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Areil, l’Alleanza per la Responsabilità Etica, Inclusiva e del Lavoro, che riunisce 17 organizzazioni nazionali sindacal...
12/06/2026

Areil, l’Alleanza per la Responsabilità Etica, Inclusiva e del Lavoro, che riunisce 17 organizzazioni nazionali sindacali e datoriali, tra cui la FAPI, chiede al governo di adoperarsi per tutelare la libertà sindacale, con la piena attuazione dell’articolo 39 della Costituzione, e segue con attenzione gli sviluppi del dibattito in corso sul cosiddetto decreto Primo maggio, in materia di contratti collettivi e giusto salario.
Areil auspica l’introduzione di regole più rigorose, che possano garantire una maggiore trasparenza, a tutela dei lavoratori e delle imprese che svolgono la propria attività con correttezza.
L’Alleanza non difende contratti deboli o zone franche, ma al contrario è favorevole ad un’azione di contrasto efficace del dumping contrattuale, che però non si trasformi in una indebita interferenza nelle dinamiche della rappresentanza, restringendo gli spazi di autonomia e di confronto democratico delle organizzazioni sociali.
Il problema del lavoro povero non è soltanto l’effetto della frammentazione del panorama contrattuale e del proliferare di contratti “pirata” o supposti tali, che non assicurano un trattamento economico dignitoso, ma piuttosto di una più generale tendenza che trasversalmente rischia di svilire lavoro e senso autentico della rappresentanza.
Un contratto è effettivamente "pirata" non perché esclude organizzazioni “blasonate”, ma quando viene sottoscritto da sigle di comodo, totalmente prive di rappresentanza reale, all’unico scopo di tagliare drasticamente diritti e tutele, promuovendo la precarizzazione.
Lo sfruttamento non germina soltanto nell’illegalità o nelle zone grigie, ma anche alla luce del sole, codificato e protetto pure da contratti collettivi nazionali, regolarmente registrati e sottoscritti dalle stesse sigle sindacali e datoriali “blasonate”, che oggi ipocritamente alimentano un dibattito pubblico viziato e non rispondente alla realtà dei fatti, al solo scopo di marginalizzare le altre organizzazioni.
Al di là degli intenti, così come concepito, il decreto Primo maggio rischia di agevolare questa dinamica, addirittura legittimando alcune anomalie e criticità, e di alimentare al contempo discriminazioni tra le organizzazioni sociali. Un risultato negativo che la riforma dell’Archivio nazionale dei contratti, effettuata dal Cnel, ha accentuato.
Sembrano, invece, andare nella direzione giusta gli emendamenti al testo, presentati in questi giorni in Commissione parlamentare, che avremo modo di valutare compiutamente, non appena l’esito dei lavori sarà più chiaro e definitivo.
Resta, comunque, l’esigenza di un approccio diverso alla questione: un riordino della giungla contrattuale e la promozione del lavoro di qualità sono possibili soltanto stabilendo criteri validi per tutti e parametrabili, con trattamenti economici minimi omogenei e controlli sistematici sull’effettiva attuazione.
Un obiettivo per il quale Areil intende impegnarsi, mettendo in campo tutte le iniziative necessarie e promuovendo un confronto franco e collaborativo con le istituzioni.

14/05/2026

Campania, Fapi: p***e 10mila partite Iva in 6 anni, serve piano straordinario “La perdita di oltre diecimila piccoli imprenditori e lavoratori autonomi nei settori del commercio e del turismo in Campania rappresenta un dato allarmante che impone una riflessione seria e interventi immediati da part...

INCONTRO INFORMATIVO – Un’opportunità per il tuo futuro!Se vuoi crescere, informarti e cogliere nuove occasioni di progr...
03/05/2026

INCONTRO INFORMATIVO – Un’opportunità per il tuo futuro!

Se vuoi crescere, informarti e cogliere nuove occasioni di progresso e sviluppo, questo appuntamento è per te!

🗓 Quando: lunedì 4 maggio
⏰ Ore: 11:00
📍 Dove: Grand Hotel Lamezia

👨‍⚖️ Incontro con l’Avvocato Sciotto
💼 Parleremo di:
✔️ CAF (Centro Assistenza Fiscale)
✔️ CAA (Centro Assistenza Agricola)
✔️ Formazione

Un’occasione concreta per ricevere informazioni utili e scoprire nuove opportunità professionali.

👉 Non mancare! Porta con te curiosità e voglia di crescere.

Organizzato da Giorgio Ventura

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22/04/2026

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Fapi: «Con aumento prezzi fertilizzanti si rischia una riduzione delle produzioni». Mellano (Nord Ovest): «La logistica sta assorbendo uno shock che rischia di diventare strutturale»

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09/04/2026

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(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 7 aprile 2026 -“È inevitabile un lockdown energetico. Il prezzo del diesel è ormai alle stelle e sta mettendo in ginocchio imprese e lavoratori. Occorre intervenire subito, favorendo lo smart working e chiedendo al Governo un intervento urg...

“Chiediamo al Consiglio dei Ministri di varare un decreto legge per attivare lo smart working, sia nel pubblico impiego ...
08/04/2026

“Chiediamo al Consiglio dei Ministri di varare un decreto legge per attivare lo smart working, sia nel pubblico impiego sia nelle aziende private, come misura utile a ridurre i consumi energetici legati alla mobilità e al funzionamento delle sedi di lavoro.
Compatibilmente con le esigenze produttive e organizzative, invitiamo il Governo a prendere in considerazione questa soluzione emergenziale per affrontare la crisi energetica innescata dal conflitto in corso in Medio Oriente.
L’Italia potrebbe seguire l’esempio di diversi Paesi – dallo Sri Lanka alla Danimarca, dal Pakistan alla Slovenia – dove, a causa dell’elevato costo dei carburanti, gli uffici stanno progressivamente tornando a svuotarsi. Lavoratori e piccole imprese vanno sostenuti di fronte a questa grave crisi energetica”.
Lo dichiara il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto.

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31/03/2026

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“Il prezzo del diesel è ormai insostenibile per imprese e famiglie. È a rischio la tenuta economica e sociale del Paese. Il Governo, insieme al Parlamento, ha il dovere di intervenire ulteriormente, considerato che il decreto sul taglio delle accise si è rivelato insuffici...

C’è tempo fino al 31 marzo per presentare domanda di disoccupazione Agricola per  l’attività svolta nel 2025. Possono ac...
24/03/2026

C’è tempo fino al 31 marzo per presentare domanda di disoccupazione Agricola per l’attività svolta nel 2025. Possono accedere all’indennità, operai agricoli a tempo determinato iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli, operai agricoli a tempo indeterminato che abbiano avuto periodi di mancata occupazione durante l’anno, piccoli coloni e compartecipanti familiari, piccoli coltivatori diretti che integrano l’iscrizione con versamenti volontari fino a un massimo di 51 giornate.
Per ottenere la prestazione servono tre requisiti fondamentali: almeno due anni di anzianità assicurativa contro la disoccupazione involontaria; iscrizione negli elenchi agricoli per l’anno di competenza; almeno 102 giornate di lavoro nel biennio precedente.
Per ricevere assistenza è possibile recarsi presso i nostri uffici territoriali. La procedura richiede la verifica dei dati anagrafici, dei periodi lavorativi e dell’iscrizione negli elenchi agricoli. È consigliabile controllare in anticipo la correttezza delle informazioni presenti negli archivi, perché eventuali errori potrebbero rallentare la lavorazione della pratica. Info presso le nostre sedi

“Accogliamo positivamente il taglio delle accise sui carburanti disposto dal Governo: è un segnale importante di attenzi...
23/03/2026

“Accogliamo positivamente il taglio delle accise sui carburanti disposto dal Governo: è un segnale importante di attenzione verso famiglie e imprese, in un momento di forte pressione sui costi energetici. Tuttavia, si tratta di una misura temporanea che, da sola, non è sufficiente a fronteggiare una crisi di natura strutturale”. Lo afferma il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto. “L’attuale scenario è fortemente condizionato da tensioni e conflitti internazionali che incidono direttamente sui prezzi dell’energia. Per questo riteniamo indispensabile rafforzare l’azione diplomatica e promuovere un coinvolgimento pieno dell’Unione europea, al fine di costruire una risposta condivisa ed efficace”, ha aggiunto Sciotto, per il quale “senza un coordinamento a livello europeo e interventi di medio-lungo periodo, il rischio è quello di rallentare la crescita economica e compromettere anche l’attuazione del PNRR”. “È necessario andare oltre le misure emergenziali e lavorare a soluzioni strutturali che garantiscano stabilità dei prezzi, sicurezza energetica e sostegno concreto al sistema produttivo”, conclude Sciotto.

17/03/2026

Certificazione Unica, info presso i nostri uffici👇👇

Certificazione Unica 2026, è online il documento dell’Inps: per assistenza è possibile rivolgersi ai nostri Centri di Assistenza fiscale La Certificazione Unica (Cu) 2026 è ora disponibile. L’Inps ha quantificato in 26,7 milioni i documenti elaborati dall’apertura del servizio, il 13 marzo ...

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