Coalizione per la Legalizzazione

Coalizione per la Legalizzazione Il proibizionismo è inutile, dannoso e favorisce le mafie. Anche per questo crediamo che debba essere superato. CANAPA LIBERA!

Non è solo una questione di diritti e di giustizia. Le mafie sono un pericolo per la democrazia e per la libertà di tutt*.

https://it.wikipedia.org/wiki/CIA_e_traffico_di_drogaFuma Parei Torino Coalizione per la Legalizzazione
04/06/2026

https://it.wikipedia.org/wiki/CIA_e_traffico_di_droga

Fuma Parei Torino Coalizione per la Legalizzazione

La CIA e il traffico di droga sono argomento più volte oggetto di dibattito e controversie, in particolare riguardo attività in vari Stati del mondo circa favoritismi a bande di narcotrafficanti tramite finanziamenti e aiuto logistico in cambio di informazioni e materiale di supporto.[1][2]

04/04/2026
04/04/2026

Due anni fa la Germania ha fatto una scelta politica chiara: uscire dal proibizionismo e legalizzare la coltivazione domestica cannabis. Non un salto nel buio, ma un passo fondato sui dati, fatto anche per tutelare la salute pubblica.

Oggi quei dati iniziano a parlare. I consumi, monitorati anche attraverso l’analisi delle acque reflue, restano sostanzialmente stabili.

Non c’è stata nessuna “esplosione” temuta da chi difende il proibizionismo a spada tratta.

Al contrario, diminuiscono i reati legati alla cannabis, si alleggerisce il carico sul sistema giudiziario e si sottrae terreno al mercato illegale.

Due anni fa, anche in Italia, oltre 65.000 persone hanno firmato una proposta semplice e concreta: legalizzare la coltivazione domestica di poche piante, togliendo spazio alla criminalità.

La nostra proposta di legge popolare .

Quella proposta oggi è ferma. Bloccata in Senato. Ostaggio di una politica che preferisce ignorare i dati e inseguire la propaganda.

Ed è proprio questo il punto: mentre altrove si sperimentano soluzioni che funzionano, noi restiamo immobili.

Continuiamo a spendere risorse pubbliche per reprimere, a riempire tribunali e carceri, a colpire cittadini e consumatori invece che i grandi narcotrafficanti.

Il proibizionismo ha fallito, è arrivato il momento di fare come in Germania e legalizzare la coltivazione domestica di Cannabis!

La situazione in Germania:Il consumo di cannabis rimane stabile nonostante la legalizzazione parziale: il consumo di dro...
04/04/2026

La situazione in Germania:
Il consumo di cannabis rimane stabile nonostante la legalizzazione parziale: il consumo di droghe pesanti come la cocaina è in aumento da anni.

Comunicato stampa del 25 marzo 2026

Uno studio del DIW esamina gli sviluppi attuali nei mercati della droga due anni dopo la legalizzazione parziale della cannabis: il consumo di cannabis non mostra cambiamenti significativi, i reati legati alla cannabis diminuiscono, la prevalenza di altre droghe è in aumento da anni, una migliore prevenzione e informazione sono essenziali

A seguito della legalizzazione parziale della cannabis nell'aprile 2024, il consumo di cannabis tra i 18 e i 64 anni non è aumentato drasticamente nel breve termine, contrariamente ad alcuni timori. Il numero di reati legati alla cannabis registrati nelle statistiche della polizia è diminuito significativamente a seguito della nuova situazione legale, mentre i prezzi di strada sono rimasti stabili. Altri mercati della droga, in particolare per cocaina, crack e metanfetamina, si sono sviluppati in modo molto più dinamico da anni, con aumenti significativi nella prevalenza di cocaina (incluso il crack) e metanfetamina in particolare. Questo è il risultato di uno studio condotto dal Dipartimento Criminalità, Lavoro e Disuguaglianza dell'Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW Berlino).

DIW-Studie untersucht zwei Jahre nach Cannabis-Teillegalisierung aktuelle Entwicklungen auf Drogenmärkten – Cannabiskonsum ohne markante Veränderungen – Cannabisdelikte rückläufig – Prävalenz anderer Drogen seit Jahren steigend – Bessere Prävention und Aufklärung unerlässlich Nach de...

Chiediamo ai partiti di esprimersi sulla legalizzazione della canapa e sul proibizionismo https://www.change.org/legaliz...
26/03/2026

Chiediamo ai partiti di esprimersi sulla legalizzazione della canapa e sul proibizionismo https://www.change.org/legalizzazione_cannabis_proibizionismo_e_politica Con questa petizione chiediamo ai partiti politici di esprimersi chiaramente e pubblicamente sul tema del proibizionismo. È fondamentale per noi cittadini e elettori conoscere le loro posizioni in merito prima di votare.

Ci impegnamo quindi a dare il nostro voto solo a quei partiti e a quei candidati che si impegneranno a legalizzare la cannabis e, in generale, a rivedere in senso meno restrittivo l'attuale normativa proibizionista. Ma non bastano proclami a pochi giorni dal voto! Chi vuole il nostro voto dovrà considerare la questione della legalizzazione della canapa, e di tutti i suoi derivati, come una condizione essenziale per la partecipazione a qualsiasi maggioranza di governo.

Chiediamo che ogni cittadino maggiorenne possa avere il diritto di coltivare canapa per uso personale. Alle erboristerie e alle farmacie dovrà essere concessa la libera vendita, e agli agricoltori la possibilità di coltivarla.

Riteniamo che una discussione aperta e sincera su questo tema sia necessaria e urgente, viste le evidenze scientifiche e i dati di altri paesi che hanno già implementato politiche di legalizzazione, riportando successi in termini di riduzione della criminalità e aumento delle entrate fiscali.

I recenti gravissimi fatti di corruzione persino nelle Forze dell'Ordine (vedi Rogoredo) e di collusioni con le mafie ai massimi livelli delle nostre istituzioni, dimostrano il totale fallimento del proibizionismo che ha regalato alla criminalità un potere economico e politico enorme.

D'altra parte la scarsa efficacia del proibizionismo è dimostrata dalla crescita costante del mercato illegale anche di sostanze e molecole sintetiche ben più pericolose delle tradizionali droghe di origine naturale.

Nello stesso tempo aumentano i consumi fra i giovanissimi anche di droghe legali come alcol e tabacco per le quali è già stata lanciata un'altra provocatoria raccolta di firme: https://www.change.org/AlcolArticolo14

Firmare questa petizione significa chiedere un cambiamento reale per una politica sulle droghe più moderna e giusta. Invitiamo chiunque desideri un futuro più libero a unirsi a noi in questa iniziativa. Firma ora per fare la differenza e per chiedere trasparenza e impegno concreto ai nostri rappresentanti politici.

Condividi la petizione, invita amici e amiche a sottoscriverla, dai un piccolo contributo per la sua divulgazione.

Grazie

Partito della Canapa

chiediamo ai partiti di esprimersi sulla legalizzazione della canapa e sul proibizionismo

Che ne dici se oltre alla Ma*****na venissero proibiti anche alcol e tabacco?L'alcol e il tabacco sono sostanze che caus...
23/03/2026

Che ne dici se oltre alla Ma*****na venissero proibiti anche alcol e tabacco?
L'alcol e il tabacco sono sostanze che causano innumerevoli danni alla salute e ogni anno mietono milioni di vittime in tutto il mondo.
"L’alcol è uno dei principali fattori di rischio di malattia, disabilità e mortalità prematura in Italia, in Europa, nel mondo. Rappresenta la prima sostanza induttrice di dipendenza con alto impatto sociale, connotandosi come sostanza tossica, cancerogena, calorica, e spesso associata ad altre dipendenze da sostanze e da comportamenti". fonte https://www.iss.it/alcol
"Il fumo di tabacco causa oltre 80.000 morti all'anno in Italia, provocando tumori (polmone, bocca, vescica), malattie cardiovascolari (infarto, ictus) e respiratorie croniche (BPCO, enfisema). La nicotina crea forte dipendenza, mentre il fumo danneggia la fertilità, la pelle e il sistema immunitario". Wikipedia
Perché allora alcol e tabacco non sono inclusi nell'elenco delle sostanze pericolose del nostro Testo Unico sugli Stupefacenti?
Attualmente, il comma 4 dell'articolo 14 indica (dopo oppio, cocaina, amfetamine, ecc): "ogni altra sostanza che produca effetti sul sistema nervoso centrale ed abbia capacità di determinare dipendenza fisica o psichica dello stesso ordine o di ordine superiore a quelle precedentemente indicate". È evidente che l'alcol e il tabacco soddisfano ampiamente questi criteri. Allora perchè nella legge non sono indicati chiaramente?
Con questa raccolta firme proponiamo di inserire all'inizio del comma 4: "L'alcol, il tabacco e ...". In questo modo, riconosciamo ufficialmente i pericoli legati al consumo di alcol e tabacco, alla pari delle altre sostanze elencate nella legge e quindi proibite. Non si tratta solo di una questione di coerenza normativa, ma di una responsabilità sociale verso la salute pubblica. Le statistiche globali sono allarmanti: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'alcol è responsabile di circa 3 milioni di morti ogni anno, ovvero il 5,3% dei decessi totali a livello mondiale; e per il tabacco si arriva a 8 milioni. Più di 30.00 morti al giorno per droghe legali. Più che durante la seconda guerra mondiale.
Inserendo l'alcol nel testo unico sugli stupefacenti, possiamo aprire la strada a interventi legislativi più rigorosi, campagne di sensibilizzazione mirate e supporto adeguato per chi lotta contro la dipendenza. È un passo necessario per prevenire ulteriori tragedie e per promuovere un approccio consapevole e informato al consumo di alcol, tabacco e di qualsiasi altra sostanza, togliendo la testa dalla sabbia e guardando in faccia la realta. Chiedendoci perchè assistiamo ad un costante aumento del consumo di sostanze. Chiedrndoci cosa si potrebbe offrire di meglio alle persone e ai giovani in particolare. Ammettere finalmente che l'alcol è una droga come tutte le altre attualmente vietate, costringerà il legislatore ad affrontare nel suo complesso la questione del Proibizionismo. Il legislatore dovrà ammettere che il proibizionismo non può essere la soluzione (come ampiamente dimostrato sia negli anni del proibizionismo dell'alcol in USA -1920/1933- sia in questi ultimi decenni in cui nuove e sempre più pericolose sostanze sono riuscite a imporsi nel mercato nero.
Uscire dal proibizionismo non significa però considerare le "droghe" come qualsiasi altra merce e come purtroppo oggi viene considerato l'alcol che, nonostante tutto, per la legge del profitto, viene addirittura pubblicizzato.
Liberare le sostanze significa innanzitutto considerare il problema di abuso da un punto di vista socio-terapeutico e non repressivo. In secondo luogo si rende necessaria la realizzazione, come avviene per l'alcol e per il tabacco, di un mercato legale che dia la possibilità, a chi soffre di dipendenza, di procurarsi la sostanza senza dover delinquere, diventare lui stesso spacciatore e quindi manovalanza delle mafie, prostituirsi, ecc...
Ovviamente la canapa e qualsiasi altra pianta o fungo esistente in natura non dovranno mai più essere vietati.
Il comma 4 dell'articolo 14 nella nuova versione proposta diventerebbe: "L'alcol, il tabacco e ogni altra sostanza che produca effetti sul sistema nervoso centrale ed abbia capacità di determinare dipendenza fisica o psichica dello stesso ordine o di ordine superiore a quelle precedentemente indicate".
Firma questa petizione per far sì che la nostra voce venga ascoltata dalle autorità competenti. Solo con il tuo supporto possiamo sperare di ottenere il cambiamento legislativo necessario per proteggere la salute della nostra comunità iniziando a considerare tutte le droghe, attualmente legali e illegali, in modo comparato, per quello che sono realmente, e per i danni che effettivamente provocano. Occorre sconfiggere pregiudizi che non hanno nulla di scientifico e che sono alla base del proibizionismo che serve solo a ingrassare le mafie, a riempire le carceri di poveracci che non hanno i soldi per un buon avvocato, a tenere occupate magistratura e forze dell'ordine in tentativi inutili di svuotare il mare con un cucchiaio, invece di affrontare il gravissimo problema mafia. Mafie sempre più infiltrate nello Stato, nell'economia legale e ovunque ci siano denaro e potere.

FIRMA QUI https://www.change.org/AlcolArticolo14
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Partito della Canapa

Buon voto 💪
21/03/2026

Buon voto 💪

“Non so cos’è successo, ma giuro sull’onorabilità dei carabinieri”. Vi ricordate queste parole? Io non me le dimenticherò mai.

Le pronunciava l’allora ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervistato sull’omicidio di un giovane geometra romano. Si chiamava Stefano Cucchi. Assomigliano tanto a quelle che, più di recente, ha utilizzato Matteo Salvini nel caso Mansouri. E no signori miei, non si è mai trattato non di uno scivolone maldestro.

Ma di un avviso ai naviganti.

La politica stava dicendo alla magistratura: i carabinieri, gli agenti, ne restano fuori. “Senza se e senza ma”.

È anche a causa delle dichiarazioni di La Russa, dello stesso Salvini, ma potremmo citare anche Giovanardi e tanti altri, che per sapere la verità sull’omicidio di mio fratello ci abbiamo messo 13 anni - senza considerare i processi aperti sulla rete di coperture e depistaggi seguiti all’omicidio. Anni e anni di processi durissimi, in cui i miei genitori si sono ammalati. Di cui i miei genitori si sono ammalati.

Oggi rimango io a poter raccontare come sono andate le cose. E so, sono sicura, che la parte giusta dalla quale schierarsi è quella del NO al referendum.

Perché le indagini e i processi li devono fare i magistrati.

E non La Russa o Salvini

Cosa ci aspettiamo da   Carlo Calenda ?Ci aspettiamo che quando mai dovesse entrare a far parte di una maggioranza di go...
17/03/2026

Cosa ci aspettiamo da Carlo Calenda ?
Ci aspettiamo che quando mai dovesse entrare a far parte di una maggioranza di governo, ponesse come condizione la della .
Ovviamente questo vale per tutti i partiti che a parole si proclamano e poi quando vanno al governo se ne dimenticano.

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