Cies ETS

Cies ETS Dal 1983 lavoriamo per un mondo a zero discriminazione e più mediazione, educazione e cooperazione

In Italia il CIES si occupa di migrazione,mediazione interculturale, educazione alla cittadinanza mondiale, formazione, comunicazione e sensibilizzazione. Facciamo laboratori nelle scuole; organizziamo mostre, dibattiti e rassegne; realizziamo corsi di formazione per giovani e adulti; attività ludico-didattiche, di orientamento e di sostegno psicologico per giovani italiani e stranieri. Un interv

ento su più fronti per sensibilizzare l’opinione pubblica alla cultura della convivenza e alla cittadinanza mondiale. All’estero lavoriamo insieme ai partner locali nei settori e servizi per i diritti umani e dell’infanzia, welfare, educazione, salute, gender, economia solidale e commercio equo, micro-credito, micro-imprenditoria, formazione professionale e lavoro, ambiente e cultura.

Un altro traguardo è stato raggiunto nell'ambito del nostro progetto  : è stato pubblicato il   terminologico specifico ...
02/09/2026

Un altro traguardo è stato raggiunto nell'ambito del nostro progetto : è stato pubblicato il terminologico specifico di settore!

🔎 Uno dei principali ostacoli che le persone con un background migratorio affrontano nei Paesi di destinazione è la barriera linguistica.

Per questo motivo abbiamo sviluppato un glossario per dare un supporto concreto alle persone migranti e rifugiate nel loro accesso e nella loro nel mercato del europeo, obiettivo centrale del progetto AMIL (Alliance Multi-Stakeholders for Migrants Integration and Labour), cofinanziato dall'UE.

Il glossario raccoglie 130 parole e concetti appartenenti a 4 settori lavorativi:
🔸Mediazione interculturale
🔸Settore turistico
🔸Settore della ristorazione
🔸Logistica

Scopri di più ➤ https://www.cies.it/news/il-glossario-di-amil/
e scarica il glossario ➤https://www.programmaintegra.it/wp/wp-content/uploads/2026/09/AMIL-Job-Glossario.pdf

🌍 The AMIL (Alliance Multi-Stakeholder for Migrants Integration and Labor) project promotes the integration of Third Cou...
26/08/2026

🌍 The AMIL (Alliance Multi-Stakeholder for Migrants Integration and Labor) project promotes the integration of Third Country Nationals (TCNs) into the labour market in Europe.

🤝 It has been designed with the awareness that something concrete for this cause can only be achieved by adopting a multi-level, approach.

💡 What does it mean?
Advocating for a fair of people with backgrounds is such an important and ambitious challenge that it cannot be undertaken alone. We need to join forces, competences, and perspectives.

🌐 This is why we created the Community of Interest (CoI), an open space – coordinated by – for collaboration, exchange of best practices, and joint action, bringing together:

🏛️ Local authorities – bringing an institutional point of view;
🤲 Civil society organisations – sharing NGOs’ experience;
🎓 Universities – providing an academic perspective;
💼 Employers – raising awareness about the job sector’s needs;
🗣️ Migrant communities – directly involved: without their perspective, any effort would be meaningless;
🌱 Any person or organisation believing in migrant integration.

✨ If this sounds like you and you would like to be part of a dynamic network, join the CoI! ⤵️

🔗 https://shorturl.at/CU4Cr
📩 [email protected]
🔎 Do you want to know more?
Have a look at the project to discover the impact it has brought about in:

🇮🇹 Italy | 🇬🇷 Greece | 🇨🇾 Cyprus

🔗 https://shorturl.at/v842A

𝑈𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒 davvero 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 d𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑙𝑎?Esiste nei corridoi degli ospedali, nelle scuole, dav...
24/08/2026

𝑈𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒 davvero 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 d𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑙𝑎?
Esiste nei corridoi degli ospedali, nelle scuole, davanti allo sportello di innumerevoli uffici pubblici. Accumula anni di esperienza, competenze, responsabilità e per tantissimi operatori è una figura ormai imprescindibile, necessaria. Eppure tutto questo, da solo, non basta. Riconoscere una professione non significa semplicemente constatare che esiste. Significa scegliere il posto che vogliamo darle nella società.
È qui che una questione apparentemente tecnica diventa anche politica.

Oggi il mediatore interculturale è presente nel Quadro Nazionale delle Qualificazioni Regionali (Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni) ma il suo riconoscimento non è ancora né completo né omogeneo: è riconosciuto in 16 regioni su 20 e solo nella metà dei casi il percorso formativo regionale porta a possedere le stesse competenze e ad essere quindi effettivamente spendibile su tutto il territorio nazionale.
Esistono ancora disparità territoriali che impattano direttamente sulle caratteristiche di base della professione e sui servizi pubblici. E allora la domanda cambia: 𝐢𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨?

Arrivare ad uno standard nazionale condiviso in tutti i territori significa provare a dare una risposta a questa domanda.
È uno dei percorsi che stiamo attraversando con Medi-Azioni PA.

Scegliere cosa riconoscere è scegliere quale spazio vogliamo dare a questa professione nella nostra società.

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Il progetto Medi-Azioni PA è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027, nell’ambito delle attività di capacity building rivolte alla Pubblica Amministrazione.
Dedalus cooperativa sociale
A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali)
Università Roma Tre

Cos'è successo a  ? Forse vale la pena fare un po' di chiarezza.1. È vero che Ceuta fa parte dello spazio  , ma chi vi e...
04/08/2026

Cos'è successo a ? Forse vale la pena fare un po' di chiarezza.

1. È vero che Ceuta fa parte dello spazio , ma chi vi entra non può circolare liberamente nel resto d'Europa.

2. Entrare a Ceuta quindi non significa avere accesso automatico all'Unione Europea.

3. Nei giorni scorsi le misure di controllo da parte delle autorità marocchine sono state insolitamente deboli. Perché?

4. Uno degli elementi di tensione riguarda il recente viaggio del premier spagnolo Pedro Sánchez ad Algeri. Marocco e Algeria hanno interrotto le relazioni diplomatiche nel 2021 e il riavvicinamento tra Madrid e Algeri è stato letto da Rabat come un gesto ostile.

5. A pesare sono anche le tensioni politiche tra il governo Sánchez e il blocco USA-Israele-Marocco, accentuate dalla posizione molto critica della Spagna sulla guerra a Gaza.

6. Ridurre ciò che è accaduto a Ceuta a una semplice "crisi migratoria" significa ignorarne la dimensione geopolitica e trasformare una questione complessa in uno slogan.

7. Mentre in Italia si gridava all'invasione e si chiedeva la sospensione di Schengen, la realtà era diversa: oltre 48.000 persone sono già state riaccompagnate in Marocco e almeno 88 corpi sono stati recuperati in mare.

8. Vale la pena ricordarlo anche quando la Spagna viene indicata come il modello da non seguire. Dopo la regolarizzazione di circa 500.000 persone, non si sono verificati gli scenari catastrofici spesso evocati: né un collasso sociale, né una crisi economica. Al contrario, la Spagna continua a registrare una delle economie più dinamiche d'Europa.

Usare le vite umane come arma di ricatto politico e strumento di propaganda è spietato e inaccettabile. Dietro le retoriche sull'invasione ci sono accordi di potere e vite spezzate. Non lasciamoci ingannare dalla narrazione di comodo.

Condividiamo l'appello dell'Angelo Mai 👇Nella notte tra il 27 e il 28 giugno, la Questura ha messo i sigilli all'Angelo ...
28/07/2026

Condividiamo l'appello dell'Angelo Mai 👇

Nella notte tra il 27 e il 28 giugno, la Questura ha messo i sigilli all'Angelo Mai con un dispiegamento di dodici agenti.

Un controllo ha dichiarato il nostro spazio inadeguato rispetto ad alcune norme di sicurezza, nonostante da oltre un anno abbiamo intrapreso un percorso complesso, faticoso e molto oneroso di adeguamento alle prescrizioni richieste.

Questo accade dentro un quadro già difficilissimo: la nostra perenne condizione di "non assegnazione", le enormi economie da produrre per sostenere la rateizzazione con il Comune di Roma, il pagamento dell'arretrato e dell'affitto, e il nostro fermo desiderio di non snaturare la funzione politica, culturale e sociale dell'Angelo Mai.

Oggi la situazione è urgente.

Se lo spazio non esegue con velocità lavori di adeguamento non può riaprire. Senza serate e senza poter portare avanti la programmazione artistica e culturale, non possiamo generare le risorse necessarie per pagare le rate dell'arretrato, l'affitto e le spese vive che continuano a gravare su di noi anche a porte chiuse.

Per riaprire dobbiamo sostenere subito lavori legati alle norme di sicurezza, interventi tecnici, pratiche amministrative, consulenze, certificazioni necessari al dissequestro dello spazio. Ma dobbiamo anche riuscire a tenere in piedi l'Angelo Mai mentre è chiuso.

Dopo ventidue anni di attività, tre sgomberi, attacchi, criminalizzazione e continui tentativi di chiusura, l'Angelo Mai continua a essere uno spazio vivo, indipendente, nutrimento della scena contemporanea e della ricerca artistica. Un luogo transfemminista, da sempre impegnato a rendere la nostra città meno triste e più attenta ai diritti di chi viene dimenticatə. È una comunità porosa attraversata da artistə, lavoratorə dello spettacolo, assemblee, movimenti, pratiche culturali e politiche. È un superorganismo che non può smettere di esistere.

Ogni contributo è un gesto concreto per permettere all'Angelo Mai di riaprire, continuare il percorso di regolarizzazione e non rinunciare alla propria vocazione.

Aiutaci a riaprire l'Angelo Mai. Dona ora, condividi, fai girare.

Nella notte tra il 27 e il 28 giugno, la Questura ha messo i sigilli a… Probasis Aps Angelo Mai needs your support for SOSTIENI LA RIAPERTURA DELL'ANGELO MAI

Scopri i video con Avatar IA del Progetto AMILLa landing page del progetto AMIL si è arricchita di nuovi contenuti! Sono...
24/07/2026

Scopri i video con Avatar IA del Progetto AMIL

La landing page del progetto AMIL si è arricchita di nuovi contenuti! Sono ora disponibili i video con Avatar IA, pensati per presentare il progetto in modo semplice, chiaro e coinvolgente.

Attraverso una serie di brevi video esplicativi, l'Avatar IA risponde ad alcune delle domande più frequenti sul progetto, tra cui:
- Come viene realizzato il progetto AMIL?
- Qual è il ruolo degli stakeholder locali nel progetto AMIL?

I video spiegano come AMIL promuova l'integrazione delle persone con un background migratorio e ne supporti l'inclusione nel mercato del lavoro attraverso la collaborazione tra partner di progetto, istituzioni, stakeholder locali e comunità territoriali.

Visita la landing page aggiornata per guardare i video ed esplorare tutte le risorse del progetto 👉 https://projectamil.my.canva.site/amil

𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀. Le professioni nascono, cambiano, si trasformano. Ma non sempre le par...
23/07/2026

𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀.
Le professioni nascono, cambiano, si trasformano. Ma non sempre le parole e le istituzioni riescono a tenere il passo.
Per oltre trent'anni la mediazione interculturale ha accompagnato l'evoluzione della nostra società, adattandosi a contesti, bisogni e comunità sempre diversi. Eppure, ancora oggi, la sua identità professionale continua a cercare un riconoscimento condiviso.
Forse perché le definizioni arrivano sempre dopo la realtà.
Nel nuovo appuntamento di Attraverso. Voci dalla mediazione, riflettiamo su cosa significa riconoscere una professione che, prima ancora di essere definita, ha già contribuito a costruire una società più capace di comprendersi.
Link alla news per approfondire: https://www.cies.it/news/una-professione-che-cresce-insieme-alla-societa/
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Il progetto Medi-Azioni PA è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027, nell’ambito delle attività di capacity building rivolte alla Pubblica Amministrazione.
Dedalus cooperativa sociale
A.M.M.I. (Associazione Multietnica Mediatori Interculturali)
Università Roma Tre

“𝘊𝘶𝘳𝘪𝘰𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘢𝘱𝘦𝘳𝘵𝘶𝘳𝘢, 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘷𝘢𝘭𝘰𝘳𝘦. 𝘘𝘶𝘢𝘭𝘴𝘪𝘢𝘴𝘪 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘤𝘶𝘭𝘵...
22/07/2026

“𝘊𝘶𝘳𝘪𝘰𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘢𝘱𝘦𝘳𝘵𝘶𝘳𝘢, 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘷𝘢𝘭𝘰𝘳𝘦. 𝘘𝘶𝘢𝘭𝘴𝘪𝘢𝘴𝘪 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘷𝘦𝘯𝘪𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘪𝘯 𝘶𝘯 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘤𝘤𝘩𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘳𝘦𝘤𝘪𝘱𝘳𝘰𝘤𝘰: 𝘦̀ 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪, 𝘧𝘢𝘤𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭 𝘮𝘦𝘥𝘪𝘢𝘵𝘰𝘳𝘦, 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢 𝘶𝘯 𝘣𝘦𝘯𝘦𝘧𝘪𝘤𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭’𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀”

Strumento strategico e profondamente umano, la mediazione interculturale è il ponte che permette alle persone di accedere ai propri diritti e alle istituzioni di rispondere con efficacia, equità ed empatia.

Ne ha parlato Marta Bernardini, responsabile del settore Mediazione Interculturale del Cies, al programma Terzo Millennio. Guarda l'intervista 👇

Conduce Andrea Fragasso

15/07/2026

𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞

All'interno del progetto AMIL, Codeca - Center for Social Cohesion, Development and Care continua a sostenere l'integrazione nel mercato del lavoro dei cittadini di paesi terzi, fornendo una formazione professionale che risponde alle attuali esigenze occupazionali a Cipro.

In collaborazione con Intercollege, sono attualmente in corso due programmi di formazione specialistica nei settori del Benessere e Bellezza e della Gestione dell'Ospitalità e della Ristorazione. Combinando l'apprendimento teorico con l'esperienza pratica sul campo, i corsi forniscono ai partecipanti conoscenze specifiche del settore, abilità tecniche e le competenze professionali necessarie per accedere alle opportunità di lavoro in questi settori in crescita.

Queste iniziative di formazione riflettono l'impegno del progetto AMIL nel promuovere un'integrazione sostenibile nel mercato del lavoro attraverso lo sviluppo delle competenze, aiutando i partecipanti a rafforzare la propria occupabilità e supportando, al contempo, una forza lavoro più inclusiva e resiliente ➤ https://www.cies.it/news/migliorare-loccupabilita-attraverso-la-formazione-professionale-con-il-progetto-amil/

Scopri di più sul progetto ➤ https://www.cies.it/progetti/amil/

Alla Camera dei Deputati per la presentazione del Rapporto DEDALO | NEET, giovani non invisibili, promosso da Fondazione...
10/07/2026

Alla Camera dei Deputati per la presentazione del Rapporto DEDALO | NEET, giovani non invisibili, promosso da Fondazione Gi Group 👇

Indirizzo

Via Merulana 198
Rome
00185

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

0039 06 77264611

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