12/06/2026
Autovelox e informazione: grazie CRISTIAN ARBOIT, davvero un lavoro illuminante.
Dobbiamo ringraziare ancora una volta il giornalista CRISTIAN ARBOIT per averci ricordato, quanto sia preziosa una certa informazione quando sceglie di riportare la versione istituzionale senza porsi e senza porre troppe domande.
Perché, in fondo, che bisogno c’è di verificare se gli autovelox siano omologati secondo quanto richiede l’art. 142, comma 6, del Codice della Strada?
Che bisogno c’è di distinguere tra approvazione e omologazione, tra decreto ministeriale e legge primaria, tra comunicato politico e realtà documentale?
Che bisogno c’è di chiedere agli amministratori se gli atti esistono, se sono completi, se sono stati consegnati, se gli strumenti sono regolari, se i proventi delle sanzioni vengono destinati davvero alla sicurezza stradale?
Che bisogno c'è di chiedere a questi sindaci se hanno predisposto i piani urbani del traffico obbligatori dal 1993.
Molto meglio raccontare la solita favola rassicurante: gli autovelox servono alla sicurezza, i Comuni operano per il bene collettivo, i cittadini multati sono automobilisti indisciplinati, e chi chiede atti, norme e verifiche evidentemente disturba la quiete pubblica del bilancio comunale.
Una narrazione comoda, pulita, senza spigoli. Talmente imparziale da sembrare uscita già impaginata dall’ufficio stampa.
Nel frattempo, i cittadini continuano a pagare. Pagano multe, spese, ricorsi, notifiche, contributi, tempo perso e silenzi amministrativi. Tutto per contribuire, con ammirevole spirito civico, alla sicurezza stradale di amministratori sempre molto vicini alla sicurezza di noi automobilisti folli. Vicinissimi. Quasi commossi. Soprattutto quando arrivano gli incassi.
Altvelox non contesta i controlli. Contesta i controlli irregolari.
Non contesta la sicurezza stradale. Contesta l’uso della sicurezza stradale come parola magica per coprire atti incompleti, strumenti non documentati e sanzioni che devono essere fondate sulla legge, non sulla fiducia verso il Comune di turno.
Quindi grazie davvero, CRISTIAN ARBOIT. Ogni volta che l’informazione rinuncia a fare domande, rende ancora più evidente perché quelle domande dobbiamo continuare a farle noi piccola associazione contro corrente.