Associazione DONNEXSTRADA

Associazione DONNEXSTRADA Associazione Non Profit per la Sicurezza in Strada e contro la Violenza di Genere

🌈 Non spezzerete il nostro orgoglio 🌈Finché ci saranno queste frasi e questi pensieri, le persone lgbtqia+ non saranno m...
09/06/2026

🌈 Non spezzerete il nostro orgoglio 🌈

Finché ci saranno queste frasi e questi pensieri, le persone lgbtqia+ non saranno mai accolte e al sicuro.

Spostare il focus su altri paesi, pretendere che ci accontentiamo delle briciole per non scontentare e incrinare lo status quo, non fa per noi.

Il pride serve, il pride continueremo a farlo, continueremo a marciare con orgoglio finché ce ne sarà bisogno.

Il primo pride fu rivolta, saremo rivolta 🌈

Ciao a te! Sono Miky, 💥
- she/they - Sono una persona Non-binary, vegana, e lavoro come Illustratorə, Content Creator e S3x educator ✍️ 🎨 🧑‍🏫 
Sul mio profilo IG, con i miei disegni e le mie illustrazioni, mi occupo di divulgazione e attivismo, trattando diversi temi legati al femminismo intersezionale e alla comunità LGBTQIA+.

Segui me e per seguire la nostra rubrica mensile illustrata, e altri contenuti in collaborazione 🤗

Courage è stato un giornale “Frauenzeitung” ovvero “giornale delle donne”, in attività dal 1976 al 1984 a Berlino.Il nom...
08/06/2026

Courage è stato un giornale “Frauenzeitung” ovvero “giornale delle donne”, in attività dal 1976 al 1984 a Berlino.
Il nome si ispira al personaggio Madre Coraggio, presente nell’omonima opera teatrale di Bertolt Brecht (1939) in cui le redattrici si rispecchiavano come donna “autonoma e non idealista”. Tra i tanti temi nel giornale, i più sentiti erano l’aborto, la prostituzione, la violenza sessuale, le mutilazioni genitali femminili e l’esclusione sistemica delle donne dai settori dominati dagli uomini.
Il primo anno di pubblicazione le redattrici lavoravano come volontarie. Infatti per autofinanziarsi la stampa del primo numero, organizzarono un festival dedicato alle donne.
Ma nel 1978 le vendite del giornale erano abbastanza elevate da consentire loro di guadagnare un salario ragionevole. All’inizio si contavano circa 5000 copie, ma la tiratura aumentò notevolmente e alla fine degli anni ’70 raggiunsero un pubblico di oltre 70000 lettori.

Courage non era solo un giornale femminista. Oltre a sfidare le norme grafiche e provocare con le immagini, quello che colpisce è il modo in cui veniva gestito lo spazio pubblicitario: diverse inserzioni dedicate a caffetterie gestite da donne, librerie femministe, promozione e vendita di corsi di meccanica automobilistica, suggerimenti di viaggio o anche semplicemente offerte di compagnia e scambio casa per l’estate. Oltre alla grafica, Courage rappresenta un simbolo vero e proprio di ciò che significa fare rete, creare comunità e supportarsi a vicenda.

Fonti: Bibliothek def Friedrich Ebert Stiftung Courage, Futuress “The Courage to Take Space”
figa è una pagina dedicata alla diffusione di poster e grafiche femministe non solo passate ma anche nuove, da immaginare insieme a partecipazione collettiva e volontaria.

Stiamo facendo abbastanza?È la domanda da cui parte NUMA, il progetto culturale promosso da Lefebvre Giuffrè che il 10 g...
05/06/2026

Stiamo facendo abbastanza?
È la domanda da cui parte NUMA, il progetto culturale promosso da Lefebvre Giuffrè che il 10 giugno arriva a Roma per la sua prima edizione.
Una giornata dedicata al contrasto alla violenza di genere, affrontato come questione strutturale. Senza scorciatoie, senza spettacolarizzazione. Con lo sguardo a chi lavora ogni giorno, lontano dai riflettori, sulla prevenzione, sulla tutela, sul cambiamento culturale.
Una pietra tra le pietre. Insieme alle altre, diventa strada.
📍 Teatro De’ Servi, Roma 📅 10 giugno 2026, ore 18.30

♥️
05/06/2026

♥️

Cinque anni fa, oggi, ci siamo sedute attorno a un tavolo dell’  e abbiamo firmato uno statuto… e detta così sembra una ...
04/06/2026

Cinque anni fa, oggi, ci siamo sedute attorno a un tavolo dell’ e abbiamo firmato uno statuto… e detta così sembra una cosa molto adulta.

Ma la verità è che, dietro quelle firme, c’erano soprattutto una manciata di ragazze con tante idee, pochissime certezze e una convinzione quasi ostinata: che le cose potessero cambiare.
Cinque anni sono una misura strana del tempo: sembrano pochi quando li guardi sul calendario, ma sembrano un’intera vita quando guardi le persone che eravamo.
Riguardiamo queste foto e facciamo fatica a riconoscerci fino in fondo e non perché siamo diventate altre persone, ma perché la vita, quando la attraversi davvero, passa troppo in fretta.
In questi cinque anni abbiamo imparato che costruire qualcosa significa soprattutto lasciarsi costruire da ciò che si sta creando.
Forse è questo il regalo più grande che ci ha fatto DonnexStrada: le persone
Quelle incontrate per caso., quelle rimaste, le persone che hanno creduto in noi quando eravamo ancora un’idea scritta su un foglio euelle che continuano a camminare accanto a noi oggi.
I progetti crescono, cambiano forma, si trasformano, ma ciò che resta sono sempre gli esseri umani che li attraversano.
Grazie a chi, in questi cinque anni, ha lasciato un pezzo di sé dentro questa storia.
Noi stiamo già immaginando i prossimi cinque e se c’è una cosa che abbiamo imparato è che la realtà sa essere molto più sorprendente dei piani che facciamo.
Auguri a noi, a voi!

Sabrine è una fotografa palestinese il cui lavoro racconta, attraverso lo sguardo del reportage, la vita quotidiana dell...
02/06/2026

Sabrine è una fotografa palestinese il cui lavoro racconta, attraverso lo sguardo del reportage, la vita quotidiana delle donne e delle comunità dell’Area C intorno alla città di Betlemme.

Attraverso le sue fotografie, nell’ambito della collezione “She Remembers”, Sabrine restituisce frammenti di resistenza, cura e presenza in un territorio segnato dall’occupazione e dal regime di apartheid e occupazione israeliana, frammentazione territoriale e politica. Attraverso immagini intime e documentarie, Sabrine porta al centro storie marginalizzate, dando visibilità a esperienze femminili e comunitarie profondamente radicate nella terra e nella memoria collettiva.

Ragioneremo insieme a lei sulla situazione attuale in West Bank con la ricercatrice Micol Meghnagi e sulle pratiche di resistenza artistiche insieme a Bianca Hirata, fotografa e direttrice creativa di DonneXStrada. Ci vediamo il 12 giugno alle h18:30 alla Casa Internazionale delle Donne.

Quando una persona ti racconta una violenza, spesso viene spontaneo pensare:“ok, adesso devo fare qualcosa.” Ed è umano....
02/06/2026

Quando una persona ti racconta una violenza, spesso viene spontaneo pensare:
“ok, adesso devo fare qualcosa.” Ed è umano. Ma stare vicino a qualcunə non
significa diventare la soluzione. Significa, prima di tutto, non aumentare il caos, la
vergogna o la solitudine che quella persona sta già attraversando.
L’ascolto conta.
La presenza conta.
La rete conta.
Ma ci sono momenti in cui il supporto informale non basta più. Perché la violenza ha
effetti profondi: sulla percezione di sé, sulla sicurezza, sulle possibilità concrete di
uscita, sulla paura, sulla dipendenza emotiva ed economica, talvolta sulla
sopravvivenza o sull’incolumità.
Ed è qui che entrano in gioco gli spazi competenti.
Centri antiviolenza.
Supporto psicologico.
Supporto legale.
Reti territoriali.
Persone formate ad accogliere senza vittimizzare, agire d’impulso o magari essere
coinvolte emotivamente.
Possiamo fare un pezzo.
Possiamo esserci.
Ma stare vicino significa anche sapere che alcune cose non si dovrebbero affrontare da solə.

Chiedere aiuto non è una debolezza. Offrirlo non è un atto di superiorità.Molto spesso, quando parliamo di sicurezza e v...
01/06/2026

Chiedere aiuto non è una debolezza. Offrirlo non è un atto di superiorità.

Molto spesso, quando parliamo di sicurezza e vulnerabilità, fatichiamo a trovare il modo giusto per esprimerci. Eppure, le parole che scegliamo definiscono il modo in cui ci prendiamo cura gli uni degli altri.
Abbiamo sentito l’esigenza di scrivere un vocabolario, trasformando concetti astratti in gesti concreti.
Aiutare qualcuno non significa imporre la propria protezione ma mettersi in ascolto, rispettando sempre l’autonomia dell’altra persona.
Significa capire che nessuno dovrebbe farsi carico di tutto da solo: chiedere supporto non è un peso ma un atto di redistribuzione della cura.
Ma l’aiuto vero ha bisogno di contesto: ha bisogno di spazi franchi, fisici o digitali, dove poter essere vulnerabili senza il timore di essere giudicati. Come la rete dei Punti Viola dedicata proprio a questo scopo, che si estende sul territorio per trasformare luoghi ordinari in nodi di protezione.
La sicurezza non è mai un affare privato, è una responsabilità che condividiamo e l’aiuto è una pratica quotidiana che si impara ogni giorno.

💬 Raccontaci la tua esperienza nei commenti e aiutaci a diffondere questa cultura della cura.

ℹ️ Scopri i Punti Viola più vicini a te https://donnexstrada.org/punti-viola/

🩸ABBASSO GLI STEREOTIPI🩸Si, anche sul ciclo mestruale, sulle mestruazioni e sul sangue mestruale.Lo stigma, il tabù, non...
28/05/2026

🩸ABBASSO GLI STEREOTIPI🩸

Si, anche sul ciclo mestruale, sulle mestruazioni e sul sangue mestruale.

Lo stigma, il tabù, non dovrebbero condizionare qualcosa che fa parte della normalità di molte persone, o con cui comunque alcune di loro convivono.

Normalizziamo un corpo che mestrua.
Non normalizziamo il dolore mestruale.

Voi quale stereotipo sulle mestruazioni vorreste abbattere oggi?

Scrivetecelo nei commenti🩸
Ciao a te! Sono Miky, 💥
- she/they - Sono una persona Non-binary, vegana, e lavoro come Illustratorə, Content Creator e S3x educator ✍️ 🎨 🧑‍🏫 
Sul mio profilo IG, con i miei disegni e le mie illustrazioni, mi occupo di divulgazione e attivismo, trattando diversi temi legati al femminismo intersezionale e alla comunità LGBTQIA+.

Segui me e per seguire la nostra rubrica mensile illustrata, e altri contenuti in collaborazione 🤗

Indirizzo

Rome
00151

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione DONNEXSTRADA pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi