ROSC - training saves life

ROSC - training saves life Ente no-profit nato per lo sviluppo di competenze relative al primo soccorso e alla formazione sanitaria attraverso training specifici e attività sanitarie.

Implementare il diritto alla salute attraverso la formazione e l'educazione.

La pronazione dolorosa, o gomito della bambinaia, è un infortunio frequente nei bambini sotto i 5 anni, specie tra 1 e 4...
07/01/2026

La pronazione dolorosa, o gomito della bambinaia, è un infortunio frequente nei bambini sotto i 5 anni, specie tra 1 e 4, che immobilizza il braccio dopo un tirone improvviso. Capita quando un genitore strattona il polso per evitare una caduta o in giochi come vola-vola: il legamento anulare al gomito, lasso nei bimbi, cede e la testina del radio scivola sotto, causando dolore lancinante. Il piccolo lo tiene flesso e girato verso l'interno, rifiutando ogni movimento.​

Riconoscerla presto salva tempo e lacrime. Il bambino piange di colpo, si irrita e non usa il braccio senza gonfiore, lividi o deformità; fastidio solo ruotandolo o supinandolo, con esame esterno normale. Corri dal pediatra o pronto soccorso: metti ghiaccio in un panno per 10-15 minuti e dai paracetamolo dosato per peso ed età fino al medico, senza forzare l'arto.​

La cura e rapida. Il medico fa supinazione con flessione del gomito o iperpronazione: uno scatto, il dolore svanisce e il bimbo riprende il braccio subito, confermando la diagnosi. Riprova se serve o fai rx per fratture, ma e raro.​

Previenila educando tutti: no trazioni su mani o polsi, solleva da sotto le ascelle. Dopo un episodio il legamento resta lasso alzando recidive, monitora giochi nei mesi dopo. Oltre i 5 anni sparisce con la crescita, senza danni se trattata bene.​

L’insulina è una delle armi più potenti nelle emergenze diabetiche, ma perché faccia davvero la differenza è fondamental...
02/01/2026

L’insulina è una delle armi più potenti nelle emergenze diabetiche, ma perché faccia davvero la differenza è fondamentale riconoscere in tempo i segnali di allarme e sapere quando chiedere aiuto. Sete intensa, bisogno di urinare spesso, stanchezza marcata, nausea, respiro affannoso o stato confusionale possono indicare una glicemia molto alta e vanno sempre valutati con il medico, mentre in caso di peggioramento rapido o perdita di coscienza è essenziale chiamare subito il 112. Per chi convive con il diabete, la prevenzione passa da alcuni gesti quotidiani: controllare con regolarità la glicemia secondo le indicazioni dello specialista, non sospendere mai la terapia da soli, mantenere una buona idratazione e non ignorare sintomi diversi dal solito.​

Anche l’ipoglicemia merita attenzione, perché un eccesso di insulina può portare a tremori, sudorazione fredda, fame intensa, confusione o difficoltà a parlare e richiede di assumere subito zuccheri semplici e ricontrollare la glicemia, chiedendo supporto sanitario se i sintomi non migliorano. Chi assiste una persona con diabete può dare un aiuto prezioso restando calmo, cercando eventuali braccialetti o tessere mediche e attivando i soccorsi se nota respiro molto accelerato, pallore marcato, sudorazione eccessiva o perdita di coscienza. L’insulina è davvero un farmaco salvavita, ma lo diventa pienamente solo quando è inserita in un percorso di cura consapevole, fatto di educazione, monitoraggio e capacità di riconoscere in tempo i segnali che richiedono attenzione medica.​

Lo shock è una delle condizioni più gravi che può colpire l’organismo e spesso si manifesta all’improvviso, lasciando po...
26/12/2025

Lo shock è una delle condizioni più gravi che può colpire l’organismo e spesso si manifesta all’improvviso, lasciando poco tempo per reagire. Saperlo riconoscere rapidamente è fondamentale: tra i primi segnali possono esserci un senso improvviso di confusione mentale, debolezza, battito accelerato e, in alcuni casi, una drastica diminuzione della pressione arteriosa. Se noti questi sintomi in una persona che ha avuto un trauma, subito dopo un incidente, una perdita di sangue visibile o una forte reazione allergica, agisci prontamente: sdraia il soggetto su una superficie piana con le gambe leggermente sollevate, cerca di tenerlo al caldo e non lasciare mai la persona da sola mentre chiami subito i soccorsi. Ricorda che è essenziale non dare da bere o da mangiare, soprattutto se la persona è incosciente o rischia di perdere conoscenza. Un intervento veloce può essere determinante per salvare una vita, ma occorre sempre affidarsi ai professionisti e non tentare mai manovre complesse se non sei formato. Restare calmi, osservare con attenzione tutti i cambiamenti nello stato di coscienza e nella respirazione, e soprattutto intervenire senza esitazione possono fare davvero la differenza. Informarsi su cosa fare in situazioni simili e riconoscere i segnali d’allarme è il primo passo per trasformare la paura in consapevolezza e offrire davvero aiuto in caso di bisogno.

L’uso delle benzodiazepine è molto diffuso, ma spesso si sottovalutano i possibili effetti collaterali e i rischi che co...
24/12/2025

L’uso delle benzodiazepine è molto diffuso, ma spesso si sottovalutano i possibili effetti collaterali e i rischi che comportano soprattutto se assunte senza un controllo medico costante. È importante ricordare che, anche per chi soffre di ansia o insonnia, questi farmaci dovrebbero essere prescritti da uno specialista e seguiti da un percorso terapeutico appropriato. Se stai assumendo benzodiazepine, cerca sempre di rispettare le dosi indicate e non interrompere improvvisamente la terapia senza consultare il medico, perché potresti andare incontro a sintomi di astinenza anche intensi. Tieni presente che la tolleranza può svilupparsi rapidamente e che i segnali di sovradosaggio — come letargia, confusione mentale, difficoltà a parlare o coordinarsi — richiedono attenzione immediata, soprattutto se insieme sono stati assunti alcol o altri sedativi. In queste situazioni è fondamentale non sottovalutare il rischio e contattare i soccorsi il prima possibile. Il tuo ruolo, se assisti a una persona in difficoltà, è quello di mantenere la calma, non lasciare la persona da sola e, se possibile, informare chi arriva sui farmaci assunti. Ricorda: chiedere aiuto medico tempestivamente può fare la differenza tra una pronta ripresa e complicazioni più serie. Prendersi cura della propria salute mentale è importante, ma farlo in sicurezza lo è ancora di più.

La Glasgow Coma Scale rappresenta uno dei metodi più affidabili e immediati per descrivere lo stato di coscienza di un p...
19/12/2025

La Glasgow Coma Scale rappresenta uno dei metodi più affidabili e immediati per descrivere lo stato di coscienza di un paziente, soprattutto quando la rapidità decisionale conta più di ogni altra cosa. Il suo valore sta nella capacità di trasformare osservazioni cliniche complesse in un linguaggio condiviso, così che chiunque, dal medico esperto al soccorritore sul campo, possa capire in pochi secondi quanto il sistema nervoso stia funzionando. Per applicarla in modo efficace è utile concentrarsi non solo sul punteggio ma anche sul contesto: osservare se il paziente apre gli occhi spontaneamente o solo in seguito a stimoli, ascoltare la qualità della sua risposta verbale e notare come reagisce al dolore permette di costruire un quadro preciso e di monitorare eventuali cambiamenti nel tempo. Un accorgimento importante è evitare interpretazioni affrettate, perché condizioni particolari come paralisi, sedazione o età molto giovane possono modificare la risposta senza indicare un reale peggioramento neurologico. La GCS resta comunque uno strumento prezioso per orientare le decisioni e per comunicare in modo chiaro ciò che si sta osservando, soprattutto quando ogni minuto conta davvero.

Indirizzo

Via Caianello 21
Rome
00177

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