03/06/2026
Quattro lavoratori afghani sono morti in Calabria perché chiedevano la paga per il lavoro svolto. Un quinto si è salvato fuggendo da un bagagliaio.
CONFiNTESA esprime cordoglio per le vittime e vicinanza alle loro famiglie.
Il caporalato è un reato penale e va perseguito come tale. Ma intorno al reato c'è una questione tecnica che il Paese non ha ancora chiuso: per pretendere il salario contrattuale, un lavoratore deve sapere a quale contratto collettivo è inquadrato. Per molti lavoratori — e in particolare per chi opera nei settori più esposti — questo riferimento non è chiaro, non è verificabile, non è certificato.
Una certificazione pubblica dei contratti collettivi, su parametri tecnici e oggettivi, è il lavoro che CONFiNTESA propone con la proposta di Legge 1518/SG. Non è una risposta al caporalato - quella la deve dare la giustizia penale. È la chiusura di una zona grigia che rende il lavoratore esposto.
Il diritto al salario non può essere un atto di fede.