21/02/2026
𝐈𝐍-𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐑𝐄 𝐋'𝐄𝐌𝐄𝐑𝐆𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐓𝐑𝐀 𝐌𝐎𝐓𝐈𝐕𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
𝐄𝐃 𝐄𝐌𝐎𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈
𝑫𝒂𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒓𝒊𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆,
𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝒓𝒖𝒃𝒓𝒊𝒄𝒂 𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒂 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒂 𝑪𝒂𝒕𝒊𝒂 𝑪𝒊𝒂𝒏𝒄𝒊𝒐
🟥𝗥𝗢𝗠𝗔 (𝗟𝗮𝘇𝗶𝗼). Dal numero in uscita a marzo della nostra rivista nazionale, avremo il prezioso contributo della dottoressa Catia Ciancio. Da più parti, Vigili del Fuoco volontari e permanenti, ci hanno chiesto di approfondire una parte molto importante del sistema soccorso legata ai traumi ai quali chi interviene viene sottoposto con la conseguenza di doverli affrontare e superare. Non sempre è così facile e immediato. E così abbiamo avuto modo di incontrare la dottoressa Catia Ciancio che si è dimostrata ben disponibile a tenere e curare personalmente una rubrica su questa tematica che solo una professionista del settore come lo è lei può trattare con delicatezza e correttezza. E’ psicologa esperta in Psicologia dell’Emergenza e Psicotraumatologia, psicoterapeuta, gruppoanalista, PhD, con esperienza approfondita in ambito sanitario e territoriale, maturando negli anni competenze consolidate nella gestione del trauma, nelle emergenze sanitarie e nella relazione di cura in contesti ad alta intensità emotiva.
📍Ma aldilà di un curriculum accademico c’è la motivazione che ha spinto e “muove” l’interesse costante per un ambito di intervento “giovane”, in via di sviluppo e che sta prendendo sempre più spazio non solo nel Terzo Settore, ma nelle Istituzioni. La ricerca socratica continua a caratterizzare il modus operandi che prediligo, fatto di curiosità aperta alla conoscenza in antitesi ad un sapere saturo. «L’importanza dell’In-Formazione per poter “stare in campo” – sottolinea la dottoressa - I professionisti del soccorso quotidianamente si confrontano con procedure automatizzate che in qualche modo mettono a riparo e consentono l’urgenza delle attivazioni e degli stessi interventi di soccorso. Ma cosa accade se le emozioni attivate non vengono riconosciute? E poi, quanto è dato per scontato che in seguito a più interventi, basti “staccare” dal proprio turno lavorativo per poter rientrare a casa e “lasciar andare”? Quanto, invece, può risultare difficile potersi svestire della divisa a fine turno e tornare nelle proprie case? Questi sono solo alcuni dei quesiti che hanno motivato (e continuano a farlo) il mio contributo operativo. Lavorare in emergenza significa scegliere di stare “in campo” e di “fare Squadra”, scegliere di fare esperienze di soccorso “al limite”: queste scelte sono connesse ad una motivazione che va valorizzata e mantenuta negli anni. Proprio per questo ho scelto di intraprendere il mio “viaggio” nell’ambito emergenziale e della psicotraumatologia incontrando diverse storie e lavorando il più possibile alla psicoeducazione e all’autoprotezione dei soccorritori.
📌 “𝗦𝗧𝗔𝗥𝗘 𝗔𝗖𝗖𝗔𝗡𝗧𝗢"
Conformemente ai “Criteri di massima sugli interventi psicosociali nelle catastrofi (G.U. n.200 del 29 Agosto 2006)” lo psicologo dell’emergenza si pone l’obiettivo di “disinnescare” e ristabilire l’equilibrio della persona e/o della comunità colpita, promuovendo la salute mentale attraverso specifici interventi di prevenzione e attività di soccorso che permettano di sostenere e rafforzare le risorse psicosociali della persona prima, durante e/o dopo il manifestarsi di eventi avversi. Sulla base di queste premesse la psicologia dell’emergenza si configura come una disciplina attenta ai bisogni della comunità, comprendendo i soccorritori e ponendosi come “anello” indispensabile nella catena dei soccorsi. Nel complesso, si caratterizza come ponte tra le realtà degli interventi delle diverse squadre di soccorso in ciascuna fase (pre impatto, impatto e post). In sintesi l’apporto dello psicologo dell’emergenza sta nello “stare accanto” ed “esserci” per ri-trovare l’equilibrio possibile, per favorire la ri-presa, per far fronte all’evento traumatico, per “ri-costruire” il senso d’identità e di appartenenza».
📌 “𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗟𝗨𝗧𝗧𝗢"
Spesso dal telegiornale si apprendono notizie di eventi avversi ma seppur da spettatori, insieme alla mia squadra di psicologi dell’emergenza, abbiamo scelto di dare voce alla comprensione possibile del lacerante dolore che ha colpito tante famiglie in questi giorni. Rimaniamo a disposizione con il nostro sportello di pronto soccorso psicologico “PRONTO PSY - SOS”: per richiedere aiuto basta inviare un’email a [email protected].
✍️𝗖𝗮𝘁𝗶𝗮 𝗖𝗶𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼