24/02/2026
23/Feb.
I consumatori hanno già voltato pagina. Il mercato della pelliccia è in declino per un’evoluzione etica e
culturale.
I grandi marchi della moda hanno adottato policy fur-free, riconoscendo che la pelliccia non è compatibile con sostenibilità e responsabilità sociale.
Gli allevamenti di animali selvatici per la pelliccia rappresentano un rischio sanitario concreto, diventando focolai di virus come il SARS-CoV-2 e l’H5N1.
La maggioranza degli Stati membri ha già vietato
questi allevamenti.
Eppure, nel Mercato Unico, la pelliccia può ancora essere prodotta e venduta.
Per questo chiediamo alla Commissione europea
coerenza e leadership: un divieto europeo sugli
allevamenti, sull’importazione e sul commercio di
pellicce.
Fur Free Europe è una richiesta ragionevole, maggioritaria e profondamente europea.
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Consumers have already turned the page. The fur market is in decline because of an ethical and cultural shift.
Major global fashion brands have also adopted fur-free policies, recognizing that fur is not compatible with
sustainability and social responsibility.
The farming of wild animals for fur poses a real public health risk, becoming outbreaks of viruses such as SARS-CoV2 and H5N1.
Most Member States have already banned these
farms. Yet, within the Single Market, fur can still
be produced and sold.
That is why we call on the European Commission
for coherence and leadership: an EU-wide ban on
fur farming, and on the import and trade of fur.
Fur Free Europe is a reasonable, majoritybacked and deeply European request.