, per quanto giร rovinosi:
1) la grande frana del 23 agosto 2017 dal Pizzo Cengalo (Val Bondasca), che impattรฒ su un piccolo ghiacciaio sottostante sviluppando una imponente colata detritica verso Bondo (8 escursionisti tuttora dispersi);
3) la valanga di roccia e ghiaccio staccatasi il 14 aprile 2024 dalla parete nord del Piz Scerscen (Engadina), e propagatasi per quasi 6 chilometri lungo il ghiacciaio del Tschierva senza provocare vittime, in zona non abitata;
2) l'altra enorme valanga di roccia e ghiaccio, proveniente dal Klein Nesthorn e dal Birchgletscher, che il 28 maggio 2025 ha sepolto il paese di Blatten, nel Vallese (una sola vittima grazie alla preventiva evacuazione del villaggio, a sua volta resa possibile dal monitoraggio del ghiacciaio che era in corso da oltre un ventennio).
Sotto, nel confronto tra immagini Landsat del 20 aprile e del 26 agosto 2026 si nota la grande cicatrice prodotta dal collasso di roccia e ghiaccio e la zona interessata dalla propagazione del materiale lungo il fondovalle (elaborazione National Remote Sensing Centre (NRSC) dell'ISRO, su dati Landsat).