Ossigeno per l'informazione

Ossigeno per l'informazione OSSIGENO per l’informazione Osservatorio su cronisti minacciati e notizie oscurate con violenza

13 giugno 1999, Kosovo. Gabriel Grüner, 35 anni, reporter di guerra italiano di lingua tedesca che lavorava per il setti...
13/06/2026

13 giugno 1999, Kosovo. Gabriel Grüner, 35 anni, reporter di guerra italiano di lingua tedesca che lavorava per il settimanale tedesco “Stern”, fu ucciso da un cecchino che uccise anche il fotografo Volker Krämer e l’interprete macedone Senol Alit che lavoravano con lui.

Gabriel si trovava in Kosovo occidentale per documentare un momento storico importante: la fine delle ostilità delle truppe serbo-bosniache contro i kosovari e l’arrivo delle prime truppe di pace della missione KFOR della NATO.

Leggi la sua storia e testimonianze su Ossigeno-Cervano la verità: https://www.ossigeno.info/gabriel-gruner-reporter-di-guerra-altoatesino-fu-ucciso-in-kosovo-27-anni-fa/

🔴Nel 2025 la Lombardia è risultata la regione con il più alto tasso di pressione intimidatoria sui giornalisti.Lo dicono...
27/05/2026

🔴Nel 2025 la Lombardia è risultata la regione con il più alto tasso di pressione intimidatoria sui giornalisti.

Lo dicono i dati di Ossigeno per l’Informazione che saranno presentati domani, giovedì 28 maggio, alle 15:30 al convegno "Spyware, SLAPP e minacce di genere: la nuova mappa delle intimidazioni alle giornaliste e ai giornalisti in Italia", organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Lombardia al Centro Congressi FAST.

🗣️Modererà Ester Castano.
🗣️Ne parleranno: Grazia Pia Tecla Attolini, Giuseppe F. Mennella, Alberto Spampinato e Laura Turriziani.
🗣️Interverrà Giorgia Venturini.

Andrea (Andy) Rocchelli fu ucciso dai mortai dell’esercito ucraino il 24 maggio 2014, mentre documentava le sofferenze d...
24/05/2026

Andrea (Andy) Rocchelli fu ucciso dai mortai dell’esercito ucraino il 24 maggio 2014, mentre documentava le sofferenze dei civili coinvolti nel conflitto del Donbass.
Non è stata ancora fatta verità e giustizia per la sua uccisione.

Andy era trentenne e ancora tanti sogni. Fin da ragazzo si dedicò al volontariato e alle attività in difesa dei diritti umani. La sua passione per il foto giornalismo lo portò in diverse zone “calde”.

La sua storia su Ossigeno-Cercavano la verità: https://www.giornalistiuccisi.it/storie/andrea-rocchelli/

Il dossier sulla vicenda giudiziaria:https://www.ossigeno.info/wp-content/uploads/2022/05/DossierRocchelli-nuovaEd-0522-1.pdf

Il documentario a lui dedicato: https://www.youtube.com/watch?v=zktB2P4iP3c

Il 19 maggio Ossigeno per l’informazione ricorda due giornalisti italiani uccisi: il fotoreporter milanese Fabio Polengh...
19/05/2026

Il 19 maggio Ossigeno per l’informazione ricorda due giornalisti italiani uccisi: il fotoreporter milanese Fabio Polenghi, ucciso nel 2010 dall’esercito thailandese mentre copriva la repressione di una protesta popolare a Bangkok, e Almerigo Grilz, giornalista triestino colpito a morte nel 1987 in Mozambico, a Caia, mentre documentava la ritirata dei guerriglieri della Renamo (Resistenza Nazionale Mozambicana), nello scontro con i governativi del Fronte di Liberazione del Mozambico (Frelimo).

Entrambi, come gli altri ventotto italiani caduti nell’esercizio della professione giornalistica, sono stati uccisi perché Cercavano la verità.

Le loro storie, testimonianze e una ricca documentazione nell'archivio online, in costante aggiornamento, Ossigeno-Cercavano la verità:

ALMERIGO GRILZ → https://www.giornalistiuccisi.it/storie/almerigo-grilz/

FABIO POLENGHI → https://www.giornalistiuccisi.it/storie/fabio-polenghi/

Peppino Impastato oggi è simbolo della lotta antimafia, conosciuto in tutta Italia da diverse generazioni. La sua storia...
09/05/2026

Peppino Impastato oggi è simbolo della lotta antimafia, conosciuto in tutta Italia da diverse generazioni. La sua storia desta una forte curiosità, soprattutto tra i più giovani. Ossigeno l’ha ricostruita, con ampia documentazione, sul sito Cercavano la verità www.giornalistiuccisi.it, dove si possono leggere anche una ampia bibliografia e filmografia, testimonianze e contributi esterni. Peppino proveniva da una famiglia mafiosa, ma decise di prendere le distanze da suo padre. Amava la sua terra e la sognava libera dal morso della mafia. Per questo attraverso il giornalismo, la cultura e l’impegno politico lottò a favore soprattutto dei contadini e dei disoccupati.

Abbiamo letto il nome di Peppino insieme agli altri 29, ricordando tutti i giornalisti italiani uccisi da mafie, terrorismo e guerre, in occasione della prima giornata nazionale in loro memoria da noi celebrata lo scorso 5 maggio a Roma, alla Casa del Jazz.

https://www.ossigeno.info/peppino-impastato-fu-ucciso-48-anni-fa-dalla-sua-radio-denunciava-il-boss/

Indirizzo

Piazza Della Torretta 36
Rome
00186

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