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Ossigeno per l'informazione OSSIGENO per l’informazione Osservatorio su cronisti minacciati e notizie oscurate con violenza

21/10/2026

Una serata emozionante quella di ieri alla Casa del Jazz di Roma per l'evento di presentazione di Operaicidio.it: bellissimi i reading di Serena Dandini , Massimo Giannini e Francesca Reggiani ; il monologo di Ugo De Vita; la musica e le canzoni di Mario Incudine e Antonio Vasta; la testimonianza di Maria Giulia Dalla Brea. Grazie a tutti loro per aver condiviso con entusiasmo e generosità un impegno civile. Grazie ad Adele Grossi che ha condotto la serata; grazie a Chiara Gelato e Federica Bartoloni che l'hanno coordinata. Grazie alla Casa del Jazz e a Ossigeno per l'informazione che ci hanno ospitati. E, infine, grazie ai tantissimi che hanno colmato la platea: una vicinanza, un calore che ci danno la forza di andare avanti nella battaglia contro la più grande tragedia civile italiana.

🗓️Vi aspettiamo oggi alla Casa del Jazz per la presentazione di Operaicidio.it, l’agorà online che raccoglie documenti, ...
20/10/2026

🗓️Vi aspettiamo oggi alla Casa del Jazz per la presentazione di Operaicidio.it, l’agorà online che raccoglie documenti, analisi, statistiche e storie sul lavoro che uccide. Il progetto è a cura di Bruno Giordano, Giulio Marotta e Marco Patucchi

🗣️Parteciperanno: Serena Dandini, Massimo Giannini, Francesca Reggiani, Maria Giulia Dalla Brea, vedova di Stefano Fallone e presidente di 'Insieme per la giustizia', Alberto Spampinato, presidente di Ossigeno per l’Informazione.

🎵Musiche e canti di Mario Incudine con l’accompagnamento al piano di Antonio Vasta.

🎤Presenta la giornalista Rai Adele Grossi.

  Del caso Sangiuliano-Boccia si è parlato molto. Meno di Carlo Tarallo, il giornalista che ha intervistato Boccia per l...
13/10/2026



Del caso Sangiuliano-Boccia si è parlato molto. Meno di Carlo Tarallo, il giornalista che ha intervistato Boccia per la sua testata e si trova ora ad affrontare un processo senza il sostegno dell’editore.

Tarallo nega di aver acquisito o pubblicato gli audio contestati. La sua posizione andrà valutata per ciò che ha effettivamente fatto e saputo.

Ossigeno per l'informazione è al fianco del giornalista. Lo Sportello Legale, nella persona dell’avvocato Andrea Di Pietro, affiancherà la sua difesa. Anche questo è un pezzo della vicenda che merita attenzione.

👇🏼Scopri di più

nega di aver fornito e pubblicato l'audio della telefonata privata fra il ministro e la moglie inserito fra i brani di una sua intervista

 Quarantuno anni fa, il 23 settembre 1985, la camorra uccideva a Napoli Giancarlo Siani. 🔎Sul nostro sito giornalistiucc...
23/09/2026


Quarantuno anni fa, il 23 settembre 1985, la camorra uccideva a Napoli Giancarlo Siani.

🔎Sul nostro sito giornalistiuccisi.it (Ossigeno-Cercavano la verità) ricostruiamo la storia di Giancarlo attraverso immagini, testimonianze e una ricca documentazione. Il suo volto, insieme agli altri 29 giornalisti italiani uccisi perché "cercavano la verità", è immortalato nel nostro Pannello della Memoria, affisso a Roma alla Casa del Jazz e in numerosi altri luoghi pubblici in Italia.

🔴Quando fu ucciso, Giancarlo era un pubblicista precario in attesa di assunzione. Una condizione che accomuna la sua vicenda a quella di molti cronisti che, dopo di lui e ancora oggi, subiscono minacce e intimidazioni senza adeguate tutele, come documentiamo da quindici anni con Ossigeno per l'informazione.

✍🏻I suoi scritti parlano al presente. Non solo camorra, ma anche droga, abusivismo, lavoro, speculazioni successive al terremoto dell’Irpinia del 1980. Nella pagina dedicata a Giancarlo su “Ossigeno-Cercavano la verità” potete rileggere alcuni suoi articoli.

“Rileggere le sue parole significa abbracciare il suo coraggio e difendere il valore primario della libertà di stampa”, ha detto a Ossigeno lo scrittore e giornalista Giovanni Taranto, che ha messo al centro dello spettacolo “Il coraggio della verità", l’Olivetti M80 che fu del giornalista.

Scopri di più: https://www.giornalistiuccisi.it/storie/giancarlo-siani/

  Della sorte di Graziella De Palo, 24 anni, e Italo Toni, 50 anni, non si è saputo più nulla da quel giorno di 46 anni ...
02/09/2026



Della sorte di Graziella De Palo, 24 anni, e Italo Toni, 50 anni, non si è saputo più nulla da quel giorno di 46 anni fa in cui scomparvero. Si sospetta che siano stati rapiti e uccisi perché avevano appreso informazioni che non si voleva fossero divulgate. Le indagini non sono riuscire a chiarire questo mistero sul quale hanno pesato e pesano tuttora gli interessi dell’Italia in Medio Oriente e il segreto di stato apposto dai governi che si sono succeduti e che è stato solo parzialmente rimosso pochi anni fa.

Nelle pagine dedicate a Graziella e Italo su Ossigeno-Cercavano la verità www.giornalistiuccisi.it, è possibile consultare una ricca documentazione, testimonianze e fonti bibliografiche per approfondire chi erano e cosa scrivevano. Tra le altre cose, è possibile rileggere l’intervista che Graziella De Palo, in quell’estate del 1980, fece a monsignor Ibrahim Ayad, un sacerdote cattolico libanese, militante al fianco del popolo palestinese. Altri articoli sono raggiungibili online. A rileggerli oggi paiono una vera e propria guida storica sull’evoluzione degli eventi mediorientali, ancora di estrema attualità: https://www.ossigeno.info/memoria-46-anni-di-mistero-su-graziella-de-palo-e-italo-toni-spariti-in-libano/

Ventidue anni fa, il 26 agosto 2004, Enzo Baldoni, pubblicitario e cronista freelance con la passione dei reportage nell...
26/08/2026

Ventidue anni fa, il 26 agosto 2004, Enzo Baldoni, pubblicitario e cronista freelance con la passione dei reportage nelle zone di guerra, fu ucciso in Iraq, dove divampava le seconda Guerra del Golfo, iniziata 12 mesi prima, con l’invasione dell’Iraq da parte di una coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti con l’obiettivo dichiarato di deporre Saddam Hussein.

Enzo Baldoni aveva 54 anni. Nato a Città di Castello (Perugia), divenuto un copywriter affermato, in età adulta, per passione, si era avvicinato al giornalismo.

🔍Il suo nome e la sua vicenda sono stati ricordati da Ossigeno lo scorso 5 maggio 2026, a Roma, alla Casa del Jazz, nel corso dell’iniziativa promossa per celebrare la prima giornata nazionale in ricordo delle vittime della libera informazione, istituita nel 2026 con la legge n.1592. Prima del convegno dal titolo “Il giornalismo fra minacce e querele“, promosso in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, è stato reso omaggio al Pannello della memoria, in cui Ossigeno ha raccolto dal 2016 i ritratti dei 30 colleghi uccisi. Immagini scelte dal Dipartimento per l’editoria e l’informazione per la pubblicazione dell’elenco dei colleghi uccisi, come previsto dalla legge, sul proprio sito.

👉🏻La sua storia e i reportage realizzati in diversi continenti (tra le altre cose, riuscì a intervistare, in esclusiva europea, Xanana Gusmão, comandante del Fronte armato di liberazione di Timor Est) su Ossigeno : https://www.giornalistiuccisi.it/storie/enzo-baldoni/

 Dodici anni fa, il 13 agosto 2014, il fotoreporter italiano Simone Camilli, 35 anni, sposato e padre di una bambina di ...
13/08/2026


Dodici anni fa, il 13 agosto 2014, il fotoreporter italiano Simone Camilli, 35 anni, sposato e padre di una bambina di tre anni, rimase ucciso a Gaza insieme ad altri dall’esplosione di una bomba inesplosa che gli artificieri erano impegnati a disinnescare.

Ancora oggi il conflitto a Gaza miete vittime tra gli operatori dell'informazione. Secondo i dati diffusi da organizzazioni internazionali come il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) e Reporter Senza Frontiere, le vittime tra i giornalisti e i reporter locali hanno superato quota 250, rendendo questo conflitto il più letale in assoluto per la stampa moderna.

Leggi chi era Simone Camilli e tutti gli approfondimenti su Ossigeno-Cercavano la verità: https://www.giornalistiuccisi.it/gaza-ancora-giornalisti-uccisi-a-11-anni-dalla-morte-dellitaliano-simone-camilli/

Francesco Pesante è il direttore dell’Immediato; da anni si occupa di criminalità organizzata e di infiltrazioni mafiose...
09/07/2026

Francesco Pesante è il direttore dell’Immediato; da anni si occupa di criminalità organizzata e di infiltrazioni mafiose nella provincia di Foggia, uno dei territori più complessi del Paese.

Nel 2017 aveva pubblicato un articolo con cui aveva raccontato un’inchiesta giudiziaria riguardante presunte minacce denunciate dall’allora sindaco di Mattinata (Comune poi sciolto per mafia nel 2018) nei confronti di un funzionario della Polizia di Stato.

Per questo ha subito un processo. La Corte d’Appello di Bari ha riformato integralmente la sentenza di primo grado che lo aveva condannato per diffamazione.

Per questa vicenda ha ricevuto il supporto dello Sportello Legale di Ossigeno, in collaborazione con Media Defence.

Scopri di più: https://www.ossigeno.info/querele-lo-sportello-legale-ossigeno-aiuta-il-giornalista-francesco-pesante/

13 giugno 1999, Kosovo. Gabriel Grüner, 35 anni, reporter di guerra italiano di lingua tedesca che lavorava per il setti...
13/06/2026

13 giugno 1999, Kosovo. Gabriel Grüner, 35 anni, reporter di guerra italiano di lingua tedesca che lavorava per il settimanale tedesco “Stern”, fu ucciso da un cecchino che uccise anche il fotografo Volker Krämer e l’interprete macedone Senol Alit che lavoravano con lui.

Gabriel si trovava in Kosovo occidentale per documentare un momento storico importante: la fine delle ostilità delle truppe serbo-bosniache contro i kosovari e l’arrivo delle prime truppe di pace della missione KFOR della NATO.

Leggi la sua storia e testimonianze su Ossigeno-Cervano la verità: https://www.ossigeno.info/gabriel-gruner-reporter-di-guerra-altoatesino-fu-ucciso-in-kosovo-27-anni-fa/

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