11/10/2026
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In occasione della 76ยช Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, FLEPAR ribadisce il proprio impegno istituzionale e sociale. In Italia si continua ancora a morire mentre si lavora, e questo non puรฒ essere considerato tollerabile. Dietro ogni tragedia non c'รจ la fatalitร , ma spesso omissioni, scarsa prevenzione, controlli insufficienti e filiere produttive costruite al massimo ribasso.
I recenti dati ufficiali ricordano la drammatica attualitร del fenomeno: nei soli primi otto mesi del 2026 sono state registrate oltre 404.000 denunce di infortunio e 701 casi con esito mortale, a cui si aggiunge un costante incremento delle malattie professionali denunciate. Cifre che non rappresentano semplici numeri, ma vite spezzate e famiglie colpite. Come Federazione dei professionisti delle Pubbliche Amministrazioni, ribadiamo che la sicurezza sul lavoro non puรฒ essere considerata un costo nรฉ puรฒ ridurre il proprio raggio d'azione all'adempimento burocratico o alla sola norma sanzionatoria.
Serve prevenzione operativa, investimenti costanti, adeguamento tecnologico e una vera cultura della prevenzione operativa e concretamente efficace in ogni settore pubblico e privato, come ribadito proprio dal Presidente Mattarella. ร necessario chiarire gli attori istituzionali ai quali spettano i compiti di prevenzione distinguendoli da quelli ai quali spetta la rete controlli, semplicazione dei quadri regolatori e la collaborazione attiva tra tutti gli attori del sistema-paese.
Ricordare chi ha perso la vita o la salute lavorando significa assumersi la responsabilitร condivisa di azzerare i rischi prima che si trasformino in tragedia. L'obiettivo comune deve rimanere fermo e intransigente: nessuna vita deve essere sacrificata al lavoro.