29/06/2026
Per la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, patroni di Roma, nel 1941 Papa Pio XII registrava un radiomessaggio rivolto al mondo intero, nel periodo drammatico della guerra che percorreva l’Europa per ancora quattro anni.
"In questa solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il vostro devoto pensiero e affetto, diletti figli della Chiesa cattolica universa, si rivolge a Roma con la strofa trionfale: O Roma felix quae duorum Principum es consecrata glorioso sanguine! ‘O Roma felice, che sei stata consacrata dal sangue glorioso di questi due Principi!’. Ma la felicità di Roma, che è felicità di sangue e di fede, è pure la vostra; perché la fede di Roma, qui sigillata sulla destra e sulla sinistra sponda del Tevere col sangue dei principi degli apostoli, è la fede che fu annunziata a voi, che si annunzia e si annunzierà nell’universo mondo. Voi esultate nel pensiero e nel saluto di Roma, perché sentite in voi il balzo della universale romanità della vostra fede. Da diciannove secoli nel sangue glorioso del primo Vicario di Cristo e del Dottore delle genti la Roma dei Cesari fu battezzata Roma di Cristo, ad eterno segnale del principato indefettibile della sacra autorità e dell’infallibile Magistero della fede della Chiesa; e in quel sangue si scrissero le prime pagine di una nuova magnifica storia delle sacre lotte e vittorie di Roma".