14/12/2025
Domenica indimenticabile per le ragazze di Casa Santa Maria Roma! ❤️
Venerdì 12 dicembre 2025, dalle 18.00 alle 19.00, l’Aula Paolo VI ha accolto un evento che ha avuto il sapore delle grandi occasioni e, nello stesso tempo, la trasparenza semplice di un dono.
Il Concerto di Natale in onore del Santo Padre Leone XIV, diretto dal Maestro Riccardo Muti, ha proposto un’unica pagina musicale, solenne e intensa: la Messa per l’incoronazione di Carlo X, composta da Luigi Cherubini nel 1825. A eseguirla sono stati l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” e il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”.
Tra le molte presenze illustri, Casa Santa Maria dell’Opera don Guanella, ha vissuto la gioia di essere lì, nel cuore della Chiesa, con una piccola rappresentanza che ha portato un volto concreto, quotidiano e familiare: la superiora, Suor Michela, insieme a Suor Gina e Suor Maria, e Stefania, ragazza dell’Opera, in rappresentanza di tutte le ragazze. Erano presenti anche Luca e Daniela Sardella, amidi di Casa e impegnati nel mondo della comunicazione televisiva e sensibili ai temi della custodia del creato, insieme al cappellano feriale, P. Dabula, e al cappellano domenicale, Mons. L**h Piechota, Capo Ufficio presso il Pontificio Consiglio della Cultura.
Questa pluralità di presenze ha dato alla serata un volto corale: Chiesa, cultura, educazione, responsabilità verso il creato e attenzione ai più fragili si sono ritrovate, per un momento, nello stesso spazio e nello stesso ascolto, come segno concreto di quell’armonia che la musica fa risuonare. In mezzo a cardinali e vescovi, a personalità della cultura e della vita pubblica, e a ospiti giunti anche dall’estero, questa presenza discreta ha avuto un valore simbolico forte: ricordare che la Chiesa non celebra la bellezza per se stessa, ma la consegna alla vita, soprattutto dove la vita chiede cura, educazione e speranza.
Uscendo dall’Aula Paolo VI, la sensazione non era quella di “avere assistito a un concerto”, ma di avere attraversato un’ora in cui la fede ha parlato con la grammatica della bellezza.