Altvelox Tutela Utenti Strada

Altvelox Tutela Utenti Strada ALTVELOX Associazione Nazionale Tutela Utenti della Strada - C.F.93064060259 REG.35 Serie 3

ALTVELOX ASSOCIAZIONE TUTELA UTENTI DELLA STRADA è una organizzazione NO PROFIT di natura Tecnico Legale, specializzata nella Sicurezza Stradale e Prevenzione degli incidenti. Questo portale nasce per volontà di un comitato spontaneo di cittadini senza scopo di lucro che credono nella legalità e la rispettano. ALTVELOX è stata pensata per coadiuvare efficacemente gli utenti stradali mediante assis

tenza diretta qualificata con specifica titolarità sulle apparecchiature elettroniche di misurazione (autovelox - tutor - etilometri). RISPETTA SEMPRE IL CODICE DELLA STRADA E PRESTA SEMPRE LA MASSIMA ATTENZIONE MENTRE SEI ALLA GUIDA. RICORDA CHE LA TUA IMPRUDENZA POTREBBE COSTARE MOLTO CARO AGLI ALTRI E A TE STESSO.

In Italia siamo campioni del mondo per la memoria corta. E allora diamo il nostro contributo per mantenerla viva che mal...
12/06/2026

In Italia siamo campioni del mondo per la memoria corta. E allora diamo il nostro contributo per mantenerla viva che male non fa.

18/02/2024 il Sindaco Marco Schiesaro annuncia alla stampa che si c...

12/06/2026

Autovelox e informazione: grazie CRISTIAN ARBOIT, davvero un lavoro illuminante.

Dobbiamo ringraziare ancora una volta il giornalista CRISTIAN ARBOIT per averci ricordato, quanto sia preziosa una certa informazione quando sceglie di riportare la versione istituzionale senza porsi e senza porre troppe domande.

Perché, in fondo, che bisogno c’è di verificare se gli autovelox siano omologati secondo quanto richiede l’art. 142, comma 6, del Codice della Strada?

Che bisogno c’è di distinguere tra approvazione e omologazione, tra decreto ministeriale e legge primaria, tra comunicato politico e realtà documentale?

Che bisogno c’è di chiedere agli amministratori se gli atti esistono, se sono completi, se sono stati consegnati, se gli strumenti sono regolari, se i proventi delle sanzioni vengono destinati davvero alla sicurezza stradale?

Che bisogno c'è di chiedere a questi sindaci se hanno predisposto i piani urbani del traffico obbligatori dal 1993.

Molto meglio raccontare la solita favola rassicurante: gli autovelox servono alla sicurezza, i Comuni operano per il bene collettivo, i cittadini multati sono automobilisti indisciplinati, e chi chiede atti, norme e verifiche evidentemente disturba la quiete pubblica del bilancio comunale.

Una narrazione comoda, pulita, senza spigoli. Talmente imparziale da sembrare uscita già impaginata dall’ufficio stampa.

Nel frattempo, i cittadini continuano a pagare. Pagano multe, spese, ricorsi, notifiche, contributi, tempo perso e silenzi amministrativi. Tutto per contribuire, con ammirevole spirito civico, alla sicurezza stradale di amministratori sempre molto vicini alla sicurezza di noi automobilisti folli. Vicinissimi. Quasi commossi. Soprattutto quando arrivano gli incassi.

Altvelox non contesta i controlli. Contesta i controlli irregolari.

Non contesta la sicurezza stradale. Contesta l’uso della sicurezza stradale come parola magica per coprire atti incompleti, strumenti non documentati e sanzioni che devono essere fondate sulla legge, non sulla fiducia verso il Comune di turno.

Quindi grazie davvero, CRISTIAN ARBOIT. Ogni volta che l’informazione rinuncia a fare domande, rende ancora più evidente perché quelle domande dobbiamo continuare a farle noi piccola associazione contro corrente.

Bocciata la linea del Comune: circolari ministeriali e nuove discipline amministrative non possono sostituire l’omologaz...
12/06/2026

Bocciata la linea del Comune: circolari ministeriali e nuove discipline amministrative non possono sostituire l’omologazione richiesta dal Codice della Strada.

Circolari ministeriali e decreto non ancora pubblicato non superano l’art. 142, comma 6, Codice della Strada: per il Tribunale resta decisiva l’assenza di omologazione.

# Il Tribunale di Lecce non considera il decreto sopravvenuto e annulla # # Bocciata la linea del Comune: circolari ministeriali e nuove discipline amministrative non possono sostituire l’omologazione richiesta dal Codice della Strada Il Tribunale di Lecce torna a segnare un punto fermo nella vicen...

AUTOVELOX, DECRETO MINISTERIALE E TRASPARENZA: ORA GLI ATTI DEVONO PARLAREAltvelox ha depositato già il 9 giugno 2026 is...
11/06/2026

AUTOVELOX, DECRETO MINISTERIALE E TRASPARENZA: ORA GLI ATTI DEVONO PARLARE

Altvelox ha depositato già il 9 giugno 2026 istanza mirata di accesso agli atti e accesso civico generalizzato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, chiedendo la documentazione presupposta richiamata nel decreto ministeriale in materia di omologazione, taratura e verifiche dei dispositivi utilizzati per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio del Segretario Generale, ha formalmente trasmesso l’istanza ai Ministeri competenti per i seguiti di competenza.

Questo passaggio non è uno slogan e non è una vittoria annunciata. È un fatto documentale.

Il punto resta semplice: se un decreto ministeriale richiama atti, pareri, tavoli tecnici, note ministeriali, ricognizioni ANCI, procedura europea e parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, quei documenti devono essere conoscibili. Non per curiosità, ma perché riguardano strumenti che producono sanzioni, decurtazioni punti, obblighi di pagamento e conseguenze dirette sui cittadini.

Altvelox non ha chiesto genericamente “tutto”. Ha chiesto gli atti presupposti nominativamente richiamati nel preambolo del decreto e i documenti necessari a comprendere il fondamento dell’Allegato B, nella parte in cui alcuni dispositivi già approvati vengono considerati omologati.

Ed è proprio qui che si concentra il tema.

Una comunicazione politica può dire che il decreto “mette ordine”. Ma la legalità amministrativa non si misura con i titoli di giornale. Si misura con gli atti, con le competenze, con la gerarchia delle fonti e con il rispetto della legge primaria.

L’art. 142, comma 6, Codice della Strada parla di apparecchiature debitamente omologate. Non di formule rassicuranti, non di scorciatoie linguistiche, non di approvazioni trasformate per decreto in qualcosa di diverso senza una chiara base istruttoria.

Altvelox continuerà a sostenere una posizione chiara: controlli sì, ma regolari, trasparenti e rispettosi delle norme.

Chi usa strumenti elettronici per sanzionare i cittadini deve essere il primo a dimostrare che quegli strumenti sono legittimi, correttamente autorizzati, verificati e fondati su atti pubblici conoscibili.

La sicurezza stradale non si difende nascondendo i documenti.

Si difende rispettando la legge.

11/06/2026
https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/non-cambiera-niente-il-decreto-salvavelox-di-salvini-non-puo-riscrivere-il-codice...
11/06/2026

https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/non-cambiera-niente-il-decreto-salvavelox-di-salvini-non-puo-riscrivere-il-codice-della-strada-lassociazione-abbiamo-chiesto-gli-atti-al-ministero

ROMA. "Non cambierà nulla. Il decreto non può riscrivere il Codice della strada". L'associazione Altvelox promette battaglia sul provvedimento che dovrebbe portare all'omologazione degli apparecchi e chiarire la normativa (Qui articolo). "Abbiamo già chiesto gli atti al ministero delle infrastrut...

Altvelox denuncia nuovamente il Sindaco di San Donà di Piave, ma anche il direttore responsabile de “La Nuova di Venezia...
11/06/2026

Altvelox denuncia nuovamente il Sindaco di San Donà di Piave, ma anche il direttore responsabile de “La Nuova di Venezia e Mestre” e i giornalisti firmatari dell’articolo pubblicato l’11 giugno 2026.

La denuncia-querela è stata predisposta per chiedere all’Autorità giudiziaria di verificare le dichiarazioni pubblicate, nelle quali il Presidente di Altvelox viene indicato come soggetto coinvolto in presunte indagini e associato a denunce definite “infondate” e “calunniose”.

La critica è libera.
La cronaca è libera.
Il diritto di informare è essenziale.

Ma libertà di stampa non significa trasformare una dichiarazione di parte in un fatto accertato.

Una querela non rende colpevole il querelato.
Un procedimento pendente non è una condanna.
Una presunta iscrizione o indagine deve essere verificata, contestualizzata e documentata.

Altvelox non contesta il diritto dei giornalisti di scrivere, né quello degli amministratori di difendere le proprie scelte. Contesta però la rappresentazione pubblica di fatti giudiziari e condotte personali senza atti definitivi, senza riscontri completi e senza la corretta distinzione tra cronaca, opinione e dichiarazioni di parte senza un giusto contraddittorio.

La sicurezza stradale è una cosa seria.
La reputazione delle persone anche.
La correttezza dell’informazione pure.

Quando si parla di denunce, Procure, procedimenti e responsabilità personali, le parole non sono decorazione: hanno peso, producono effetti, incidono sull’immagine pubblica di cittadini e associazioni.

Per questo Altvelox chiede chiarezza nelle sedi competenti, anche davanti all’Autorità giudiziaria, all’Ordine dei Giornalisti e all’Ordine degli Avvocati.

Nel campione di 17 testate esaminato da Altvelox, solo poche hanno spiegato con chiarezza che un decreto ministeriale no...
10/06/2026

Nel campione di 17 testate esaminato da Altvelox, solo poche hanno spiegato con chiarezza che un decreto ministeriale non può superare il Codice della Strada né sanare automaticamente il passato.

Molte altre hanno presentato il provvedimento come “svolta”, “certezza”, “stop al caos” o “fine dei ricorsi”, senza porre domande dirette ai decisori politici.

E poi ci stupiamo della classifica RSF che indica la situazione della stampa italiana come "problematica" relegaldola al 56° posto mondiale, come se il problema fosse nato ieri mattina con il caffè.

Nel campione esaminato, solo poche testate hanno spiegato che un decreto ministeriale non può superare il Codice della Strada né sanare automaticamente il passato. Molte altre hanno presentato il provvedimento come “svolta”, “certezza”, “stop al caos” o “fine dei ricorsi”, senza po...

10/06/2026

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