01/07/2022
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA…
La guerra di “logoramento”. Dal “blitzkrieg” alle ostilità ad oltranza.
Il 24 febbraio 2022 è la data che segna l’inizio dell’invasione russa del territorio ucraino facendo ripiombare il mondo in tempi inquieti, volendo parafrasare il filosofo Karl Smith.
L’invasione russa dell’Ucraina nata per “denazificare” i territori ucraini stessi, come propagandato da Putin, ha visto la contrapposizione, da un lato della Russia, dall’altro della Nato e della Comunità europea; quest’ultima, insieme agli Stati Uniti, si è posta subito in prima linea nella lotta al “muro sovietico”, inviando armi e munizioni per contrastare l’avanzata del “nuovo zar” e comminando sanzioni come misura di ritorsione politico – economica.
Aspetto di assoluto rilievo è rappresentato dalla natura strategico – militare della guerra in essere, mutata nel concreto dispiegarsi ed evolversi delle ostilità belliche. Se ab initio nelle dichiarazioni del Premier Putin si scorgevano toni trionfalistici e marziali nel circostanziare la promovenda guerra ad un arco temporale ridotto, oggi, ad oltre 90 giorni dallo scoppio delle ostilità, non può più certo parlarsi di “guerra lampo” o “blitzkrieg”, ma di guerra di logoramento.
La qualifica de quo si fonda, da un lato sulla resistenza ad oltranza delle forze ucraine coadiuvate dalle nazioni contrarie alla politica espansionistica di Putin, dall’altro sulla campagna espansiva posta in essere dalle forze sovietiche al fine di conquistare il “diritto al bottino”, rappresentato dalla conquista medesima dei territori ucraini e dalla conseguente annessione alla Russia.
Purtroppo, gli eventi storico - contemporanei finora narrati potrebbero trasformare ulteriormente il conflitto in itinere, limitato per ora alla contrapposizione Russia - Ucraina, attribuendogli carattere planetario – mondiale, rinfocolando direttamente le ostilità russo – americane, per ora assopite dietro il velo della potenza ucraina.
FILIPPO BERARDINELLI