26/02/2026
La scorsa settimana abbiamo firmato come Comitato per il Pratone di Torre Spaccata il patto di collaborazione per contribuire alla gestione della casa del Parco di Centocelle che sta nascendo sulle macerie della “Baciocchina”, l’ex p***a di benzina presente dagli anni ‘60 all’incrocio tra via Palmiro Togliatti e via Casilina
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Da cittadine e cittadini del quadrante riteniamo importante che finalmente il Parco di Centocelle diventi tale, dopo un'attesa di più di 30 anni e dopo averlo vissuto per 20 anni nella sua forma incompiuta 🌳
E aspettiamo che vengano finalmente aperti i fondamentali ingressi lato via Papiria, via di Centocelle e all’incrocio con viale dei Romanisti, che venga realizzato un adeguato ingresso ciclopedonale anche per chi abita a Centocelle, che siano riportate alla luce le ville romane sepolte e che terminino gli interventi di sgombero e demolizione dell’area prima occupate dalle attività di autodemolizione
Abbiamo aderito al patto di collaborazione perché crediamo che possa essere uno strumento di condivisione dell’amministrazione dei beni collettivi di una città, se il pubblico continua a impegnarsi politicamente ed economicamente senza delegare completamente l’onere della gestione ai volontari. E perché uno spazio per la cittadinanza all’interno del Parco di Centocelle è una richiesta che da tempo come cittadine e cittadini del territorio portiamo avanti.
Pur riconoscendo le capacità di chi ha saputo mettere a terra gli investimenti sul Parco non possiamo non rivendicare che si tratta di un traguardo ottenuto anche se non soprattutto grazie alle lotte di chi, nella società civile, si è battuto perché venissero rispettati diritti costituzionali, come quello di abitare in un ambiente salubre e di poter vivere lo spazio pubblico, anche nei momenti in cui questi erano costantemente minacciati da incendi, roghi, rifiuti interrati, rifiuti combusti.
Non ci scordiamo dei protagonisti di questo patto, ma non ci dimentichiamo nemmeno della direzione in cui sta andando questa città. Una direzione in cui si abdicano ai privati le scelte che riguardano i territori per l’incapacità, o peggio la mancanza di volontà, di agire su un PRG vecchio e inattuale che ha cristallizzato interessi particolari in netta contrapposizione all’interesse collettivo. Una direzione in cui si è arrivati addirittura a rinunciare al verde pubblico per concedere a un privato la possibilità di farci profitto sopra.
A Roma Est se vuoi le cose devi lottare per averle e non è retorica, non è solo il Parco di Centocelle a dimostrarlo, ce lo dimostrano la storia di questi quartieri e le battaglie quotidiane delle realtà sociali che li animano ancora oggi.
A Torre Spaccata proviamo a non dimenticarcelo e siamo convint3 che il sogno di poter accedere a un unico parco, che ripristini la continuità ecologica e archeologica tra il Pratone e il PAC, sia raggiungibile, soprattutto attraverso la mobilitazione della cittadinanza.
Un grazie sincero a tutte le altre realtà sottoscrittrici del patto, a tutte quelle che non lo hanno fatto ma hanno comunque contribuito ad arrivare dove si è arrivati oggi, a tutte e tutti coloro che hanno anche solo individualmente fatto un passo verso questa direzione.
Il Pratone R-esiste:
basta cemento! 🍃