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CRITICITÀ COPS BARI – LA RISPOSTA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE SNAPCentro Operativo di Polizia Stradale di Bari – criticit...
26/08/2026

CRITICITÀ COPS BARI – LA RISPOSTA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE SNAP
Centro Operativo di Polizia Stradale di Bari – criticità operative, organizzative e -
prevenzionistiche – carichi di lavoro, organizzazione del servizio, videoterminali,
sorveglianza sanitaria, sicurezza dei locali e relazioni sindacali – Riscontro alla nota
del Compartimento del 10 agosto 2026.

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GRAVE CRITICITÀ NELL'IMPIEGO DEL PERSONALE DELLA POLFER DI VILLA SAN GIOVANNI.OGGETTO: Grave criticità nell'impiego del ...
19/08/2026

GRAVE CRITICITÀ NELL'IMPIEGO DEL PERSONALE DELLA POLFER DI VILLA SAN GIOVANNI.

OGGETTO: Grave criticità nell'impiego del personale della Polfer di Villa San Giovanni e richiesta di verifica delle condizioni di sicurezza dell'Ufficio e dei locali destinati alla custodia dell'armamento e dei materiali d'ordinanza.

La Segreteria Nazionale dello S.N.A.P. – Sindacato Nazionale Appartenenti Polizia, per il tramite della Segreteria Provinciale di Reggio Calabria, sottopone alla Vostra attenzione una situazione che, per le modalità con cui si è concretamente verificata, merita un'immediata e puntuale verifica sotto il duplice profilo dell'organizzazione del servizio e della sicurezza del presidio di Polizia Ferroviaria di Villa San Giovanni.

La segnalazione trae origine, in particolare, da quanto verificatosi nelle notti del 5 giugno 2026 e dell'11 agosto 2026, quando due operatori della Polfer di Villa San Giovanni risultano essere stati impiegati nel presenziamento dell'Ufficio Polfer di Reggio Calabria, in conseguenza dell'assenza di personale presso quest'ultimo presidio.

Tale impiego ha determinato, di fatto, il mancato presenziamento dell'Ufficio Polfer di Villa San Giovanni, presso il quale risultano custoditi armamento e materiali d'ordinanza.

Lo S.N.A.P. ritiene che una simile modalità organizzativa debba essere attentamente valutata dall'Amministrazione, soprattutto con riferimento alle misure adottate per garantire la sicurezza dei locali e dei materiali custoditi durante i periodi nei quali il presidio rimane temporaneamente privo di personale.

Allo stato degli elementi nella disponibilità di questa Organizzazione Sindacale, non risulta conoscibile l'eventuale presenza di sistemi di allarme antintrusione direttamente collegati e monitorati dalla competente Sala Operativa della Questura, né risultano disponibili informazioni sufficienti circa le complessive misure di sicurezza attiva e passiva adottate per fronteggiare l'eventuale assenza temporanea del personale.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento che rende necessaria una verifica da parte dell'Amministrazione.

Come documentato dalle fotografie allegate, in occasione dell'assenza del personale, l'accesso ai locali dell'Ufficio risulta assicurato mediante sistemi di chiusura meccanica con lucchetti.

Lo S.N.A.P. non intende, con ciò, formulare valutazioni tecniche preventive circa l'idoneità o l'inidoneità di tali sistemi di chiusura, non disponendo di tutti gli elementi tecnici e documentali necessari.

Tuttavia, ove risultasse che l'unica misura di protezione adottata sia costituita dalla chiusura fisica delle porte mediante lucchetti e serratura, appare necessario verificare l'adeguatezza complessiva di tale misura in relazione alla natura dei locali, ai materiali custoditi e al livello di rischio concretamente rilevabile.

La questione assume particolare rilievo alla luce della specifica disciplina applicabile alle strutture della Polizia di Stato.

In particolare, il D.M. 21 agosto 2019, n. 127, recante la disciplina delle particolari modalità di applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro alle articolazioni della Polizia di Stato, tiene conto delle peculiari esigenze operative dell'Amministrazione e delle caratteristiche strutturali, organizzative e funzionali necessarie anche alla protezione delle sedi e delle strutture di Polizia.

La medesima disciplina contempla, inoltre, specifici profili concernenti le installazioni di sicurezza, le attrezzature di protezione e le relative verifiche e controlli tecnici.

Parimenti rilevante appare il D.P.R. 5 ottobre 1991, n. 359, recante il regolamento concernente i criteri per la determinazione dell'armamento in dotazione alla Polizia di Stato, che disciplina anche gli aspetti relativi alla custodia dell'armamento e alle caratteristiche dei locali e delle strutture destinati a tale funzione.

Proprio per tale ragione, lo S.N.A.P. ritiene che la situazione verificatasi a Villa San Giovanni non possa essere valutata esclusivamente quale questione attinente alla copertura dei turni, ma debba essere esaminata anche in relazione alla valutazione dei rischi e alle misure organizzative, strutturali e tecnologiche predisposte dall'Amministrazione per garantire la sicurezza del presidio nei periodi di temporanea assenza del personale.

In particolare, si chiede di verificare se la situazione determinatasi con il temporaneo sguarnimento dell'Ufficio Polfer di Villa San Giovanni sia stata oggetto di una specifica valutazione e quali misure siano state individuate dall'Amministrazione per assicurare la protezione dei locali, del personale e dell'armamento e dei materiali d'ordinanza ivi custoditi.

Sotto tale profilo, appare necessario accertare quali sistemi di sicurezza siano effettivamente presenti presso l'Ufficio e, in particolare, nei locali destinati alla custodia dell'armamento, verificandone caratteristiche, funzionalità e modalità di gestione.

A seconda delle risultanze della verifica e della valutazione del rischio, dovranno essere individuati gli eventuali interventi necessari, che potranno comprendere sistemi di sicurezza attiva e passiva, dispositivi antintrusione, sistemi di rilevazione e allarme, videosorveglianza e ogni altra soluzione tecnica od organizzativa prevista dalle disposizioni dell'Amministrazione e ritenuta adeguata alla specifica situazione.

Parimenti, dovrà essere verificato se gli eventuali sistemi di sicurezza installati risultino collegati alla competente Sala Operativa della Questura (113/COT) o ad altra struttura deputata alla ricezione e gestione degli allarmi, secondo le procedure tecniche e organizzative vigenti, in modo da assicurare, ove previsto, una tempestiva gestione di eventuali situazioni di emergenza.

Lo S.N.A.P. ritiene inoltre opportuno richiamare l'attenzione sulla particolare rilevanza dello scalo ferroviario di Villa San Giovanni, che rappresenta un importante nodo di collegamento ferroviario della Calabria con la Sicilia ed è interessato quotidianamente da un significativo flusso di viaggiatori, convogli e attività connesse ai collegamenti ferroviari e marittimi.

Nell'ambito dello stesso scalo sono inoltre presenti servizi e infrastrutture connessi ai collegamenti marittimi con la Sicilia, con particolare riferimento ai servizi destinati ai passeggeri provenienti dai convogli ferroviari e alle attività di traghettamento di autovetture e mezzi pesanti.

Tali caratteristiche rendono il presidio Polfer di Villa San Giovanni particolarmente rilevante sotto il profilo della sicurezza ferroviaria e del controllo del territorio e impongono che le esigenze di impiego del personale siano valutate anche in relazione alla necessità di assicurare un'adeguata protezione del presidio e dei materiali custoditi.

Lo S.N.A.P. non intende mettere in discussione le esigenze di servizio che possono rendere necessaria una temporanea rimodulazione dell'impiego del personale.

Non può tuttavia essere ignorata la necessità di verificare gli effetti che tale rimodulazione produce sul presidio dal quale il personale viene temporaneamente distolto, soprattutto quando ciò comporti la totale assenza di personale presso un Ufficio nel quale risultano custoditi armamento e materiali d'ordinanza

In tale prospettiva, la situazione rappresentata merita una specifica valutazione sotto il profilo della sicurezza del presidio, al fine di accertare che le misure adottate siano effettivamente adeguate anche nei periodi di temporanea assenza del personale.

Per quanto sopra esposto, lo S.N.A.P. chiede:

1. di disporre un'urgente verifica delle modalità con cui vengono garantiti la sicurezza e il controllo dell'Ufficio Polfer di Villa San Giovanni nei periodi in cui il presidio rimane temporaneamente privo di personale;

2. di conoscere, per quanto di competenza, quali sistemi di sicurezza, antintrusione, rilevazione, allarme e videosorveglianza siano attualmente installati presso l'Ufficio e, in particolare, nei locali ove sono custoditi armamento e materiali d'ordinanza;

3. di verificare le modalità di custodia dell'armamento e dei materiali d'ordinanza, alla luce delle disposizioni vigenti e delle specifiche caratteristiche dei locali interessati;

4. di verificare se gli eventuali sistemi di sicurezza presenti risultino collegati alla competente Sala Operativa della Questura (113/COT) o ad altra struttura deputata alla ricezione e gestione degli allarmi, secondo le procedure tecniche e organizzative vigenti;

5. qualora dalle verifiche emergessero carenze o profili di inadeguatezza, di procedere all'adozione delle necessarie misure organizzative, strutturali e tecnologiche, individuate sulla base della valutazione del rischio e delle specifiche disposizioni dell'Amministrazione;

6. di verificare se la situazione di temporanea assenza del personale dall'Ufficio Polfer di Villa San Giovanni sia stata oggetto di specifica valutazione del rischio e quali misure siano state individuate per garantire la sicurezza dei locali, dell'armamento e dei materiali d'ordinanza;

7. di verificare, per quanto di competenza dell'Ufficio di Vigilanza per la Sicurezza sul luogo di lavoro, se le condizioni rappresentate siano coerenti con le misure di prevenzione e protezione previste dalla normativa applicabile alle strutture della Polizia di Stato e con la valutazione dei rischi effettuata dall'Amministrazione;

8. di evitare che, per sopperire alle carenze di organico di un presidio, venga disposto un impiego del personale tale da lasciare completamente sguarnito l'Ufficio Polfer di Villa San Giovanni, individuando soluzioni organizzative idonee a contemperare le esigenze di servizio con quelle di sicurezza del personale, delle strutture e dei materiali custoditi;

Lo S.N.A.P. ritiene che la sicurezza degli uffici di Polizia, del personale, dell'armamento e dei materiali d'ordinanza debba costituire un imprescindibile parametro nella programmazione e nell'organizzazione dei servizi, unitamente alle esigenze di assicurare l'effettiva funzionalità dei presidi ferroviari.

La situazione verificatasi presso l'Ufficio Polfer di Villa San Giovanni, proprio in ragione della temporanea assenza del personale e della presenza di armamento e materiali d'ordinanza, impone pertanto un'attenta e tempestiva verifica istituzionale circa l'adeguatezza delle misure di sicurezza concretamente adottate.

L'obiettivo della presente segnalazione non è quello di formulare anticipatamente valutazioni circa eventuali responsabilità o violazioni, bensì quello di richiedere all'Amministrazione di accertare, sulla base della normativa applicabile e delle proprie valutazioni tecniche e organizzative, se le misure attualmente predisposte risultino adeguate alla situazione concreta e, ove necessario, di individuare tempestivamente ulteriori misure idonee a garantire la protezione del personale, dei locali, dell'armamento e dei materiali custoditi.

Confidando nella particolare attenzione che le tematiche rappresentate meritano e in un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

OGGETTO: Grave criticità nell'impiego del personale della Polfer di Villa San Giovanni e richiesta di verifica delle condizioni di sicurezza dell'Ufficio e dei locali destinati alla custodia dell'armamento e dei materiali d'ordinanza. La Segreteria Nazionale dello S.N.A.P. – Sindacato Nazionale A...

DIMISSIONI DA CPR E PENITENZIARI CRITICITÀ E SOLUZIONE SNAPOGGETTO: Dimissioni da CPR e Istituti Penitenziari di soggett...
18/08/2026

DIMISSIONI DA CPR E PENITENZIARI CRITICITÀ E SOLUZIONE SNAP

OGGETTO: Dimissioni da CPR e Istituti Penitenziari di soggetti privi di mezzi per raggiungere il luogo o la destinazione individuati dall’Autorità competente – Criticità per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e proposta di un sistema nazionale di instradamento assistito.

Illustrissimi Ministri, Egregio Signor Capo della Polizia,

questa Segreteria Nazionale ha raccolto diverse segnalazioni da parte degli operatori della Polizia di Stato impegnati quotidianamente nei servizi di controllo e vigilanza del territorio, con particolare riferimento al personale della Polizia Ferroviaria, dei valichi di frontiera e dei Reparti operanti in prossimità dei principali nodi intermodali, quali stazioni ferroviarie e terminal del trasporto pubblico.

Le segnalazioni evidenziano una criticità di carattere prevalentemente organizzativo e operativo che può manifestarsi quando persone cessate dal trattenimento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) ovvero dimesse dagli Istituti Penitenziari debbano, in relazione alla propria specifica posizione giuridica, raggiungere un luogo, un ufficio o altra destinazione risultante da un provvedimento amministrativo o giudiziario e non dispongano, in concreto, delle risorse economiche, dei mezzi di comunicazione o dei titoli di viaggio necessari per provvedervi autonomamente.

Lo S.N.A.P. ritiene opportuno precisare che le diverse fattispecie non sono giuridicamente sovrapponibili e devono pertanto essere ricondotte, caso per caso, al rispettivo quadro normativo e provvedimentale.

In particolare, per quanto riguarda le dimissioni dagli Istituti Penitenziari, l’ordinamento penitenziario già contempla specifiche disposizioni dirette a garantire, nei casi previsti, la possibilità per il dimesso privo di mezzi di raggiungere il luogo di destinazione, mediante la fornitura dei necessari titoli di viaggio. La criticità segnalata riguarda pertanto, anche e soprattutto, la necessità di assicurare uniformità applicativa, preventiva programmazione e corretta individuazione delle responsabilità, evitando che eventuali carenze organizzative si ripercuotano successivamente sui servizi di Polizia.

Per quanto concerne invece i CPR, il quadro normativo dell’immigrazione prevede specifiche procedure connesse all’esecuzione dell’espulsione e contempla, tra le situazioni che possono incidere sulla possibilità di procedere all’allontanamento immediato, anche la necessità di acquisire documenti per il viaggio o la disponibilità di un mezzo di trasporto idoneo. La questione assume quindi rilievo soprattutto nella fase successiva alla cessazione del trattenimento o al venir meno delle condizioni che ne hanno determinato la permanenza, laddove il soggetto, per effetto del provvedimento concretamente adottato dall’Autorità competente, debba raggiungere una determinata località, un ufficio di polizia, il domicilio individuato dall’Autorità giudiziaria o altra destinazione giuridicamente rilevante.

Non si intende, con la presente, attribuire alla Polizia di Stato competenze estranee ai propri compiti istituzionali, né prospettare un generalizzato obbligo di accompagnamento o di trasporto a carico degli operatori di Polizia. Al contrario, l’obiettivo dello S.N.A.P. è proprio quello di evitare che le Forze di Polizia siano chiamate, ex post, a gestire problematiche logistiche e organizzative che potrebbero essere preventivamente individuate e risolte dai soggetti istituzionalmente competenti.

1. Ricadute sul piano dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica

Quando una persona, per effetto della propria concreta posizione giuridica, debba utilizzare il trasporto pubblico per raggiungere il luogo o la destinazione individuata dall’Autorità e non disponga di un valido titolo di viaggio o delle necessarie risorse economiche, possono verificarsi situazioni di difficoltà e di conflittualità con il personale dei vettori o con altri utenti.

Tali situazioni possono determinare richieste di intervento delle Forze dell’Ordine, con conseguente impiego di personale e mezzi per la gestione di problematiche che, ove preventivamente individuate e affrontate, potrebbero essere significativamente ridotte.

È opportuno precisare che la mera mancanza di un titolo di viaggio o di disponibilità economiche non costituisce, di per sé, una ragione per un intervento di polizia diverso da quello previsto dalla normativa vigente.

Il problema posto dallo S.N.A.P. riguarda, invece, le concrete situazioni di conflittualità, sicurezza o ordine pubblico che possono derivare dall’assenza di una preventiva soluzione organizzativa e che, nei casi in cui siano poste in essere condotte illecite o si determinino effettive esigenze di sicurezza, possono richiedere l’intervento delle Forze di Polizia secondo le rispettive competenze.In numerosi casi, inoltre, la mancanza di strumenti di comunicazione, di adeguato orientamento logistico o di una chiara indicazione sulle modalità di prosecuzione del viaggio può aggravare situazioni di vulnerabilità e marginalità, aumentando il rischio di disservizi, conflittualità e interventi emergenziali.

Un ulteriore profilo merita particolare attenzione: l’assenza di procedure organizzative sufficientemente uniformi può determinare una traslazione della criticità sulle Forze di Polizia, chiamate a intervenire successivamente per situazioni che potrebbero essere in larga parte prevenute attraverso un’adeguata pianificazione della fase di dimissione, delle modalità di trasferimento e dell’eventuale assistenza logistica.

Ne può derivare un impiego di personale e mezzi sottratto alle ordinarie attività di prevenzione generale, controllo del territorio e sicurezza pubblica.

Un esempio che merita specifica attenzione riguarda le procedure connesse alle persone provenienti dalle strutture di trattenimento situate in Albania nell’ambito del quadro normativo derivante dal Protocollo tra Italia e Albania.

Nei casi in cui, cessata la permanenza presso tali strutture, il soggetto debba essere trasferito sul territorio nazionale e, sulla base del provvedimento concretamente adottato, debba successivamente raggiungere un luogo o una destinazione determinata, appare opportuno assicurare che tale fase sia preventivamente organizzata, evitando che le eventuali difficoltà logistiche emergano soltanto una volta che la persona sia già stata immessa sul territorio nazionale.

La questione evidenzia pertanto l’esigenza di assicurare continuità organizzativa tra cessazione del trattenimento, trasferimento e successivo instradamento, nel pieno rispetto dei provvedimenti adottati e delle competenze delle diverse Amministrazioni coinvolte.

2. Proposte e soluzioni operative dello S.N.A.P.

Trattandosi di una criticità prevedibile e, in larga parte, suscettibile di essere affrontata attraverso una preventiva programmazione, la Segreteria Nazionale S.N.A.P. ritiene necessario procedere alla definizione di un modello organizzativo uniforme sul territorio nazionale, senza sovrapporre competenze e senza introdurre automatismi non previsti dalla legge.

A tal fine si sottopongono alla Vostra attenzione le seguenti proposte:

A. Titolo di viaggio istituzionale o voucher di mobilità

Verificare, anche mediante un apposito protocollo interistituzionale, la possibilità di predisporre un titolo di viaggio istituzionale, ovvero altro strumento equivalente di mobilità, destinato ai casi nei quali il soggetto, sulla base della propria concreta posizione giuridica, debba raggiungere una destinazione individuata dall’Autorità competente e risulti oggettivamente privo dei mezzi necessari per provvedervi autonomamente.

Lo strumento dovrebbe essere nominativo e temporalmente delimitato, ove compatibile con la disciplina applicabile, e consentire l’effettuazione della tratta strettamente necessaria al raggiungimento del luogo individuato dal provvedimento amministrativo o giudiziario.

La soluzione dovrebbe essere realizzata attraverso un accordo preventivo con i principali vettori del trasporto pubblico, definendo in modo chiaro modalità di emissione, validazione, utilizzazione e copertura dei relativi costi.Resta naturalmente fermo che il titolo di viaggio non potrebbe costituire, di per sé, uno strumento di limitazione della libertà di circolazione o di imposizione di obblighi ulteriori rispetto a quelli derivanti dal provvedimento dell’Autorità competente.

B. Servizio di navetta e instradamento dai CPR e dai punti di trasferimento

Per le cessazioni del trattenimento presso i CPR e, ove necessario, per le persone trasferite attraverso i punti di sbarco o altri luoghi collegati alla gestione dei flussi provenienti dall’Albania, valutare la predisposizione di servizi organizzati di navetta o autobus dedicati, secondo modalità preventivamente definite dalle Amministrazioni competenti, anche in raccordo con gli enti territoriali e, ove appropriato, con soggetti pubblici o del Terzo Settore.

Il servizio dovrebbe essere finalizzato esclusivamente a garantire, nei casi individuati, la prosecuzione del viaggio verso il luogo risultante dal provvedimento applicabile, ovvero verso il principale snodo di trasporto necessario a raggiungerlo.

L’obiettivo è evitare che persone prive di risorse o di adeguati strumenti di orientamento vengano lasciate, senza una preventiva soluzione organizzativa, presso banchine portuali, stazioni secondarie o altri luoghi di transito.

C. Punti di prima assistenza e orientamento presso le stazioni HUB

Valutare l’attivazione, presso i principali scali ferroviari e nodi intermodali, di presidi integrati di prima assistenza e orientamento, in raccordo con Comuni, servizi territoriali e soggetti del Terzo Settore, nel rispetto delle rispettive competenze.

Tali presidi potrebbero consentire, nei casi effettivamente necessari, di effettuare comunicazioni telefoniche, contattare familiari o persone di riferimento, ricevere un primo orientamento logistico e individuare le modalità di prosecuzione del viaggio compatibili con la concreta situazione della persona.

Una simile organizzazione potrebbe contribuire a prevenire situazioni di conflittualità e a evitare che problematiche di natura prevalentemente sociale o logistica vengano impropriamente trasferite sui servizi di Polizia.

D. Linee guida operative e circolare nazionale per il personale di Polizia

Emanazione da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per quanto di competenza, di linee guida o direttive operative nazionali che definiscano una procedura standardizzata per la gestione delle situazioni oggetto della presente nota.

La procedura dovrebbe individuare con chiarezza, almeno:

▪︎ le modalità e i tempi della comunicazione della dimissione o della cessazione del trattenimento agli uffici territorialmente interessati;

▪︎ le informazioni essenziali che possono essere legittimamente messe a disposizione degli uffici coinvolti;

▪︎ il provvedimento amministrativo o giudiziario di riferimento e, ove previsto, il luogo che il soggetto è tenuto a raggiungere;

▪︎ il soggetto istituzionalmente competente a verificare la disponibilità del titolo di viaggio o di altra forma di assistenza alla mobilità;

▪︎ le modalità di raccordo con i vettori e con i servizi territoriali;

▪︎ le modalità di gestione dei casi nei quali il soggetto risulti privo di mezzi economici o di strumenti di comunicazione;

▪︎ le condizioni e i presupposti per l’eventuale intervento della Polizia, evitando che tale intervento venga richiesto per finalità meramente assistenziali o logistiche estranee alle competenze istituzionali;

▪︎ le competenze dei diversi soggetti istituzionali coinvolti;

▪︎ le modalità di documentazione delle attività svolte.

L’obiettivo è assicurare un protocollo di intervento chiaro, omogeneo, rispettoso delle competenze istituzionali e conforme alla normativa vigente, tutelando al contempo la sicurezza degli operatori di Polizia e consentendo di concentrare le risorse sulle attività proprie di prevenzione e controllo del territorio.

3. Richiesta di un tavolo tecnico interistituzionale

Alla luce delle criticità rappresentate, questa Segreteria Nazionale ritiene opportuno che la questione sia affrontata attraverso un tavolo tecnico interdipartimentale e interistituzionale, nel quale siano rappresentate le Amministrazioni e gli organismi direttamente interessati, al fine di verificare l’applicazione delle disposizioni già vigenti e individuare, ove necessario, ulteriori strumenti organizzativi.

Il tavolo dovrebbe avere, in particolare, il compito di:

1. ricostruire le diverse fattispecie giuridiche di dimissione e cessazione del trattenimento;

2. individuare le competenze delle singole Amministrazioni coinvolte;

3. verificare l’effettiva applicazione delle disposizioni già vigenti in materia di titoli di viaggio e accompagnamento;

4. individuare le eventuali lacune organizzative;

5. definire una procedura nazionale uniforme per i casi nei quali il soggetto non disponga autonomamente dei mezzi necessari per raggiungere il luogo individuato dall’Autorità competente;

6. prevenire il ricorso improprio alle Forze di Polizia per problematiche esclusivamente logistiche o assistenziali.

Una soluzione preventiva e organizzata consentirebbe di ridurre gli interventi emergenziali, evitare inutili sovrapposizioni di competenze, tutelare il personale delle Forze di Polizia e dei vettori e garantire una gestione più ordinata ed efficace delle fasi successive alla dimissione o alla cessazione del trattenimento.

Questa O.S. ritiene pertanto che l’adozione di un modello nazionale di instradamento assistito, fondato su responsabilità chiaramente definite, strumenti di mobilità dedicati, eventuali servizi di accompagnamento e procedure operative uniformi, possa costituire una concreta misura di prevenzione a tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica.

Lo S.N.A.P. ritiene, altresì, che una corretta organizzazione della fase successiva alla dimissione rappresenti non soltanto una misura di tutela per gli operatori di Polizia, ma anche uno strumento idoneo a garantire una più efficace attuazione dei provvedimenti amministrativi e giudiziari adottati dalle competenti Autorità.

La Segreteria Nazionale S.N.A.P. resta a disposizione per un approfondimento tecnico e per fornire ulteriori proposte operative finalizzate alla definizione del modello organizzativo sopra delineato.

In attesa di un cortese ed urgente riscontro, si porgono distinti saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

OGGETTO: Dimissioni da CPR e Istituti Penitenziari di soggetti privi di mezzi per raggiungere il luogo o la destinazione individuati dall’Autorità competente – Criticità per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e proposta di un sistema nazionale di instradamento assistito. Illustrissimi Ministri...

🚨 RICORSO INDENNITÀ DI TRASFERIMENTO: BASTA DISPARITÀ! 🚨Sei un vincitore di concorso interno da Vice Ispettore assegnato...
09/08/2026

🚨 RICORSO INDENNITÀ DI TRASFERIMENTO: BASTA DISPARITÀ! 🚨

Sei un vincitore di concorso interno da Vice Ispettore assegnato a una sede diversa negli ultimi 5 anni?

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https://snap-nazionale.it/interrogazione-parlamentare-18-corso-ispettori/

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https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/02535&ramo=CAMERA&leg=19

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IN RICORDO DI UN EROE PER NON DIMENTICARE... SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE
30/07/2026

IN RICORDO DI UN EROE PER NON DIMENTICARE... SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE

IL BUONO, IL BRUTTO ED IL CATTIVO, ORA BASTA, CHIOMONTE DOCETÉ giunto il momento di dire basta.......É giunto il momento...
28/07/2026

IL BUONO, IL BRUTTO ED IL CATTIVO, ORA BASTA, CHIOMONTE DOCET

É giunto il momento di dire basta.......

É giunto il momento di schierarsi......

É ora che la "DIVISA", di qualsivoglia colore essa sia, venga ONORATA e RISPETTATA.

É giunto il momento che, con coraggio, si metta mano agli artt. 52 e 53 C.P. .

Tanto semplice, da Presidente Nazionale S.N.A.P., un cittadino o un appartenente alle Forze di Polizia non può difendersi o contenere gli aggressori.

Basta feriti, quasi giornalieri; basta bestie, terroristi e se vogliamo belve sostenute anche da parte della politica.

Io credo che sia il momento in cui debbano emergere i fatti: assicurazione a carico del Dipartimento e gratuito patrocinio per ciascuno dei nostri feriti.

Basta anche con questi Questori e Funzionari che, seppur in buona fede, evitano di comandare cariche a salvaguardia delle nostre Forze e dei cittadini....

Caro Governo, è giunto il momento di far aprire il portafoglio a queste bestie con le scarpe firmate. FERMATELE subito perché questa gentaglia non ha rispetto nemmeno della propria famiglia.

Ad Maiora

Roma, 28.07.2026

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Francesco CARTA

É giunto il momento di dire basta....... É giunto il momento di schierarsi...... É ora che la "DIVISA", di qualsivoglia colore essa sia, venga ONORATA e RISPETTATA. É giunto il momento che, con coraggio, si metta mano agli artt. 52 e 53 C.P. . Tanto semplice, da Presidente Nazionale S.N.A.P., un...

Indirizzo

Via Giuseppe Gioachino Belli, 39
Rome
00193

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